sabato 21 ott
  • Corleone

    Non so se qualcuno di voi, nel mezzo del cammin di vostra vita, si è mai trovato anche per caso in un luogo denominato Corleone.
    Lo stesso nome evoca tutto.
    Dico tutto per semplici ragioni legate al connubio mentale Corleone/Mafia o Corleone/Padrino.

    Arrivando dalla provinciale che passa da Marineo e da Ficuzza (luogo che fa scappare una istintiva risata a chi è di nascita da Roma a salire), l’impatto è subito violentemente normale.
    “Ma come non c’è un cancello con due tipi con le coppole e la lupara al tracollo?” – tipica domanda che mi son sentito fare da parecchie persone che per la prima volta venivano a Corleone e rientravano tra quelle da Milano a salire, dove il termine a salire è l’esatta traduzione del siciliano “acchianari”, spesso usato per identificare una zona geografica che è più al nord di quella specificata.

    “Coppole e lupara? Ma che dite? Corleone è famosa in tutto il mondo per i suoi personaggi illustri come San Bernardo, Bernardino Verro e Placido Rizzotto”.
    Questa è la tipica risposta del Sindaco di turno che si trova ad amministrare un paese che ha dell’incredibile.
    Ad essere sinceri i suddetti personaggi famosi vengono citati solo a gruppi, dipende di che colore è l’amministrazione comunale.
    Se democristiana o figlia camuffata moderna di essa si fa forza su Filippo Latino, ovvero il poi San Bernardo.
    Se di sinistra i pezzi forti sono Placido Rizzotto e Bernardino Verro.

    Attenzione: onore e rispetto per tutti e tre (per usare una terminologia da ultràs).

    Ma alla fine la verità è che noi corleonesi siamo marchiati come figli di un popolo che ha saputo solo generare mafiosi.
    Io nella mia vita, per lavoro o per divertimento, ho girato moltissimo il mondo e il nome Corleone è famosissimo in tutto il globo terrestre, grazie soprattutto alla pubblicità che ci fece il film Il Padrino.
    Ma è famoso solo perchè evoca solo Mafia, Mafia e solo Mafia.
    Dopo poi le vicissitudini che hanno portato in prima pagina personaggi come Totò Riina o Bernardo Provenzano, vi lascio immaginare.

    Bene…ma cos’è Corleone?
    La storia dice che si sviluppò in epoca romana, si consolidò in quella bizantina, fu fortezza araba. In età normanna appartenne alle diocesi di Palermo e, dal 1176, a quella di Monreale. Federico II ne accrebbe la popolazione nel 1237, con coloni lombardi capeggiati da Oddone de Camerana. La città ebbe un ruolo importante nella rivolta del Vespro, 1280. Nel ‘600 iniziò il suo declino e il suo impoverimento, e si sollevò ben due volte alla pesante oppressione fiscale spagnola.
    Ma questa è storia e della storia non rimane più niente tranne qualche rudere.
    La realtà di oggi è che Corleone è un paese di circa 11.000 abitanti. Paese noioso come tutti i paesi. Paese tranquillo come tutti i paesi. Paese dove la mattina esci di casa e come in un villaggio turistico ripeti la parola “ciao” finché la sera non torni a casa, dove il “ciao” del tuo familiare ti inizia a dare fastidio.

    Corleone è bella ma brutta. Corleone è strana e pazza. Corleone è splendida perchè insediata in un posto geograficamente da visitare. Corleone è normale e nello stesso tempo anormale. Corleone è Corleone.

    Ma Corleone è solo dei corleonesi che in ogni caso vengono guardati con occhi diversi da coloro che son di nascita da Corleone a salire o a scendere.
    Si, amici miei. Da tutti! perchè anche il palermitano o l’agrigentino se non ha mai visto Corleone (o forse a volte anche se lo ha visto), guarda il corleonese come se fosse di razza diversa.

    Il corleonese si è abituato a questa diversità di vedute altrui. Abituato con un pizzico di amarezza per alcuni, con un pizzico di orgoglio per altri. Ma tutti abituati.

