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sabato 25 lug
  • Kevin

    I nomi a capriccio

    Certe volte ci penso e penso che poteva andarmi peggio…mi chiamo Maria, ma avrei dovuto chiamarmi Maria Catena, come mia nonna, che poi rispose al nome di Maricatina tutta la vita, anzi per la precisione, era Donna Maricatina. Poi, per mia fortuna, mia madre ebbe uno sprazzo di modernità e insistette affinché mi chiamassi solo Maria. Di lusso mi andò. Ho rischiato di essere chiamata con qualche diminutivo tipo Lello o Gerry o Rino da Calogero, Fony da Filippo (ma non è meglio Filippo?) Nerina da Venera, Melo/a da Carmelo/a, Sino da Accursio…quale avrebbe potuto essere per Catena? Tena, forse, come i pannolini per signore avanti negli anni.
    Ma erano altri tempi allora. Era quasi legge: i primi due figli dovevano portare i nomi dei nonni paterni. Qualunque fossero. Oggi non usa più. Anzi. Da una quindicina d’anni è invalso l’uso dei cosiddetti NOMI A CAPRICCIO. Cosiddetti da una mia vecchia vicina di casa che non si dava pace. Lei si chiamava Rosa, ma la sua nipotina si chiamò Noemi. Passò il resto dei suoi giorni a chiamarla Curò e si lamentava “Ora, dico io, Rosa chi è nome lariu? No, megghiu ddu nuomi a capriccio”. Da cui la definizione. Continua »

    Il meglio di, Palermo, Sicilia
  • Quarto incontro di “FivEvents”

    Stasera si terrà il quarto incontro di FivEvents a palazzo Asmundo (via P. Novelli, 3). Il tema della serata sarà la spiritualità, con lavori di pasta di carta di Gai Candido e fotografie in bianco e nero di Elide Triolo.

    Prosegue la video installazione Fuori luogo di Ester Sparatore, vincitrice del premio Genio di Palermo 2005.

    L’iniziativa è il progetto conclusivo del corso di formazione per “Esperte in Comunicazione Museale”, organizzato dalla Server snc e dall’associazione Amici dei Musei Siciliani.

    “E-mood”

    Palermo
  • Ultima festa del 2006 per “Wintercase”

    Una festa speciale saluta il 2006 per il festival di musica elettronica Wintercase – Happy clubbing for happy people! stasera al Blow up (piazza S. Anna). Protagonista della serata sarà la musica elettronica con Dj G-Blaster & The Advocate, meglio noti come IndipenDanceSoundSystem, e la Dance di Carlo Tarantino. La serata sarà accompagnata dalle proiezioni del vj Filippo Messina. Ingresso gratuito entro le 22:30, dopo 5 euro.

    “Wintercase”

    Palermo
  • Smog a Palermo nei limiti per l’Amia

    Ieri è stata presentata la Commissione tecnico scientifica antismog appena istituita insieme ad alcuni dati sullo stato dell’aria palermitana negli ultimi cinque anni. Le concentrazioni medie annue di PM10 (polveri sottili) e di benzene rilevate dalle centraline Amia restano complessivamente al di sotto del tetto massimo fissato dalla legge per la protezione della salute umana; il biossido di zolfo è sempre nella norma, il biossido d’azoto è in netta diminuzione e con livelli medi ormai in regola da due anni e il monossido di carbonio e l’ozono sono in pieno trend positivo.

    Relativamente al PM10, la quantità media annua a Palermo è stata nel 2006 di 38,6 microgrammi per metro cubo e nei precedenti quattro sempre inferiore a 40. Altre città hanno dati più preoccupanti. Il fenomeno smog riguarderebbe quindi alcuni valori di punta giornalieri, fortemente influenzati non soltanto dal traffico ma anche da fattori contingenti come le condizioni meteo ed eventuali cantieri, o dal contesto in cui vengono effettuate le misurazioni.

    Palermo
  • Corleone

    Non so se qualcuno di voi, nel mezzo del cammin di vostra vita, si è mai trovato anche per caso in un luogo denominato Corleone.
    Lo stesso nome evoca tutto.
    Dico tutto per semplici ragioni legate al connubio mentale Corleone/Mafia o Corleone/Padrino.

    Arrivando dalla provinciale che passa da Marineo e da Ficuzza (luogo che fa scappare una istintiva risata a chi è di nascita da Roma a salire), l’impatto è subito violentemente normale.
    “Ma come non c’è un cancello con due tipi con le coppole e la lupara al tracollo?” – tipica domanda che mi son sentito fare da parecchie persone che per la prima volta venivano a Corleone e rientravano tra quelle da Milano a salire, dove il termine a salire è l’esatta traduzione del siciliano “acchianari”, spesso usato per identificare una zona geografica che è più al nord di quella specificata.

