mercoledì 23 ago
  • Il V-Day a Palermo, un mese dopo

    È trascorso un mese dall’8 settembre, giorno della raccolta firme per il V-Day, e in Italia si continua ancora a non parlare d’altro, sia nei commenti della stampa che nelle trasmissioni di approfondimento della TV, segno che l’iniziativa, vuoi o non vuoi, ha lasciato il segno.
    Per molti commentatori si tratta solo di “qualunquismo” mentre altri colgono un elemento positivo nella rinnovata voglia di partecipazione di persone, specie giovani e di entrambi gli schieramenti, che si mantenevano a debita distanza dalla discussione politica.
    A Palermo i ragazzi del Meetup, dopo aver raccolto in un solo giorno più di 6.000 firme (la metà di quanto i referendari hanno raccolto nella stessa piazza Politeama in tre mesi e con ben altri mezzi), hanno continuato a raccoglierne ancora nei posti più svariati perché in tanti hanno manifestato il desiderio di firmare.
    Personalmente, non condivido le paure del mondo della politica e dell’informazione verso questo fenomeno: constato scarsa conoscenza dello stesso, se non addirittura malafede come quando si cerca farisaicamente qualunque appiglio formale (V. la battuta Prodi-Alzheimer) per scandalizzarsi, tralasciando la sostanza delle questioni poste, prima tra tutte l’onorabilità di una certa rappresentanza politica.
    Ho avuto modo di conoscere Beppe Grillo e di parlargli a quattr’occhi in due occasioni: l’ultima volta nel suo camerino prima dello spettacolo al Palasport del giugno scorso. Così come conosco i ragazzi del Meetup di Palermo, sin dall’estate del 2005 (il blog di Beppe Grillo è partito nel gennaio dello stesso anno), cosa che mi fa avere valutazioni molto diverse circa il paventato pericolo di qualunquismo.
    Agli inizi della democrazia, nella Grecia antica, c’erano le piazze dove la retorica, la demagogia e anche, ovviamente, la “grammatica” degli interessi, si affrontavano direttamente. Nelle democrazie moderne le piazze non bastarono più e si passò a forme di rappresentanza più evolute attraverso movimenti, partiti, idealmente collegati all’originaria democrazia diretta sopravvissuta solo in qualche remoto cantone svizzero. Internet ha offerto una piazza “virtuale” dalla capienza illimitata e tale da ridare voce a chiunque avesse avuto voglia di parlare, di discutere, specie di questioni alla propria portata come quelle di amministrazione locale.
    Secondo me, questo è l’aspetto più interessante del fenomeno Grillo: si è data una concreta possibilità di successo a tante forme, già da tempo previste teoricamente sulla carta, di partecipazione democratica dei cittadini. Grillo fa l’esempio della scoperta di Gutenberg che rivoluzionò il suo tempo scoprendo un nuovo ed efficace strumento di comunicazione e di informazione come è oggi la rete internet.
    Prendiamo ad esempio lo Statuto del Comune di Palermo, si parla di:
    1. partecipazione popolare (Capo II);
    2. consulte (art. 13);
    3. diritto d’udienza (art. 14);
    4. presentazione di istanze, petizioni e proposte (art. 15);
    5. iniziative popolari (art. 16);
    6. referendum consultivi (art. 17);
    7. consultazioni e conferenze popolari (artt. 21 e 22);
    8. sistematica promozione del confronto con le associazioni operanti nel territorio.
    Ce n’è quanto basta per promuovere la massima partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa e democratica. Pensiamo allora alle interessanti misure proposte nel forum di Rosalio su “La città che vorremmo”. Le polveri sottili, l’inquinamento acustico, il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ecc. non sono questioni di destra o di sinistra e laddove la politica si mostra incapace, anche per via dei ricatti corporativi, di offrire efficaci soluzioni, perché non dovrebbero essere dei cittadini a fare delle proposte di iniziativa popolare o a promuovere un referendum, ad esempio, sull’opportunità o meno di costruire il più grande inceneritore d’Europa a Bellolampo proprio sopra le loro teste?
    Ma il vero punto è un altro: la classe politica locale, di fronte al rischio della sua “disintermediazione”, avrà l’onestà di promulgare i regolamenti attuativi di tali lungimiranti previsioni statutarie?

    Palermo
  • 53 commenti a “Il V-Day a Palermo, un mese dopo”

    1. Interessante il tuo parallelo tra la piazza greca e internet, ed è di questo che hanno paura i professionisti della politica, loro riuniti in casta erano convinti di essersi sbarazzati del popolo e potersi occupare tranquillamente dei loro interessi e di quelli dei loro padroni banchieri e finanzieri, invece se li ritrovano davanti in gran numero e decisi “per colpa” di internet. Usano la mistificazione per difendere i loro privilegi, coadiuvati dai loro amici giornalisti privilegiati (non tutti ovviamente ma la casta del giornalismo) tentano di demonizzare il movimento attribuendogli terminologie assolutamente fuori luogo : qualunquismo, antipolitica, volgari, pericolosi. Sono loro, gli pseudo-politici professionisti e commedianti, i veri rappresentanti dell’antipolitica.

    2. Sul tema partecipazione,
      c’è pure la recente adozione (Consiglio Comunale) della “Carta Europea di Partecipazione dei Giovani alla Vita Comunale e Regionale”.

      http://www.comune.palermo.it/Comune/Consiglio/delibere_2007/delibera_0223.pdf

      Ecco il testo integrale della Carta
      http://europe4you.info/IT/docs/ok045.pdf

    3. Offro rilettura di una parte del brano molto significativa, sopratutto a tutti gli accusatori di qualunquismo grilliano. I miei complimenti a Donato Di Donna. ” Le polveri sottili, l’inquinamento acustico, il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ecc. non sono questioni di destra o di sinistra e laddove la politica si mostra incapace, anche per via dei ricatti corporativi, di offrire efficaci soluzioni, perché non dovrebbero essere dei cittadini a fare delle proposte di iniziativa popolare o a promuovere un referendum, ad esempio, sull’opportunità o meno di costruire il più grande inceneritore d’Europa a Bellolampo proprio sopra le loro teste? “

    4. Contesto parzialmente quanto scritto da Donato, perché quello che rappresenta la moderna piazza paragonata alla piazza dell’antica grecia “dove la retorica, la demagogia e anche, ovviamente, la “grammatica” degli interessi, si affrontavano direttamente” non è accessibile a tutti.

      Spesso dimentichiamo che l’uso delle moderne tecnologie, soprattutto nel meridione d’Italia è appannaggio di una minoranza e il sistema elettorale com’è noto abbraccia una platea enormemente più ampia, quindi la piazza virtuale raccoglie inevitabilmente solo gli umori delle persone tecnologicamente più evolute.

      Inoltre le piazze non sempre sono libere e democratiche, Donato sa benissimo che il meet up di Beppe Grillo in ambito locale è esclusivo appannaggio dell’organizzatore che ne paga il canone alla piattaforma “meet up” diventandone “dominus assoluto” e censurando i commenti sgraditi o non in linea con il suo volere.

      Credo che sia sconveniente o ingannevole fare paragoni azzardati e filosofici tra meet up con piazze pubbliche, Grecia antica e democrazia, anche perché se no non si spiegherebbe il fatto che siano nati più meetup Grillo in ambito delle singole città italiane (Roma ne conta quattro, Bari pure, Palermo due …).

      Del resto conservo ancora gli inviti scritti dell’organizzatore del meet up di Palermo 1, o dei suoi accoliti, a non esternare democraticamente il mio libero pensiero nella sua piattaforma e questo non è successo solo a me!!

      Per quanto riguarda i V-day e le altre iniziative del comico c’è da dire che Grillo ha un grosso potere catalizzante, ma non intende impegnarsi in prima persona, cosa che personalmente gli contesto.