    Noi siamo come le banane. Anche senza bollino siamo Ciquita.

    Ospiti
  • 50 commenti a “Corleone”

    1. Il webmaster più famoso al mondo su Rosalio? 🙂
      Ciao Antonio! bellissimo come articolo.
      Bravo! è un piacere leggerti anche qui, su questo bel blog.

    2. Anto…
      l’ultima frase la inserirò fra le mie citazioni preferite, fra una di Kafka e una di Nietszche, perchè è una verità come poche.
      Il siciliano è marchiato per il resto d’Italia e il corleonese è marchiato per il resto dei siciliani. Forse quanto un giorno anche noi riusciremo ad abbattare questi stupidi pregiudizi potremo “alzare la voce” col resto d’Italia per decantare quelle lodi che superan di gran lunga i nostri difetti ma che per uno strano scherzo del destino sono invisibili ai più.

      Una volta conobbi un americano e parlando ci Corleone lui mi rispose sorridendo pensando di farmi cosa gradita che aveva visto 10 volte tutta la serie del Padrino. Lo guardaii negli occhi e vidi che me ne stava parlando con animo buono, senza falsa ipocrisia o stupidi pregiudizi. Fu per quel motivo che risi con lui ma gli parlai anche dell’altra faccia della Sicilia: quella che lui non conosceva perchè non gli veniva filtrata. Quela bella. Il sole, il mare e la gente che ti accoglie coem nessun altro sa fare. Rimase ammaliato e mi disse che avevo ragione anche se non l’avevo detto: della Sicilia lui, come il resto del Mondo, ne conosceva ben poco.
      Cominciamo a darci da fare!

      Un abbraccio da fratello, Antò!
      Enricuzzu

    3. Antonio, conosco il tuo paese perchè le mie origini sono di un paese limitrofo.
      Spesso sono stato dalle tue parti e sottoscrivo ciò che Aquilotto ha commentato sopra.
      Ciao Antonio, sei un grande!

    4. Corleone….mi vien da pensare (e non so se c’entra qualcosa) al Cuor di Leone e al grande cuore che anima gente meravigliosa come Antonio. Corleonese doc, cittadino del mondo, uomo vero, amico come pochi.
      Signori si nasce…e Antonio lo nacque!!!
      Un abbraccio
      Magic

    5. Antonio carissimo,
      mi hai fatto venir voglia di venirti a trovare a Corleone.
      Io, palermitano, sono venuto a Corleone una sola volta circa 15 anni fa.
      Ricordo di non avere particolari aspettative ma che il Paese mi colpì per la decadenza che molte case, vicoli e scuole dimostravano. Vidi solo una piccola parte del Paese, quella centrale, perché ero andato per un evento particolare e non avevo tempo di girare. Mi ripromisi di tornare per conoscerlo meglio ma non ho ancora avuto occasione di farlo. L’estate prossima, quando tornerò in Sicilia in vacanza, non voglio assolutamente mancare!

      Un abbraccio.
      Claudio.

    6. Caro Antonio,prosit per quest’articolo. Parole scritte a saliscendi e che affrontano le varie angolature. Parole che rifuggono dalle frasi fatte, dai luoghi comuni che spesso siamo abituati a leggere. Parole contro le tante superficialità, parole che invitano al dibattito, alla riflessione.Parole che si trasformano in fatti, in opere.Mi piacerebbe se a queste parole ne seguissero delle altre. Sull’identità, su quello che siamo, sul nostro passato senza il quale non c’è futuro… DOMENICO SIMONETTI

