sabato 18 nov
  • Un sorriso contro la mafia…

    Lunedì 14 gennaio, ore 11: esco da Palazzo dei Normanni e, come al solito, non ricordo dove ho messo la macchina. Mi fermo, cerco di fare mente locale maledicendo la mia stolitaggine, quando vedo una ragazza avvicinarsi con una carpetta in mano.
    La osservo mentre si avvicina e mi colpisce il suo sorriso: un sorriso aperto, sincero, quasi benaugurante. Penso fra me e me: mi chiederà la solita firma per i bambini del Burundi con relativo contributo economico; certo, con questo sorriso avrà raccolto una manata di soldi.
    Che faccio? Con la mano in tasca cerco un euro, sono pronto a dare la mia solidarietà ai bambini del Burundi (ho seri dubbi sulla veridicità dell’iniziativa) quando lei mi raggiunge e mi dice: Stiamo raccogliendo le firme per chiedere i danni a Cosa Nostra.
    Resto sconvolto: tutto mi aspettavo tranne che mi si chiedesse una firma contro la mafia per mezzo di un sorriso.
    La guardo, mi ubriaco del suo sorriso e firmo senza pensarci 2 secondi. Arrivo in macchina, mi siedo e sto lì, fermo a riflettere su quanto successo.
    Pazzesco: fino a qualche anno fa era impensabile che una persona potesse andare in giro a raccogliere firme contro la mafia, figuriamoci una ragazza: era inimmaginabile che, alla luce del giorno, senza paure e senza timori, qualcuno potesse esternare il proprio disgusto nei confronti del cancro mafioso.
    Questi ragazzi sono il segno tangibile e inconfutabile che a Palermo stiamo vivendo una rivoluzione sociale senza precedenti nella storia; le nuove generazioni non hanno paura di smerdare i mafiosi, non hanno paura di volere una società pulita, senza condizionamenti mafiosi e senza la tirannia dei Zu Totò o dei Zu Pinu’. Finalmente l’ancestrale paura ha lasciato il posto al sorriso della speranza, i nostri figli hanno intrapreso il percorso della riscossa sociale, hanno alzato la bandiera della legalità contro le orde mafiose.
    Vi amo, ragazzi: con i vostri volti pieni di luce e di speranza, con i vostri sorrisi puliti indicate la via da percorrere per annientare chi di pulito non ha proprio nulla.
    Vi amo, ragazzi: state dimostrando che la mafia si distrugge con i fatti, con il coraggio delle azioni, con la forza della volontà. Spero soltanto che il vostro coraggio possa trasmettersi a macchia d’olio, che ognuno capisca che con i vostri sorrisi, avete spianato la strada: noi, piccoli uomini di un’altra generazione, adesso dobbiamo pensare ad asfaltare questa strada, renderla percorribile affinché venga imboccata e transitata dalle generazioni future.

    P.S. Dopo queste mie elucubrazioni, metto in moto la macchina, mi avvicino a lady sorriso e le porgo un mio biglietto da visita mettendomi a disposizione per tutto. Arrivo in Provincia e preparo un ordine del giorno da presentare in Consiglio dove chiedo che la Presidenza della Provincia si dichiari parte lesa in tutti i processi contro mafiosi e che promuova un giudizio civile per il risarcimento dei danni d’immagine e di economia contro tutti coloro i quali siano stati condannati o che siano in fase processuale con l’accusa di associazione mafiosa di qualsiasi livello.
    Ho cercato di essere utile anch’io, con la certezza di vedere un giorno centinaia, migliaia, milioni di giovani con un sorriso sulle labbra: il sorriso della vittoria, il sorriso della speranza.

    Ospiti
  • 41 commenti a “Un sorriso contro la mafia…”

    1. Contiamo anche sul suo lavoro. Cristina, una firmataria.

    2. L’iniziativa, partendo dal “basso” invece che dai rappresentanti politici (come mai NESSUNO ci aveva mai pensato prima?), consente tra l’altro di individuare con precisione chi vuole remare contro.
      Non ci sono più alibi, insomma: o si o no.
      E gli elettori consapevoli, quelli che sperano che la Sicilia possa un giorno cambiare, avranno cura di distinguere, alle prossime consultazioni, chi veramente meriterà di essere rieletto.

