giovedì 17 ago
  • Misteri palermitani

    Sono quasi dieci anni che abito a Palermo e sin dall’inizio la città mi ha suscitato molti perché sui quali di volta in volta gli amici autoctoni hanno saputo darmi spiegazioni più o meno convincenti. Ora mi sento molto più integrata nella realtà del luogo, ma alcune domande restano senza risposta e chiedo dunque il vostro aiuto.

    Ad esempio:
    Perché in una mattina di cattivo tempo le serrande di un qualsiasi palazzo palermitano sono quasi tutte chiuse? È per il rumore, gli appartamenti sono disabitati, non vogliono essere guardati da vicini e passanti o sono tutti vampiri?
    Senza arrivare ai paesi nordici, dove il sole è considerato una benedizione e le serrande non sono contemplate fra gli elementi d’arredo, in nessuna delle altre città in cui ho vissuto mi è capitato di notare una tale predilezione per il buio pesto. E ripeto, non parlo del mezzogiorno di agosto, quando la cosa è comprensibile, ma di un giorno qualsiasi di poco sole fra le otto di mattina ed il tramonto. Passando davanti ad un palazzo di corso Calatafimi o di dove volete voi, alzate lo sguardo e ditemi se non è vero…

    Perché la chiesa di Sant’Agostino per i palermitani è di Santa Rita?

    Perché sull’autobus tutti salgono e scendono da dove capita?! La regola è semplice e ha un suo perché: si sale dal fondo e da davanti, si scende dal centro. Forse non in tutto il mondo, sicuramente in tutta Italia. È una regola talmente di base e utile alla convivenza civile che la rispettano a Milano come a Roma come a Napoli… ma non a Palermo. E la cosa vale per persone di tutte le età e di tutte le etnie. Che ne dite?

    Ogni lume è ben accetto
    🙂

    Ospiti
  • 56 commenti a “Misteri palermitani”

    1. anche nella tua cagliari si sale e si scende ovunqu dai bus
      il mistero in realtà è : ti cambia la vita scoprire questi fantomatici misteri?

    2. E che ne dici di tutti quei puntini verdi sulla Cattedrale?
      E delle voci che si sentono passeggiando in via libertà?
      Per non parlare del fatto che, entrando in un bar palermitano, trovi sempre Filippo, il tuo amico immaginario, pronto ad offrirti un’arancina al burro!

    3. Mia madre tiene le serrande chiuse, durante le giornate di pioggia, semplicemente per non sporcare i vetri!!! Da maniaci! Ciao

    4. Se il resto del mondo è strano, che ci possiamo fare?

    5. virus il resto del mondo non è strano, è civile.

    6. ciao Francesca
      hai proprio ragione, Palermo è “strana” e anche i palermitani non scherzano…
      la chiesa di Sant’Agostino viene da tutti indicata come chiesa di santa Rita perchè al suo interno si conserva il simulacro della santa che fu monaca agostiniana, molto cara ai palermitani .Ogni anno il 22 maggio, proprio in questa chiesa, ha luogo la festa delle Rose.
      Una giornata davvero molto particolare durante la quale tantissimi palermitani si recano in chiesa per far benedire le Rose simbolo della devozione alla santa detta “degli impossibili”. E’ ancora possibile tra l’altro incontrare quel giorno donne, che per voto, indossano un abito nero con bavero bianco che ricorda l’abito indossato dalla santa.
      Per quanto riguarda poi le abitudini di noi palermitani, il problema è uno, come diceva Tomasi di Lampedusa..”si credono Dei..e agli Dei tutto è concesso”
      baciamo le mani..
      Giasa

    7. Le finestre sono sempre chiuse (non le mie) per chissà quale motivo…ho cercato spesso di capire il motivo,ma non ci riesco. Il fatto di salire e scendere da qualsiasi porta negli autobus è una regola che vale da Palermo fino a Roma (inclusa!) sopra Roma no….il malcostume italico…una cosa senza alcun senso se non quello di aumentare l’entropia.

    8. Se vai a Roma si sale sull’autobus da tutte le portiere, quindi anche dal centro. Non è educato, ma è così e non è una specialità palermitana. Credo possa avere un senso nel caso degli autobus snodati (quelli doppi, per intenderci), perché chi sale non ha voglia di camminare per andare verso la portiera di dietro, dato che l’autista puntualmente piazza quelle centrali davanti la fermata. Certo, gentilezza vorrebbe che almeno chi deve salire desse la precedenza a chi deve scendere, come in genere si fa alle fermate della metropolitana (per le città che ce l’hanno!).

