mercoledì 18 ott
  • 46 commenti a “Palermo in stato d’emergenza per i rifiuti”

    1. Qualcuno se n’è accorto!

    2. @ Cosimo: non sarebbe meglio contro chi ha bloccato gli inceneritori??????????

    3. Cosimo unnà caputo nenti.
      Lo stato di calamità lo hanno espressamente richiesto Cammarata e Lombardo al consiglio dei ministri, al fine di poter attuare interventi strutturali sulla vasca numero 4 della discarica di Bellolampo come ulteriore vasca per il conferimento dei rifiuti. Se così non avessero fatto, e quindi senza la quarta vasca, nel giro di pochissimi mesi saremmo diventati veramente come Napoli.

    4. Per carità Cosimo non avrà capito nulla …
      Ma Rosalio poteva anche spiegarne i motivi…. certo così facendo…. ci sarà la solita dose di critiche per Cammarata & co. .
      Probabilmente interessava più questo, che fare una corretta informazione .
      Con affetto 🙂

    5. Giovanni l’informazione riportata nel post è corretta. A noi poco importa di incentivare il numero dei commenti che si riferiscano, in positivo o in negativo, a chicchessia.

    6. se quella 4° vasca non si facesse soffocheremmo tra i nostri stessi rifiuti, in città, giorno dopo giorno (Napoli style).
      Non c’entra nulla un sindaco (di dx o sx che sia).
      C’entra che oggi produciamo troppi rifiuti.
      E da qualche parte dobbiamo metterli.
      Questione fisica, va….

    7. Fermo restando la gravità del problema smaltimento rifiuti vedo che parlate di inceneritori come se fossero delle innocue fabbrichette di mozzarelle… ma avete idea della pericolosità per l’ambiente e della tossicità per le persone e per gli animali dei sottoprodotti della combustione dei rifiuti urbani e in specialmodo di quelli indifferenziati? mi riferisco ai fumi, alle ceneri, al particolato (leggi polveri sottili), ai fanghi di risulta e alla diossina emessa e/o prodotta dagli inceneritori; attenzione da qualsiasi tipo di inceneritore dai piu obsoleti ai piu moderni e tecnologicamente avanzati!!
      mi pare che si stia prendendo il problema sottogamba! ragazzi, guardate che l’inceneritore non è ne la soluzione per liberarsi dalla monnezza ne, in assoluto, il minore dei mali, anzi, esso rappresenta la piu idiota e controproducente delle soluzioni. Fate bene attenzione e informatevi prima di predicare ed auspicare la costruzione di questo genere di ecomostri che servono solo ad avvelenare l’ambiente e la gente che vive nei suoi paraggi e finiscono solo per ingrassare le tasche di chi li costruisce e li gestisce con l’immancabile connivenza di chi governa!

    8. @ Giuseppe: … sbaglierò, ma non menzioni proposte alternative. Ne hai? No! E non comnciare con il ritornello/favola per allocchi dei rifiuti zero.

    9. da Rosalio: 17 gennaio “2019”
      Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato ieri lo stato di emergenza a Palermo per la disinfestazione delle cavallette. La dichiarazione si è resa opportuna per lo stato delle piaghe sulla pelle dei palermitani ricoverati per essere stati divorati dai famelici insetti.

      Commenti:
      Manuel Fantoni: “non sarebbe meglio contro chi ha bloccato i chemioterapici che possono sterminare le cavallette che ingeriscono carne umana di persone in terapia?”

      Filippo: “Cosimo unnà caputo nenti.
      Lo stato di calamità lo hanno espressamente richiesto Sindaco e Pres. della Regione al consiglio dei ministri, al fine di poter attuare interventi strutturali sul quarto ospedale dove ricoverare i palermitani divorati dalle cavallette, come ulteriore struttura ospedaliera utile. Se così non avessero fatto, e quindi senza il quarto ospedale, nel giro di pochissimi mesi saremmo diventati veramente come Napoli, dove le cataste di morti per divoramento da cavallette riempiono le strade.”

