martedì 22 ago
  • Addiopizzo convoca i candidati a sindaco

    Addiopizzo, il comitato che da alcuni anni si batte contro il racket a Palermo, ha convocato i cinque candidati a sindaco di Palermo per il prossimo venerdì 27 aprile, alle 10:00 presso i locali della Facoltà di Giurisprudenza (aula Chiazzese) dell’Università di Palermo, per sottoscrivere pubblicamente un documento con cui si impegnano per un’organica e costante azione di contrasto all’organizzazione mafiosa e a favore di politiche di legalità e sviluppo. Il documento prevede l’inserimento nei bandi di gara e nei contratti di clausole “antiracket”, la lotta all’abusivismo, la costituzione di parte civile del Comune in tutti i processi che riguardano mafia ed estorsioni, la concessione di spazi per fiere periodiche del consumo critico anti-pizzo e, su proposta del Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato”, la concessione di spazi per la realizzazione di un museo cittadino della memoria, dell’impegno e della lotta alla mafia.

    Addiopizzo

    AGGIORNAMENTO: «Questa amministrazione ha sempre sostenuto, e continuerà a farlo, le attività delle associazioni antiracket. Come, del resto, è stato fatto con le iniziative del Comitato Addiopizzo. Negli ultimi cinque anni l’Amministrazione della città è stata in prima linea sul fronte della lotta al racket, facendosi promotrice, senza bisogno di particolari sollecitazioni, di iniziative e proposte concrete che non avevano precedenti». Lo ha affermato il sindaco di Palermo Diego Cammarata in relazione all’invito ricevuto.

    Palermo
  • 22 commenti a “Addiopizzo convoca i candidati a sindaco”

    1. Il comunicato dell’attuale sindaco significa che non si presenterà all’ennesima occasione di confronto democratico tra i candidati a sindaco di Palermo.
      In effetti anche io se fossi Cammarata non mi confronterei con Orlando. Risparmierei una brutta figura scontata.

    2. ma davvero Cammarata è stato in prima linea nella lotta al pizzo?mi piacerebbe conoscere le iniziative che ha assunto,io,forse un po’ distratto, non me ne sono proprio accorto….

    3. ovviamente si apre un argomento simile e si attacca il sindaco di destra.
      che certo può anche essere come l’isola che non c’è (la sicilia?)
      d’altro canto Orlando sarebbe uno che ha lottato davvero contro la mafia, le ingiustizie ? o ci ha preso tutti in giro ?
      abbiamo una bella rosa di scelte
      NESSUNA.
      ancora una volta.

    4. Nessun confronto o dibattito è previsto.
      C’è una proposta TECNICA, elaborata dal Comitato , spedita agli aspiranti sindaci che una volta presa in visione e studiata decideranno se sottoscriverla o no ,impegnandosi a realizzarla nei tempi richiesti.
      Pequod

    5. Secondo me si potrebbe annullare incontro di venerdi’ 27 aprile, per proporre a candidati sindaci vostra proposta e farla sottoscrivere pubblicamente, come da Repubblica di oggi diego cammarata ha già reso noto di aver aderito in toto: con la garanzia del personaggio citato, a capo di quella coalizione che già governa la nostra Città, la nostra Provincia e la nostra Regione e che esprime da sempre la piu’ vera realtà antipizzo, antiracket, antimafia, anti………..che altro cerchiamo?

    6. Ciao Carlo M, te ne dico io una: gli imprenditori che denunciano tentativi di estorsione subiti ottengono l’abbattimento del 50 per cento della Tarsu (la tassa sui rifiuti) per un quinquennio e l’assegnazione di un contributo, una tantum, di cinquemila euro, a fondo perduto.

    7. Soltanto curiosità caro Pequod come mai questa “proposta tecnica” arriva proprio sotto elezioni? Una provocazione forse? 😉

      Ho saputo inoltre che fate interventi anche presso le scuole per sensibilizzare anche i più giovani ..BRAVI continuate così
      Vi faccio tanti auguri e complimenti per il vostro impegno e la vostra lotta !!