    3. Sono felice di leggere le sue parole, On.le Coppolino. La ringrazio di avermi regalato altri due soldi di speranza. Politicamente le mie simpatie vanno lo schieramento antagonista al Suo ma ho condiviso ogni parola del Suo post.
      E’ la prova, se ce ne fosse bisogno, che la lotta alla mafia deve e puo’ essere unitaria fra tutte le forze politiche o forse fra tutte le parti sane delle forze politiche…
      Grazie ancora.Mi aspetto di rivederLa sulle pagine di Rosalio per tenerci aggiornati sulla Sua attivita’ alla Provincia al riguardo

    4. salvo quello che hai fatto è più che utile.
      E quello che hai detto è molto bello.
      grazie di cuore e vedraiche ce la faremo.

    5. La storia è bella e lo spirito che muove questi ragazzi è molto confortante .
      Non è molto confortante invece sapere che per promuovere un ordine del giorno così importante la politica aspetti di incontrare in modo casuale una ragazza dal bel sorriso.

    6. Eh già, i Giovani sono sempre pronti a donare il loro tempo (gratis) per cose in cui credono, come la Lotta alla Mafia e l’impegno sociale. I Giovani sorridono sempre, anche con le tasche vuote. Perchè loro ci credono in quello che fanno, e lo fanno senza chieder nulla in cambio. Proprio come quella ragazza lì che volontariamente è scesa in strada a raccogliere firme per questa Giusta Petizione, per schierarsi anche lei contro la mafia, per dare il suo contributo alla lotta alla criminalità. I Giovani…I Giovani. I Giovani, si dice, saranno loro a cambiare il mondo, a ribaltare la Società corrotta. Sarà davvero così? Me lo auguro. Ma mi chiedo e Vi chiedo: è normale che idee geniali e coraggiose come quella della petizione provengano sempre dai Giovani?
      Allora se i Giovani sono più bravi dei Politici perchè questi ultimi non si decidono a lasciare spazio ai primi? Perchè i vecchi Politici non si decidono ad andar in Pensione? Spazio ai Giovani, spazio ai Giovani … ma quando??? Son 30anni che me lo sento dire ed io già…non sono più giovane. E intanto chi è stato eletto non ha mai idee geniali come quelle dei Giovani.

    7. @cagliostro: a mmia mi sa di “lavata i facci”, però non si può dire perchè poi passi per cattivo. Ora bisogna ringraziarlo perchè lui si è premurato a presentare l’ordine del giorno alla Provincia. Mi chiedo: perchè non l’ha fatto prima??? Ed ecco che già sento dirmi all’orecchio: “meglio tardi che mai”.

    8. “ubriaco del suo sorriso”, “lady sorriso”. sembra quasi che lo slancio euforico sia indotto principalmente dal sorriso smagliante della ragazza. se fosse stata la signora Pina Fantozzi si sarebbe adoperato con la stessa solerzia, lasciandole il biglietto da visita?? CMQ SPERO CHE IL RITROVATO SENSO CIVICO RENDA SEMPRE + FREQUENTI INIZIATIVE DI QUESTO TIPO

    9. non avevo letto il post di cagliostro. allora non sono il solo ad aver percepito certe stonature

    10. la cosa assurda e che si debbano mettere in azione le telecamere di striscia la notizia o ragazze dal sorriso splendente per rimediare alla NON politica

    11. guardatevi l’intervista ad Enea rilasciata ai Vespri. roba da urlo :X

    12. Grazie Salvo, spero che la tua iniziativa per la Provincia raggiunga lo scopo che è quello della petizione.

    13. Perchè deve essere solo internet a dare voce a questi ragazzi mentre la stampa locale sa darla solo ai politici?

    14. perché non chiedere i danni anche a Enzo Monteleone e Marco Risi i registi di due capolavori come il capo dei capi e l’ultimo padrino?