      Giuseppe: “Fermo restando la gravità del problema della cura dei malati vedo che parlate di chemioterapici come se fossero delle innocue mozzarelle… ma avete idea della pericolosità per l’ambiente e della tossicità per le persone e per gli animali dei sottoprodotti dell’industria farmaceutica, specialmente quando prescritti in massa indifferenziatamente a chicchessia?mi riferisco alle malformazioni genetiche prodotte da questi nuovi ritrovati della chimica, ai tumori in età infantile, agli aborti spontanei delle madri, all’impotenza… prodotti da da qualsiasi tipo di chemioterapico, dai piu obsoleti (quelli di 10 anni fa, prodotti dalle ditte che sponsorizzavano gli inceneritori) ai piu moderni e tecnologicamente avanzati!!
      mi pare che si stia prendendo il problema sottogamba! ragazzi, guardate che la chemioterapia non è ne la soluzione per liberarsi dalle cavallette, nè, in assoluto, il minore dei mali, anzi, essa rappresenta la piu idiota e controproducente delle soluzioni. Fate bene attenzione e informatevi prima di predicare ed auspicare la prescrizione di questo genere di farmaci che servono solo ad avvelenare la gente che li assume e finiscono solo per ingrassare le tasche di chi li produce e distribuisce con l’immancabile connivenza di chi governa!”

      Manuel Fantoni: “@ Giuseppe: … sbaglierò, ma non menzioni proposte alternative. Ne hai? No! E non comnciare con il ritornello/favola per allocchi dei “rifiuti zero” di cui la leggenda narra che 10 anni fa c’era una città grande quanto Palermo e con lo stesso numero di abitanti, che risolse il problema della produzione a monte dei rifiuti e attivò una raccolta differenziata spinta tale da prevedere che entro il 2020 non avrebbero più prodotto rifiuti, conseguentemente non sarebbero stati invasi dalle cavallette – come oggi accade nel mondo – e si sarebbero risparmiato l’uso dei chemioterapici, con tutti i problemi che causano alla salute…
      Basta con il populismo! Ci vogliono proposte concrete!!!

      Massimo Merighi: @Manuel Fantoni
      caro Manuel, sono anni che mi sono trasferito a San Francisco, da quest’anno (con un anno di anticipo rispetto al previsto, visto l’impegno degli intelligenti abitanti di questa città e soprattutto degli amministratori) non produciamo più rifiuti. Da noi le cavallette non sono mai venute, non trovando probabilmente interessante questo posto… io lavoro nella filiera. Poche ore al giorno e guadagno bene. La tassa che le industrie (e non i cittadini) pagano per la produzione dei rifiuti da differenziare dà lavoro a tanti di noi. Un caro saluto agli amici ricoverati nel 2° e 3° ospedale.

    10. una sola domanda da ignorante.
      ma sti benedetti inceneritori non sono inutili senza la differenziazione?
      a quanto pare la munnizza mista non si può mettere, e noi differenziamo quanto calcutta, forse meno!

      mi mare na costosa (o redditizia) pigghiata pi fissa.

    11. Desidero sapere se nel frattempo si è messa a punto la catena della gestione e trattamento dei rifiuti, ho l’impressione che ciò richieda tanto tempo quanto ne richiede la costruzione del termovalorizzatore, che è l’ultimo anello della catena. Se non ricordo male le direttive europeee prevedono che la quota di rifiuti combustibili bruciati nel termovalorizzatore non sia superiore al 35%, del resto che ne facciamo? A parte tutto il termovalorizzatore produce una quantità di elettricità ridicola ma energia termica in modo significativo, bisognerebbe dunque creare una condotta per il trasferimento termico da Bellolampo alla città e per la sua distribuzione. Detto questo mi chiedo anche quanto costerebbe l’energia termica prodotta. Tutti ‘sti numeri qualcuni li ha tabulati? Li ha resi pubblici?

      Su wiki si trovano infomazioni dettagliate su gestione rifiuti e termovalorizzatore.

    12. Ma un blog non vive di commenti? Boh?

    13. Mi chiedo perchè incentivare gli inceneritori quando in tutta Europa li smatellano, capendone la pericolosità?
      A parte il fatto che il cosidetto inceneritore doveva sorgere sopra un’area urbana ed accanto un’ oasi WWF, senza dubbio un luogo ideale non c’è che dire! Un normale incenritore, come quello che si era proposto, emette dai suoi fumaioli tonnellate di diossina ed altre scorie chimiche, oltre a costare di manutenzione ogni anno più dell’ importo totale servito a costruirlo per un tempo massimo di utilizzo di circa 3 anni. Le ceneri in ogni caso dovrebbero essere sempre “eliminate” e li entrebbero in gioco i signori dei rifiuti che a poco prezzo “fanno sparire” queste scorie poco gradite, probabilmente per mezzo di un ausilio di stregoneria nera!

