sabato 18 nov
  • Rosanero

    e tu, gioia mia, tu che mi chiedevi ancora e ancora perché e per come, tu che pretendevi fiorisse sulle mie labbre aperte in muto sorriso una risposta che desse una spiegazione ai silenzi ai gridi ai lamenti ai giorni rovinati ai miei “oggi ‘un è iurnàta nni virìamu domani”
    e tu, gioia mia, tu che indagavi con occhi che trapassavano il mio esser statua di sale, il mio sostare fermo come zitta pietra davanti ai tuoi interrogativi
    e tu che ti alzavi eppoi ti risiedevi eppoi mi venivi vicino e dietro l’orecchio in un sospiro tu che mi dicevi spiegalo pure a me
    e tu che ancora una volta, l’ennesima, avevi per me tutta la comprensione del mondo, i tuoi occhi aperti come l’abbraccio del mare infinito che da sempre se ne sta davanti a Palermo, i tuoi occhi scuri che allora ottenevano soltanto il suono delle mie mani
    il loro movimento continuo eppoi abbandonato
    il loro rallentare e tracciare sinfonie tra le dita
    le mie mani ed il loro suono: unica risposta possìbbile
    t’u giuro gioia mia, t’u giuro vero, non conosco null’altro modo null’altra maniera che possa dirti cosa è
    ma per davvero
    cosa è
    per me
    il rosanero

    Gioia mia,
    tra “sapere” e “spiegare” esiste una drammatica frattura
    un vuoto di senso frenato da filo spinato
    come posso allora?
    come?
    come mi è possìbbile dirti cosa significa per me il rosanero?

    Per “sapere” una cosa, una qualsiasi cosa: bisogna sporcarsi. Ingrasciàrsi è necessario. “Sapere” significa portare i tuoi piedi nella polvere, e saggiarla, eppoi andare avanti. A volte sono spine, gioia mia, e minchia se fanno male. A volte sono petali, ed è quel sorriso che fiorisce quando penso a quelle quattro realtà luminose che solo noi due sappiamo. A volte è soltanto gràscia, lo schifo del mondo, e puru merda, ma lo sai?, il piede, ìddu, si nni fotte di quello che pesta. Riesce ad andare avanti, anche affaticato, anche insanguinato, stanco e derelitto. Và avanti ‘u piede. Sia sempre benedetto il piede, in secula seculorum, amen.

    “Sapere” significa essere pronti a pigghiàre bastonate.
    Auget scientiam, auget dolorem, c’è scritto nella Bibbia: Qoelet 1, 18. Più aumenta la conoscenza, più aumenta il dolore. Saggio mi pare. Talè, a volte ‘a Bibbia ci inserta.

    La “spiegazione” invece. Spiegare: distendere, svolgere qualcosa che viene portato arrotolato, tracciare traiettorie di pensiero per far conoscere. La spiegazione. Me ne fotto, a ora di rosanero, della spiegazione.

    Il rosanero va saputo.
    Il piede non sa la bellezza della pietra levigata ùnne cammina finché ‘un annàgghia la spina giuda e pùlla che s‘u friddulìa, sangue sul liscio di pietra e dolore al piede, mischino. Ora ca è tagliuliàto e zopperello, ‘u piede lo sa cosa è durante il cammino l’insidia arrùsa della spina buttana, ma ora però sa pure cosa è la sincerità spartana della pietra nuda.
    È il battesimo dell’esperienza, gioia mia, che ti fa sapere.
    Lo vedi?, è il piccolo cerchio che ora sta disegnando la mia mano destra, è la cicatrice lasciata dalla spina della sconfitta, ma se non hai mai avuto un taglio, un germoglio di sangue al piede io non posso dirti cosa è il brivido della carne trafitta. Non posso. Guarda come cede la mano sinistra mentre stava sospesa: chìsto è tutto ciò che posso.