    7. Antonio, bell’articolo.
      E’ vero che noi tutti del Sud ci portiamo un marchio addosso nei confronti di tutti quelli da Firenze in su, ma ammettiamo pure che delle colpe ce le abbiamo.
      Mi ricordo che quando arrivai a Cinisello Balsamo (paesino del Milanese) per insegnare in un liceo, mi negarono tutti l’affitto perchè “siculo”! Quando, per intercessione delle locali suore di un convento, mi concessero una stanza in famiglia, mi serrarono tutte le toppe di tutti i mobili e chiusero la caldaia (in novembre) dicendo che era guasta, ma perchè, invece, impauriti da questo pseudo animale giunto dal sud! Menomale che l’animale sapeva leggere e scrivere e seppe aprire la caldaia e farsi una bella doccia ristoratrice!
      Però, quanti arrivarono prima di me e nella vasca misero le galline?
      Tutto ciò lo sintetizziamo pure noi con una frase: Fatti a fama e va curcati!
      Quindi dice bene l’Aquilotto che sostiene che dobbiamo darci da fare per cambiare quest’imprimatur medioevale.
      Un abbraccio.

      Pucci

    8. Bello! Bello come un quadro!
      Non un quadro impressionista ma “Naif”, dove il pittore dipinge ciò che vede e che “vuol far vedere”!
      Grazie Antonio! Grazie per avermi “mostrato” il vero volto di Corleone!
      Per quelli come me, Bolognese quindi “a salire!”, che conoscono Corleone solo per il film Il Padrino, è una vera scoperta questa descrizione.
      Pensa Antonio, che quando dico con un mio concittadino, che ho un amico a Corleone, mi sento rispondere: “Ah, allora un mafioso!!!”
      Io non ho girato molto il mondo, e non sono mai stato in Sicilia, ma dopo questo ritratto….., quest’anno varcherò lo Stretto, ma non per andare a Palermo o Taormina, ma a ….CORLEONE!
      Un abbraccio e 1 Milione di Auguri a Te e a Tutti i Siciliani.
      Stegio

    9. Sono amico di un Corleonese.
      Sono amico di un Corleonese e ne vado fiero.
      Sono amico di un Corleonese, e a trentotto anni, trovare un amico non è facile.
      Sono amico di un Corleonese, testa dura (forse è poco) ma con il cuore di burro.
      Sono amico di un Corleonese che seppur bruciato dalle origini della sua nomea (del paese) ha un cuore grande come Corleone stessa.
      Ho un Corleonese. Sono amico di un Corleonese.

      Non conosco Corleone, se non per una breve visita in fanciullezza, all’Ospedale cittadino. Verrò a Corleone, perché sono amico di un Corleonese.

      GigiOne, amico di Antonio.

    10. Belle le parole dell’amico GigiOne (che non conosco), ma se è vero che Antonio è testa dura, è pur vero che è un femminaro come pochi.
      L’ho conosciuto tempo fa qui a Palermo e lui ha subito messo in funzione tutte le sue abili caratteristiche da Don Giovanni.
      Conoscendolo meglio poi ho scoperto che ha un cuore grandissimo. Lui è l’altruismo fatto persona.
      Antonio, non sono stata mai a Corleone ma se mi offri un caffè verrò presto a trovarti.
      Un bacione

      Stefania

    11. Carissimo Antonio, ripeterò quel che già altri ti hanno scritto nei loro commenti, ma, leggendo il tuo post, viene una gran voglia di visitare Corleone. Tu me ne hai tanto parlato e credimi quando percorro la statale e vedo i segnali che indicano il tuo paese, lo immagini, nascosto dietro quei monti che, ora più che mai, credo lo proteggano la pregiudizio. Purtroppo il binomio Corleone-Mafia è radicato nella mentalità nazional-popolare…quando a Roma mi presento come siciliana c’è ancora tanta gente che ironizza su, possibilmente in maniera bonaria e piacione, ma dando voce a uno stereotipo culturare, che a noi siculi fa sempre un po’ soffrire…che dirti Antò gran bel pezzo…Maristella

    12. il mio commento precedente e pieno zeppo di refusi, ma l’ho scritto troppo troppo in fretta

    13. Una volta mi hanno spedito una cartolina da Corleone. Quando ho incontrato il tizio per strada ho urlato: “OOOOOOOHHHHHHHHHHHH ma che mi mandi una cartolina da Corleone, adesso mi interrogheranno!!!” … Stavo scherzando!!!
      Non ci sono mai stata a Corleone, a pensarci non mi è mai venuta voglia di venirci … credo che sia uno di quei posti dove non ci vai per desiderio, ma perchè qualcuno ti ci porta.
      A pensarci ancora, avrei voluto che le bucce delle banane, citate fossero servite a far scivolare Anna La Rosa, quando, dopo il noto arresto, vi ha massacrato il paese dal tubo catodico!