    15. Forse è meglio chiarire un qualcosa che è molto difficile da esprimere ma nolto profondo da capire.
      Ho 50 anni e la mia gioventù l’ho trascorsa, come tutti quelli della mia generazione, in una città abulica, priva di sussulti di dignità, una città dove il detto “fatti i cazzi tua” era obbligo di legge. Si viveva tra gli omicidi di mafia e, ogni volta che moriva qualcuno, si diceva sempre: “tanto, s’ammazzano tra iddi”.
      Lo so, anch’io mi adeguai a quel sistema di vita ed oggi provo un grande senso di prostrazione e di enorme colpa. ci vollero gli omicidi di Falcone e Borsellino per scatenare la rabbia, per svegliare quel gene assopito che avrebbe gridato nel tempo “mafiosi pezzi di merda, io non ho paura di voi”.
      Oggi gli adesivi di AddioPizzo, il coraggio di Stefania Petix a Corleone, la forza di Conticello sono il frutto diametralmente opposto di quella codardia radicata sul territorio, il sussulto di orgoglio della nostra città
      è il riusltato di una nuova cultura sociale, dove i successi delle Forze dell”Ordine camminano a braccetto con la fine dell’omertà, dove chi si oppone o lotta con un sorriso contro la mafia non è più solo. Ma,soprattutto, il coraggio di ammettere i propri errori comportamentali darà un senso a tutto quello che stiamo facendo e che andremo a fare.
      Noi abbiamo sbagliato a stare zitti e, personalmente, me ne vergogno da morire. Oggi devo agire, devo fare, devo lottare perchè i miei figli abbiano più coraggio del loro padre.
      Per concludere, la Provincia di Palermo già dal 2006 si presenta come parte civile in tutti i processi di mafia. Con il mio ordine del giorno chiedo che vengano richiesti i risarcimenti dei danni per l’immagine nel mondo.

    16. ma cosa é questa folle idea di chiedere i danni a cosa nostra??pura retorica siciliana…meglio poi pagare qualche posteggiatore abusivo o incontrare il presidente della regione salutandolo calorosamente. L’iniziativa chiediamo i danni a cosa nostra non capisco che scopo abbia…quello di presentare il volto pulito di tanta gente onesta in sicilia o quella di dare pretesto ai politici papponi di poter dire che l’aria in sicilia ormai é cambiata?

      Allora chiediamo i danni alla regione che sta continuando a lasciare in ginocchio l’intera economia dell’isola…dall’oltrende quando nel resto d’italia (abito a bologna) si parla di mafia non é solo bernardo provenzano a venire in mente…ma anche qualche politico di troppo e sopratutto l’uso ad personam di privilegi feudali che ci rendono ridicoli agli occhi dei più.
      pace…

    17. Totodamilano perché rappresentano la realtà, per esempio.

    18. anch’io -con qualche anno in piu’ di 50, ( ho vissuto il 68,e il 77, non solo nelle assemblee o nelle manifestazioni per strada ma a livello personale unendomi alla lotta per l’apertura degli ospedali psichiatrici, o per la casa, o donchisciottamente nel mondo del lavoro mettendomi contro le vecchie guardie e la loro mentalità pressapochista, qualunquista e truffaldina)non ho mai pensato di combattere direttamente la mafia se non con le mie scelte politiche..ma certo quello che si fa oggi, frutto di grandi iniziative e lotte di persone di altissimo spessore morale,che ci hanno perso anche la vita, qualche anno fa era impensabile.Caro Coppolino, mi ha fatto bene leggerti anche perchè scrivi bene, spero che tutto questo continui e che coinvolga i giovani di Brancaccio…oltre a quelli che non lhanno problemi di sopravvivenza!

    19. Comprendo bene ciò che scrive l’amico Salvo Coppolino , gli anni ’70 e ’80 furono davvero cupi e privi di speranza .
      Eppure anche allora c’era qualche testa illuminata che usciva fuori dal coro , penso al povero Peppino Impastato oltre che ai poliziotti martiri di quegli anni.
      Il vero problema , oltre alla mancanza di reale cultura antimafiosa , era anche il clima politico di quegli anni : solo da sinistra si poteva solidalizzare con Impastato ( e neanche poi tanto , si era troppo impegnati in una lotta ideologica per potersi dedicare alla lotta alla mafia , se proprio ci si degnava di interessarsi alla sicilia lo si faceva magari per i missili a Comiso e mai per la mafia ).
      A destra invece figure come quelle di Impastato venivano aspramente osteggiate , non veniva capito il forte messaggio antimafioso ma soltanto quello politico .
      Gli eventi di questi giorni sono importanti , i giovani stanno portando avanti con grande coraggio una battaglia iniziata tanti anni fà e fatta di tante tappe .
      Pur con differenze di forma e di sostanza , tra queste tappe non si può non annoverare anche la primavera di Palermo , il movimento studentesco della pantera e altri ancora che ( forse Coppolino era impegnato in altre attività e non se ne ricorda )avevano lo stesso spirito dei ragazzi di oggi ma vivevano nella sicilia di vent’anni fà .