    È che davvero io non posso, non posso spiegarti, gioia mia, cosa è ‘u rosanero. Non ne ho i termini, le misure di paragone. Come posso spiegarti cosa è il sapore delle tue labbra durante un bacio
    chiusi gli occhi fuori da noi una notte troia e fredda che urla e piove pure, le tue labbra che adesso qui ora mi stanno salvando l’anima.
    Come posso?
    Non ce la faccio.
    Le tue labbra sono le tue labbra. È un cerchio, un giro a tondo, un movimento di mani silenziose, è la mia bocca sulla tua.

    Potrei però dirti che ho scordato tanti, troppi nomi e volti di persone che mi scaldarono anche per più di un tramonto. Sì potrei dirtelo. Vero è. Non sarebbe elegante ma almeno sincero, quello sì. E potrei pure aggiungere che di loro, di ‘sti benedetti nomi e volti ahimé dimenticati, di ìddi rimane in me una percezione di eco lontana che, come tramontana di sera, si affievolisce, ma la loro melodia: completamente scordata. Persa. Irrecuperabile. Amen. Un requiem è. Lo so. Campane a lutto.
    Ma.
    Perché c’è il ma. E so che magari non ti farà sorridere la fronte. Però c’è il ma. Minchia se c’è. Eccolo: ma mi ricordo tutti i golle che ho segnato al volo.
    Tutti.
    La mia posizione.
    Da ùnne proveniva ‘u cròsse.
    La traiettoria d’u pallùni dopo l’impatto.
    Il sottile filo d’argento tra me e l’incanto della rete che si vùncia.

    Chìsto potrei dirti, ma so che non basterebbe. So che forse non riusciresti a scorgere come chìsto è legato con il rosanero. E forse ddu filo d’argento sottile e gentile che tutto lega è dìntra ai miei occhi verdi e che ci vuoi fare, gioia mia, verde è pure il terreno di gioco dove il rosanero battaglia e sputa sangue e mi fa trepidare, sudare, soffrire, incazzare, scattare, bere, urlare, godere, prostrare, sognare, ammutolire, sfogare, sperare, assittàre, abbracciare, sbalordire, santiàre, palpitare.
    Ma stai tranquilla, gioia mia, tranquilla: chìsto esempio ccà io non te lo farò mai. Mai. T’u giuro vero. Mai te lo farò. Mano sul cuore e i mie due dita unite a baciarmi la bocca.

    È che non mi è possibile spiegare. Non ci riesco. Forse nemmanco ci provo. Scusami, imperfetto sono. Ma non c’entra niente la fede. Non è un atto di fede. Dio, o meglio: l’ipotesi di Dio, offre una incomparabile opportunità di spiegare assolutamente tutto, senza sapere assolutamente niente.
    Io non ti voglio spiegare cosa significa per me il rosanero.
    Non posso farlo.
    Non ha senso.
    Non è un atto di fede.
    Per niente.
    È altro.
    Il sangue ce l’hai dentro. Ti è connaturato. Ti scorre, fiume rosso che termina nel mare dei tuoi sentimenti e tu lo sai che ìddu, ‘u sangue, ti tiene in vita, e al sangue ci dedichi a volte pensieri di felicità, carezza in punta di dito sulla guancia del piccirìddo di pochi giorni, ciao sangue mio, che il mare ti protegga e il cielo ti sorrida.

    Sai quando si dice ‘a megghio parola è chìdda ca ‘un si dice? Ecco.
    Sai quando mi chiedi come stai e io zitto ma sorrido luminoso? Ecco.
    Sai quando i parole ‘un abbàstano mai ma è la linea tracciata in aria dalle mie mani prima di levare la spina dal piede nella pausa del dolore? Ecco.