    9. perchè palermo è una città un po’ troppo “LEVANTINA” nel senso negativo del termine.

      C’è un anarchia incredibile, poco rispetto nei confronti della “Cosa Pubblica”, poco educazione diffusa… sono poche le persone che si pongono il problema di non gettare la cartaccia per terra, o di fare la differenziata.

      I nostri amministratori inoltre non fanno granchè per la città, ma questo è un altro discorso, perchè i cittadini COMUNQUE devono fare la loro parte, eseguendo i loro doveri civici, sennò si possono stare zitti anzicchè criticare.

    10. Io tengo chiuse le persiane che danno sulla via principale, per non far entrare la polvere che imbiancherebbe tutta casa, mentre quelle che danno sull’interno sono tutte aperte e da lì entra abbastanza luce da illuminare tutto l’appartamento.
      Quando piove anch’io chiudo le persiane per non far sporcare i vetri. Visto che lavoro tutti i giorni, quando sono a casa preferisco rilassarmi anzichè pulire i vetri.
      Sui “misteri” dell’autobus e di Sant’Agostino hanno già risposto abbondantemente gli altri.
      Ciao ciao

    11. A roma????
      vivo a Roma da 10 anni, credimi trovo più civile l’utente di Palermo che quello che succede sui mezzi pubblici di Roma…
      Autisti che pestano passeggieri, passeggieri che imprecano verso altre persone..in una parola uno schifo.
      vi prego prima di parlare è necessario aver vissuto determinate situazioni…Grazie

    12. ragazzi, non lamentiamoci della nostra città, vi dico che c’è di peggio.
      Vedete che Roma è città dai due volti, il primo la guardi come turista ed è impeccabile, il secondo se la vivi come cittadino è un suicidio,,,, emigrate e poi apprezzerete tante cose…

    13. ma che post è?

    14. Dario, tutto il mondo è paese ma i palermitano hanno il vizio di gettarsi merda addosso!

    15. CIAO SONO DONATA,
      MI PIACEREBBE AVERE QUALSIASI TIPO DI NOTIZIA RIGUARDANTE PALAZZO BUTTINO DI VIA S. AGOSTINO NUMERO 18 A PALERMO.
      GRAZIE DA ADESSO DA DONATA

    16. Ergobis ha ragione!
      Ho vissuto a Roma un paio di anni nn da turista.
      Provate a leggere le lettere di protesta sui giornali ( che so La Repubblica): la stessa lagna panormita…..strade scassate, centro storico sporco, crimanilità.
      Palermo è quella che è: inciviltà, l’amministrazione cittadina latitante….
      Ma l’idea di essere l’epicentro di ogni schifezza succeda in terra è tipicamente nostra (”si credono Dei..e agli Dei tutto è concesso”)

    17. Ma che cos’è, un ufficio informazioni turistiche?

    18. Gettarsi m…. addosso? Ma se ci nasciamo, ci conviviamo, la votiamo e non abbiamo neanche il coraggio di ammettere che rispetto al mondo civile siamo indietro di almeno cento anni! La civiltà è un lungo cammino….Lo vorrei spiegare anche alle “sciccosissime” persone che dopo avere tolto le pubblicità dal parabrezza con molta “nonchalance” lo buttano a terra come se nulla fosse!!! La civiltà….

    19. io ho un altro dubbio probabilmente non relativo solo a Palermo.
      Perchè i “falchi” camminano senza casco in due in transalp o moto similare con una radio in mano?
      per non farsi sgamare ed entrare nei quartieri in borghese?

    20. il principio del salire e scendere dai bus , filobus e tram secondo le rispettive porte è una “legge” rispettabile nel caso in cui il mezzo sia popolato da pochi, ed è facile e naturale entrare dall’entrata e uscire dall’uscita; ma quando il mezzo suddetto è stipato stile carrobestiame è improponibile l’idea di rispettare questa regola…si sale dove c’è spazio e si scende dalla porta piu’ vicina. Così funziona. A Palermo, come a Milano.

    21. Allungo un po’ la lista dei perché:

      – perché a Palermo non ci sono parcheggi, ma tutti preferiscono andare in giro in macchina invece di prendere i mezzi?
      – perché ci sono migliaia di palermitani che non hanno uno straccio di lavoro, ma mettono al mondo 5 o 6 figli senza chiedersi come faranno a mantenerli?

