mercoledì 23 ago
  • La macchina è cool

    Ho sentito che il Comune sta per tassare gli ingressi nel centro storico con obolo da 15 euro annuali. La destinazione dei proventi di questa manovrina non è stata però ben specificati. Suppongo che saranno ben poca roba, ma mi permetto di suggerire una sorta di investimento al Comune: l’acquisto di biciclette pubbliche, di lucchetti e di rastrelliere per il parcheggio delle stesse.
    Immagino una decina di punti sparsi nel centro storico dove altrettanti LSU potrebbero occuparsi di “affidare” le bici ai cittadini prendendone le generalità. Il cittadino le usa e le restituisce dove più gli aggrada mentre gli LSU li registrano. Un semplice software di gestione, caricato dagli LSU, verfica che entrate e uscite corrispondano.
    I soliti burloni si lamentano del provvedimento perché manca a Palermo l’alternativa dei mezzi pubblici. Non nego. Ma nessuno ha mai pensato come fattibile l’uso delle bici?? Ora dico io, gli amministratori non sono dei tecnici, ma non ci vuole un topografo per rendersi conto che la città è piatta (nenti acchianati alla Fausto Coppi va..), né di un idrologo per rendersi conto che a Palermo piova pochino e raramente (picca rischio di vagnarisi va). E qualche viaggetto se lo saranno pure fatti??!! Città molto più “difficili” di Palermo (sia altimetricamente che meteorologicamente) sono invase dalle bici?? Capisco che la macchina è cool.

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  • 37 commenti a “La macchina è cool”

    1. in un articolo, non ricordo quale,si parlava di un incasso annuo di circa 20 mln di euro

    2. I soldi ricavati dal pedaggio (la metà, perché 7.8 euro se li becca la ditta che produce i pass) verranno utilizzati dal comune per consentire al sindaco di andare in giro (magari accompagnato da qualche procace consulente) per il mondo a vedere se e quali reali misure antitraffico si possano prendere. Resta inteso che parte dei soldi verranno poi utilizzati anche per confermare al mondo la “coolness” della nostra città…

    3. insomma tipica operazione rastrellamento piccioli. giustamente (sic!)

    4. ROTFL!
      Ma scusa, che senso ha prevedere le biciclette, quando ci sono le macchine (ed i SUV) che sono molto più cool!!

    5. Il pass avrà un costo tra i 15 e i 50 €.
      Ora: 1) è un provvedimento ingiusto perchè penalizza le famiglie economicamente più deboli; 2) praticamente nessuno non farà il pass; 3) se qualche auto in meno non varcherà le ztl non sarà sicuramente il suv da 4000 cc del riccone di turno; 4) chi paga l’ennesima tassa sull’uso della propria auto ancor di più non la lascia più a casa, insomma ingegnere: altro che bici!

    6. esistono anche da poco tempo dei distributori di bici a pagamento, tipo un distributore di dvd.
      occupano pochissimo spazio e credo sia un ottima idea per una citta’ come Palermo che sarebbe la prima in italia a dare questo tipo di servizio, il problema e’, riuscirebbero questi distributori a resistere alle tante minaccie della piccola e grande delinquenza che c’e’a Palermo.
      E poi il palermitano prenderebbe volentieri una bici? ( u palermitanu e lagnusu )Ciao Andrea da Prato.

    7. Anch’io penso sia l’ennesima occasione per fare cassa e basta.
      Sul provvedimento di per sè sappiamo tutti che non ha senso.
      A Palermo, senza l’auto sei fregato perchè il mezzo pubblico è uno schifo:
      AUTOBUS, sporchi vecchi pericolosi e soprattuto POCHI: se devi fare via Libertà tutto ok, ma se vieni della periferia sei fottuto.
      METRO, già troppo definirla tale: poche fermate e decentrate, su motrici stracolme che tutto sono tranne che metrò (cito su tutti le arcinote ALn69, dove 69 sta proprio per l’anno di entrata in servizio 1969).

