Raccomandata
Portava la posta ogni giorno e mi bussava. Non facevo nulla se non aspettare, aspettare un “sì” dalla sua voce di ragazza alla mia domanda: “C’è da firmare?”. Il concorso, la svolta, l’aprirsi del fiore perenne bocciolo. Ma lei mi diceva sempre di no fin quando sentii una voce maschile. “Dov’è?”, chiesi al tipo. E lui: “Trasferita alla Direzione centrale”. Incredibile: raccomandata anche lei.



































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