Ora che il pericolo corso è stato, più o meno, scongiurato mi “cubitizzo” e trovo la serenità per parlare di un increscioso fatto capitatomi circa una settimana fa. Una sera, improvvisamente, non sento altro dall’orecchio sinistro se non un fischio. Decido dunque, di “passare” la visita dall’otorino, dopo aver provato rimedi più o meno casalinghi: olio, acqua ossigenata, strane candele…ci è mancato poco che ci sparassi un petardo…abbrevio. La diagnosi è foro acustico. Bedda matri penso, diventerò sorda? Non vi dico la felicità nell’apprendere la notizia per una come me che fa la radio da una vita… È come dire ad un cantante che ha una corda vocale fuori uso, ad un marinaio che avrà il mal di mare per tutta la vita, ad un contadino che ha la sciatica e non potrà zappare più, ad un calciatore che ha il liquido al ginocchio e deve smettere di giocare, ad una prostituta che…vabbè.
Nell’attesa della guarigione, continuo ad uscire tranquillamente con tappo di bambagia provvisorio, manco io so esattamente perché…così tanto per usanza, in questi casi. Inevitabili le domande: E che hai? E come fu? E com’è successo? Ma ti fa male? E bla bla bla. E uno che fa? Risponde, spiega, assuppa le battute di spirito dei colleghi ci sentiamo, se non te la senti.
Ma la cosa che più di ogni altra mi fa impazzire è che improvvisamente diventano tutti medici sopraffini, espertissimi. Continua »
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