    20. Caro Cagliostro,
      io non dimentico e non ero impegnato in altre faccende. Con quello che tu scrivi confermi quanto da me detto: ha ragione Vita quando parla di anni bui! erano gli anni settanta e ottanta, quando si moriva per uno sgarro o per una rapina non autorizzata. Erano gli anni del sacco di Palermo, quando venivano costruiti i palazzoni di Viale Strasburgo in rigoroso cemento umano (per i cadaveri infilati nei pilastri): erano, in pratica gli anni di Gioia, Ciancimino e dei fratelli Salvo, gli inventori del famoso detto:”cu mancia fa muddichi!!” e tutti vivevano felici e contenti perchè i muddichi erano bastevoli per tanti.
      Caro Cagliostro, se da un lato posso capire e condivido quella che tu chiami la primavera di Palermo, che con i suoi lenzuoli bianchi mandò a tutto il mondo il segnale di rivolta dei palermitani onesti subito dopo la more di Falcone, Borsellino e degli uomini di scorta, non capisco cosa c’entra la pantera, movimento solo studentesco che visse un brevissimo lasso di tempo a cavallo tra il 1998 e il 1999. Per finire consentimi uno sfogo: non è vero che la figura di Peppino Impastato è stata osteggiata dalla destra perchè vedevano solo il risvolto politico: Impastato non era nè di destra nè di sinistra, era un giovane che lottò fino alla morte contro il potere mafioso e fu lasciato SOLO nella terra di Badalamenti. La sua morte fu invece subito etichettata, strumentalizzata e colorata di rosso: improvvisamente Impastato diventò il compagno Peppino vittima del suo coraggio tipico di sinistra. No, caro amico mio, qualcuno mi spieghi dove erano i suoi compagni di partito quando lui attaccava alla radio i boss, dov’era il potentato politico di sinistra quando lui chiedeva aiuto per contrastare Don Tanuzzo. La destra ha onorato ed onora Peppino Impastato per quello che ha fatto e per come è morto, rispettandolo come un avversario politico che, per i suoi ideali di giustizia condivisibili da tutti, ha sacrificato la sua vita.

    21. Basta con questa storia della destra e della sinistra. Contano solo i propositi e soprattutto i fatti, senza alcuna strumentalizzazione, senza servirsene per veicolare la propria immagine e quella della propria formazione politica. Se così è, siano tutti benvenuti.

    22. meglio tardi che mai…
      coraggio piccoli e grandi,fate rinascere la sicilia anche per quelli come me costretti a cercare gloria altrove!

    23. Credo che quello che ha fatto Salvo Coppolino, scrivendo su Rosalio, sia un bel gesto di consapevolezza e di responsabilità sociale, mi piacerebbe che altri politici seguissero il suo esempio.
      Questa iniziativa di raccolta firme, ha il merito di richiedere a gran voce “alla politica” una presa di posizione netta, i cittadini onesti, quelli che pagano le tasse, chiedono alla politica dei palazzi i fatti, come la costituzione di parte civile delle istituzioni nei processi di mafia, non vuoti proclami tipo “la mafia fa schifo”.

    24. Caro Coppolino , il senso dell’agire di Impastato e la sua grandissima figura nel movimento antimafia della nostra terra sono certamente senza colore .
      Infatti ho scritto che è stato il clima politico avvelenato di quegl’anni 70 a non cogliere appieno il suo messaggio e a non sostenerlo .
      In questo contesto tutte le forze politiche dimostrarono miopia e commisero errori imperdonabili , la sinistra ( che era il suo ambiente culturale) così come la destra , almeno credo .
      Per quanto riguarda “la pantera” io credo , avendone fatto parte , che in quel movimento come in tutti i movimenti studenteschi , ci fossero tanti personaggi e tante istanze .
      Alcune rimanevano nell’ambito universitario-politico ,altre invece andavano oltre ed erano molto vicine ai movimenti antimafia non solo della città ma di tutta la nazione.
      Al politico Coppolino dico : andate avanti , non fermatevi , basta compromessi , non guardate in faccia nessuno , e ( se non la prendi a titolo personale ), SIATE ONESTI !!!