      Premetto che per ragioni di principio approvo una manifestazione che richiami l’attenzione sulla pochezza del mondo politico e sui suoi lati oscuri.

      I miei punti critici su Grillo riguardano la proposta popolare di legge e la mancanza di volontà di governare ciò che sta creando, iniziando proprio dai meet up di Grillo.

      La proposta legge a mio avviso è sicuramente sbagliata, infatti dimentichiamo che i costituenti previdero che un cittadino potesse essere eletto a prescindere dai precedenti penali e di polizia per evitare che un regime poliziesco o totalitario, indagando e condannando i propri oppositori politici si potesse appropriare del potere politico.

      Purtroppo la giustizia può sbagliare, senza arrivare necessariamente a parlare di casi eclatanti come Enzo Tortora.

      Quindi, non scherziamo con le cose serie, bisogna insegnare all’elettorato a discriminare un delinquente truffatore e non farlo votare, non mettere un pericoloso sbarramento che permetterebbe a chiunque di liberarsi con facilità degli oppositori politici (ricordo che possono bastare le dichiarazioni convergenti di tre lestofanti prezzolati per condannare una persona).

      Concludo con una dichiarazione di Daniele Luttazzi …. persona di cui condivido molte idee.

      Daniele Luttazzi attacca Beppe Grillo. Critica nel merito il suo disegno di legge popolare, «fa acqua da tutte le parti». E lo accusa di fare «populismo», di «pensare che una legge possa risolvere la pochezza umana, e questa è demagogia».

    5. Quindi i Meetup funzionano un po’ come Forza Italia? 😛
      È passato un mese…punto della situazione…risultati del V-day: 0?

    6. Mi permetto di dire la mia. Un mese dopo, come un mese prima, la situazione è sempre la stessa. Mi definisco un uomo di sinistra,fuori da ogni partito (ho vissuto le mie schifosissime esperienze da quelle parti), uno di quelli che se potesse butterebbe giù l’attuale sistema per costruirne uno nuovo più adatto ai nuovi tempi lo farebbe senza pensarci su 2 volte, un rivoluzionario insomma. Non ho creduto a una parola di Beppe Grillo, uno che non è di destra, non è di centro e non è neppure uno di sinistra. L’idea di distruggere il fondamento partitico del nostro stato è un’idea demagogicopopulista, che non può avere un suo risvolto positivo, bensì quello negativo di portare a una crescente conflittualità sociale fra il popolo, che vota i partiti, e i partiti stessi. Grillo è un’accozzaglia di idea di nessuno schiramento e bisogna essere solo dei folli a prendere come vangelo le sue parole e come messìa la sua persona. Alla rivoluzione grilliana manca un punto fondamentale cioè il dopo: non vuoi più i partiti? vabbene eliminiamo i partiti. E dopo? Dopo anarchia!!!Eccerto lui lancia la pietra e poi si vedrà. Io ho imparato a considerare Grillo come un comico e basta. Il v-day? dai si un giorno per ridere e per mandare a quel paese questa classe politica ladrona nulla facente e stop. Ridiamo alle sue battute su prodi su berlusconi su chi vuoi. Tanto è un comico. Lui dice eliminiamo i partiti,rompiamo questo sistema, e poi che fa???Organizza le liste da lui approvate?? La situazione mi puzza. Ora l’affondo contro i rom, contro la ue. Si dai cavalchiamo l’onda popolare!! Ora grillo parla pure di patria!! Ma cos’è grillo?? Il popolo è stanco dei rom??chiudiamo le frontire!!difendiamo la nostra patria. Io da uomo di sinistra rifiuto la sua logica. Mi sa che organizzerò il prossimo V-day, si, ma per dire basta alle c/(//”&/&%ate che spara Grillo.
      E scusate lo sfogo

    7. Come frutto del V-Day, oggi pomeriggio alle 15:30 a Palazzo delle Aquile, presso la Sala delle Lapidi, il gruppo consiliare “Altra Palermo” (uno dei primi a recepire tali istanze di partecipazione) ha promosso una giornata di informazione circa l’operato del consiglio nei primi mesi della propria attività.
      Per il Meetup di Palermo sarà il primo evento per seguire l’attività del consiglio comunale di Palermo e far sentire un po’ il “fiato sul collo” ai nostri amministratori.

    8. vorresit dire che l’iniziativa del gruppo consiliare Altra Palermo deriva direttamente dall’iniziativa del V-Day? Credo sia indispensabile stare molto più attenti a come si esprimono le proprie opinioni, il modo in cui si comunica può essere fuorviante, e CIO’ che dici spesso sostituisce il COME lo dici.
      Non credo che i consiglieri del gruppo vogliano sentirsi coinvolti da personali punti di vista.
      e ritengo anche che i consiglieri del gruppo Altra Palermo non abbiano “recepito le istanze di partecipazione”, ma siano stati loro stessi – nel lungo percorso politico da ognuno di loro svolto finora – a proporle.
      Caso mai è Grillo che ha recepito le istanze dei cittadini.

    9. errata corrige: volevo dire che il modo in cui ci si esprime (il COME) spesso sostituisce l’argomento, (il CIO’ che si dice).
      quindi più che il concetto passa la maniera in cui lo si esprime, nel caso specifico dire una cosa in un certo modo può rendere diverso il concetto espresso. vabbè, basta, avete capito. forse.

    10. Siino se il risulatato del v-day è 0 perchè i politici sono apparsi così preoccupati ?

    11. Sono uno dei “vecchi” membri del Palermeetup, e la faccia di Luca D. non ricordo di averla mai vista nè agli incontri nè tantomeno alle iniziative che si organizzavano. Luca è stato sempre “contro”. Ed è sempre stato contro da lontano, limitandosi a scrivere sulla board. Lunghe pagine sinistroidi che generavano solo polemiche. Essere di sinistra è una libera scelta, ma connotare un intero gruppo, che del resto non vuol essere connotato affatto, politicamente, è un po’ prevaricante. La sola iniziativa lanciata da Daniela e seguita da Luca D. è stata la “protesta muta” a cui nessuno ha aderito. Un fiasco colossale. Oltre cinquecento iscritti e nessuno è andato neanche alla riunione per discutere la proposta. Un motivo ci sarà.
      Per aver la coscienza pulita, sono andato a dare uno sguardo al pa2. Iniziative non ce ne sono, incontri tanto meno. Non capisco perchè hanno aperto un meetup di Grillo e non un bel blog dove copiaincollare gli articoli di interesse di Michele Serra e di Repubblica o dell’Unità. Oltretutto, un blog sarebbe costato anche meno. Non voglio fare brutti pensieri, immaginando che magari sia per fregiarsi di un nome che ha molto seguito.
      Pertanto, caro Luca D., seguita pure ad esser contro, a tentare di gettar discredito con inverosimili accuse di censure. Conservi ancora i messaggi dell’organizer in cui ti invitava a non esternare il tuo libero pensiero? Beh, dipende dal tuo libero pensiero. Sai, forse dovresti far sapere cosa scrivevi, prima di dire che l’organizer ti ha invitato a toni più miti.
      I tuoi interventi su questo blog, dove continui ad attaccare Merighi, mi ricorda una vecchia poesia di Eduardo De Filippo, sai, quella che dice che la lettera anonima contiene “a scumma verde d’o veleno amaro e chi nun ha saputo fa’ o’cartaro, e sfoca senza o’ sfizio e se firmà”.

    12. immagino che se il gruppo consigliare di cui sopra avesse vinto le elezioni non avrebbero fatto la riunione circa l’operato del consiglio nei primi 4 mesi. L’unica cosa che li farebbero stare in linea con il V DAY sarebbe le loro dimissioni alla fine della riunione come protesta contro un Consiglio Comunale inoperoso.
      Vedremmo se è solo una questione di opportunità, come penso che sia…..