    14. NON CI SONO PAROLE: ANTONIO E’ UN MITO!
      E come dice Giorgione…. sono amico di un Corleonese e me ne vanto, anzi di più!
      E’ come un fratello!

      Mi sono permesso di mettere l’articolo sul mio sito e sul Forum di Bologna, senza chiedere il permesso ad Antonio.
      Penso di non aver fatto male , ma se …………fammi un fischio!
      Stegio

    15. Mamma mia……

      Iniziamo uno per uno:

      Vincenzo, io webmaster famoso? smettila !!!!!!

      Enrico: Metti la citazione della banana tra quella di Kafka e Nietszche? mi fai sorridere…. 🙂

      Nino: cioa grande vignettista. Quando mi fai una caricatura?

      Magic: io con te non parlo 🙂 preferisco Cicciuzzo… mi è più simpatico il tuo figliolo

      Claudio: quando vieni a Corleone è sempre tardi! Ti aspetto da 2 anni

      Simonetti: Il gran simpaticone del farmacista della via Roma, sempre pronto!

      Pucci: che sensibilità che hai…. sei magnifico!

      Stegio: il mio grande amico bolognese! Io ti aspetto a Corleone. Non ci siamo mai incontrati e spero che questo succesa il prima possibile.
      Ho visto che hai messo il pezzo sul tuo sito http://www.stegio.it , ma non credi che stai sopravvaluntando ciò che ho scritto?

      GigiOne: chi è questo tuo amico Corleonese? lo conosco? 🙂 tvb

      Stefania: io femminaro? mai stato! diciamo che le donne belle si fanno sempre guardare e tu essendo tale non potevi scappare dal mio sguardo così come di qualsiasi altro uomo…. (sembra una frase da Don Giovanni).

      Maristella: Ti aspetto con ansia a Corleone.

      Albi: Anna La Rosa? la odio! ma a Corleone ti ci porto io se vuoi, e con piacere!

    16. Antonio con un solo commento hai abbordato Stefania, Albi e Maristella altro che mafiosi, a Corleone tutti fimminari siete! Io promuoverei questo come stereotipo … I LOVE (a) CORLEONE

    17. Parlare di Corleone. Sentirsi di Corleone. Guardarsi dal di fuori e riconoscersi come un Corleonese. Sentirsi marchiato, diverso persino da un conterraneo… non credo nei “confini geografici della diversità”… la diversità è mentale. Vive dentro di noi. Se ci si sente diversi è perchè “dentro” siamo diversi. Non solo a Corleone, a Palermo, a Milano, a Vasto, a Napoli… si è diversi dovunque… a volte basterebbe “accontentarsi” per non esserlo !!! Il marchio della diversità è per chi non si accontenta!

      Un tuo vecchio amico, incontrato in vacanza, d’estate … che a te parve tanto diverso…tanto da esserne ancora amico !!!
      Bravo.