    14. Alessandro Panno, ma sei sicuro di quello che dici? Gli inceneritori guarda che all’estero li usano. Vengono chiamati Termovalorizzatori, ma alla fine la stessa cosa sono. E sai cosa ci fanno? Ci bruciano la spazzatura che noi esportiamo all’estero, perchè non abbiamo queste strutture e perchè non possiamo portare la spazzatura sempre e comunque nelle discariche. Secondo te tutta la spazzatura dei mesi scorsi di Napoli dove è stata portata? Ad Amaburgo dove c’è appunto una di queste infrastrutture oppure nel nord Italia dove nè stanno costruendo due o tre per regione.

    15. Cioè, noi paghiamo per farci bruciare l’immondizia che quelli del nord vengono a scaricare abusivamente al sud,
      complice la mafia e il tessuto sociale colluso con la mafia, mah!
      Per quanto riguarda gli inceneritori, ma dov’è il WWF, cosa ne pensa?, come si muove? dov’è l’informazione esatta e capillare cosicchè la gente (tutta, non soltanto chi legge giornali e blog) possa sapere cosa si può o non si deve fare?
      Chiediamo :
      raccolta differenziata, con firme o altro;
      campagna informativa a tutti gli abitanti e nelle scuole;
      che si riducano gli involucri delle confezioni;
      che si ricicli nelle case il più possibile;
      Campagna di educazione per tutti gli uffici dove si buttano nei cestini centinaia di bottigliette di pastica al giorno;
      e dove si lasciano luci e condizionatori sempre accessi ;
      negli uffici e ove possibile riciclare la carta, non usare le buste per la corrispondenza interna perchè vanno a finire tutte nel cestino;
      si potrebbero eliminare tanti di quei rifiuti, ma prima bisogna educare la gente, anche quella cosìdetta civile! che siccome sta bene, pensa solo a se stessa ed è arrogante.

    16. Dobbiamo cercare di fare scelte meno devastanti possibile, ricordiamoci che poi non si può tornare più indietro!
      Siamo sicuri che i governanti fanno delle scelte a favore della gente e dell’ambiente?
      Finora hanno dimostrato tutto il contrario.
      Perchè non hanno mai fatto i dovuti controlli sulla eliminazione dei rifiuti tossici delle industrie?
      O dei gabinetti farmaceutici?
      E devono venire a dire a noi quello che è giusto e quello che è sbagliato!

    17. A proposito della raccolta differenziata “ufficiale”, per quel che so, non funziona, almeno, con i miei occhi ho visto svuotare il contenuto delle campane nel compattatore…
      Ma esiste una cooperativa che effettua la raccolta (realmente differenziata, insomma, non finisce a Bellolampo) su richiesta dei cittadini più sensibili; finora, mi avevano detto a Dicembre, siamo molto pochi…Se ricordo bene, si chiama APAS (facendo una ricerca su Google, trovate tutto); da noi, vengono il venerdì sera, dobbiamo solo avere cura di mettere i sacchetti (ben differenziati) e gli imballaggi sul pianerottolo…

    18. @ massimo merighi: ho fatto ricerche ed ho trovato lhe LA ha 3 discariche 3: qua c’è il link al dipartimento igene ambientale. http://www.lacsd.org/info/solid_waste/open_districts_facilities.asp
      ( però devo dire che sono chic! http://www.tipimetropolitani.it/index.php?option=com_content&task=view&id=625&Itemid=643 🙂 )
      Ripeto: zero rifiuti è una favola!
      @ alessandro panno: un nome, una citta, un link? non l’hai!
      cmq, noto, come sempre, l’assordante silenzio di alternative. Aprile 2008 non ha insegnato granchè, evidentemente.

    19. Prego?

    20. @ Manuel Fantoni
      Parlavo di San Francisco, non di Los Angeles.
      Magari Alessandro Panno un nome, una città, un link non lo ha riportato. Tu hai riportato nome, città e link sbagliati.

      Il vero problema, su questa materia, è la disinformazione. E tu. Manuel Fantoni, mi pare sia molto disinformato.

