martedì 17 ott
  • Panorami palermitani

    Panorami palermitani: dal sedile marmoreo di piazza Verdi-via Pignatelli Aragona

    A fronte di iniziative più o meno imponenti che tendono ad offrire un’immagine della città in evoluzione e in risalto rispetto a realtà europee, Palermo non vuole mai negare ai suoi cittadini, e soprattutto ai suoi visitatori, alcuni scorci che possano rimanere fissi nella memoria e nell’immaginario. Girando per la città ne ho visti di curiosi e “accattivanti” e la cosa che mi chiedo in quelle occasioni è se sia solo io ad accorgermene, se cioè chi di dovere viva in una realtà parallela, una dimensione alternativa, ove certamente ciò che osservo non esiste.
    Con questa foto inaugurerei una possibile, ma non certa nella prosecuzione, serie di “Panorami palermitani”. Ho l’esigenza, insomma, di sapere se altri vivano nella mia stessa dimensione o se solo io ho la fortuna di godere di tali visioni. Dunque ho il piacere di condividire oggi “Panorami palermitani: dal sedile marmoreo di piazza Verdi-via Pignatelli Aragona”.
    N.B. Non è stata una foto impegnativa, non mi sono sforzato molto per l’inquadratura, lo ammetto. Troppa fatica. I panorami palermitani devono essere a portata d’occhio. In questo caso è bastato sedermi nell’apposito bel sedile di billiemi su cui, molti forestieri nella città felicissima amano posare le stanche membra e godere della vista…..

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  • 13 commenti a “Panorami palermitani”

    1. si è così “loro”vivono in una realtà parallela…non c’è dubbio…e noi da questa parte soffriamo l’incuria, l’approssimazione , la trascuratezza anche dei luoghi più celebrati oltre che oggettivamente celebri…ho qualche foto anch’io

    2. certo!! questo è un panorama tipico della città.e ti dirò di più! le persone i cassonetti li spostano a proprio piacimento per posteggiare. veramente eccezionale

    3. Meno male che non sono la sola a rimanere sconcertata davanti a tali bellezze. Io combatto una guerra conto i cassonetti “meravigliosi” con i coperchi aperti. Tutto ciò perchè le dolci e deboli estremità dei palermitani non hanno la forza di sollevare col piedino la leva e non vogliono aiutarsi con le manine per sollevare il coperchio perchè le imbratterebbero indelebilmente!!!
      Se fossi un turista, ma anche un palermitano accorto, scapperei a gambe levate perchè combattere sempre è difficile!

    4. @roberta… il palermitano è indifendibile ma sappi che spesso e volentieri le leve per il “piedino” sono rotte, piegate irrimediabilmente come se ad azionarle ci fosse stato Polifemo, ed allora meglio il cassonetto “a cielo aperto” che il marciapiede…..

    5. …per fare una bella foto sarebbe bastato spostarsi per evitare i cassonetti.
      In secundis meglio il cassonetto che la “munnizza” buttata agli angoli dei marciapiedi, ogni sera via liberta’ ne è ricca.
      O volete forse quello di nino parrucca, magari dopo il foro italico ci fa pure questo.

    6. E pensare che a Milano non esistono i cassonetti!Tutta la monnezza viene raccolta (differenziata) all’interno dei cortili condominiali!Chiamali scemi!

    7. a Milano, e sopra Roma comunque, il servizio di rimozione rifiuti, tra l’altro differenziati (secco, umido, plastica, carta, vetro) è giornaliero e assicurato… Altra Italia.

    8. infatti non ci vorrebbe molto a raccolgierla dentro i condomini e fare sparire questo schifo per le strade. Comunque si può sempre chiamare l’Amia quando le leve per i pieidni sono rotte e loro vengono ad aggiustarle. Lo dico perchè io l’ho fatto e sono arrivati. Mi sono anche meravigliata, ma funziona! In ogni caso non giustifico chi lascia i cassonetti aperti perchè è meglio così invece di avere l’immondizia a terra. Perchè, ripeto, il coperchio del cassonetto si può anche aprire con le leve sul coeprchio, fatte apposta per questo. Comunque sostengo sempre che si dovrebbe fare come a Milano. Eliminiamo una parte di schifo dalle nostre strade! SI…PUò…FARE!!

    9. “secco, umido, plastica, carta, vetro”
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      A Los Angeles l’Utente dispone di cinque
      contenitori individuali,e fa accumulo,
      finche’ non decide di spostarli su
      strada,a turno,quando ritiene sia il caso di vuotarli.
      La raccolta e’ organizzata a giorni
      prefissati,con i mezzi appropriati.
      Gli autocompattatori hanno un binario laterale,sul quale scorre il contenitore
      che viene agganciato senza intervento
      manuale,per essere vuotato dall’alto
      e poi rimesso al suo posto temporaneo,
      che e’ il bordo del marciapiede.
      L’autista del mezzo ha un abitacolo climatizzato e non entra mai in contatto
      fisico con i rifiuti.
      Nemmeno scende dal mezzo.
      Il mezzo viaggia con una sola persona,
      l’autista – manovratore.
      Questo credo sia il massimo realizzabile
      per svolgere un servizio senza contaminare l’ambiente e le persone.
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      Ovviamente,a Palermo,e’ una soluzione
      praticabile solo in alcune zone.
      Quindi vanno studiati e realizzati svariati sistemi di raccolta.

    10. @vertigo
      Ti devo smentire..a Milano la munnizza viene raccolta SOLO 2 volte a settimana!
      E se per caso ti capita di partire o di passare un fine settimana fuori, il tuo bel sacco della pattumiera o te lo tieni in casa oppure te lo porti dietro.
      Difatti non esistono i cassonetti e i sacchi vengono messi sui marciapiedi; i camion li raccolgono la mattina neanche troppo presto e così ti ritrovi certe mattine a passeggiare in mezzo ai rifiuti e con un delizioo profumio nell’aria misto a smog e polveri neanche troppo sottili!!
      Ma si sa..tutto quello che viene fatto “in continente” sembra sempre più bello e funzionante di quanto viene fatto nel Sud!!!

    11. carissimi amici non c’e’ bisogno di andare a Los Angeles per vedere che L’Autista opera da solo sul mezzo della raccolta rifiuti io Vivo a Prato in Toscana e vi posso garantire che il servizio che svolgono qua e 10 volte superiore a quello che svolgono in Lombardia.
      Credetemi Palermo e’ una Citta’ che non cambiera’ maiiii, io sono 10 anni che l’ho lasciata e quando vi torno trovo sempre lo stesso schifo, indignato.

    12. si,pero’ non credi che sarebbe piu’ utile se ci descrivessi in dettaglio il servizio che viene svolto a Prato ?

    13. Palermo è china ri munnizza…nella mia via (zona centro) gli operetori ecologici non si fanno vedere mai e quando si fanno vedere sono al bar a prendersi il caffè. Palermo città più cult d’Italia???

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