    18. Fratellone,
      ci sei riuscito. Hai parlato finalmente di te e di Corleone. Lo hai fatto com’è solito ascoltarti, semplicemente ed intensamente. A Corleone, non mi vergogno a dirlo, mi ci hai portato tu, e con la piccola Elena nelle spalle, ci hai fatto sentire a casa. Una casa semplice e confortevole, fatta di sguardi, colori e storie. E le storie, si sa, viaggiano nella fantasia degli ignari.
      Cordialmente

      Giullare

    19. Un mio amico di Corleone mi raccontava un aneddoto fra verità e leggenda. Pare che ci siano turisti che vanno a Corleone e chiedono insistentemente dov’é la casa di Don Vito (Corleone, ovviamente, invenzione letteraria, ma pare divenuta così reale nell’immaginario collettivo da avere preso vita), e che molti corleonesi, stanchi di dire che a Corleone non c’era nessun Vito Corleone, ad un certo punto, stanchi anche di contraddire una verità ormai acquisita da molti, gli abbiano indicato una casa qualunque dicendogli: ‘E’ quella la casa di Don Vito!’. I turisti beati ed appagati, fotografano ed andavano così fieri del loro trofeo. Verità? Leggenda? Buotade? Comunque sia una storia divertente, su cui riflettere.

    20. Andiamo agli altri:

      bulgakov: nickname simpaticissimo (come mai questa scelta?), altro che abbordare…..

      Hard Sky: mio caro amico-cliente (in quanto allora ti ho conosciuto come cliente quando facevo l’animatore turistico). Sei una delle persone che non potrò mai dimenticare. Mi manchi tanto e spero di vederti prestissimo.

      Giullare: non comment fratellone mio Haitiano

      Uma: è verissima sta storia. Te ne aggiungo un’altra: quando ero piccolo (circa 12 anni) aspettavo i turisti per portarli in giro per Corleone e per dirgli che quella casa era di Don Vito, che quella pietra… che quell’angolo…..etc… scopo? i dollari che mi davano dopo. Poi da grande alla domanda “dove è la casa di Don Vito?” gli sorrido in viso, gli stringo la mano, gli dico “Welcome to Corleone”, mi giro e vado via.

    21. Su Antonio non fare il modesto hai sfoggiato un paio di frasi da rivendere subito:”le donne belle si fanno sempre guardare e tu essendo tale non potevi scappare dal mio sguardo così come di qualsiasi altro uomo” a dir poco dannunziano! Il mio nick deriva da una passione adolescenziale per la letteratura russa. Scommetto che anche tu avevi qualche autore russo sul comodino, che so Nabokov per esempio

    22. ………..credo che tu abbia
      ragione: come le banane
      Ciquitaanche senza bollino….
      una domanda :mi parli deltuo sindaco?
      con simpatia
      pequod

    23. Pequod, il “mio” Sindaco? credo che secondo le regole di questo sito non sia possibile scrivere di politica, per cui evito.
      Ti posso dire solo una cosa: un Sindaco come tutti gli altri!

    24. Avevo deciso di nn scrivere più…..per dei miei buoni motivi che cmq nn sto qua a dirVi. Quest’ultima apparizione solo per tre cosuccie : 1) salutare tutti quelli che conosco ed ho conosciuto ivi compreso te, antonio. 2) Fare gli auguri di Buon Capodanno a tutti quanti, indistintamente. 3) Dire a te, caro Antonio che questo nn è un sito di calcio e qui, credo proprio, si possa parlare di politica; certamente con le dovute e valide regole della famosa netiquette e cmq con rispetto per tutti, senza volgarità, senza offese e con discrezione visto l’argomento eventuale serio e serioso. Altrimenti non avrebbero senso i vari post sulla Siragusa et varie. PS. E’ stato un piacere. ciao !

    25. Certo che se penso che poco tempo fa il nostro rappresentante più illustre s’è presentato in coppola su una tv nazionale mi sento mancare….come fai poi a far cambiare idea al resto del mondo?!Boh!!

    26. Antonio è possibile scrivere di tutto con i limiti che ha descritto Maurizio.

    27. Luoghi comuni…solo stupidi, banali, saturi luoghi comuni!

    28. Grazie Rosalio, ma se devo parlare di politica (io che ne ho fatta parecchio nella mia vita) violerei quelle che sono le regole del sito, che intendo rispettare rigorosamente.