    22. @ alkestis
      Certo, se poi per andare a timbrare il biglietto devi obbligatoriamente raggiungere la coda dell’autobus allora ti accorgi che salire dalla portiera di dietro ha un senso, anche se l’autobus è pieno. Ma dimenticavo che a Palermo timbrare il biglietto è un optional.

    23. …magari quando c’è cattivo tempo si è costretti ad accendere la luce anche se è giorno e se non si schermano le finestre si diviene visibili dai palazzi di fronte…la mattina mezzi nudi…non è poi così misterioso.

    24. vorrei aggiungere un altro “mistero palermitano”:
      Perchè a ZTL iniziate ancora non sono disponibili i pass giornalieri??Considerato che nelle zone ZTL io ci debba passare 1 volta l’anno ( oggi x esempio) come posso fare??Al vigile che mi dovesse femare cosa dovrei dire??Attendo delucidazioni..grazie mille

    25. Da siciliana non palermitana:

      Finestre: vivo sul corso principale e le tengo chiuse per privacy. Quelle sul vicolo, sempre aperte.
      Però ti ribalto la domanda: perchè in Chianti, nelle campagne fiorentine, le case hanno finestre piccole che non fanno passare luce? Anche lì c’è una spiegazione. Non siamo scemi, se facciamo così.

      Santa Rita: con un minimo di osservazione in più, magari entrando in quella chiesa, avresti capito quello che Giasa ha scritto con molta precisione.

      Autobus: guarda che succede anche in altre parti. E comunque, basta saperlo per adeguarsi. Ti posso assicurare che l’anarchia siciliana ha dei risvolti di libertà che in quasi tutto il resto del mondo occidentale è praticamente sparita. Ancora qui possiamo fare i pazzi.

      In definitiva:
      queste domande “innocenti” nascondono un doppio intendimento di stucchevole critica da chi in Siciia vive ma non l’ha capita per niente.

    26. Come al solito noi siciliani siamo bravissimi a criticarci e a mettere in luce i nostri difetti, spesso anche ingigantendoli. Ma non appena è un forestiero a criticarci … apriti cielo. Dagli allo straniero. Improvvisamente ci scopriamo grandi difensori delle doti e delle virtù sicule. E anche quelli che, parlando tra di noi, vengono considerati terribili difetti, diventano peculiarità siciliane che ci rendono unici nel mondo e che gli “altri”, poverini, non possono capire.

    27. perchè palermo è una città un po’ troppo “LEVANTINA” nel senso negativo del termine.

      C’è un anarchia incredibile, poco rispetto nei confronti della “Cosa Pubblica”, poco educazione diffusa… sono poche le persone che si pongono il problema di non gettare la cartaccia per terra, o di fare la differenziata.

      I nostri amministratori inoltre non fanno granchè per la città, ma questo è un altro discorso, perchè i cittadini COMUNQUE devono fare la loro parte, eseguendo i loro doveri civici, sennò si possono stare zitti
      anzicchè criticare.

      FARE AUTOCRITICA è GIUSTO, ESALTARE GLI ASPETTI NEGATIVI E’ DA TAFAZZI…

    28. di misteri a palermo c’è ne sono a migliaia. Ne cito qualcuno che mi viene in mente… Perché vicino all’autista dell’autobus amat c’è sempre una signorina più o meno piacente che chiacchiera con lui? Perché le persone di colore a palermo sono tutti turchi? Perché a palermo dare del carabiniere ad una persona è più offensivo di prenderlo per figlio di…? Perché se una persona sta lavorando magari di domenica deve sempre sentirsi dire “che è oggi a lavoro” da uno che magari è libero e sta andando al mare? Perché per i posteggiatori se paghi sei un dottore? Perché se compri una macchina di seconda mano il venditore dice sempre “è nuova l’aveva un medico” oppure “è nuova l’aveva una signorina”? Perché a palermo siamo tutti parenti o meglio ancora “cucini” o “cuci'” e da poco “cucino'”? Perché a palermo se vai a fare benzina trovi il prezzo servito e il prezzo fai da te, se scegli servito te la fa il benzinaio se scegli fai da te te la fa sempre il benzinaio?