    8. tony è vero proprio a fine mandato è stato fatto quello che dici anche se per lungo tempo una mozione presentata da consiglieri di entrambi schieramenti è rimasta al palo senza essere mai discussa( se interessa ti faccio avere gli estremi…). Comunque riguardo queste nostre PROPOSTE ,che ritengo molto importanti ed incisive,spero siano accolte e soprattutto SOTTOSCRITTE in occasione dell’incontro del 27.
      Penso che sarebbe un ulteriore segnale di lotta all’estorsione da parte del futuro sindaco,qualunque sia ,di grande importanza per la nostra città.
      pequod

    9. Di seguito, la lettera del prof. Massimo Costa, Candidato sindaco de L’Altra Sicilia – Antudo, al Comitato AddioPizzo

      Spett. Comitato Addiopizzo,
      la presente è intanto per confermarvi la mia presenza, con una qualificata delegazione della nostra lista e del nostro movimento, alla Vostra iniziativa di venerdì p.v. e la mia adesione al Vostro Progetto di legalità per l’economia palermitana.
      So che non è un “confronto” fra candidati e pertanto affido alcune mie osservazioni, spero considerate costruttive, a questa breve nota.
      Il “pizzo”, in quanto semplice estorsione, esiste in molte parti del mondo e, se non fosse uno dei maggiori segni tangibili dell’oppressione siciliana attraverso quel corpo militare parallelo che è la “mafia”, non sarebbe neanche oggetto di politica comunale.
      Diventa importante, anzi cruciale, nel momento in cui si trasforma in imposizione occulta sull’economia palermitana; imposizione che serve, più che ad alimentare economie illegali, a creare zone di ambiguità, di confine tra la legalità e l’illegalità che diventano il terreno fertile per ogni tipo di vessazione e soprattutto a piegare un intero popolo affinché non alzi mai la testa.
      Le vostre proposte sono condivise e pertanto sottoscritte da me, ma – perdonatemi – non ancora sufficienti a sradicare il fenomeno mafioso.
      Non andremo molto lontano se non ne comprendiamo le radici più profonde. La mafia non è “contro” lo Stato. Se così fosse l’avremmo già vinta.
      La mafia è, quando è veramente mafia, “nello” Stato, in quei pezzi dell’amministrazione e della politica che sfuggono al controllo democratico e, in quanto tale, ha una precisa data di nascita: l’annessione della Sicilia all’Italia!
      Essa serve pertanto a tenere in catene un antico Popolo, un tempo nobile e fiero, oggi con gli occhi bassi ed infangato ogni giorno. Essa è dunque un fatto politico, non di semplice criminalità organizzata. Se quest’ultima ha la sua testa a Palermo, la centrale politica va cercata lontano, a Roma, e quella economica, ancora più lontano, a Milano.
      Alle “autodichiarazioni”, pertanto, vanno aggiunte azioni di intelligence che distinguano il pizzo versato da chi ha il mitra puntato da quello versato per abitudine, ignoranza, convenienza, connivenza… E in queste azioni di intelligence il Comune di Palermo potrebbe farsi dare veri e propri poteri di polizia dalla Regione (in astratto titolare dell’ordine pubblico in Sicilia) e non dallo Stato che, ad evidenza, ha fallito da più di 100 anni in tale compito.
      Ma anche all’intelligence ed alla repressione, precondizioni essenziali per la legalità, va aggiunta una vera e propria liberazione dell’economia dalla politica. Dove girano troppi soldi pubblici è semplicemente fatale che prima o poi siano intercettati criminosamente: si lavori perché Palermo abbia un ruolo nella divisione del lavoro internazionale, si abbandoni la logica delle “cooperative sociali”, da tutti stigmatizzata e poi da tutti praticata, e si attirino investimenti che creano lavoro vero, e la mafia avrà già un terreno meno fertile.
      Cogliamo oggi troppe cadute di tensione verso la lotta alla mafia, anche da parte di chi in passato ne era emerito “professionista”. Non è che con governi nazionali di un certo colore è lecito gridare al connubio mafia – istituzioni e quando cambia colore non se ne deve parlare più?
      Noi de L’Altra Sicilia ne parliamo sempre perché non abbiamo padroni a Roma. Altri ci pare che abbiano troppe code di paglia…