    Dovremmo allora attraversare assieme, ma in necessario silenzio, la città di Palermo, a piedi, ad ogni orario, in ogni declinazione di tempo, in ogni riflesso di stagione, e accussì farci attraversare noi da Palermo, dal suo dialetto, dal grande mare che da sempre la protegge, dalle montagne che la coronano, il vento che porta sabbia e lenisce lo schiaffo d’un sole padrone, e poi le memorie custodite nelle corti nascoste, le rovine che segnano il presente derelitto e ferito che viviamo, le architetture improvvise e struggenti, le cicatrici delle bombe e l’assordante silenzio che ne segue, e l’amore per chìsta terra ccà anche se troppi, troppi uomini di merda ci sono stati ci sono ancora ci saranno, ma diocristo è la mia terra, è mia, ci apparteniamo, gioia mia, e chìsto, lo so, chìsto tu ‘u comprendi come si comprende il respiro prima del bacio, è il bianco apparire sovrano della magnolia, è l’incastro di voci nel sudore dell’abbanniàta, è il suono sottile e presente della notte che non dorme ma indaga e a volte scopre, sono le mie corde vocali che fremono e poi si liberano in urlo in gioia in offesa in gloria, sono gli abbracci di mio padre e dei miei fratelli e le ossa dei palermitani in giro per la rotondità confusa del mondo abitato, è l’orgoglio terrone ed il mezzogiorno come chiave per decifrare i segni del reale devastato che abitiamo ed in fondo, in una terra riarsa e bruciata dalla calura, è semplicemente il rosanero che si impone come acqua sognata ed ora avuta tra due mani che sorridenti la portano a labbra assetate su cui sboccia adesso un sorriso che pare un golle.

    Rosanerolé

    Palermo
  • 45 commenti a “Rosanero”

    1. Grazie Davide. Riesci pure ad azzeccare le giornate più belle per postare i tuoi “articoli”.
      Aspetto sempre con ansia i tuoi post.
      Rosanerolè

    2. Il sorriso e’ un golle.

      E un golle e’ sorriso.

      Thank you very grazie, salutami a Giorg Maicol.

    3. Forza Palermo, sempre.
      questo voglio dirti, davidù: forza Palermo sempre

    4. A prescindere dal Palermo…bravo, bravo, bravo! E poi ancora bbbbbbravo!

    5. E il sogno continua
      Bravo 🙂

    6. gesùmmio Davidù…che meraviglia sei!
      E che meraviglie sai creare!
      Mi hai lasciata senza parole, e se le parole non dette sono le migliori, sono quelle che ti dedico: perchè il meglio di ogni cosa ti meriti.
      Le parole non dette, che non so dire, ma le più profondamente sentite.
      Grazie, grazie, grazie.
      E grazie! perchè non è mai abbastanza.
      🙂

    7. Carissimo Davide Enia, continuo ad applaudire il tuo scrivere.
      Complimenti….
      Complimenti da chi del rosanero ne ha fatto quasi una “ragion di vita”.
      Mi chiamo Antonio e sono il webmaster di un sito di tifosi rosanero, http://www.tifosirosanero.it, e leggere queste parole … mi vien quasi voglia di invitarti a scrivere nel mio sito….
      Complimenti ancora.
      Bravo!

    8. Ti penserò forte seguendo le partite la domenica, seguendo il Palermo che ti fa vibrare, ma ti penserò comunque… anche il martedì, l’indomani, e il giovedì. Ti penserò oggi stesso…Perchè entri dentro con le tue parole infallibili. Bravo sei, bravo veramente Davide.

    9. Non me ne fotte nulla del calcio e del Palermo. Ma come si fa a non apprezzare quello che scrivi? Promessa: prima o poi condividerò con te una partita, giusto per dirti grazie. Troppo difficile da dire a parole.
      Ciao davidù

    10. E’ la prima volta che ti leggo e spero vivamente non sia l’ultima.
      Mi ha veramente colpito come hai descritto il tutto e se dovessi trovare un modo per fare avvicinare qualcuno al rosanero, non troverei migliore appiglio per far comprendere il senso delle essere rosanero, con questo tuo pezzo.
      Le mie più sincere congratulazioni

      GigiOne
      Admin tifosirosanero.it

    11. Voglio proprio assistere a come ADESSO tu non venga chiamato dai quotidiani o dalle radio o dalle televisioni regionali… voglio proprio godermela questa farsa… Sei un patrimonio di questa città

    12. Algoritmo scrive:

      Voglio proprio assistere a come ADESSO tu non venga chiamato dai quotidiani o dalle radio o dalle televisioni regionali… voglio proprio godermela questa farsa… Sei un patrimonio di questa città.