    29. Immagino che le imposte chiuse corrispondano ad assenze in casa a meno che non ci vivano dei licantropi. Io tengo le serrande abbassate primo perchè il sole farebbe cambiare colore ai mobili e tendaggi, secondo per privacy, terzo per non sporcare i vetri di fango (visto che da noi non piove acqua ferrarelle ma sabbia)
      quarto perchè abbiamo nel DNA le origini arabe. hai mai visto un arabo che tiene finestre aperte e porte durante le ore di sole? Quello che non vogliono capire alcuni. Per i bus (anzi i carri-bestiame) salire davanti è un escamotage per non obliterare il biglietto. (Ma come ci vado dietro, ce cchianari supra i cristiani?)Comunque se hai scelto di vivere a Palermo ci devi prendere per come siamo, strani si ma anche “peculiar”.

    30. @ Andrea: odio quelli che mi dicono: ma chè, pure di domenica lavori? pure a Natale lavori? miii, pure oggi che è Pasqua? li strozzerei!

    31. Palermitano onesto. ha scritto il 10 Giugno 2008 alle 09:20

      perchè palermo è una città un po’ troppo “LEVANTINA” nel senso negativo del termine.

      C’è un anarchia incredibile, poco rispetto nei confronti della “Cosa Pubblica”, poco educazione diffusa… sono poche le persone che si pongono il problema di non gettare la cartaccia per terra, o di fare la differenziata.

      I nostri amministratori inoltre non fanno granchè per la città, ma questo è un altro discorso, perchè i cittadini COMUNQUE devono fare la loro parte, eseguendo i loro doveri civici, sennò si possono stare zitti anzicchè criticare.

      ————————————————

      SEI UN GRANDE LA PENSO COME TE!!!

    32. JOSH, quello che dici tu è comune a tutti gli italiani. Prova a sentire un francese o inglese parlar male della nostra squadra di calcio e vedrai come anche la vergogna di ieri diventa improvvisamente una scusa per difendere la nazionale.
      Ho vissuto anni a Firenze e ti posso assicurare che tra loro possono parlar male della loro città, ma appena lo facevo io, mi davano addosso alla siciliana.

      Io ho criticato il tono del post, che poneva domande troppo semplici ed infantili per esser credute tali.

    33. Al nord le serrande non esistono, le chiamano tapparelle o, peggio, avvolgibili.
      Al nord tutti salgono sul tram/autobus/filobus da dove capita, frega un cavolo a nessuno della segnaletica. L’unica cosa che rispettano e di lasciare scendere prima di salire. Fino a stamattina sul tram ho beccato a uno che fumava, pensa un po’.
      Finiamola coi luoghi comuni, veniteci a campare nel riespettoso-ordinato-produttivo nord prima di sparare a zero sulla nostra città.

    34. Al nord è pieno così di palermitani 🙂

    35. In effetti, appena comincia a piovere la prima cosa che noto è mia madre che corre tipo centometrista ad abbassare le serrande.
      Mi guarda sorridendo e mi dice: “si sporcano i vetri. Li ho finiti di pulire adesso”.
      Tomasi di lampedusa ha diffuso con il Gattopardo una serie di immagini dell’essere siciliano ampiamente discutibili, ma su una cosa non ha sbagliato. I siciliani si credono Dei e pensano che nessuno possa loro insegnare le buone maniere. In parole povere siamo presuntuosi e il palermitano ci somma anche un pò di superbia.

    36. oh . . . curò . . .se ti conviene così, sennò niente!!!

      PS.
      perchè a cagliari fanno quell’odiosissimo pane pieno di farina di sopra (se non muori soffocato prima, quantomeno diventi bianco paro paro!)?

      Viva Palermo e viva Santa Rosalia (e i “babbaluci” del festino).

    37. Comunque non credo sia giusto rispondere piccati a Francesca. Io amo Palermo intensamente e ciò è vero, nonostante la città mi abbia provocato tante volte un nervoso senso di irritazione e frustrazione per le cattive abitudini del vivere collettivo praticate dai suoi abitanti.
      Pertanto, sarebbe più utile prendere spunto dal post e cercare la prossima volta di salire sul 101 dalle porte indicate e non dal centro.