    13. caro gianni
      non entro nel merito della questione perchè credo che non sia il posto adatto,ma voglio soltanto puntualizzare sù una cosa .
      se sei entrato sul meetup 2 non potrai esserti accorto che Luca D. ha fatto un azione encomiabile per il Comitato addiopizzo avendo avuto cura di divulgare la nostra azione a più di 700 siti Internet e credimi non è cosa da poco.
      quindi rimani delle tue idee se vuoi,ma non dire che il meetup 2 e luca d.non hanno fatto nulle perchè anche questo è FARE.
      pequod

    14. “Conservi ancora i messaggi dell’organizer in cui ti invitava a non esternare il tuo libero pensiero? Beh, dipende dal tuo libero pensiero.”

      questa frase da sola dice tutto: libertà soggettiva ed opinabile.

      a discrezione, insomma, di chi decide se un libero pensiero valga la pena di essere espresso.

    15. Daniela, piccola squaw dalla lingua biforcuta, la libertà di azione tua e di chiunque altro, finisce dove comincia la mia o quella altrui, te l’hanno mai insegnato? I quei “bei tempi” me li ricordo: gli utenti scappavano per le polemiche che vi divertivate ad accendere. L’organizer si limitò a tutelare la libertà di quelli che non ne potevano più. E’ libertà anche quella o no? O lo è solo la vostra?
      Per Pequod:
      hai ragione, Luca posta praticamente ovunque a favore di Addiopizzo. Nobilissimo. Ma io mi riferivo, come immagino tu abbia ben compreso, di iniziative concrete che riguardino azioni sul territorio promosso dal pa2. A meno che il pa2 non sia una filiale di Addiopizzo, e non credo, oltre a criticare le iniziative degli altri, questo benedetto pa2 fa qualcosa? La domanda è semplice. E per favore non mi dite che fate informazione! Repubblica, l’unità e il Manifesto sono in edicola e on line a disposizione di tutti, senza bisogno di reiterare.
      Sarei felice di venire ad un incontro per essere smentito personalmente.

    16. mio padre mi ha insegnato la tolleranza, la coerenza, la libertà, e il rispetto. per chiunque.
      anche per te.

      per il resto ognuno è in grado di pensare, leggere e giudicare da sè.

    17. Scampato il pericolo delle strumentalizzazioni politiche, in occasione delle Elezioni Regionali, di cui è stato oggetto il meetup di Palermo (di cui sono stato l’organizzatore), mi posso consentire di affermare che oggi, proprio grazie al lavoro di prevenzione delle strumentalizzazioni di cui sopra, di cui il primo gruppetto del meetup si è fatto carico, con più oneri che onori, il numero sempre crescente dei partecipanti al gruppo possiede i necessari anticorpi per autogestirsi e promuovere le proprie iniziative con efficacia, nel rispetto della assoluta libertà e piena autonomia di ciascuno. Il più nutrito numero di cui oggi dispone, è proprio il migliore antidoto contro i personalismi che, ahime, quando si è in pochi influiscono in misura molto maggiore.
      Il meetup di Palermo non ha un organizer che “paga e gestisce”. La quota di mantenimento del sito meetup è pagata collettivamente da tutti e la gestione dello stesso è collettiva (di tutti), soprattutto è libera. Altro che “dominus assoluto” e “censure”.
      Uno dei più recenti acquisti (Adriano-Paperinik), ma non è affatto l’unico, ha organizzato in piena autonomia il v-day, ha gestito i contatti, la comunicazione con la stampa, ha motivato le persone, ha lavorato sodo ed sta imprimendo al gruppo una accelerazione notevole, con i conseguenti frutti (più di 10.000 firme cartacee certificate solo a Palermo). Ha apportato tutte le modifiche al sito che ha ritenuto, ha migliorato le sue funzionalità, senza che nessuno, nè l’organizer censuratore, nè nessun’altro, abbiano mai trovato nulla da eccepire, come qualcuno vorrebbe insinuare. Adriano stesso potrà confermare quanto dico non in rappresentanza di un gruppo, ma a titolo personale. Nessuno, fra noi, rappresenta il gruppo; non esiste una gerarchia, siamo assolutamente orizzontali. La cosa forse può stupire, abituati come siamo ai soliti personalismi dei vari gruppi e comitati, ed alla diffusa incapacità di agire con gratuità e spirito di servizio. Stupiamoci pure, ma è così che funziona da noi.
      L’organizer (che è solamente una figura tecnica – qualcuno che mette a disposizione un account ed un conto corrente e che semmai si fa carico di aiutare i nuovi iscritti ad orientarsi, offrendo, se serve, la propria esperienza) è uno dei tanti membri, con pari diritti e pari doveri, uguale a tutti gli altri. Non ha nessun privilegio, se non quello di essere orgoglioso di avere incominciato per primo una avventura che oggi comincia ad essere efficace e condivisa da moltissime persone. Il discredito che Luca D. tenta di gettare nei confronti del meetup, colpendo singole persone senza entrare nel merito reale delle azioni e delle iniziative, non solo denota, a mio avviso, mancanza di argomenti, ma soprattutto una gravissima mancanza di onestà intellettuale, quella stessa che ha costretto alcuni di noi, quando ancora non eravamo così maturi e abbastanza numerosi, privi dei necessari anticorpi, a dissentire con lui, a subire continue e noiosissime polemiche nel nostro forum e a dissociarci dalle sue propagande, assolutamente strumentali agli interessi di una sola parte politica, che nessuno di noi, a suo tempo, intendeva condividere, desiderando, anzi, che apparisse chiaro a chi si iscriveva al meetup che il gruppo non fosse “il solito gruppo” politicizzato, ma espressione di un universale sentimento che cominciava a emergere “dal basso” contro i partiti e l’intera classe dirigente. Ricordo quanto furono dannose certe polemiche, cariche di doppiezza e di malafede, che scoraggiarono un sacco di gente iscritta a leggere il sito.
      Luca D. è sempre stato libero di scrivere sul meetup, come fino ad un certo punto ha ritenuto opportuno fare, ed è libero di farlo tuttora. Finchè non ha capito che forse era meglio dedicarsi ad un’altro meetup, che è nato proprio per potere coniugare l’impegno politico a favore di Rita Borsellino con i tanti iscritti che potevano provenire dal sito di Beppe Grillo. Noi, invece, non volevamo schierarci affatto e volevamo mantenere indipendenza ed autonomia di giudizio.
      Si confronti col gruppo, Luca, se ritiene di avere interesse a farlo, ma non vada in giro a blaterare di presunte illiberalità che, fra noi, non esistono.
      Occorrerebbe però che avesse il coraggio di confrontarsi con chi magari non la pensa come lui, senza la tracotanza di imporre il proprio punto di vista e senza annoiare con continue polemiche e colorazioni politiche.
      Comunque, resto sempre a disposizione, per addossarmi colpe che non ho e per fare da parafulmine contro gli attacchi inevitabili che un movimento così “nuovo” non può che suscitare. Oggi, però, non credo che sia più facile come una volta: sono ormai così tante le persone motivate che determinano le sorti e le direzioni del meetup, che è difficile attribuire ad una persona un ruolo chiave, e poterlo così bersagliare con infamanti accuse e meschinità. Anche da questo punto di vista, oggi, abbiamo ottenuto un risultato notevole. era solo una questione di tempo e di perseveranza.
      Strano che qualcuno continui a nutrire interesse per la mia persona; quando io stesso, ormai, mi sono perso fra i tanti, nell’anonimato (adesso non mi firmo più, esattamente come Luca D. – sono solo uno dei tanti paperopolesi del Meetup di Palermo. Forse il più stolito, essendo il più “anziano”, ma credo che anche questo possa essere simpatico a molti.)
      Un saluto a tutti
      Paperone

    18. Grazie, son contento che tuo padre t’abbia insegnato rispetto e tolleranza. Un altro piccolo sforzo e avrebbe potuto insegnarti pure l’umiltà.
      (Mi scuserai, mio padre era un cafone intollerante e dispotico, mi ha insegnato solo il senso della verità e della giustizia)