    29. Antonio,io sono un un piccolo dirigente di un partito quì a Cagliari.Quali sono l e regole da rispettare in questo sito ??
      Giovannu

    30. Giovannu, clicca su Colophon e le leggi.
      Anch’io sono… anzi sono stato un dirigente di una partito.
      Ma oggi ho deciso di abbandonare tutto. Son troppo idealista per poter fare politica concretamente.

    31. Pequod, ti faccio una piccola sintesi:
      Io sono di destra. Ho fatto politica attiva fino a qualche anno fa.
      Poi quando morì Marzio Tricoli, persona a cui ero molto legato, anzi legatissimo non solo perchè era mio cugino, ho abbandonato tutto. Quella tragedia mi colpì tanto da voler abbandonare tutto.
      Il Sindaco di oggi? Nicolosi è un politico con la P maiuscola, ma non fa per me!
      Buon 2007 a tutti…..

    32. Dimenticavo: ringrazio di cuore Tony per avermi dato la possibilità di poter esternare il mio pensiero sul mio paese.
      Questo blog è un blog di qualità…

      Grazie a Tony e a tutti voi!

    33. Dunque!
      Io non sono sicula! Ho visitato quel bel posticino avvolta sul mio caro cappotto con gli occhi sgranati tipici da terrore, come se la lupara dovesse venir fuori dal nulla.
      Ma ho incontrato persone cordialissime, molto ospitali, quasi delusa perchè nessuno portava la coppola e nessun uomo aveva la brillantina… Già perchè a me di trovare l’ambiente del Padrino, sarebbe pure piaciuto.. Delusioni, va beh..
      Ironia a parte io li in Sicilia ci vivrei e Antonio tu lo sai bene.. Baci dalla Sardegna.. Aiò

    34. un’altra sarda?! 🙂

    35. Susi , appu intendiu ki sesi sarda ( Susi ho capito che sei sarda..), e da palermitano che vvie a Cagliari, appena oltrepassato il cartello sforacchiato dai proiettili di Orgosolo, non ti nascondo che un attimo di tensione l’ho avvertita…poi pian piano mi sono reso conto di quanta stupidità c’è in giro eho fatto un paio di vasche per il Corso con mia moglie e i miei figli piccolini. Naturalmente non ci è successo assolutamente nulla ( ma poi, che cosa doveva succedere ?). Premetto che sono passato da Orgosolo,di passaggio per Cala Gonone, non per vedere i “banditi” o trovarmi in mezzo ad un sequestro, ma per ammirare gli stupendi murales che ci sono e fare un giro in paese.
      Sono convinto che molti che vanno a Corleone, o ad Orgosolo, spesso sperano di trovarsi in mezzo a chissacchè, come andare nello Yemen e sperare di essere rapiti….
      Cuosi di fuoddi vieru
      (Kos’è maccus d’arerus…)

      Giovannu

    36. Giovannu… complimenti per il bilinguismo! 😛
      però ti saresti dovuto chiamare… “Giuanni”! 😛

    37. Per fortuna anche la mia visita a Corleone era motivata da ben altro e non dal dover trovare a tutti i costi le lupare etc etc..
      Era molto ironico.. Visto che neanche in Corsica e a Napoli ho trovato ciò che rende tristemente note queste località.. Ma sti siculi è proprio vero che sono ovunque..
      Giuanni atturati calmu..
      Buon anno, e spero di tornare presto a Corleone…

    38. Susi, po ita atturrai calmu…no seu infrascau.
      A cent’annus e prusu.
      (Piccola Susanna, perchè mi dici che devo restare calmo, io non sono inquieto, tutt’altro.
      Possa tu vivere fino a cent’anni e anche di più…
      Con simpatia…
      Giuanni . (E giuanni sarò….)