    38. E dopo dieci anni…hai solo questi tre dubbi?
      Ancora ne hai da mangiare pane duro! 😉

    39. Una frase di Alexis de Tocqueville che può illustrare bene lo scarso civismo dei siciliani e la tendenza a primeggiare nel sostegno indiscusso ai capi di mafia-politica,a Berlusconi:
      “Quando il gusto per il benessere materiale e sicurezza si sviluppa più rapidamente della civilità e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri… Se un individuo abile e ambizioso e truffaldino riesce a impadronisrsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po’ di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto.”(ed era conservatore)
      L’ancient règime et la revolution

    40. Siamo i figli rifiutati che in un tragico gesto di protesta si abbandonano a se stessi e alla sorte. L’unitá in Italia non c’è mai stata di fatto, il nord non ci ha mai amati, mai desiderati. Quando prenderemo veramente coscienza di essere siciliani e nient’altro, potremo riacquisire le forze per cambiare la nostra sorte, capire il ruolo che la nostra terra vuole assumere nel mondo, senza rifugiarci in un vittimismo che apparentemente ci para il culo ma in realtá ci sta uccidendo senza un testimone della nostra sofferenza.

    41. Palermitano onesto. ha scritto il 10 Giugno 2008 alle 09:20

      perchè palermo è una città un po’ troppo “LEVANTINA” nel senso negativo del termine.

      C’è un anarchia incredibile, poco rispetto nei confronti della “Cosa Pubblica”, poco educazione diffusa… sono poche le persone che si pongono il problema di non gettare la cartaccia per terra, o di fare la differenziata.

      I nostri amministratori inoltre non fanno granchè per la città, ma questo è un altro discorso, perchè i cittadini COMUNQUE devono fare la loro parte, eseguendo i loro doveri civici, sennò si possono stare zitti anzicchè criticare.
      ——————————————————
      E aggiungo io:
      Ignoranza, mancanza di e/o cattiva educazione, assenza di senso civico e del più elementare rispetto per gli altri, sono per la maggior parte degli abitanti un patrimonio culturale da salvaguardare.
      Inutile cercare di spiegare che non è così altrove. Ti sarà sempre risposto che in Congo fanno di peggio e che “qua purtroppo è così”.

    42. perchè tutti si fanno i ramurazzi degli altri…ecco spiegati tanti misteri!

    43. Cara Francesca,
      Tottus is palermitanus vìvinti aìcci. Tui olis stài a Palermu carma, beni e commenti a issus ? Fairì tottu ki crès e no pensai a nudda.
      Su palermitanu estì aìcci o ti pràxiri o du màndasa a cagài.
      As cumprèndiu ?
      Cara Francesca, scrive un palermitano che vive a Cagliari da 28 anni….tutti quelli che stanno a Palermo vivono secondo canoni storici ed acquisìti, a Palermo ciascuno fa quello che crede e non ci pensa tanto,lui è così o ti piace il suo modo di vivere o la mandi a quel paese.
      Il palermitano ha uno scarsissimo senso civico, fuori da Palermo si sente il Re del mondo in realtà soffre di un grosso complesso di superiorità….
      Nella sua realtà è invece un coniglio, paga i parcheggiatori perchè ha paura delle ritorsioni sull’auto, ritiene di essere il più furbo di tutti e cerca costantemente di scavalcare le file, dagli Uffizi alla cassa del bar del Postale, abborda e cerca di fare il gallo cedrone con chiunque gli capita a tiro.
      In realtà è storicamente uno che vive a schiena curva, che ossequia il potere, lo teme e ne ha paura.
      Che non cerca il lavoro ma il posto di lavoro.
      Sull’autobus sale e scende da dove gli pare, con autisti compiacenti che fumano tranquillamente senza problemi in alcune corse.
      Ovvio che non sono tutti i palermitani a vivere in questo modo ma un buon 95 per cento si e , purtroppo, molti, non se ne accorgono neanche.
      Testimonio e concludo che a Cagliari si sale da dietro e davanti ( gli abbonati) e si scende dal centro, rigorosamente,
      che il pane infarinato è soffice, buono e non si è mai affucàtu nessuno e che mamma, burighitàna doc quasi ottantenne, ancora si stupisce quando arriva a Cagliari e in tante strade centrali e no, non trova pezzi di carta per terra. Si avete capito bene,no munnizza unn’egghiè,pezzi di carta….
      Francesca non deve essere nè “aggredita” nè convinta di alcunchè, giustamente lei si pone alcune questioni che a
      taluni faranno sorridere ma per lei che proviene da una civiltà diversa, molto diversa, chiede lumi.
      Nostro dovere di palermitani è darglieli,senza spocchia e senza gonfiare i polmoni.
      La nostra enorme capacità di accoglienza e tolleranza si misura anche nel modo di porsi.
      Il forestiero ,su strangiu, saprà valutare ed apprezzare.
      Un caro saluto a tutto.
      Giuanni

    44. Cara Francesca ma che argomento è?sono allibito dalla stupidità del tema.Ma è possibile che fra tutte le stranezze che questa città offre ti sei accorta delle serrande chiuse?Ma tornatene pure da dove sei venuta.