    19. Gianni, mi dispiace, sei fuori tema, stiamo parlando di Beppe Grillo, di politica, di movimenti, di LIBERTA’ di espressione, di opinioni LIBERE, cosa c’entrano i Luca D., i Gianni, le Daniele. Cosa c’entrano le medaglie, i meriti, gli errori, quando si parla di LIBERTA’.
      Eppure, caro Gianni “il CENSORE” non ricordo tuoi interventi, forse scrivi con uno pseudonimo, infatti nel tuo scrivere ho riconosciuto lo stile ricorrente di una persona che di solito sentenzia dall’alto con altro nome … mah problemi tuoi. Comunque ti ringrazio per aver esternato qui il tuo settario e ghettizzante punto di vista su Palermo 2 e sopratutto su di me, io non avrei saputo farmi miglior elogio. L’altro meet up di Grillo di Palermo all’indirizzo http://beppegrillo.meetup.com/123/boards/ ha come titolo “il meet up dei siciliani liberi” e nessuno lì è mai stato censurato, neanche gli organizzatori di Palermo 1 con le loro numerose incursioni e invettive e i boards che non sono stati mai cancellati e sono lì a testimoniarlo, mentre altrove c’è stata una cancellazione e pulizia a fondo, per nascondere e occultare. Caro Gianni se hai bisogno di censurare le idee degli altri, le tue idee devono veramente essere poca cosa. Un caro saluto da un uomo che ha sempre esternato le sue idee liberamente, non rifiutando mai il confronto dialettico.

    20. Noto con piacere che, essendovi appropriati della definizione di libertà, gli altri devono necessariamente non esserlo.
      Il tuo discorsetto è molto interessante, ma non risponde alla mia domanda: quali sono le vostre iniziative e proposte, fermo restando che non condividi le nostre e quelle di Grillo? A distruggere si è bravi, la fatica viene quando si deve costruire. Non vedo quale sia la difficoltà, inoltre, nel fatto che su palermeetup io utilizzi un nick. Luca D. non è mica il tuo vero nome! Quindi, qual’è la differenza tra noi?
      E non dimenticare che mi sono offerto di venire ad un vostro incontro (ci sarà mai, visto che manco una pizzata vi è riuscita?), quindi sono più che disposto a mostrare la faccia. Il resto sono tue illazioni un pochino paranoiche. Ma questa non è una novità.

    21. Luca, evidentemente non hai nemmeno letto il mio post.
      Parli di libertà e di essere “in tema”. Intanto chi ha deviato l’attenzione dal tema “grillo e v-day” sei stato, come al solito, tu. Per prediligere la solita polemica, per denunciare cose senza mai dimostrarle, per creare clamore, gettare discredito e insinuare continui giudizi, dall’alto del nobile pulpito della Libertà, che pare che sia a tuo esclusivo appannaggio. Mi ricordi qualcuno che “delle libertà” se ne fece una casa e una bandiera, a proprio uso e consumo. Visto che non avete mai cancellato nulla sul meetup2, sicuramente non farai fatica a dimostrare le mie “numerose incursioni ed invettive”, ti invito a farlo. Io invece potrei dimostrare il contrario, le continue diffamazioni gratuite ed infime come chi le pronuncia sul meetup dei siciliani liberi. Da quando lo avete aperto è proprio vero che siamo diventati più liberi.
      E’ questo quello che ottieni: continuo ad intervenire, cadendo nella tua solita trappola, e a dar ossigeno alle tue fiamme.
      Io non voglio assolutamente alimentare una ulteriore polemica, come quelle che ai tempi ci allietavano le giornate. Risparmierei i lettori di questo blog, che non merita di essere inquinato con simili discussioni di bassissima lega . Per cui non risponderò oltre.

    22. In questo modo passa la voglia di leggervi. Non so cosa ne pensi Rosalio, ma questi colpi di stocco tra pochi non portano da nessuna parte. Perchè non tornate al tema di partenza? Grillo o non Grillo, quello che sta succedendo merita altre riflessioni. Da una parte, la sovrapposizione delle organizzazioni politiche di destra e sinistra sulle medesime posizioni sostanziali; dall’altra, il desiderio di singoli, sempre più numerosi, di esprimersi diversamente rispetto alle opinioni espresse da partiti e organi di stampa: un’opinione pubblica, per lo più di Rete, difficile da governare e perciò “pericolosa” per chi non ama i cambiamenti. Dove tutto ciò andrà a parare è difficile dirlo. Un giorno mi fu rivolta questa domanda: che cos’è la Chiesa? Io risposi convintamente un’organizzazione, pur sapendo che chi mi interrogava si aspettava che dicessi una comunità. Se oggi mi chiedessero che cos’è lo Stato, risponderei a malincuore un’organizzazione, ma mi verrebbe di gridare: una COMUNITA’.

    23. Grazie per aver risollevato il tono e reindirizzato “on topic” la discussione. Chi legge si annoia, è vero! E non credere che per me sia divertente!

    24. La censura è corretta, mai giusta, quando una persona usa linguaggio scurrile ed entra nel personale offendendo o richiamando situazioni personali dei suoi interlocutori danneggiandone il prestigio, la credibilità e l’onore, cosa che io non ho MAI fatto … per esempio .. io non mi permetto di dare della lingua biforcuta a nessuno … questione di educazione, rispetto e stile.
      Con questo post Donato Di Donna, assistente organizzatore del meet up Palermo1, ha parlato di democrazia, questo post è stato indicizzato con tag “democrazia”, quindi l’argomento democrazia è molto pertinente, ecco perchè sono e rimango in tema. Se l’argomento non fosse democrazia credo che si sia voluto prendere per i fondelli i lettori di rosalio e questo non è carino!
      Democrazia, ricordatevi che chi ha cancellato tutti i post dal meet up di Palermo 1 facendo pulizia perchè non rimanesse traccia delle censure operate non sono io, ricordatevi che quello che ha scritto che “ognuno ha diritto di fare ciò che vuole a casa propria” definendo casa propria il “meet up di Grillo” non sono io, quindi parlare di democrazia, internet e meet up e fuori luogo ed errato.
      Invece credo che sia fuori tema dire quanto siamo stati bravi e quanto siamo belli … e quanto sono inutili e cattivi gli altri … probabilmente siete bravi e belli, ma non democratici e l’uso di questa parola, per l’affermazione della quale è stato versato anche del sangue, non vi appartiene, quindi vogliamo togliere cortesemente i riferimenti a democrazia e mi starò rigorosamente zitto.
      Gianni, non glissare, il mio nome non è Luca D., ma ho sempre scritto con questo pseudonimo, tu invece qui ti presenti come Gianni mentre altrove scrivi con un altro pseudonimo 😉 ti ho riconosciuto subito …. Paperone, puoi non rispondere te ne viene data facoltà … del resto qui non puoi censurare nessuno.

    25. Anche se non condivido le opinioni di Fabrizio, condivido la ricerca di autenticità che lo porta a diffidare da Grillo ed a interpretare negativamente cio che io magari sarei portato a leggere diversamente.
      Ti inviterei, fabrizio, a non guardare a grillo, se non come ad uno strumento di comunicazione del quale vogliamo servirci. Il soggetto in questione, chi ha fatto il v-day, non è lui, siamo noi cittadini.
      Vorresti rovesciare il sistema? sei un rivoluzionario? Anche noi. I partiti? Attualmente non ne conosco di buoni. Dipende dalle persone che ne fanno parte e dal loro controllo del sistema. Da come gestiscono il potere. Noi vogliamo intanto che vadano tutti a casa.
      E dopo?
      Aria nuova, gente nuova. Solo allora potremo parlare anche di partiti.

