sabato 21 ott
  • Il Giardino dei Giusti e il Difensore civico

    Leggo spesso Rosalio, quasi quotidianamente, perché da quando mi sono sposato, ho maturato un interesse diverso per questa città, un interesse civico-culturale. Ho scoperto che ci sono tante cose che non mi vanno. E ho scoperto quanto è difficile farsi ascoltare dall’Amministrazione comunale.
    Poi ho anche scoperto che a Palermo abbiamo il Difensore civico, che

    “è un organo di garanzia per tutti i cittadini” e “interviene su richiesta dei cittadini in presenza di abusi, disfunzioni, carenze e ritardi dell’amministrazione, per tutelare imparzialità, efficienza e correttezza dell’attività del Comune”.

    Per cui, quando a febbraio ho letto in un post che ben dodici persone avevano eseguito la “posa in opera di targa intitolatrice del giardino” non ho potuto esimermi dal chiedere se fosse vero e se fosse onesto tale dispiego di maestranze per una simile, seppur importante operazione.

    Il giardino dell'Alloro

    Dopo ben 5 mesi di indagini ecco la risposta del Difensore civico:

    “Il responsabile dell’intervento (del Settore Manutenzione…) si è recato sul posto con tre operai, necessari per la collocazione della targa; inoltre era presente la dott.ssa Vincenti dell’Ufficio Toponomastica per le relative indicazioni di collocazione. Pertanto, non si conosce l’identità delle altre persone presenti sul posto, alcune delle quali probabilmente dipendenti dell’Ufficio Toponomastica, altre addetti alla gestione del Giardino dell’Alloro e i restanti semplici passanti incuriositi.”

    Magra consolazione aver identificato solo cinque persone, comunque questi cinque hanno saputo che qualcuno li stava osservando con il senso civico necessario a questa città che troppo spesso applica il detto “futti e lassa futtiri”…ops… volevo dire “vivi e lascia vivere”.

    Il servizio dei difensori civici è gratuito, universale, immediato, di facile utilizzo: 1. si compila un form online con pochi dati anagrafici; 2. si segnala il problema; 3. il problema vene segnalato all’ente competente con invito a risolverlo.

    Che dire…CITTADINI, LAMENTATEVI!!!

    Palermo
  • 8 commenti a “Il Giardino dei Giusti e il Difensore civico”

    1. bhe cominciano bene non c’è che dire… ed il sito non funziona!

    2. Sull’utilità della figura del Difensore civico ho seri dubbi, ma forse la colpa non è tanto del Difensore in sé quanto degli scarsi poteri che ha.
      Ho inviato varie mail di denuncia di disservizi, soprattutto relative alla piscina comunale. A parte che la risposta alla prima e-mail è giunta dopo ben 10 mesi, e mi si diceva semplicemente che la mia richiesta era al vaglio del Difensore, successivamente le risposte sono arrivate molto più celermente, ma nessuno dei problemi da me segnalati è stato risolto. In pratica il Difensore interessa l’Assessore o l’ufficio competente per materia della doglianza, ma più di questo non credo possa fare. Sta poi alla macchina comunale risolvere, se lo ritiene, i problemi segnalati.
      La situazione della piscina non è certamente migliorata in questi ultimi due/tre anni, nessuno dei disservizi da me segnalati è mai stato affrontato in maniera seria e io mi sono stufato di scrivere al Difensore civico.

    3. Il difensore civico a Palermo è solo l’ennesimo bluff dell’ amministrazione. Non aspettatevi risposte celeri alle vostre istanze e denunce delle cose che a Palermo non funzionano perchè chi è preposto a questo genere di attività in realtà è da tempo indaffarato in altre faccende:
      http://liberopensiero.blogosfere.it/2007/04/assunti-per-contare-i-tombini.html

    4. Ragazzi ma la foto con tanto di spiegazioni è semplicemente geniale 🙂
      Dodici persone per la collocazione di una targa e poi ci lamentiamo che per ultimare l’autostrada Palermo-Messina ci hanno messo 30 anni .
      Incredibile !

    5. confermo che il sito non funziona! Ma se ci mettono 5 mesi per rispondere mi pare una cosa inutile

    6. Mi sembra opportuno una precisazione: non era presente personale dell’Ufficio Toponomastica del Comune di Palermo. L’affermazione del difensore civico è difatti una presunzione. La stessa D.ssa Vincenti non è nell’organico ,difatti, di predetto ufficio.

    7. @Luca Reina…grazie per il geniale, ma sapete che ancora oggi vedo passare gente davanti la villa e sento dire: “guarda! è qui che è stata fatta la foto famosa,che vergogna …”??? quindi la foto è servita a fare sorridere ma quello che più importa è servita a fare riflettere e giudicare: tutti i cambiamenti iniziano proprio dal “riflettere”…

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