      E allora? Allora Niente. Tutti ci incazziamo, ci sentiamo fottuti ma paghiamo lo stesso. Subdolamente 15-50 euro, oggi sono una cifra che fa dire ad ognuno di noi: …me li sento rubati, ma mi metto a fare casino per 50 euro!!
      IL COMUNE CONTENTO RINGRAZIA

    8. E dimmi gaetano b., cosa dovremmo fare? Come rispondere all’ennesima presa in giro? Come ha risposto ad esempio Palermo al raddoppio della tassa sulla nettezza urbana? Nulla di nulla, solo POCHI indignati, del resto questa giunta è stata largamente(ai me) riassunta nelle ultime elezioni. “Cornut.. e bastonati?” 🙂

    9. cosa dovremmo fare? chi non è obbligato per lavoro, NON VADA IN CENTRO…

    10. Dunque Claudio: io abito in via montepellegrino, al confine quindi della ztl, e noto solo due cose: 1) il traffico sotto casa mia in ogni passato intervento sulla mobilità è quadruplicato poichè l’asse montepellegrino-viale lazio costituisce l’unica alternativa a viale regione per attraversare la città in porto franco, inoltre il comune ha deciso che i tir in uscita dal porto in direzione trapani devono transitare sotto casa mia perchè in via notarbartolo inquinano(e poco importa che il percorso si raddoppia e che anche dalle nostre parti abbiamo polmoni e traffico da morire); 2) se non pagherò il pass da casa mia potrò andare solo verso mondello(che d’inverno non è molto utile), che faccio mi consigli di vendere direttamente l’auto?

    11. Domanda: qual’è la distanza massima che ritenete possibile percorrere in bici?
      La distanza oltre la quale è necessario usare la macchina?

    12. Bici sicuramente non dopo i 4-5 Km (a seconda del percorso), tu?

    13. No dipende dai chilometri che fai, ma come e dove li fai.
      Se per farli devi diblare auto e moto che ti puntano contro, per non parlare dello smog che sei costretto a respirare a pieni polmoni, 2 km sono già troppi.
      Palermo, oggi, non è città da bici.

    14. 5 Km sono ragionevolissimi. E in un raggio di 5 Km ci sta una grossa parte di Palermo (giocare con lo strumento distanze di google earth per credere). Ora, capisco la lagnusia congenita del palermitano, ma perchè pensare ad un’alternativa come la bici pare così folle?? Compriamo la benzina a 1.35 euro a litro, paghiamo un’auto a circa 5 euro al giorno, impazziamo nel traffico e per trovare parcheggio. Non è altrettanto folle?

    15. f@b: hai ragione… però se l’80% dei palermitani boicottasse il centro, in capo a 15 giorni i negozianti farebbero saltare palazzo delle aquile…

      ma a proposito: questa porcata quando parte? sul sito del comune non trovo nulla

    16. Lo smog è insopportabile, soprattutto per chi vive al centro. Basta aprire le finestre. QUalche soluzione va trovata, questa sembra la più semplice per i motivi anche economici che sono stati su esposti. Ma sarà risolutiva? Ovviamente no. In compenso il sindaco non rischierà nuovamente di essere incriminato per non aver fatto nulla in 5 anni. Che poi, a dire la verità, qualcosa ha fatto: ha regalato un bel profitto all’Apcoa e l’impossibilità di posteggio, anche notturno, per i residenti (a meno che non possano spostare la macchina entro le 8 di mattina, sabato incluso!)
      Per quanto riguarda la bici in affitto, si potrebbe chiedere parere alla ex proprietaria di Fiamma, ancora in lutto per il triste trapasso (nel senso della proprietà), ma che di certo di percorsi urbani in bici sarà più che esperta…

    17. il punto è:
      io che abito in via santa maria di gesu ( rotonda via oreto per intenderci ) e devo andare in bici in centro che faccio?
      Vado volentieri in bici! Ma per alcune volte che l’ho fatto:

      1) ho seriamente rischiato di farmi investire almeno 5-6 volte
      2) sono arrivato sudatissimo
      3) arrivato in centro volendo incatenare la bici mi hanno fatto questioni ( i vigili ) perche non dovevo mettterla sul marciapiede ( il suv invece ci può stare )
      4) mi hanno fottuto due volte il sellino
      5) ho incatenato il sellino con un filo d’acciaio e hanno rotto il filo fottuto il sellino e lasciato un biglietto con scritto ti futtivu ( non scherzo )

      che fare?