      Bè… io la mia proposta l’ho fatta!
      Gli ho proposto di scrivere per (anche, nel senso che non voglio rubarlo a questo sito) il mio sito: http://www.tifosirosanero.it

    13. Effettivamente a megghio parola è chìdda ca ‘un si dice.

      Shhhhh!

    14. proprio ieri che il palermo ha stracciato il toro!?!
      è il nord che ti ispira? 😉

      bravo come sempre, toccante come sempre

    15. azz, Davidù… mi stai facendo invidiare voi maschi che amate questo incomprensibile gioco… che strXXXo che sei!
      mi piacerebbe vedere i volteggi delle tue mani

    16. be, a dire il vero il signor enia non è che sia proprio l’ultimo dilettante della carovana nel panorama nazionale…
      oltre alle mille recensioni dei suoi spettacoli di teatro e alle sue apparizioni radio-televisive, non dimentichiamoci che ha anche scritto e condotto un intero programma a Radio 2, Rembò.
      a parte il fatto che per gran parte della stampa, della radio e della televisione italiana, enia è sprecato… sentite a me, lasciamogli fare il suo lavoro che già vola altissimo. il grande pubblico è solo questione di tempo.

    17. Voglio l’autografo! (che mi rivendo a tempo debito su ebay)

    18. Grazie Davide…
      grazie anche perchè leggendoti mia moglie capirà meglio cosa mi succede quando vedo i nostri colori!

    19. STANDING OVATION X DAVIDE!!!UN TESTO CHE HA TUTTO IL SAPORE DEL TEATRO..IL DIALETTO PALERMITANO COMBACIA PERFETTAMENTE CON LA LINGUA ITALIANA E LA DESCRITTIVITA’DELLE PAROLE PERMETTE QUASI DI VEDERLE QUELLE IMMAGINI DEL “SANTIARE,PALPITARE,BERE,URLARE…!”ECC.ECC.
      BRAVO E ANCORA BRAVO!

    20. apperò però però però però
      un monumento per questo post, davanti alla Favorita, con iscritte le sue parole, signor Enia

    21. Un giorno diedi da bere a un giardiniere che potava di fronte a casa mia,faceva caldo,lui mi guardo con gli occhi come dire…” grazie “,non disse nulla,ma quello sguardo mi ha fatto capire che a volte le parole possono rovinare quello che il nostro cuore pensa,e sul tuo scritto mi limito a leggere e con il cuore dire…grazie!…..

    22. Bhe, Io nutro molti dubbi su qsto racconto/spiegazione della fede Rosanero,
      Sulla forma nulla da eccepire, ma se il messaggio ke vuoi inviare è qllo di trasmettere o capire la fede Rosanero, mi dispiace ma nn cè nulla di tuttocciò…
      qsto cosè linguaggio shaekspeariano, o pirallendiano, bho? Io vivo nel popolino e di popolino, e scrivo anke male, però conosco bene la fede Rosanero, e sono talmente accanito del PalermoRosanero, e qllo ke tu hai descritto, nn è il mio mondo… Forma Strepitosa, Sintassi, grammatica, Enfasi, TROPPA TEATRALITà, scrivi da favola, ma troppa forma e niente “Inside”! MA QUANDO MAI UN TIFOSO FA CITAZIONI IN LATINO??? Ti Chiedo scusa, ma a me sembra politichese!!! Qndo pure il più dotto dei professoroni, allo stadio assume “forme molto crude”, nn per niente si usa dire allo stadio:”Orgoglio Terrone”!!! ma poi la citazione della bibbia, ma cosa cèntra??? Io nn capisco… IO nn sono chiaramente ai tuoi livelli, nello scrivere,e magari nn riesco a capire, ma x avere un’idea di qllo ke vojio dire, VAI A VEDERE L’ARRINGA FINALE DI GIGI PROIETTI NEL FILM: “FEBBRE DA CAVALLO”, nn sarà Carmelo bene, ma per me è qsta l’Essenza del vero tifoso… ciao, mandariino (Utente di AquileRosanero.com)