    “Coppole e lupara? Ma che dite? Corleone è famosa in tutto il mondo per i suoi personaggi illustri come San Bernardo, Bernardino Verro e Placido Rizzotto”. Continua »

    Ospiti
  • Da Palermo a Melbourne

    Lo scorso mese di giugno si è svolto a Melbourne il terzo convegno dei giovani siciliani all’estero. L’incontro, dal titolo “Sicilia senza confini: educare alla cittadinanza”, è stato, per certi aspetti, originale perché ha visto riuniti giovani di origine siciliana provenienti da Australia, Argentina, Canada e Venezuela.

    Il convegno, al quale ho partecipato nella mia qualità di direttore dell’Ufficio per i siciliani all’estero del Se.R.E.S., organismo della Conferenza Episcopale siciliana, ha voluto sottolineare la necessità di dare visibilità agli artisti di origine siciliana all’estero che operano con successo nel mondo e soprattutto in Australia.
    Pensate: registi, come Mario Andreacchio e Monica Pellizzari (vincitrice di numerosi premi al Festival del Cinema di Venezia), pittori, come Aldo Iacobelli e scrittrici, come Melina Marchetta e Anna Maria dell’Oso, che sono protagonisti attivi nel contesto globale del nuovo dialogo interculturale, ma che difficilmente ricevono riconoscimenti da parte dei leaders delle comunità italiane all’estero, dei nostri Consolati e degli stessi Istituti Italiani di Cultura. Continua »

    Ospiti
  • Alessandra Siragusa si candida alle primarie

    Alessandra Siragusa

    Alessandra Siragusa, che aveva in un primo momento rifiutato la candidatura per le primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra, ha annunciato oggi di avere cambiato idea. I Democratici di Sinistra di Palermo, sostenitori della prima ora della sua candidatura insieme a diverse associazioni, formalizzeranno il loro appoggio venerdì dopo la direzione provinciale del partito.

    Le primarie si svolgeranno il 4 febbraio e gli altri candidati finora sono Giusto Catania (candidato da Rifondazione Comunista – Sinistra Europea) e Leoluca Orlando (candidato da Italia dei Valori e dalla Margherita).

    AGGIORNAMENTO: i Ds sosterranno la candidatura della Siragusa.

    Palermo
  • Post Natale, pre Capodanno

    Riciclaggio di Natale

    Natale è passato anche quest’anno con la sua coda di regali di cui un paio veramente belli (magari scelti da voi) e altri veramente inutili. Un consiglio perfido che vi do è quello di resistere alle tentazioni di “riciclaggi” all’interno della vostra comitiva (quasi sempre vengono scoperti); semmai utilizzate eBay per sballarvi le cianfrusaglie. Se non avete troppa dimestichezza con le aste online sappiate che anche a Palermo ha aperto da un paio di mesi un “drop-shop”, cioè un’agenzia che si occupa di gestire aste su Internet per conto di clienti che intendono vendere o acquistare un oggetto. Si chiama Aggiudicato, è un’idea del geometra ventiduenne Francesco Pistoia e l’ufficio si trova in via Michele Amari, 6 (aperto dalle 9:00 alle 13:30 e dalle 16:00 alle 19:00).

    L’altro tema-principe del periodo, oltre al “che hai ricevuto?” è “che fai a Capodanno?”. Io non lo sopporto e mi sento totalmente fuori dal tunnel del divertimento della notte di San Silvestro. Farò quello che capita. Però, se insistono a chiedervelo, date loro il link allo speciale di Balarm.

    Palermo
  • Canto di Natale

    Quasi tutti i barboni di Palermo si chiamano Vincenzo, abbreviato in Vicè. C’è Vicè vogghiufumare di via Archirafi, Vicè del Civico, Vicè di via Briuccia. E c’era una volta Vincenzo, cioè Vicè, che dormiva sulle scale delle Poste di via Roma. Dormiva molto e sognava moltissimo. Quando si svegliava non sapeva più distinguere le immagini d’aria che gli passavano nel cervello da quelle in carne e ossa che gli camminavano davanti. Vicè delle Poste era convinto di essere una donna. Per questo aveva annodato i suoi capelli sporchissimi in una specie di crocchia che, insieme ai lineamenti affilati, gli dava un aspetto da marajà.
    Vicè delle Poste non sopportava dottori e ambulanze. Quando vedeva un camice bianco, scappava. Forse perché l’avevano messo in manicomio da ragazzo e l’avevano curato con l’elettroshock. Così almeno si diceva. Però non bisogna fidarsi troppo, i sussurri della strada sono come erano le immagini nel cervello di Vicè. Impossibile separare la verità dalla fandonia, in una c’è sempre un po’ dell’altra.
    Vicè delle Poste cominciò a stare male. Scatarrava. Sputava per terra chiazze di saliva e di sangue scuro. Ciccio, il medico che collabora con Biagio Conte, cercava di persuaderlo: “Dai, vieni con me in ospedale”. Il barbone si limitava a scuotere la testa. No. Continua »