    21. @ massimo merighi: Hai ragione, ad un link che associava le due città ho preso il bivio sbagliato: pardon. ( Fammi capire: difendi panno basandoti sul detto “che chi non fa, non falla”? )
      Ho ricominciato ed in realtà ho trovato molto poco, ma alcuni sono chiari:
      Contrariamente a quanto dichiarato trionfalisticamente su questo sito nel 2004,
      (http://www.bispensiero.it/index.php?option=com_content&task=view&id=355&Itemid=598&joscclean=1&comment_id=4514 ) l’unico dato recente che ho trovato riguardo la citta di san francisco è questo
      http://www.aamterranuova.it/article2178.htm
      e parla del 70%, (ottimistico visto l’orintamento del sito) molto lontano dal 100% asserito.
      Se sbaglio di nuovo, e dato che tu sei MOLTO informato, piu bravo a fare ricerche e sicuramente avrai parlato a ragion veduta, sono sicuro che non avrai problemi ad indicarmi il sito dove si annuncia che la citta è a rifiuti 0!
      O no?
      @ panno: Allora attendo ?

    22. Certo, rifiuti zero è impossibile, ma pensa che potrebbe succere se il quasi milione di palermitani uno per uno differenziasse. La discarica si riempirebbe la metà della metà. La raccolta differenziata non risolvera i problemi al 100% ma se fatta bene, e dico fatta bene, sarebbe già un bel passo. L’inceneritore non risolve un bel niente, togliamo inquinamento da bellolampo e ce lo ritroviamo dentro una ciminiera, ancora peggio.

    23. è ovvio che ci vuole la raccolta differenziata, ma il termovalorizzatore o inceneritore, serve sempre perchè non tutto è riciclabile. E non raggiungi il 100% di raccolta differenziata così facilmente. Ci vogliono infrastrutture dove riciclare, informazioni e controlli da parte dell’Amia.

    24. Sulla raccolta differenziata, come per tante altre questioni, mi sembra abbastanza importante distinguere la responsabilità personale da quella istituzionale. Se io, privo di qualsiasi senso civico, getto nel cassonetto ogni sorta di rifiuto senza preoccuparmi di separare il vetro, la carta o l’alluminio dal generico, la responsabilità è mia e soltanto mia. Se poi l’operatore ecologico mischia il differenziato col generico e va a gettare tutto in discarica esiste una responsabilità istituzionale, ben più grave ovviamente, di chi deve garantire che quel servizio venga svolto correttamente. Evitiamo di confondere le due cose alla ricerca di alibi di comodo. La civiltà costa disagi e fatica, SEMPRE.

    25. @calò
      Allo stato attuale in Sicilia l’inceneritore (la parola termovalorizzatore è un termine fuorviante per far sembrare più bello quel che bello non lo è affatto, visto che è altamente inquinante) appare indispensabile, peccato che nella storia del trattamento dei rifiuti urbani appartiene a una fase vecchia almeno di dieci anni. Negli altri paesi europei, infatti, oggi gli inceneritori si dismettono. Il vero problema non è che tutto non è riciclabile, ma che non tutto può essere bruciato nell’inceneritore. Il timore più grande è che un’amministrazione scellerata, che si è dimostrata incapace di gestire il problema dei rifiuti, finisca col trovare più comodo bruciare tutto provocando un danno ambientale davvero inimmaginabile.

    26. Ma siete tutti così sicuri che li dismettono questi impianti all’estero. In Danimarca guardate che guadagnano un sacco di soldi bruciando i rifiuti degli altri.
      E non penso per niente che sia una fase vecchia della gestione rifiuti. Al nord Italia, a Torino stanno faqcendo un inceneritore e mi sembra, ma non nè sono sicuro che anche vicino Milano, a Segrate nè stanno facendo un altro.

    27. @ federico: UN SITO UNO!

    28. Calò con tutto il rispetto dovuto alla questione ed a te come persona, ma c’è una differenza fondamentale tra inceneritori e termovalorizzatori.
      I primi bruciano a munnizza e stop e producono diossina a tinchitè sulle nostre teste che poi piove nelle nostre città e inquina le nostre falde acquifere con le quali vengono irrigati i nostri ortaggi e potrei continuare all’ infinito….
      I secondi almeno restituiscono pure un pò di energia.. e cmq gli altri paesi stanno smantellando pure quelli, perchè il problema scoria rimane, e si sono accorti che la raccolta differenzianta ( se fatta con crtierio ) è molto ma molto più efficacwe…
      bah..valli a capire sti stranieri….

    29. Non prendiamo a pretesto il ritardo nella costruzione degli inceneritori o termovalorizzatori per giustificare il ritardo nell’organizzazione del sistema di gestione dei rifiuti.

      Mettere in piedi la filiera di gestione dei rifiuti richiede perlomeno lo stesso tempo necessario per costruire un inceneritore col recupero energetico e comunque metterla in piedi permetterebbe di ridurre a circa la metà i rifiuti conferiti in discarica e successivamente all’inceneritore, presso cui avviene l’ultimo vaglio che abbatte di un altro 15% la quota di rifiuti.