    25. No comment da Lasicilia.it:
      Mafia
      Corte europea condanna Italia per controlli su lettere boss Bagarella in carcere
      BRUXELLES – La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha condannato l’Italia per le modalità con cui sono stati eseguiti i controlli sulle lettere ricevute in carcere da Leoluca Bagarella. Il boss mafioso, detenuto nel carcere dell’Aquila, dove sta scontando una pena all’ergastolo, si è rivolto a Strasburgo il 15 aprile 2004, lamentando condizioni carcerarie “disumane e degradanti” e la violazione dei suoi diritti rispetto alla corrispondenza e alla vita familiare. La Corte, all’unanimità, ha concluso in una sentenza resa nota oggi che è stato violato l’articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare) della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e ha giudicato che il fatto di averlo constatato sia di per sé “sufficiente soddisfazione” per il danno morale subito da Bagarella al quale è stata riconosciuta l’assegnazione di 4.000 euro per le spese sostenute.
      15/01/2008

    26. al ridicolo non c’e’ limite, e neanche al cinismo e l’arroganza dei nostri danarosi mafiosi che evidentemente possono sempre avvalersi di valenti avvocati

    27. Scusate ma le bestemmie non vengono censurate su rosalio? Fabri sei un porco!

    28. Ciao Salvo,

      Complimenti per l’iniziativa.
      La petizione l’ho firmata anch’io on-line. Se sei daccordo alla prossima giunta di AN proponiamo l’adesione ufficiale della Presidenza Provinciale.

      Buon Lavoro a tutti

      Antonio Triolo

    29. Il fine giustifica i mezzi….

    30. ma quale sia il fine e quali siano i mezzi ancora non l’ho capito. Comunque abbiamo ottenuto una citazione in un ordine del giorno: tuttu buonu e binirittu.

    31. Ops…scusate. Sono Marcello Mangano, avevo lasciato “anonimo” per sbaglio.

    32. News dalla Provincia:
      ieri sera consiglio provinciale (finito alle 2 di notte, sigh). Al mio ridine del giorno decidono di apporre la firma tutti i capigruppo della Provincia, a prescindere la casacca politica. Sono felice: l’iniziativa, nata anche grazie a Rosalio, viene accettata da tutti (anche perchè se qualcuno avesse detto di no, avrebbe avuto qualche difficoltà a spiegarne il motivo). Nel frattempo però mi è sorto un dubbio: ma la Provincia o la Regione o il Comune, nel momento che incassano risarcimenti dai mafiosi, che ne fanno di questi soldi? Ne parlo con il segretario generale presente in aula e mi spiega che, se non ci sono indicazioni diverse, gli enti pubblici scaricano questi introiti nel bilancio generale. Mi fermo e ragiono in termini burocratici: finire nel bilancio con la voce “introiti diversi” significa che sono disponibili per le spese correnti rinforzando capitoli diversi. Tradotto alla femminina significa che si possono usare per fare spettacolini o finanziare la saga del pisello madonita in qualche sperduto paesino dove il sindaco è amico di tizio o di caio.
      Come dicono in Val d’Aosta “sta gran fillata ri dagnino”. Occorre provvedere subito: parlo con i miei colleghi di gruppo e modifico all’istante l’ordine del giorno prima della votazione; testualmente aggiungo lella parte finale:
      “IMPEGNANO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E L’ASSESSORE AL BILANCIO A indirizzare i fondi destinati alla Provincia regionale di Palermo, provenienti dalle sentenze risarcitorie emesse nei processi ad esponenti mafiosi, esclusivamente a politiche miranti la lotta alla mafia su tutto il territorio provinciale.” Lunedì sera si voterà questo ordine del giorno, mi aspetto un voto unanime. Vorrei lanciare lo stesso messaggio agli amici che raccolgono le firme per ottenere la legge sulla costituzione della Regione come parte civile: NEL DISEGNO DI LEGGE INSERITE IL BLOCCO DELLA DESTINAZIONE DEI FONDI, è di vitale importanza per evitare spiacevoli ed incresciose future operazioni. Per Antonio Triolo: grazie per l’idea: conto sulla tua splendida e fattiva collaborazione.