      Le liste civiche sono previste dalla legge e, a livello locale, possono essere un modo per iniziare un cambiamento. Purchè non strumentalizzino quanto i cittadini hanno fatto col v-day. Credo che questo sia ben chiaro a tutti noi dei meetup, che staremo bene attenti e vigileremo. Noi non intendiamo proporne affatto.

      Prova a guardare ai meetup, come ad un insieme di cittadini attenti e desiderosi di difendere il bene comune da questa manata di ladri che stanno nei palazzi. Non siamo qualunquisti. Stiamo provando a difendere quanto ci appartiene. A cominciare dallo statuto del Comune di Palermo e degli strumenti di partecipazione da esso previsti.
      Faremo leva affinchè si approvino i regolamenti attuativi. Sentiranno il nostro fiato sul collo. Sei dei nostri in questo?

    26. pensare di paragonare Luca D a berlusconi è da paranoici schizofrenici!
      vedo che chi nasce tondo non può morire quadrato.
      la differenza è nei contenuti, nella forma, nell’animo, nel cuore.
      per fortuna.
      fino ma quando ci sarà tanta acrimonia, tanto livore nel parlare, tanta cattiveria che trasuda da ogni singola lettera dei post di gianni e “paperone”, tante insinuazioni e perfidie dette -nemmeno poi tanto- fra le righe, questa sicilia, questa italia non andranno avanti. mai.

      ognuno è ciò che sceglie di essere.
      anche i mafiosi e gli assassini sono convinti di essere nel giusto, e la bibbia sui loro comodini sta a dimostrare quanto si sentano investiti da un mandato divino…
      e anche se sembra che siamo off topic, non è affatto così. qui si parla di cittadini e istituzioni, politica e scelte, democrazia e comunità. non mi sembra che si sia andati fuori tema. il comportamento di alcuni che sputando cattiverie o mellifluamente e subdolamente spandono perfidia sta a dimostrare che la società non è matura per il bene comune. perchè prima esiste sempre il proprio. e se riesco a urlare di più, ad insinuare di più, a prevaricare di più (tutto questo sì, è tipicamente berlusconiano) divento più bravo degli altri.
      beh, questo “gioco” non mi ha mai divertito. lascio giocare voi…

    27. ho seguito la conferenza del gruppo consiliare ALTRA PALERMO nell’aula del Consiglio Comunale di Palermo.
      Torno da lì.
      E’ stata un esperienza molto interessante e stimolante. Hanno parlato della loro attività in 3 mesi da consiglieri comunali. Le mozioni, le proposte e l’analisi del bilancio e del piano triennale delle opere pubbliche.
      Insomma hanno reso pubblico il loro operato.
      Hanno dichiarato di aprire un loro sito web con un forum dedicato a tutte le persone che intendono interagire con questo gruppo consiliare su varie tematiche.
      E hanno invitato i cittadini a partecipare alla vita pubblica fornendo dati di ogni genere sulle problematiche e sulle potenzialità di questa citta’.
      Hanno invitato gli individui a essere propositivi per trovare soluzioni alle criticità che poi loro stessi supporteranno a livello di consiglio comunale.
      Hanno detto di impegnarsi a fare delle riunioni tematiche periodiche con i cittadini.
      Io per un paio d’ore ho avuto la sensazione di trovarmi in un altra città.
      E non ho assunto nessuna sostanza capace di alterare gli stati di coscienza !!!!

    28. Cara Daniela,
      ho fatto una domanda, e non ho avuto risposta, se non la tua boria e la tua saccenza. Sarà che stando a stretto contatto con i politici si impara presto a far comizi e a rimpirsi la bocca di belle parole. Io sono differente: guardo ai fatti, e fatti non ne vedo. Solo chiacchiere. Aspetto risposta: quali sono le vostre iniziative e proposte, fermo restando che non condividi le nostre e quelle di Grillo?

      PS. Invito anche gli altri utenti di questo cortesissimo blog che ci ospita a proporre situazioni costruttive in alternativa alla proposta di Grillo. Ma concrete, fattibili, non retorica.
      Mi pare che non sia andare O.T.

    29. ho respirato l’aria di partecipazione alla vita pubblica istituzionale.
      Ho percepito consiglieri vicini ai cittadini anche quando alcune donne con problemi di alloggio sono scoppiati in una protesta per i loro diritti elementari in aula.
      Ho osservato i consiglieri chiedere proposte concrete ai cittadini.
      Ho sentito dire ai consiglieri di Altrapalermo : “noi siamo degli strumenti del popolo, voi dovete utilizzarci per i vostri diritti”.
      La cosa che piu’ mi ha colpito è che si tratta di 4 persone di varia estrazione politica della sinistra unitesi insieme x lavorare in maniera complementare.
      Ed esemplare.
      Ma credo che domani ne leggeremo nei giornali.

    30. COMPARAZ giusto, Grillo o non Grillo. Il punto è tutto qui, Grillo butta benzina sul malcontento popolare e questo è un bene, cerca di sensibilizzare le masse ad occuparsi di politica e anche questo è un bene, ma al contrario di personaggi come Dario Fo (candidatosi alle primarie a Milano) o Franca Rame (senatrice della Repubblica) non fa seguire il suo impegno diretto a sostegno delle denunce che fa! Mette il nome, il bollino, come dice lui, ma poi localmente non controlla, non vuole saperne nulla … se sarà un successo sarà un merito a lui ascrivibile … se sarà un fiasco non avrà perso nulla … del resto avrà l’alibi di non essersi impegnato personalmente. L’esempio è dato dai meet up … chiunque può aprire un meet up di Beppegrillo. Quindi dietro il meet up non c’è Beppe Grillo, c’è una persona non scelta da Beppe come suo referente e in alcuni casi specifici ci può essere una persona non democratica … che parla di democrazia. Ecco perchè penso che l’iniziativa di Grillo parta con il piede sbagliato, ecco perchè Grillo se fallirà avrà fatto un bruttissimo servizio a chi vuole veramente cambiare le cose. Io vorrei un impegno di Grillo a tutto campo, io vorrei che lui scendesse nell’arena, come hanno fatto altri, scegliendo e selezionando le persone che faranno parte della sua compagine ..una ad una. Se no si rischia … e qui parlo in generale … che alcuni affaristi riciclati saltino sul carro di Grillo … tanto lui non controlla, mette solo il bollino!

    31. Gianni inizi ad essere veramente fuori luogo con le tue allusioni, parla con me non prendertela con le signore …. che io ti voglio tanto bene e ti conosco nell’animo! Parla delle tue iniziative meritorie e di politici meno peggio … che poi ti faccio l’applauso.

    32. Che peccato! Quanta energia sprecata! Mi ricorda i polli di Renzo!

    33. Pessimo tentativo, Luca D. Io non faccio politica, e nè tantomeno me la piglio con nessuno. E poi, per carità, è raccapricciante il solo pensiero che tu possa volermi bene! Ti prego, sposta altrove i tuoi oscuri desideri e le tue insane voglie. Mi conosci? Ma se non ti sei mai fatto vedere a nessun incontro!
      Allusioni? io non faccio allusioni. Io dico. Chiaro e tondo. E non mi sono mai tirato indietro. Domanda: quali sono le vostre iniziative e proposte, fermo restando che non condividi le nostre e quelle di Grillo?
      Devo aspettare ancora tanto una risposta? Avrei anche altro da fare. Almeno io.

    34. A parte le sterili polemiche, la cosa interessante di questa discussione è che sono stati individuati 5 consiglieri (4 dell’opposizione e uno della maggioranza) che si sono dimostrati sensibili al tema dell’attuazione della partecipazione dei cittadini prevista dallo Statuto del Comune.
      Per realizzare i regolamenti attuativi ne servono però altri: quali saranno i prossimi? Chi li conosce? Si riuscirà a formare una maggioranza trasversale su questo punto?

    35. Mi scuso per non essere intervenuto prima. Non mi pare opportuno proseguire qui la discussione tra i due Meetup, quindi vi invito a ritornare al tema del post. Spero di non dover intervenire ulteriormente.