    45. BirraMessina,la tua chiosa finale non è degna dell’autentica palermitanità.

    46. serrande kiuse: generalmente sulla facciata ci sono i saloni, qlli ke si usano a natale e si spolverano tutti i giorni, x qst ragione vedi kiuso! le persone aprono gli interni e nn mettono casino in tutta la casa… visto ke noi palermitani scegliamo le case coi bei saloni solo x ostentare la nostra rikkezza (spesso anke fittizia)

      la kiesa di sant’agostino, a meno ke nn gli abbiano cambiato nome resta un mistero anke x me!

      l’autobus: ma noi siamo anticonformisti…. e poi le lo facciamo x confermare le regole con le eccezioni…

      baci ed abbracci..

    47. BirraMessina gradirei un maggiore rispetto per chi scrive qui. Grazie.

    48. si tengono le serrande chiuse perchè come dice mia nonna “S’allordano i VITRA” (si sporcano i vetri)..e poi altro luogo comune di Palermo: OGNI VOLTA CHE LAVI LA VERANDA PIOVE!!!

    49. giauanni ti lega solo il tifo per il palermo che dimostri solo nel muro di manie,per il resto sei diventato un vero sardignolo,i miei complimenti

    50. Bravissima missy e Giasa sulle questione proposte dalla ‘estera’ Falconi.
      Si tengono le serrande chiuse per un fatto molto pragmatico (ed é una risposta diffusa),e già capisci il senso della cultura locale.
      La discussione su s.Rita, che viene ospitata nella chiesa, successivamente dedicata a Sant’Agostino; é relativa al fatto che quella chiesa era dapprima intitolata a a S. Rita, ed a prescindere dalla diversa titolazione ha mantenuto il rapporto con la memoria del luogo e la memoria del rito, nel luogo.
      Non credo che in Sardegna sia strano, (ci ho insegnato all’Uni 3 anni), questo sovrapporsi delle dedicazioni dei santi, in uno stesso luogo, ed il mantenimento della tradizioni originarie, pur nel passaggio delle dedicazioni dell’edificio.
      Mi stupisci, da sarda che presuntamente saresti, sentire di queste osservazioni.

    51. Confermo con un esempio pratico quello che dice Uma, a Cagliari la chiesa di San Salvatore da Horta è anche la chiesa di Santa Rosalia, per pura casualità, perchè a inizio del 1900 alcuni immigrati palermitani a Cagliari erano soliti venerare la Santuzza in un altare laterale, con tanto di simulacro ligneo e dunque la chiesa ha tutt’ora la doppia intitolazione.
      Uma,Francesca è sardissima,non capisco il presunta, come non capisco il suo silenzio e la sua mancanza di replica.
      In ogni caso ha detto la sua, non per questo dobbiamo fucilarla….nella varietà e nella diversità di vedute, maturano e si rafforzano le nostre percezioni….
      Giuanni

    52. mma è assurdo ci si priva della luce per non sporcare i vetri…
      anch’io mi chiedevo come mai il palazzo di fronte casa mia non avesse mai una persiana aperta…
      oltre che non sporcare i vetri non vogliono fare entrare polvere, sbiadire i mobili e paranoie simili
      sono scioccata,

    53. Grazie UMA.
      Solo ora, scoprendo l’origine sarda dell’autrice (latitante) di questo post, non posso che riconfermare quanto ho già espresso.

    54. Cassaro, non so cosa sia il muro di manie, so dell’ignoranza delle persone che chiamano sardignoli i sardi, gente fiera, orgogliosa e a schiena dritta.
      Il fatto che mi accomuni a loro mi fa solo piacere,davvero, e non mi impedisce di emozionarmi quando vedo rosanero e d i continuare a incaxxarmi in palermitano stretto.
      Complimenti accettati, grazie.
      Giuanni

    55. Your’s is the inteilglent approach to this issue.

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