    23. a me non è sembrato che davide enia volesse imporre UNA descrizione del rosanero universale e per tutti, ma piuttosto fare uscire fuori quello che è PER LUI il ROSANERO.
      e se lui scrive così non può essere tifoso del palermo? fammi capire, mandarino… ma chi bbo rire? cioè, c’è qualcuno che può dire in assoluto qual è il modo giusto di essere tifosi? grazie a Dio il mondo è bello perchè è vario, mandarino, fattene una ragione.
      per concludere, non ci sono “arringhe” cinematografiche che valgano per i tifosi di tutte le squadre… anche qui, grazie a Dio, arriva in soccorso la varietà del mondo. essere tifosi del palermo è una cosa, dell’inter è un’altra e della roma un’altra ancora. uncisù discuirsi.

    24. Leggendo i suoi vari post su Rosalio, si denota una vena prettamente autobiografica e non mi pare volesse dare messaggi di alcunchè.
      Troppa teatralità? Davide è un attore di teatro oltre che scrittore.
      Un tifoso non può fare citazioni colte? Chista è bella…
      A me il “pezzo” piace, come d’altronde i suoi precedenti, ma capisco che non a tutti possa piacere :). Saluti.

    25. X Mandariino,
      vuoi porre limiti alla voce del cuore o all´amore “universale” che davide nutre per questi colori ?….dai,non essere cosi “chiuso” in te stessoo nel tuo fanatismo (lo dici tu stesso) ,apriti e vedrai che anche tu diventerai un poeta e vedrai che ti innammorerai in forma diversa e vera di questi colori..ciao

    26. mandariino, fammi capire, picchì puru io sugnu ru popolino… am’a essiri tutti tifosi com’a tia ca la mmiria ci mancia l’uacchi?… chi boli diri ca un tifoso un può parlari in latino? ma tu u liggisti buanu nzoccu c’è scritto nna stu post?… a mia mi pari i no. Talé, ti fazzu lieggiri na cuasa iu:

      “e mi fa trepidare, sudare, soffrire, incazzare, scattare, bere, urlare, godere, prostrare, sognare, ammutolire, sfogare, sperare, assittàre, abbracciare, sbalordire, santiàre, palpitare”.

      Io fazzu raccussì, cu si tu ca mi vieni a diri comu io av’a fari?… va jieccati, si tutto tifoso i scai…

    27. Vi invito a non esagerare con le espressioni “colorite” nei confronti di altri commentatori.

    28. va jeccati?! ho dato la mia opinione, punto! se nn sono ben accetto dovrebbe essere il titolare del blog a dirmelo, ho anke lasciato la mia Mail, ma tu cu saresti??? ke ti prendi qste libertà? statti ‘nno tò ranch!!! …e pò tu nn stai difendento Rosalio, tu mi attakki solamente pikkì nn la penso come te! qndi allura si puntualizza: “si lasciano commenti, solo se in accordo con lo scrittore……”….. Grazie x la difesa Rosalio, ma qste nn sono expressioni “colorite”, qsto è offendere!!! mentre Io nn ho offeso nessuno, mi pare, se poi mi dici ke nn è così, dato ke mi sono intromesso in un tuo spazio personale, mi scuso!