    18. sto blog sta diventando monotono, sempre che si parla di gente che vuole andare in bici…

      intanto venite alla pedalata dell’11 😉

    19. Alessandro, simpatici i ladri del tuo sellino. Per la prossima volta ti consiglio un dispositivo autoesplosivo. Appena provano a rubarti il sellino, s’innesca ed esplode, sventrando il ladro che però avrà il tempo di leggere tra i fumi: ti futtivu pur’io! Che dici?

    20. oh da qualche giorno provo a scrivere dei messaggi su rosalio dei commenti e non mi vengono pubblicati. ora sono su un altro computer, magari è un problema del genere… comunque come ormai sapete io vivo in bicicletta, mi muovo e faccio di tutto con la bici. a palermo è possibile, non dico facile, ma possibile! e muoviamoci, l’aria è davvero irrespirabile!

    21. @ Alessandro
      compra uno di quei sellini facili
      da smontare (osserva le bici da corsa x esempio), quando arrivi lo togli e t’unfili ‘nto zainetto

    22. @ chiara chiaramonte: allora adesso hai una nuova Fiamma?

    23. ma è normale che mi devo metttere a camminare col sellino sottobraccio?
      Tutti hanno la 24H e io il sellino? C’è i muorere!
      Chiara come si fa a non arrivare sudatissimi?

    24. osservatore dov’è che vendono sti congegni?

    25. Osservatore sei un mito!!
      Se vedo qualcuno che cammina col sellino in mano mi metto a ridere…però l’idea di un piccolo esplosivo non è male…
      Piuttosto sta tassa è davvero una minch…. ma come si fa a fottere i soldi con queste scuse?
      E da quando è prevista?c’è da ridere…

    26. @maria luisa: c’è una nuova bici nella mia vita, ma si chiama pecoraNera…
      @alessandro: per non sudare bisogna andare piano… io cmq sudo e appena arrivo a lavoro mi cambio.
      piuttosto che pagare ‘sta tassa, per principio io ma facissi a pieri! ognuno è padrone di farsi fottere i soldi come meglio crede…

    27. alessandro, sono semplicemente pazzo.
      Chiara, pare che fiamma sia stata fusa per farne un paracarro di tir! (sadico io!!)

    28. L’idea/proposta
      di Francesco è interessante, validissima e attuabile.
      Utilizzare le somme provenienti dal pagamento dei cittadini per il rilascio del nuovo pass di entrata nella ZTL per interventi di mobilità sostenibile tramite l’uso della bici.
      L’idea che propone Francesco e’ in pratica quello che succede a FERRARA con l’iniziativa FERRATUA
      http://www.ferraratua.com/index.php?module=pagina&view=detail&id_pagina=139
      e a PARIGI con il servizio VELIB, centinaia di stazioni dove puoi noleggiare una bici, http://www.velib.paris.fr
      Esistono per questo tipo di servizio anche i Bike Dispenser
      http://www.bikedispenser.com/home-english.html che vengono utilizzati in molte città del centro nord europa.
      Noi cittadini (utenti della città) possiamo possiamo fare qualcosa in piu’ che “permetterci di suggerire” l’adozione di un iniziativa al comune.
      Possiamo “chiedere in maniera chiara ed ufficiale” al nostro comune di prendere in esame:
      1) la realizzazione di un sistema di rastrelliere presidiato per bici. Rastrelliere sparse in vari punti della città (aree con parcheggi, università, stadio, e punti strategici della mobilità in città).
      2) la gestione del sistema del prelievo/cosegna delle bici. A carico degli LSU come proponeva Francesco, o in un altra forma che assicuri una valida ed efficiente gestione quotidiana (365 giorni all’anno) del sistema.
      Costi accessibili del servizio: a Parigi l’abbonamento annuale costa qualcosa meno di 100 €.
      3)La realizzazione di itinerari ciclabili che coleghino almeno l’Università a Piazza Leoni e MezzoMonreale al Foro Italico (i due assi principali e centrali).
      4) l’istituzione dell’Ufficio Bicicletta al Comune http://www.fiab-onlus.it/uffbici/index.htm
      “una condizione sine qua non per lo sviluppo di una politica ciclistica urbana realistica ed efficace”