    36. Daniela spero che tu non mi abbia dato del paranoico schizofrenico eh!
      F@bio B. quindi il risultato del V-day sarebbe che i politici continuano a fare ciò che facevano prima ma appaiono preoccupati, giusto? 😛

    37. Io non scrivo per lustrarmi medaglie e se ho fatto qualcosa non è per averne un profitto di alcun genere, ripeto Gianni, di alcun genere … hai capito!
      E ora per Gianni ….. sei bravissimo, ma cosa avremmo fatto senza di te … un ip ip urra per Gianni, attivissimo e intelligentissimo … così sei felice e dormi tranquillo.
      Ringrazio Tony Siino per avermi permesso di esprimere liberamente il mio pensiero, in altro posti non sarebbe stato possibile. PER ME FINE

    38. Beppe Grillo è solo un comico! Perchè non cerchiamo di esserlo anche noi? Non ridicoli, nella nostra serietà, ma comici (dal riso di gioia alla celia benevola, dalla beffa giocosa all’ironia beffarda, dall’umorismo indulgente alla sarcasmo feroce e all’invettiva:oggetto del riso è sempre stato il potere e la sua caricatura!) Questo sarebbe già molto! Scrive Antonino Noto: “In ogni tempo la rivoluzione è stata il riso, l’ironia… Oggetto e bersaglio del riso è sempre stato il serio, il reale ossificato, il volto divenuto maschera, la vita divenuta schema, forma legge. Il riso è rivoluzionario, sovversivo nella sua più profonda essenza, nei suoi rapporti con l’esistenza e con le forme della vita sociale.” Grillini, non prendiamoci sul serio! Mandiamo affanculo noi stessi. C’è una gioia nell’essere strappati a se stessi, nel non aderire nemmeno alle proprie idee, nell’ essere comici come Grillo. C’è una gioia nella vera anarchia, l’anarchia ironica di chi non si definisce nemmeno anarchico perchè ride, prima di tutto della serietà della definizione di se stesso. Il riso viene dal basso e dal di fuori come ci insegna il grande Dario Fo: è il diverso e la voce del diverso; “…la sua presenza è sempre stata avvertita come inquientante, e la sua forza sempre fu temuta e combattuta come una minaccia, un atto e un segno di irriverenza, di ribellione. Socrate pagò cara la sua ironia.” (A Grillo tutto il sistema sta provando a dare la sua cicuta “democratica”, cercando di trasformarlo in una caricatura.) In Grecia tutto ciò che aveva a che fare col comico e col riso era in genere guardato con disprezzo o almeno con sospetto. Agli attori comici talora non era permesso l’ingresso nelle città ed erano costretti a vagare di villaggio in villaggio. Il comico appariva come il mondo dell’ignobile, del volgare mentre la tragedia (la Garlasco dei nostri giorni rappresentata nel teatro di Vespa) era o appariva il mondo degno dell’uomo libero, il regno del serio, del solenne. Il comico non deve diventare la caricatura di se stesso perchè è la maschera che non si prende sul serio, è la provocazione che scatena gioa e risata su tutto ciò che di essa viene mediatizzato, amplificato, reso serio. Scrive Noto :”da una parte c’era la campagna, il volgo, gli schiavi e le donne, dall’altra la città, i cittadini liberi e potenti, gli eroi e gli dei.” Sartre diceva che i rivoluzionari sono le persone più serie del mondo. Appunto non trasformiamo Grillo in ciò che non è, non diamogli la cicuta del potere, non rendiamolo serio, politico, eroe, lasciamogli fare il comico (è uno dei più grandi) e noi andiamo a frequentare il Consiglio Comunale con la risata e l’ironia nel cuore e l’intelligenza della proposta collettiva, che non si autocelebra, per la nostra città futura.
      “Oggetto e bersaglio del riso è sempre stata la serietà…ma oggi il riso corre il pericolo di divenire, in maniera tragicomica, oggetto di riso.” Mi piacerebbe che Grillo facesse un passo indietro affinchè i cittadini, che da lui sono ispirati, ne facessero uno avanti. Del resto credo che sia quello che si auspica lo stesso Grillo, restare un comico.

    39. Ad Atene e a Sparta vigeva un governo oligarchico, il popolo aveva una funzione essenzialmente consultiva, ma è già più di quanto non possiamo vantare noi. Il divario tra quello che, a parole, ci si dice di poter fare e quello che, nei fatti, possiamo realmente fare, è enorme e difficile da colmare. Molti credono che la possibilità di attivarsi sia legata esclusivamente all’esercizio del voto. Il V-Day ha dimostrato ampiamente, qualora ce ne fosse bisogno, che gli italiani hanno voglia di fare qualcosa di più. Ma soprattutto hanno voglia di rinnovamento.
      Gli italiani sognano Marco Travaglio al posto di Mastella, Renzo Piano come ministro per le infrastrutture, Gino Strada come ministro della sanità, insomma persone che finalmente sappiano quello che fanno e quello che dicono, al di fuori dei giochini delle poltrone e degli “amici”. Il dramma di questa classe politica è che si è dimostrata ampiamente incapace. Sei milioni di precari in Italia significa che hanno messo in ginocchio l’economia e lavoro non ce n’è più, si sono inventati il terziario avanzato, l’era dei servizi, ma a chi, se non si produce più nulla? Le università sono zeppe di ragazzi che non sanno che farsene della loro vita, restano parcheggiati per anni in attesa. Siamo un paese a nascita zero perchè non abbiamo abbastanza soldi per andarcene dalla casa dei nostri genitori, per sposarci, per fare bambini. Non ce lo possiamo permettere.
      Cercare un rimedio a ciascuna di queste problematiche, senza andare alla radice, prendendo coscienza che siamo stati governati da prescritti e pregiudicati, da gente che pensa più al proprio potere che a risolvere i problemi dell’Italia, significa tappare una falla per vedere aprirsene un’altra.
      Sono tutti stanchi, gli italiani. Ai banchetti per le firme c’erano ragazzi col tatuaggio e signore anziane, ragazzi universitari e cinquantenni che hanno finito a stento la terza media. Col rigetto per questi politici, si è risvegliata una voglia di “fare” di cui si sentiva la mancanza. Fare un’analisi sociologica, filosofica o di altro genere di quello che è stato il V-Day sarebbe riduttivo. Grillo è un grande catalizzatore, ma è solo questo. Avendo, probabilmente, il desiderio di un’Italia governata da persone competenti, ha deciso di non mischiarsi con la politica: è un catalizzatore, un comico, per governare serve non solo il malcontento ma anche e soprattutto le competenze tecniche. Un ministro della salute deve sapere a che serve un’aspirina, che incidenza ha una determinata malattia, a che punto è la ricerca e cose così. Chi non ha capito queste motivazioni alla base del non “scendere in politica” di Grillo, allora non può capire le motivazioni del V-Day. I politici fingono di non capire, s’indignano per le parole usate che offendono le loro verginali orecchie, cercano di confondere l’attenzione delle persone blaterando di demagogia, populismo e altre simili parole che non c’entrano nulla. La mancanza di lavoro è un dato oggettivo, parlarne è populismo, è demagogia? Luttazzi dice che Grillo parla alla pancia. Questo è un paese in cui non si può più parlare al cervello, proprio perchè la pancia è vuota. Prima viene la pancia. E’ come andare a fare i missionari in Burundi e insegnare teologia a chi muore di fame e di morbillo, a chi vive tenendo l’anima tra i denti. Sciocchezze, signori miei. Prima si costruiscono case, si importano medicine, si insegna a sopravvivere. Quello che il V-Day ha realmente fatto è stato ridare dignità a chi credeva di non avere più voce.
      E’ quella dignità che ci fa andare all’incontro con gli esponenti di ALTRA PALERMO, ci fa chiedere i regolamenti attuativi di cui parlava Donato Didonna. Una volta che si comincia a “fare”, poi ci si prende gusto. Si riscopre una dimensione di partecipazione attiva totalmente diversa dal “partito degli scontenti” tipico di chi parla e non fa.
      Magari si svegliassero anche gli altri!