    29. Penso che questo post che non vuole dire sia la migliore parole che io abbia mai letto su cosa sia il tifo.
      E’ proprio nel non dire che sta la potenza di questo post, come si fa a non capirlo?
      E poi, io abbonato e tifoso rosanero, penso che questo post spieghi meglio di mille parole anche quello che IO PERSONALMENTE provo per il Palermo, anzi, come Enia suggerisce, per il rosanero.
      Sei più che bravo Davide, non ti curar di loro e passa avanti.
      E cafùdda più latino che puoi 🙂

    30. Spendo due parole in favore di mandarino, non ho letto il post di Davidú, perché del calcio non me ne pó fregá de meno (ma i suoi post generalmente mi piacciono (eroina in particolare)), ma il fatto che Davide piaccia a tutti non deve portare ad accanirsi contro qualcuno che la pensa diversamente, anche se questo qualcuno non riesce ad esprimersi come davide (e beh siamo in due).

    31. caro sebastiano, mi sembra molto semplice e limpido il tuo ragionamento, ancor di più qndo dici di nn aver letto il post, e ancora di più nn capisco qlli ke si rivoltano contro, ma è veramente così difficile rispettare l’opinione altrui??? allura a cosa serve commentare siddu uno manco può dire la sua liberamente???
      saluti

    32. Intervengo per dire che si parla di cose che no stanno né in cielo nè in terra.
      Io non credo che si sia attaccato manderino per il post contro davide, che poi a me non pareva per niente contro di lui.
      Mi pare ci sia risentimento per l’aspetto che lui, manderino, cerchi di indicare cosa è il tifoso rosanero mentre a me pare chiaro dal bellissimo post di davide che di chiaro nel post non c’è proprio nulla. E’ un non dire. ‘A megghio parola è chìdda ca un si dice. E questo è il senso del suo post, penso.
      La citazione della bibbia è bella, ed è tradotta nella frase seguente. Io la vedo così: chi ama il Palermo sa cosa è la sofferenza, avendo fatto la C2. Io la dico così. Davide che è uno scrittore usa la bibbia.
      Davide, se ho detto minchiate correggimi!
      Buona notte a tutti, e relax. Domenica c’è il cagliari

    33. Mandarino,
      io non ti ho offeso,me ne guarderei,peró ti ho detto anche con modo civile di non condividere il “tarpare” le ali da parte tua a quella bella rondine che Davide ha fatto “volare” in cielo.Poi sei padrone di te stesso e per questo meriti anche molto rispetto.Ciao

    34. una sola palora…. FOZZA CATANIA….

    35. Sono 2 parole, ignorante (r’u palluni, ovvio).
      Io 3 ne dico, forza palermo sempre, per pulire quanto hai sporcato… scherzo!, ma non troppo, avendo 5 e 5 e 5 motivi da darti.

    36. bellissimo, come il movimento delle mani che dice tutto senza dire niente

    37. …peccato, leggendo il post stavo commentando col solito plauso a davide, poi visti i commenti, l’unico commento è quello che un si scrivi.

    38. Bellissimo, Davide.
      E grazie anche per il latino.
      ciao, sabrina

    39. Una boccata d’aria queste parole

    40. U tifo e soggettivo.
      Pi mia è ‘na cosa pi tia n’avutra, ma cosa non è soggettivo in hoc lacrimarum valle (o quello che, non lo sopporto più il latino).
      Bello assai.
      …e forza Palermo!

    41. Grazie per queste magnifiche parole

    42. Scrivi in maniera stupenda…

    43. Caro Davide , tempo fà ho visto un tuo spettacolo quì a Palermo ( Italia-Brasile 3-2).
      L’ho apprezzato molto , tra i tanti meriti è riuscito a far intrigare mia moglie per 2 ore con il mondo del calcio.
      Il mondo dei “cunti sul calcio” , come lo definirei .

      Grazie e complimenti

    44. dopo la partita del Palermo di stasera ho sentitio il bisogno di rileggerti, davidù. E’ bello quello che hai scritto. Grazie rosanero

    45. il post più bello di sempre su cosa sia l’amore per una squadra. Grazie davidù

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