    Ospiti
  • A come Agire

    Ecco una parola con la quale, da buon siciliano, non avrei mai voluto cominciare.
    Inizio con il dire che il Fare non significa Agire e che quindi mangiare, urlare, gracchiare, non è Agire, neanche andare a prendere i dolci la domenica è Agire e neanche andare ai party “esclusivi”, da far ridere i polli, è Agire.
    E allora cosa cavolo è Agire?
    Chi si può considerare una persona attiva, cioè che agisce?
    Pensando a me e ai miei conterranei non riesco proprio a vedere qualcuno che agisce.
    In un conato di sicilianità, direi che, forse l’Etna agisce. Sì lui sì. Perché “espolde fregandosene”, senza essere pagato, e una volta che ha creato rimane il segno.
    Ma poi ricade la neve, direte voi, e tutto sembra ritornato come prima.
    È vero. Quindi, anche chi agisce dopo un po’ viene coperto dalla “neve”. E tutto ritorna come prima.
    Agire, agire. Andiamo al contrario chi non agisce è passivo, no? Soffoca l’istinto all’Agire e questo soffocare crea tensioni, delusioni, lacerazioni. E allora vuoi vedere che le facce contorte e ritorte di Palermo sono attorcigliate dall’azione sempre negata? Continua »

    Lessico sicigliano
  • Natale di un palermitano a Roma

    Anche quest’anno non posso celebrare le feste natalizie nella mia città. I motivi sono diversi, soprattutto di natura economica, ma la nostalgia per Palermo, la mia famiglia, gli amici di sempre c’è e si fa sentire. Quella dolce consuetudine di passare da un pranzo all’altro, in compagnia di parenti, di tanti parenti, anche quest’anno non potrò viverla. Magari chi vive a Palermo vive un sentimento esattamente opposto, ovvero dover per forza andare a pranzo dagli zii, a cena dai nonni materni e paterni, genitori e così via in un turbinio che parte dalla vigilia del 24 e che in parte volge alla fine il 26 sera. Eppure di siciliani in giro per il mondo ce ne sono tanti, forse fin troppi, tanti di “noi” vivono in una situazione simile. Il palermitano a New York o a Parigi, a Londra o a Monaco. Ce ne sono tantissimi in giro per l’Italia che hanno solo questo periodo per rivedere genitori, fratelli, sorelle e parenti. E che concentrano in questi pochi giorni tutto l’ardore per rivedere la propria città sempre più uguale e allo stesso tempo diversa. Insomma di che ti lamenti, vivi a Roma ben collegata con Palermo, cosa vuoi che sia fare un salto di 1000 km e poterti godere una passeggiata in via Libertà?

    Vogliamo fare due conti, cominciamo. Continua »

    Un palermitano a Roma
  • La pace nel mondo

    Mancano pochi giorni a Natale…vero è che si resta imbottigliati nel traffico santiando, impiegandoci ore a percorrere tragitti che normalmente si fanno in pochi minuti, vero è che poi, volenti o nolenti, qualche regalo si deve pur comprare, vero è che, ci piaccia o no, dopo il pranzo del 25 saremo tutti a chiederci “ma quando finisce”? Vero è che ormai del vero spirito del Natale (almeno per chi è credente) si sono perse le tracce e il miracolo della nascita del Salvatore è stato sostituito dal miracolo della scomparsa in 24 ore della tredicesima (per chi ha la fortuna di buscarla!). Fatto sta però che, nonostante tutto, io ho molto rispetto per tutti, in questo periodo dell’anno: per chi ci crede ed investe energie, tempo e soldi nella giostra dell’accatta accatta, e per chi non ci crede e vorrebbe addormentarsi a metà dicembre e svegliarsi l’8 gennaio.
    Una categoria che proprio non sopporto però c’è…lo confesso, anzi sento proprio l’urgenza di dirlo. Subito. Pure se è Natale. Pure se rischio fischi e piriti.
    Sono quelli che, se ti permetti di chiedergli cosa desidererebbero trovare sotto l’albero, ti rispondono con un alone di santità e un sorriso compassionevole “ma tesoro…è ovvio, ciò che desidero di più è la pace nel mondo!” Buttana della buttana! La pace nel mondo sotto l’albero? Continua »

    Palermo
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