      PS. Noto che non ho avuto risposta da parte degli esponenti del pa2 alla mia domanda su quali fossero le iniziative e le proposte del loro gruppo. Non insisterò oltre. La risposta è chiara. Ed io non desidero mettervi in imbarazzo.

    40. io non devo giustificare nulla riguardo a ciò che fanno gli iscritti al pa2, al contrario di ciò che stanno facendo qui massimo e vania.
      il pa2 è di siciliani liberi, anche di non organizzare nulla di concreto (la pizza, le riunioni operative), ma di scambiarsi informazioni e conoscenze. se un’amaca di serra dal mio punto di vista serve a fare riflettere la copioincollo e chi non ne he voglia è liberissimo di non leggerla.
      chi ne ha voglia partecipa al confronto dialettico, chi invece (o anche) vuole sbracciarsi fisicamente trova ogni giorno migliaia di possibilità di farlo, dove preferisce e non solo nei meetup.

      scusa rosalio se parlo -per l’ultima volta- di questo argomento, ma credo che dagli attacchi a volte bisogna difendersi per non dare a chi legge e non sa nulla dell’argomento punti di vista eccessivamente fuorvianti, ci basta la nostra classe dirigente a fuorviarci da ciò che è davvero importante al mondo.
      ci stanno prendendo tutti in giro, facendoci credere che avere, possedere, governare, urlare, essere i più bravi, i più belli, i più intelligenti sia la cosa più importante della nostra vita.
      c’è ben altro al mondo, ci siamo noi stessi, come persone, c’è il bene comune. e sarebbe bene che chi parla di bene comune sappia davvero di cosa sta parlando. per questo è importante la conoscenza, quella vera, profonda, di noi stessi e della realtà.

      per il resto, sono sempre stata convinta della capacità dei 4 consiglieri del gruppo Altra Palermo di dare vita al vero cambiamento. sono persone che vivono con coerenza, fino in fondo, in ciò in cui credono. per fortuna ce ne sono ancora, e non sono le sole.

    41. Tony la preocupazione è l’effetto del malessere non il male stesso… così come capito a te allora. Ci tenesti a dire la tua(no al V-day) con un articolo apposito(molto discusso e discutibile) invece di limitarti a dire la tua nel blog che presentava la manifestazione. Non credo che per altri eventi simili hai scritto un articolo poco dopo la presentazione per dire: ” Io non ci vado perchè la mamma non vuole…” 😛

    42. Rispondo a Paperone perchè è l’unico che ha risposto al mio pensiero:
      Partiamo dal discorso dell’aria nuova. Ricordi il 92? stessi discorsi, stessa volontà di cambiamento. Si parla di prima repubblica, seconda repubblica e in poche parole quello che si vorrebbe adesso è una terza repubblica o quarta? Onestamente ho perso il conto. Fatto sta che nel 92 come adesso non cambierà nulla. Perchè come allora come adesso chi ha la poltrona sotto il sedere non la vuole lasciare, e se provano a toglierla, troveranno il modo di rimpossessarsene. Hai presente Fazio, non il presentatore bensì l’ex governatore della banca d’italia? Ecco l 80% dei politici in parlamento è come lui. Oggi abbiamo una “carica offensiva minore” rispetto al 92. Perchè? Perchè allora vi fu una commistione fra rivolta popolare e azione giudiziaria contro un marcio da codice penale. Oggi, quele arma ti trovi per spodestare questi signoroni che sono stati eletti “democraticamente” (lo scrivo anche se non credo che le ultime elezioni siamo state democratiche)?Cosa hanno fatto di sbagliato se non quello che sapevamo sarebbero andati a fare una volta eletti cioè nulla??Il punto di partenza è sbagliato, non si può distruggere un sistema provando a inserirsi al suo interno, benchè sia il metodoto che a primo “acchitto” sembrerebbe più efficace. Lo dimostra la storia. Poi ci vorrebbe una volontà popolare generale che c’è e non c’è. Tutti bravi a indignarsi e a dire “che schifo sti politici”. Sai qual’è il discorso?? Un volta che diventi politico,diventi come loro. Nulla cambia. Clientelismo è un fattore costitutivo del politico, dice il più grande politologo che esista (a chi indovina chi è regalo una caramella). E sappiamo benissimo che nessuno fa niente per niente. O meglio, sono davvero pochi quelli che sarebbero disposti a fare qualcosa in cabio di nulla. Non c’è la mentalità dell’elezione al servizio della collettività ma l’elezione serve a: piazzare amici e simpatizzanti che mi hanno votato, trovare le raccomandazioni per mio figlio , aiutare mia suocera, prendermi la pensione. E’ questo il vero problema, ma non si risolve con le liste civiche è un discorso di mentalità, siamo tutti uguali. Grillo già è stato strumentalizzato da Di pietro, che fa parte, insieme a tutti i suoi parlamentari di quella casta che si vuole combattere!!!E’ un controsenso!! Se si vuole ammodernare, anzi cambiare tutto il sistema, bisognava tenere fuori qualsiasi elemento che già da questo sistema è corrotto!!!Ti faccio un esempio. Hai una scatola dove ci sono 100 pupazzi rossi.In quella scatola entrano allora 20 pupazzi verdi. I 2o verdi vogliono cambiare il sistema scacciando via i rossi e facendo entrare solo verdi. Ma una parte dei rossi che non sono cretini e capendo quello che sta succedendo, Si alleano con i verdi cambiano maglia e diventano verdi e cavalcano l’onda popolare dei verdi di fuori che vogliono entrare. Più aumenta la protesta più i rossi cambiano maglia e diventano verdi. Qual’è il discorso? Che con l’appoggio dei dipietristi, che erano rossi, al movimento di grillo,che ora diventano verdi, non cambi il sistema, cambi solo maglia, ma la sostanza non cambia (nell’italia dei valori sono tanti quelli che non fanno nulla, non è fuori dal gruppo della politica questo partito). Adesso molti politici rossi che capiscono l’insoddisfazione generale tenteranno gradatamente di diventare dei verdi (adottando manovre e manovrine) gradatamente. Gli esempi id questi giorni sono tanti ma uno è lampante: Fini si allea con Di Pietro, che ormai è il braccio politico di Grillo, per presentare un DDL contro gli sprechi del Palazzo. E’ esattamente la dimostrazione di come il pupino rosso diventa verde. Poi c’è Calderoli e così via. Non voglio parlare del gruppo consiliare palermitano di cui si accennava perchè non conosco soggetti e oggetti. In cuor mio voglio pensare che non sia una riproduzione in piccolo del parlamento nazionale, anche s emi viene molto difficile pensare che non sia così. Io ho un’altra idea della micro politica, ovvero di come fare politica nelle piccole città. La mia idea si basa sui municipi, sul bilancio partecipato o partecipativo (esperimento che fin’ora nelle città dove è stato provato questo esperimento ha ottenuto grandi risultati) e cos’ via. Non posso essere daccordo con grillo sul discorso dei rom, che veramente mi ha dato fastidio visto che ho fatto servizio 3 anni al campo rom e so cosa vuol dire . Parlare di patria e di chiusura delle porte all’interno della UE è anacronisstico, insensato e vuo dire negare che esiste un mondo intero che poi non è così lontano sulle spalle del quale noi viviamo. Grillo che parla tanto di ecologia, non capisce che se non si parte da una considerazione attenta del fenomeno della povertà mondiale, non ci sarà ecologia che terrà. Se sei povero e non sai se arriverai a domani, sai, e mi si passi il termine volgare e scurrile, quanto minchia te ne fotte dell’ecologia????Siamo uomini prevale l’istinto di sopravvivenza. Se devo sfruttare e violentare la natura per vivere e non ho alternative perchè l’altro mondo non me le da, sai quanto me ne fotte della natura?? Scusate l’ OT ma dal tema rom faccio delle considerazioni su quanto l’uomo Grillo sia confuso su quello che dice ( come dice il mito proietti…dalla chiara dell’uovo si si sta niente ad arrivare alla guerra atomica).