    39. Di Corleone conosco poco,ma quello che so e che nelle mie vene scorre sangue corleonese,essendo mia madre nativa di quel posto.Un posto carismatico ( per la storia)e quando ci entravo sentivo lo scaccia pensieri che faceva eco nella mia mente ( ding..dong…ding..dong..)che nello stesso ti entra nel cuore,ma entra anche dalla bocca,perché se sto a raccontare quante volte mi sono fatto mangiate di siero e ricotta in quel posto mi verrebbe la voglia di ritornarci,anche se ce qualcuno che conosco del posto ( Antonio)che mi potrebbe quanlche volta invitare ;-)…ciao carissimo,bello il tuo pezzo e io a te ti chiamerei ” il padrino dei buoni “…

      Turiddu

    40. dimeticavo…
      Ho un padrino a Corleone che non ho mai conosciuto ( non don Vito..) chissá se e vivo e forse lo conoscerai,forse no,perché a vissuto tanti anni in Svizzera ( Basilea ),ma corleonese puro..aspetta come si chiama?…Luca si chiama,avrá si é no 70 anni…… chissá perché quando entro a Corleone sento sempre la musichetta del marranzano…..forse perché é uno strumento che mi ricorda tanto la sicilia,o forse perché lo suono ogni tanto davanti ai miei figli,cercando di tramandargli il carisma di questo suono magnetico e carismatico…nonché le radici nostrane…salutoni
      PS.mi avevi promesso un´arancina nel bar di Corleone…vabé il prossimo anno quando vengo in ferie ne parliamo

      Turiddu

    41. Ed ecco Antonio che si cimenta con questo pezzo gustoso, acuto, ottimamente scritto e dal retrogusto amarognolo. Corleone in parte è stato inchiodato dalla storia. In parte è un comodo set sociologico, una perfetta velina per non guardare altrove.

    42. Turiddu, quando verrai a corleone ne sarò solo fiero e felice… Ricotta, arancine, etc… faremo una grande abbuffata, anche se io non sono uno che mangia molto.
      Un abbraccio

    43. RP, le tue parole per me sono di grande importanza.
      Poi quando scrivi “In parte è un comodo set sociologico, una perfetta velina per non guardare altrove” dici la grandissima verità.
      Grazie di cuore!

    44. Antonio io conosco Corleone perché un architetto per cui lavoravo ed ora diventato amico, é di lì.
      Lui, di famiglia benestante (proprietari terrieri), non ha mai avuto grossi contatti con certe realtà, anche se un suo zio fu ucciso, pare, perché avesse insidiato, senza garanzie di futuro una femmina di una certa famiglia.
      Il figlio lo trovò davanti casa, morto.
      Quindi é vero che certe cose esistono. E’ vero anche,come dice il mio amico, che nel centro del tifone, in genere c’é calma piatta..:)
      Per ora sto facendo il tirocinio SISSIS ed ho un collega Ingegnere di Corleone, che é una persona molto attiva e cmq pulita. C’é una grande energia locale, cosiccome, come tu dici, permangono comunque certe logiche politiche (vedi il primo cittadino).
      Dipende da voi. O si battaglia, e si é in molti, oppure si abbandona. Non ci sono altre possibilità.

      un abbraccio

    45. Uma, salutami sia l’architetto che la tua collega ingegniere… li conosco entrambi!

    46. Ribadisco che non è una chat…

    47. Girando in questo blog, ho trovato questo articolo ben fatto e che applaudo.
      Corleone non la conosco. Ma ho “conosciuto” un corleonese oggi di nome Antonio che trovo vero, simpatico e soprattutto siciliano.
      Bravo!

    48. ciao anche io sn corleonese

    49. grande Antonio,scopro solo ora questo tuo articolo,cosi ben scritto,ho imparato a conoscere Corleone e i corleonesi tanti anni fa, debbo dirti che Corleone oggi ha fatto passi da gigante verso quell’immagine che gli compete,Corleone ormai é una bella cittadina con tante risorse positive.

      un abbraccio, presto verro’ a trovarti,magari per degustare l’ottima cucina cunigghiunisi.

      nino63

    50. MA KE DITE,SI VEDE KE NN CONOSCETE CORLEONE…..PULTROPPO è UN POSTO DOVE SI SENTONO ANCORA NOMI DI PROVENZANO RIINA ECC……

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