      ALCUNE OSSERVAZIONI SULLA MOBILITA’ IN BICI
      L’agevolazione della mobilità ciclo-pedonale è una strategia fondamentale per puntare alla riduzione
      dell’uso del mezzo privato, specialmente in una città come Palermo che – nonostante un elevatissimo uso del mezzo individuale – presenta caratteristiche climatiche e plano-altimetriche
      molto favorevoli alla bicicletta.
      La lunghezza media degli spostamenti “parassiti” compiuti in auto rende la bicicletta molto competitiva per un grande numero di spostamenti (per distanze non superiori a 4-5 Km) che oggi vengono compiuti con l’auto stessa.
      Non è comunque sufficiente la semplice realizzazione di infrastrutture (percorsi ciclabili, parcheggi per le biciclette), ma appare anche necessario attivare anche un efficace “piano di comunicazione”.
      I servizi di supporto alla mobilità ciclistica possono rappresentare
      un’occasione di occupazione attraverso la nascita di punti vendita, riparatori e noleggi biciclette.

      IL BIKE SHARING
      Il bike-sharing ha ottenuto un notevole successo in molte città italiane (es.: progetto “C’entro in bici”) e
      rappresenta un’opportunità di mobilità destinata anche (non solo) alla mobilità organizzata nelle aree urbane.
      Il servizio si compone di una serie di rastrelliere cui sono agganciate le biciclette, che possono essere prelevate dagli utenti registrati attraverso una chiave numerata o una tessera a microchip. Le bici sono realizzate con alcuni accorgimenti particolari, un telaio robusto e le ruote piene antiforatura per ridurne al minimo la manutenzione, un grande cestino portaoggetti e un lucchetto, ma soprattutto hanno colori e forme chiaramente riconoscibili e un chip integrato, per garantirne l’identificazione ed evitarne così il furto. Le bici possono essere prelevate e restituite in qualunque rastrelliera, se il servizio si basa su tessere a microchip.
      Una valida e più diffusa alternativa si basa sulla chiave numerata (agli utenti viene chiesta una semplice cauzione una tantum di pochi euro): le biciclette vanno ricollocate nel medesimo stallo da cui sono state prelevate, in quanto è la chiave, che rimane ancorata alla rastrelliera fino a quando la bicicletta
      non viene restituita, che permette l’identificazione dell’utente. Questa seconda tipologia di servizio è tendenzialmente limitata ad una sola giornata e in orario diurno, per consentire il controllo delle bici non restituite.
      Dove prevedere le rastrelliere ?
      Parcheggi di interscambio – punti del trasporto collettivo cioè stazioni, autostazioni, fermate principali – aree ad elevata densità di servizi pubblici – luoghi centrali ad elevata visibilità che costituiscono punti di riferimento per i cittadini.
      IDENTITA’ URBANA DELLE RASTRELLIERE PER BICI
      Le rastrelliere e le bici, per la particolare visibilità ed originalità e per la funzione di arredo urbano, costituiscono un’occasione di comunicazione diretta. Un discreta presenza sul territorio rende il bikesharing più facilmente percepito anche da parte dei non-utenti, che si rendono così interessati, nel tempo, al nuovo sistema di mobilità sostenibile.

      Francesco, allora chi comincia a scrivere un bel progetto di mobilità ciclistica a Palermo da presentare ?
      Si accettano volontari …..

    29. E’ vero in molte città il bike-sharing è attecchito benissimo però qui non è sopravvissuto neppure il car-sharing e il car-pooling (che cmq prevedono l’uso dell’auto). Certo in entrambi i casi la “colpa” era più che altro dell’amministrazione…

    30. @enzo76: grazie di tutti i riferimenti proposti e dell’entusiasmo che mi hai comunicato. Ho un mio ex tesista al dipartimento ingegneria dei trasporti. Gli proporrò di scrivere assieme una proposta seria da proporre in comune.