    43. @F@bio B.: ma chi bbo’ riri? 😀

    44. Ripeto (evitami di intervenire con maggiore zelo): stop alla discussione tra i due Meetup, attenetevi al tema del post.

    45. Tony, è italiano, hai presente la lingua ufficiale d’Italia, San Marino e Vaticano? Oppure fai finta di non capire? Perchè non scrivi un articolo “v-day un mese dopo” pure tu? Mi fa morire come travisi la realtà! 😛

    46. Non capisco il tuo italiano allora. Avrei difficoltà a trovare i contenuti di ciò che è il V-day un mese dopo…oppure potrei mettere le tante chiacchiere che lo hannpo riguardato sui media? Aiutatemi voi.
      È passato un mese…punto della situazione…risultati del V-day: 0?

    47. Scusa Siino perché continui a cancellare il mio commento? Il primo conteneva delle parolacce, il secondo era censurato quindi? Spiega

    48. Stefania l’identificazione tra Rosalio in quanto moderatore e Siino è impropria.
      Il commento l’ho rimosso per violazione della policy dei commenti. È considerato scortese (nei confronti degli altri lettori a cui non interessa) e affine a un fuoritema chiedere chiarimenti nei commenti. Ti prego di usare l’e-mail.

    49. Caspita, è già passato un mese? Credevo meno…
      Diciamo che a leggere i commenti, il risultato a distanza di un mese, caro Siino, è che si cominciano a delineare sempre meglio gli schieramenti, le squadre.
      Prima non era così, adesso invece o stai dalla parte di grillo o dalla parte opposta (eccezion fatta per i rivoluzionari teorici, quelli a cui “gli piacerebbe” ma poi non fanno nulla).
      Quello che molti continuano a far notare come pericolo, poi, è la vera e unica arma del Grillo-pensiero: la crescita del malcontento.
      Fino ad oggi uno si lamentava ma, a casa sua, da solo. E poi continuava ad ingoiare quello che le istituzioni gli somministravano.
      Adesso, almeno, molti sanno di non essere soli, a lamentarsi e ad essere scontenti.
      Sembra una cosa da poco, ma non lo è.
      Grillo li ha messi insieme, li ha fati incontrare, ha dato loro coscienza e cognizione di sé. Tutto questo non è monetizzabile in termini di peso politico e richiede una continua alimentazione (ma per fortuna Mastella e soci forniscono tutto il materiale combustibile).
      Movimenti (non politici, perchè malcontenti di settore, tipo tassisti, camionisti, allevatori etc si zittiscono con un po’ di soldi e qualche promessa) basati sul malcontento portano a…?
      Alla rivoluzione, in teoria. Quella che tutti temiamo e agogniamo. Quella che “mi piacerebbe ma ciò famiglia”.
      Solo che manca ancora qualcosa… l’innesco.
      Non necessariamente un atto violento, ma qualcosa che faccia traboccare il vaso, facendo scatenare una reazione a catena. Manca qualcosa che faccia scendere tutti in piazza, ma da soli (senza bisogno di Grillo e dei Mpa1 o Mpa2 vari).
      E poi, forse, le cose cambieranno.

    50. grazie, fabrizio

      la mia idea, che sto portando avanti insieme a tanti del meetup è proprio partire dalla partecipazione politica al consiglio comunale, per arrivare al monitoraggio dei bilanci e alle proposte di legge popolari.

      approvando prima però i regolamenti attuativi.

      comunque, possiamo essere di prospettive diverse… è molto più quello che ci unisce di quello che ci divide… e non è retorica..

      mi scuso con i lettori se le polemiche sterili hanno annoiato oltremodo. me ne dispiace. anche e soprattutto perchè il tema era interessante. mi sarebbe piaciuto, ad esempio, approfondire l’evento rappresentato dall’iniziativa di palazzo delle aquile, che sembra disponibile alle istanze di partecipazione dei cittadini.

      caro fabrizio, verdi o rossi, a noi non ci frega niente… l’importante è che io possa controllare il loro operato e pretendere che rispondano anzitutto alla legge e poi ai bisogni dei cittadini.

      che i cittadini partecipino è il fine, non il mezzo per ottenere qualcosa

    51. Il loro operato lo puoi controllare ogni minuto, e lo vedi quando cambiano macchine di rappresentanza, quando fanno proclami su opere fantasma, quando buttano soldi in viaggi di rapppresentanza, quando la gente reclama in piazza i propri diritti. Non c’è bisogno di entrare nel palazzo, perchè tutto quello che fanno li dentro si riflette all’esterno. Per me la partecipazione democratica di ogni singolo cittadino, non è il fine, ma è il mezzo per raggiungere un miglioramento della nostra città. Verdi o rossi è un esempio. La mia sfiducia nei confronti di chi sta nel palazzo è totale, destra sinistra centro in alto in basso non mi interessa. Sai cosa mi lascia perplesso e te lo dico con tutta sincerità, che questo incontro con il gruppo consiliare, si sia tenuto sempre dentro il palazzo, secondo me il messaggio sarebbe stato migliore se fosse stato organizzato in un posto più accessibile. Per molti palazzo delle aquile è un fortino dove la persona normale non può e non deve avvicinarsi e 5 anni di questa amministrazione lo hanno reso ancor più ostile. Voglio fare una considerazione, Palermo è una città fatta per il 75-80% di “popolino” (mi si pasis il termine che non vuole essere dispreggiativo, anche perchè la mia famiglia da la viene) che vota in massa le promesse, sai quanto gli può interessare di un incontro a palazzo delle aquile?? Sveglia!! bisogna uscire dal palazzo andare fra la gente e vedere i bisogni di questo benedetto popolo che è stufo, ma pur di avere una possibilità nella vita è disposto a vendersi l’anima per una promessa di voto. Bisogna fare capire a queste persone che c’è un altor modo di pensare e che con le promesse per i singoli e il clientelismo non si va da nessuna parte. Bisogna spiegare alla massaia che se non si fanno promesse personali, ne possiamo uscire avvantaggiati tutti. Ma il vero discorso. è che oggi quelli di sinistra, 3 mesi prima delle elezioni escono dalla roccaforte nella quale si sono arroccati per 5 anni per parlare con la gente e fare promesse su promesse su promesse. E’ qui che i cittadini diventano il mezzo e non il fine per un cambiamento di mentalità che in questa nostra povera palermo arriverà fra millenni se non si comincia a cambiare dal basso. Ci vuole un movimento che parta dal basso non dall’alto del palazzo, e un segnale sarebbe stato l’esternalizzazione di questa esperienza di palazzo

    52. Non c’è bisogno che tutti i palermitani entrino nel Palazzo per controllare l’operato dei loro amministratori, basta che ci possano entrare persone motivate a farlo.
      E basta che il Comune renda accessibile sul proprio sito controllare chi è stato pagato, quanto e per che cosa: che senso ha scegliere a suffragio universale il Sindaco se non se può poi controllare l’operato nell’aspetto più critico, la spesa?
      E’ importante però entrare nel Palazzo, nella sede istituzionale, e, sotto questo profilo, Palazzo delle Aquile batte Palazzo dei Normanni, guardate: http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=striscia&data=2007/10/05&id=5814&categoria=inviati&from=striscia

    53. Condivido, fabrizio.

      ma abbiamo entrambe le cose in programma: dentro e fuori dai palazzi.

      dentro, serve a controllare i dipendenti
      fuori, serve a sensibilizzare la gente, esattamente come dici tu.

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