      Niente si crea niente si distrugge, i rifiuti bruciati lasciano scorie tossiche che devono essere interrate in discariche speciali e in aria si libera anidride carbonica e nanoparticolato che al momento non è filtrabile in quantità da 3 a 5 volte superiore rispetto al microparticolato che invece viene filtrato e poi interrato nelle discariche suddette.

    30. Infatti, l’incenerimento produce comunque dei rifiuti che non possono essere smaltiti. I soldi in bilancio per la costruzione dell’inceneritore potrebbero essere spesi per rimodellare totalmente la filiera dei rifiuti secondo il modello del nord. Si potrebbero mettere delle colonne per la differenziata all’interno dei condomini stessi, così il lavoro di separare i rifiuti intanto me lo faccio a casa. Poi ogni tot di giorni l’amia passa nei condomini, ritira tutto e si ricomincia. Basta incentivarla questo tipo di politica, con degli sgravi fiscali per esempio. A Varese funziona all’incirca in questo modo e la quantita di solido prodotto in casa risulterà veramente minima.

    31. @gianlu
      guarda che la raccolta differenziata nei condomini in diversi quartieri esiste già da due anni, anche se pesantemente osteggiata; anzi addirittura c’è una ordinanza sindacale dell’ottobre scorso che la rende OBBLIGATORIA con pene fino ai 1000 euro per i condomini inadempienti.

    32. @ federico, massimo,…: pendo dalle Vs … tastiere: volete, per favore, indicarmi qualche sito che comprovi le vostre affermazioni o devo crederci per fede?
      ps: cos’è un’ordinaza sindacale?

    33. @ Fantoni: potresti formulare meglio la domanda?

    34. Le ordinanze sindacali le trovi sul sito del Comune di Palermo, nel link in alto a sinistra “Ordinanze Sindacali”. Quella di cui parlo è la n.323 del 24/10/2008. Se vuoi andarla a leggere clicca sul link e poi usa la funzione “filtro” mettendo anno (2008) e tipo (ordinanze sindacali) e nell’argomento “raccolta differenziata”. Buona navigazione.

    35. Varese non è Palermo né per dimensioni né per forma mentale degli abitanti, io credo che qui da noi costerebbe in proporzione molto di più, in provincia di Treviso per esempio ciascuna famiglia ha 5 contenitori nominali e codificati, le famiglie li portano nel luogo di conferimento (scantinato, piazzola etc) entro una determianta ora, vengono svuotati dall’AMIA locale e controllati a campione e in caso di errore le famiglie vengono multate, dopo lo svuotamento ed entro una certa ora devono essere ritirati in casa… a Palermo chi controlla, chi prende la multa agli indisciplinati? Intendiamoci, niente di irrisolvibile, ma c’è l’intenzione di risolvere o si pensa che l’inceneritore sia la panacea universale?

    36. Ah! Ora ho capito, Manuel Fantoni e tanti come lui pensa noche siamo in questa situazione perché qualcuno ha bloccato gli inceneritori.

      Fantoni, le prime tre fasi della gestione e trattamento dei rifiuti si potrebbero realizzare sin da subito, se si volesse, non c’è bisogno di cominciare dalla fine, cioè dall’inceneritore. Quella dell’inceneritore a me sembra una scusa per non far nulla subito e scaricare la colpa sugli oppositori.

      Io sono ragionevolmente contro, nel senso che comunque in qualche modo lo scarto del ciclo di gestione c’è sempre e perciò da qualche parte un inceneritore si dovrà fare, ma perché quattro qualcuno dovrebbe spiegarlo, a occhio e croce i conti non tornano a meno che non c’è qualcuno che intende fare in Sicilia industria trattamento rifiuti conto terze, per guadagnarci (a spese di chi, vediamo un po’)