      Genoveffa Catania
      Per la Sicilia, solo per amore di un’Altra Sicilia

    10. Gentile Genoveffa, invece di venire a postare comunicati stampa contenenti belle frasi retoriche di circostanza sarebbe piu’ intelligente da parte sua e del candidato Costa rispondere alle sollecitazioni e domande che vi pongono gli elettori che ancora non vi conoscono e non possono sapere di cosa siete capaci e quali sono i vostri reali progetti, al di la dei programmi elettorali e le varie retoriche che tutti i candidati utilizzano durante le campagne elettorali.
      Per fare cio’ sono e siete tutti bravi, ma io vi ho piu’ volte fatto domande concrete in questo blog e son venuto addirittura nel vostro sito per riformularvi le stesse domande alle quali stranamente non avete risposto.
      Io mi astengo disgustato dalla pseudo-politica italiana da dieci anni, ero intrigato da Costa, ma oggi vi informo che non avrete il mio voto nè quelli dei miei familiari. Quando avrete imparato per bene le regole della comunicazione ne riparleremo. Dubito che riuscirete a convincere con le belle frasi retoriche.

    11. Caro Gigi,
      non essere eccessivamente severo.
      La tua proposta sui 9 punti per ridurre il costo della politica era nella discussione “I primi 6 mesi” che si trova due pagine indietro rispetto alla presente. In quella discussione ti ho personalmente ringraziato e risposto con un post del 22 aprile che puoi andare a rivedere.
      Non faccio il copia e incolla ma, nella sostanza, condividevamo il tuo disgusto per gli sperperi della politica e, come avrai visto nel nostro sito, abbiamo lanciato una proposta per dimezzare subito il costo della politica. Appello che ovviamente non è stato raccolto da alcuno.
      Genoveffa è una militante e forse talvolta esagera col postare parti del nostro programma o comunicati ufficiali, ma non posso frenare certo l’entusiasmo dei militanti.
      Ti chiedo scusa se a qualche altra domanda specifica non ho finora risposto puntualmente. Controllerò nel sito e lo farò in maniera ponderata. Concedimi soltanto il fatto che ricevo, anche attraverso il comitato, decine di sollecitazioni al giorno e che devo nel frattempo anche girare un po’ per Palermo. Questo non significa che sono disattento ma solo che sono un essere umano e non sempre posso controllare o far controllare tutte le discussioni su Rosalio.
      La mia lotta è solo per la Sicilia e penso che questo ci accomuni. Mi dispiace in ogni caso di avere anche involontariamente causato questo tuo disappunto.

    12. Massimo Costa, mi scuso anch’io perchè non avevo letto la tua risposta. Il post
      “i primi 6 mesi” è del 14-04, quindi forse sono giustificato dal fatto che le notizie vanno veloci e cambiano in continuazione.
      Se mi consenti, neanche i piu’ naif di questo mondo possono aspettarsi adesioni alla tua proposta di riduzione dei costi della politica, ed affini aggiungo io, da parte dei beneficiari privilegiati.
      Questi ti farebbero fare lunghi anni di lotte e discussioni che servirebbero solo ad alimentare la dialettica del teatro parallelo che è la pseudo-politica lontana dalla realtà dei cittadini, e che servirebbero persino a loro per nascondere i problemi reali dei cittadini.
      Quindi ti riformulo la domanda che ti ho fatto nel tuo sito: potete impegnarvi per organizzare una raccolta di firme al fine di indire un referendum per fissare nuove regole sui costi della politica, sui finanziamenti annessi, e su tutti i privilegi dei quali godono i professionisti della politica in totale opposizione a quelli che sono i parametri del Paese reale?
      Sono certo della tua buona volontà e dei tuoi buoni propositi ma chi sceglie di votarti lo fa per fare fatti concreti, non per continuare gli stessi metodi, a maggior ragione chi come me si astiene da tanti anni.
      In ogni caso se rispondi è un buon segno.

