La Rambla de la Libertad?
Domenica arriverà l’estate e a Palermo non c’è quasi l’ombra di una manifestazione, di una rassegna, di un’iniziativa culturale legata ai soggetti pubblici (a parte qualcosa in preparazione all’Università probabilmente sotto il marchio UniverCittà). Sono lontani gli anni delle passeggiate alla Kalsa e persino gli anni ’80 che mostravano segni di una vivacità non indifferente. Comune e Regione cercano di galleggiare sull’emergenza munnizza e l’incubo delle ultime due estati con la città buia e sconsolata, con i turisti stupefatti, ritorna.
Venerdì scorso Antonella Romano mi chiedeva per la Repubblica Palermo un parere sulla città e, post catastrofismo, sottolineavo che a Palermo a mio avviso manca sia la fantasia da parte degli enti locali (in assenza di questa e/o di soldi in cassa si possono almeno scopiazzare buone prassi poco costose e molto creative come quelle di Salemi) sia una capacità di iniziativa da parte degli operatori culturali che senza denaro pubblico sembrano quasi del tutto inerti.
Insomma io penso che qualcosa si possa e si debba fare, anche a basso costo. Continua »



































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