      @Alessandro: io mi sono fatto due conti. Pure se mi fottono una bici all’anno (non solo il sellino) sono in pari con i costi di benzina, tagliandi parcheggio e soprattutto con le multe (per di più.. girando cn la bici non hai idea del piacere di passare di fianco agli ausiliari e sussurrare.. oggi non mi fotti, curnutu!)

      @chiara chiaromonte: la storia di Fiamma è di una poesia… Non ti conosco, ma ti immagino così
      http://www.youtube.com/watch?v=eXQrN6VKN54

    31. @francesco viola: si diciamo che la mia reazione è stata simile a quella di alex drastico… forse anche peggio… (cmq mi chiamo chiarAmonte non chiarOmonte 🙂 ).

    32. Se si vuole redigere un piano ciclabile per la città di Palermo non dimentichiamo di coinvolgere “Palermo Ciclabile”
      http://www.palermociclabile.altervista.org/index.php
      un associazione che da tempo si batte per i diritti del ciclista a Palermo, e che ha realizzato continuamente attività di sensibilizzazione all’uso della bici da anni.

    33. Assurdo…uno parla vagamente di bici e subito spunta lo sponsor in alto sulla pagina… 🙁

    34. Bike sharing a Roma
      http://www.ecoage.it/bike-sharing-anche-a-roma.htm

      Bike sharing a Torino
      http://www.ecoage.it/bike-sharing-a-torino.htm

      Bike sharing a Novara
      http://www.ecoage.it/novara-si-amplia-in-citta-e-provincia.htm

      Prima Conferenza nazionale della bicicletta (naturalmente e Milano).
      http://www.bici2007.it

      A Palermo …… work in progress ?
      🙁

    35. PRIMA CONFERENZA NAZIONALE DELLA BICICLETTA
      http://www.bici2007.it/bici/Presentazione.html
      Le più importanti esperienze europee dimostrano che la bicicletta può essere uno strumento di mobilità quotidiana di straordinaria efficacia, anche in città di rilevanti dimensioni.
      Su percorrenze fino a 5 km la bicicletta è infatti un mezzo altamente competitivo rispetto agli altri veicoli, mentre svolge una funzione di contenimento di fattori negativi quali il traffico, l’inquinamento, il rumore.
      Anche in Italia sta crescendo sensibilmente il numero delle persone che usano quotidianamente la bici per raggiungere il luogo di lavoro, di studio e di riferimento per i vari servizi.
      Ma, al di là di situazioni locali di particolare interesse, la bicicletta non è stata finora al centro di una politica complessiva che ne favorisca un uso facile e sicuro.
      La 1 Conferenza nazionale della bicicletta (9-10-11 Novembre 2007 a Milano) chiama tutti gli attori in grado di dare un impulso all’elaborazione di un piano nazionale: organismi di governo centrale e locale, aree protette, operatori nei settori delle infrastrutture, dei sistemi di mobilità, dell’ambiente, sport, turismo, scuola e salute, associazioni, cittadini.
      Il Ministero dell’Ambiente ha istituito (scorso novembre) un Tavolo per la mobilità sostenibile, all’interno del quale è operativo un ambito di lavoro dedicato alla bicicletta.

      Il sito della Provincia di Milano dedicato alla pianificazione e realizzazione delle piste ciclabili e alla gestione del mondo della bici,
      http://www.provincia.mi.it/pianificazione_territoriale/MiBici
      …. 🙂 le buone prassi servono sempre !

    36. e naturalmente i rappresentati di CPC sono lì 😉

    37. commento questo articolo senza leggerlo, così al buio (molto pokeristico, direi!).

      Ho vissuto al centro di Palermo per decenni e posso gridare a pieni polmoni che il sistema dei parcheggi, dei dischi orari, dei permessi (a ragione o a torto) é eufemisticamente INDEGNO sotto tutti i punti di vista!

      Qualche tempo fa il problema del parcheggio era gratis, adesso é sempre un problema, ma a pagamento! (veri complimenz!!!)

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