    13. Ebbene, Gigi, adesso ti rispondo in maniera più puntuale a quanto mi chiedi. Ho notato che il tuo post sul sito in cui ribadisci i tuoi nove punti è dell’altro ieri sera e la tua “protesta” è di stamattina. Se non fosse stato per quel post del 14 aprile non avresti avuto motivo per richiedere una risposta in meno di 48 h. Ma su quello del 14 abbiamo chiarito, vedo, e quindi possiamo andare avanti.
      Intanto non dimentichiamo che mi sto presentando “solo” come sindaco di Palermo e molte delle questioni da te poste investono anche livelli politici superiori a quello comunale. Ancora, io sono de L’Altra Sicilia, ma non sono L’Altra Sicilia in persona. Una proposta articolata come quella da te formulata comporterebbe prima una democratica discussione interna. Rispondo quindi a titolo personale, ma comunque compatibile con la linea del mio movimento.
      Io non sono uno che cerca consensi ad ogni costo, pronto a dare ragione a tutti. Preferisco fare il politico che sa dire qualche “no”, ai soliti che dicono sempre “sì”. Ma anche da parte dell’elettore ci vuole una certa elasticità. Non si troverà mai il candidato perfetto o le cui idee coincidano in tutto con le nostre, ma almeno quello che si muove nella giusta direzione.
      Sul referendum intanto… A pena di essere smentito da un costituzionalista una proposta integrata come quella da te formulata non si può fare per referendum: in Italia sono solo abrogativi e non credo che le leggi attuali, con opportuni ritagli, possano sortire l’effetto sperato. Non resta che mandare in Parlamento, all’Ars, …al Consiglio Comunale, una classe politica diversa che faccia queste o simili proposte. Se chi governa vedrà crescere minacciosamente un’opposizione che fa sul serio, finirà per fare sue, almeno in parte, le proposte che provengono da quella parte dell’elettorato.
      Non ci sono, a parer mio, scorciatoie rispetto al consenso ed alle elezioni. E’ dura, perché il sistema non è pienamente libero, ma – ripeto – non ci sono scorciatoie. Forse si potrebbe tentare il referendum consultivo o il progetto di legge di iniziativa popolare, ma poi finirebbe tutto nelle mani delle solite persone.
      Andiamo nel merito dei tuoi nove punti.
      Io non penso che una riduzione di parlamentari o di una camera abbia un effetto diverso di una riduzione delle loro retribuzioni. Peraltro in uno stato regionale o federale (Germania, USA, Italia) la seconda Camera serve proprio a dare una rappresentanza “per stato”. Ma poi bisogna stare attenti a non confondere gli organismi rappresentativi dai potentati che stanno dietro e li controllano. Le autonomie locali, le camere, tutta quella politica per cui i cittadini provano fastidio, sono inefficienti sì, ma sono una garanzia contro la dittatura, sono quei corpi sociali intermedi che limitano l’arroganza del potere esecutivo. In una parola riduzione degli stipendi sì, anche a più della metà, riduzione dei deputati e dei senatori forse, ma senza esagerare per le ragioni che ti ho detto, abolizione del Senato no, la voleva il PCI che è sempre stato paladino del centralismo.
      Riduzione dei costi del Quirinale sì, incondizionatamente.
      Part-time per i politici: no, è un’utopia demagogica e vado a spiegartelo. L’altro ieri tu mi scrivi un post sul sito de L’Altra Sicilia, l’indomani io vado (come tu vorresti per tutti) in Università a fare un Consiglio di Dipartimento dalle 9 alle 10, lezione dalle 10 alle 12, una riunione di una Commissione dalle 12 alle 14. Di pomeriggio giro per i quartieri popolari di Palermo e non passo nemmeno dal comitato e non accendo nemmeno il computer per vedere se i militanti mi segnalano una novità. L’indomani mattina già tu sei offeso perché non ti ho risposto. La politica è un lavoro a tempo pieno e non deve essere solo per ricchi. Lo stato deve mantenere chi fa politica con un “salario” adeguato, non con assurdi privilegi. Per la stessa ragione ritengo qualunquista e classista una totale mancanza di finanziamenti pubblici alla politica. Devono essere sobri, sì, ma se si aboliscono del tutto, non potrà mai emergere una forza nuova e prevarranno solo quei potentati occulti che attingono a fondi neri. Te lo dico da un “partito”, se vuoi chiamarlo così, che non becca un centesimo di finanziamento pubblico, ma la questione qui è di principio. La politica non è fatta solo di idee. Ha un costo. E se ci saranno differenze di risultato tra me i concorrenti sono dovute, fra l’altro, all’abissale differenza di forze finanziarie in campo.
      Solo sul finanziamento dei giornali sono ancor più drastico di te. Per me andrebbero aboliti del tutto, in quanto inutile spreco se non sostenuti dal mercato. Anche sugli assurdi privilegi della classe politica sono per abolirli del tutto: Riforma Dini per tutti, se si vuole dire con uno slogan.
      Sul passaggio a cascata su Regione, province e comuni, valga quanto sopra. In particolare il nostro parlamentino, anziché tararsi sul Senato italiano, il più costoso parlamento europeo, farebbe bene a tararsi sul parlamento della Danimarca, di dimensioni simili alla nostra Sicilia e con un costo della politica enormemente più basso. Le province sono enti inutili e quindi non ne parlo. Per i Comuni possiamo, almeno per Palermo, già da queste elezioni dare il buon esempio.
      L’ultimo punto è un po’ eccentrico rispetto agli altri, anche se tocca un problema importantissimo. Non sarebbe onesto risponderti in una battuta. Ti posso rinviare a quanto abbiamo scritto tante volte sul sito e su tanti argomenti simili di economia. Solo posso dirti che, senza una moneta separata, non possiamo beneficiare di alcuna delocalizzazione, non facciamoci illusioni. Da sindaco di Palermo potrei solo investire in ricerca e conoscenza (come si fa con successo da anni nei paesi scandinavi), contrattare qualche permanenza della old economy, aiutare a decollare qualche potenziale distretto industriale. Ma non illudiamoci che il Comune possa da solo invertire la rotta del declino economico di Palermo. Lì solo una Regione veramente autonoma potrebbe fare qualcosa.
      Questo è tutto, Gigi.
      Decidi tu se votare o no e per chi. Noi siamo quello che dichiariamo.