    33. E’ già chiaramente scritto nella petizione cosa fare dei soldi incassati (forse Coppolino ha la copia cartacea in versione ridotta) http://www.petitiononline.com/nomafia/

    34. Tanto di cappello, pardon… di coppola, all’on.le Coppolino!
      Vuole essere solo una battuta, spero non me ne vorrà, nel ringraziarLa per quanto sta facendo.

    35. REPUBBLICA ITALIANA
      ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
      _____________
      XIV Legislatura
      XI Sessione ordinaria
      ________________
      114a Seduta Pubblica
      Giovedì 17 Gennaio 2008, ore 17.00
      O R D I N E D E L G I O R N O
      I – COMUNICAZIONI
      II – LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83, LETTERA D)
      E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
      N. 259 – Costituzione di parte civile della Regione e degli enti locali di sua pertinenza
      nei processi di mafia.
      (15 gennaio 2008)
      FLERES – D’ASERO – PAGANO – CASCIO – CIMINO
      CONFALONE
      III – DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
      1) – Bilancio di previsione della Regione siciliana per l’anno finanziario 2008 e
      bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010 (n. 666).
      2) – Disposizioni programmatiche e finanziarie per l’anno 2008 (n. 665).

    36. Salvuccio t’annachi ca ti chiamano Onorevole!!!!!!!!!!!!!!!!
      Onorato di fare politica con te.

    37. x Salvo
      Ho la copia cartacea in formato ridotto dove non si accenna alla destinazione dei fondi. Meglio così……
      X Davide
      non mi annaco, ma sai com’è… potrebbe essere un anticipo augurale 🙂
      Per quanto concerne l’onore, caro Davide, vedo finalmente nei giovani impegnati politicamente (quindi di qualsiasi schieramento) il superamento del periodo di vacuità politica, oggi voi giovani cercate di dare risposte costruttive e senza peli sulla lingua ai disagi della gente, ve ne fottete altamente (e meno male) delle direttive dei grandi dei vostri partiti, come tanti piccoli Davide (vedi Golia, non tu) lanciate fiondate contro il potere precostituito e burocratico che nasce, pascia e si ingozza grazia all’indifferenza se non spesso all’ignoranza della gente (ignoranza intesa come non conoscenza).
      Quindi, caro mio, se qualcuno dei miei simili (politici o politicanti che siano) vi desse una mano a tendere la fionda, forse riusciremmo ad ottenere una società più vivibile.
      Io ci provo, amico mio, e proprio tu ne sei testimone.
      P.S. che bello sentire un giovane che parla di onore!!!!!!!!!!!!!

    38. mi sto entusiasmando, bello, un’idea: e se gli introiti derivanti dai risarcimenti dei mafiosi si utilizzassero per diminuire la disoccupazione giovanile?

    39. Tony, rappresentano un realtà che in tanti stiamo cercando di cambiare attraverso manifestazioni, associazioni e prese di posizione. Non credo che realizzare fiction come quelle ci aiuti nel nostro intento.

    40. Per anni ho lavorato con varie istituzioni internazionali per favorire i processi democratici nei paesi sottosviluppati. E mai mi era capitato di leggere che un’iniziativa risalisse la china burocratica e si concretizzasse in azione politica in maniera cosi’ limpida. Complimenti a tutti.
      D’altro canto e personalmente non condivido l’idea che mi pare retorica e di tendenza. E mi piacerebbe che al vuoto che l’auspicato ridimensionamento della mafia lascera’, venga sostituito un pieno di etica e di moralita’ positive. Ma questo non succedera’ mai perche’ sono 15 anni almeno che magistratura e polizia sono state elette a panacea per tutti i mali; si e’ creduto e si continua indefessamente a credere che basti sradicare un cancro perche’ il corpo sano riprenda a vivere. Purtroppo non e’ cosi’. E questi anni che dovevano servire ad una vera crescita sono rimasti in mano ai sostenitori della polizia e ai nemici r’a cuntintizza. Peccato.

    41. Grazie, a nome di una grande fetta degli Italiani in USA.

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