    14. Caro Costa,
      mi intrighi, tu e il Vostro movimento.
      Pur essendo Palermitano da tante generazioni, abito ora in Austria, e il mio ultimo comune di residenza in Italia e’ stato Bergamo, quindi non ti posso votare. Mi piacerebbe lo stesso mettermi in contatto con te e con il Vs. movimento che se non sbaglio ha sede a Bruxelles. E’ possibile contattarti per email? Spero vorrai rispondermi anche se non posso votarti, di candidati sindaci che non rispondono ad emails solo perche’ provenienti da coloro che non possono votarli e’ pieno il mondo e non mi riferisco ad esperienze personali.
      E comunque ci sono pure le elezioni europee e tra qualche anno quelle politiche!!!!

    15. Spero che non venga cancellato anche il post sopra, tempo fa’, l’ultima volta che ho scritto su Rosalio, spari’ improvvisamente un mio normalissimo post, forse cancellato per sbaglio, cosa che puo’ capitare. Cio’ che non dovrebbe capitare e’ che a precisa richiesta di delucidazioni in merito fatta per email a Rosalio non ho ottenuto nessuna risposta. Quindi ho capito di non essere il benvenuto, poco male, anche se il sito e’ molto bello e interessante, complimenti.

    16. Londoner il commento della volta scorsa è stato cancellato per violazione della policy dei commenti. Qui è benvenuto come commentatore chiunque la rispetti. La risposta alla tua e-mail, che conservo, ti è stata spedita mercoledì 4 aprile 2007 alle 12:18. La inoltro nuovamente.

    17. Massimo Costa, ti ringrazio e a questo punto mi sembra doveroso spiegarti la mia impazienza. Io ho ricevuto “l’invito” elettorale(tra l’altro c’è una firma di sindaco incomprensibile, fatta di una C una T finale e nel mezzo una serie di U, poca chiarezza), perchè conservo la mia residenza a Palermo dove vengo spesso ma vivo circa 9 mesi l’anno a Parigi. Dal 5-04 sono a Palermo e vado a vedere Palermo-Rometta(anche questo è un fatto importante per me che sono abbonato), se non voto torno il 12 altrimenti resto qualche giorno in piu’, ecco, devo organizzarmi e volevo chiarire alcuni dubbi che, onestamente, tu hai delucidato con la tua franchezza.
      Tornando al tema, io ti ho chiesto se la tua proposta e alcune che io ho evocato potrebbero essere sottoposte a referendum, riflettero’ sulle tue risposte. A prima vista, se non erro, qualche anno fa gli italiani hanno votato a grande maggioranza per l’abolizionze dei finanziamenti. Pero’ loro oggi prendono i pubblici e i privati, a questo proposito c’è un interessante trasmissione scaricabile nel sito di Report, raitre.Forse alcuni punti che io modestamente, da dilettante, evoco sono “estremi”, se non altro servirebbero a capire chi si avvicina alla politica per vocazione o per spirito di servizio, in ogni caso non si verificherebbero i casi di managers di Goldman Sachs, ben pagati quindi, che demissionano e finanziano la campagna del premier-sempre-sorridente per poi diventare sottosegretari.
      Io resto convinto che è necessaria la riduzione del numero degli eletti e di tutti coloro che ruotano attorno a loro, degli stipendi, e abolizione di ogni privilegio. Oltre al risparmio per il Paese c’è un motivo pratico semplice: oggi tutte le aule, comunali, provinciali, regionali e statali si distinguono per assenteismo e per inefficenza e per i danni che fanno, se fossero molti meno e presenti forse gli affari acquisirebbero snellezza. Fatto piu’ importante sarebbero presenti solo gli idealisti motivati piuttosto che i professionisti ricchi privilegiati e avidi di potere attuali.
      Costa ti ringrazio per la tua cortesia, se io e i miei familiari ci recheremo alle urne sarà per votare per te.
      Ti contatto entro 48 ore nel tuo sito.

    18. Ovviamente dal 5-05, è vero che il tempo non esiste pero…

    19. Rosalio, ho ricevuto ieri la risposta, che non avevo ricevuto prima, probabilmente a questo punto suppongo cancellata da me per sbaglio o arrivata come spam. Mi scuso per aver dubitato della Vs. prontezza nel motivare le cancellazioni di posts. Non sono d’accordo con le motivazioni da Voi assunte ma per cio’ mi riservo di discuterne privatamente. Ad ogni modo Vi ringrazio per l’attenzione mostrata.

    20. Per Londoner,…
      Intanto grazie anche a te. Ogni proposta o discussione che viene dalla base è benvenuta. D’altronde, senza fare troppa pubblicità ai nostri siti, trovarli e contattarci è facilissimo: http://www.laltrasicilia.org e http://www.laltrasiciliapa.org, dove si trovano gli indirizzi e-mail che qui non voglio postare.
      Dici che non puoi votare per Palermo. Ma poco importa. Avrai amicizie e conoscenze e si sta muovendo per noi una vera e propria “Catena di S.Antonio” che riserverà qualche sorpresa a qualche sondaggista.
      Dici bene che ci saranno di nuovo le politiche e questa volta i Siciliani dell’estero manderanno almeno 1 deputato che faccia veramente i loro interessi (valgano per tutti i collegamenti aerei “decenti” con l’isola o il diritto di voto anche alle amministrative).
      Noi stiamo facendo “soltanto” una rivoluzione, non sappiamo se gli altri se ne sono accorti. Ci pare che, se per rinnovare Palermo, dobbiamo rispolverare un politico che ha governato per circa 15 anni la nostra città e che ha perso le regionali senza neanche organizzare poi la “resistenza” al Parlamento Siciliano, allora siamo messi veramente maluccio…
      Su quello attuale non mi pronuncio, è lui che si nasconde sempre, un motivo dovrà pur averlo…
      Ma lasciamo stare gli altri, guardiamo a noi: il programma de L’Altra Sicilia è lineare, diretto, drastico se vogliamo, ma è di cure drastiche che Palermo e la Sicilia hanno bisogno.
      W la Trinacria! W il Vespro! W la Sicilia!

    21. Rosalio va fatto un’altro aggiornamento!Cammarata ha deciso di non sottoscrivere il documento di AddioPizzo!Sul loro sito trovate la controreplica!Magari ti è sfuggito! O forse lo hai scritto da qualche parte sul blog ed è sfuggito a me! Con stima! 🙂

    22. Certo avrebbe perso un po’ di voti….

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