    37. no pepè, non è cosi! infatti quoto in toto le tue prime 4 righe, ma quello che temo è la miopia, il non pensare a domani. (esempio: la circonvallazione è un problema per il traffico, ( oramai è satura) e per i pedoni ( chi ha il coraggio ad attraversarla?) : Perchè abbiamo buttato la sopraelevata che risolveva in un colpo solo i due problemi e costava quanto tutte le variati fatte in questi anni, se non meno? )
      Mettiamoci in testa che Bellolampo è al collasso e DOBBIAMO trovare una alternativa per non fare la fine di Napoli. Qua si vorrebbe bloccare tutto in nome di una ecologia esasperata che è UTOPISTICA!
      Dobbiamo cominciare si a riciclare ma, secondo me, vedendo cio che finisce nella pattumiera a casa mia, ben che vada, si puo raggiunge il 50%. ed il resto?
      @ Federico: ero in ufficio e non l’ho trovata ma ti credo, ma allora dovreste spiegarmi perchà, nel mio condominio, prima hanno portato i contenitori per il vetro ed il cartone, e poi hanno detto “non servono piu”!
      Ultima chiosa: puo darsi che, come i bravi commercianti si parta da 4 per scendere a 2? ( a causa di proteste, finanziamenti ridotti, etc etc )

    38. @manuel fantoni
      Devi rivolgerti all’amministratore del tuo condominio. A quanto mi risulta l’Amia continua a espletare il servizio in quei condomini che non lo hanno ancora boicottato (e non sono pochi). Le scuse addotte sono le più svariate: non c’è dove collocarli, sporcano le scale, la gente mette dentro di tutto. Tutto questo accade perché manca quel minimo di senso civico che impone un piccolo disagio del singolo contro un grande vantaggio per la collettività.

    39. @manuel fantoni
      Comunque nel sito ufficiale dell’AMIA il servizio risulta perfettamente attivo (link servizi + raccolta differenziata). Lì puoi chiedere la consegna dei bidoni condominiali, nell’improbabile ipotesi che non vi siano mai stati consegnati, e conoscere gli orari e i turni di raccolta.

    40. Fantoni, riciclare il 50% rispetto al qualche percento attuale è come dire che la discarica attuale si riempirebbe in un tempo doppio rispetto al previsto. Il 50% di raccolta differenziata è facilmente raggiungibile nelle città europee e del nordItalia, più arduo ma non impossibile in Sicilia, circa il 15% di rifiuti non combustibili sono separati a valle nel vaglio finale prima dell’inceneritore, tramite tecnologie automatizzate. Facendo la conta dei rifiuti prodotti annualmente e della quota riciclabile a me sembra che 1 grande inceneritore o 2 inceneritori più piccoli sarebbero sufficienti per tutta la Sicilia. Farne 4 a chi conviene?

      Riaffermo la mia opinione, dato che le direttive europeee stabiliscono che la gestione rifiuti è costituita da diverse fasi, l’ultima delel quali è il trattamento termico (inceneritore e simili) la gestione rifiuti nel territorio siciliano poteva essere avviata già quando è stato redatto il piano rifiuti, se non erro 5 o 6 anni fa, invece si è capovolto il concetto e si è partiti dall’ultimo anello della catena, cioè dalla realizzazione del termovalorizzatore cosicché gli altri anelli, che sarebbero utili alla collettività sin da subito, come spiegato nell’esordio di questo commento, non sono stati ancora realizzati, in attesa che sia pronto l’ultimo anello. Qualcuno dovrebbe spiegare perché, ma chi glielo chiede a chi? La nostra società è allo sfacelo, non so se vi rendete conto.
      ***
      Questa città come tante altre città meriodinali è pressoché priva di qualunque forma di controllo, l’amministrazione non può confidare nel senso civico, deve controllare ed educare i cittadini, multare chi sbaglia, ma non lo fa e non farà perché … lo sai meglio di me.

    41. I bidoni il condominio li ha ( 3 verdi e 3 bianchi) Chiederò lumi! Grazie

    42. @ manuel fantoni
      chiedo scusa ma non avevo visto che c’era la risposta e che attendevi una mia replica.
      i toni su Bispensiero saranno trionfalistici, ma è un articolo della rete beni comuni, che si occupa di queste tematiche come immagino tu sappia. Io, però, condivido la politica anti inceneritori, avendo seguito parecchie conferenze di Paul Connet ed avendo personalmente intervistato molti esperti del settore: da quelli sull’impatto ambientale, agli economisti, agli ingegneri, ai chimici, ai medici, agli oncologi, agli epidemiologi, e tutti parlano all’unisono contro gli effetti nefasti sulla salute e sull’ambiente dei famosi inceneritori.
      connett, in particolare, si occupa del problema “propositivo” in alternativa, dimostrando quale grande vantaggio in termini di ricaduta sull’occupazione abbia un piano rifiuti come quello adottato a S. Francisco.
      Se cerchi zero waste 2020 trovi migliaia di link. Io te ne riporto uno, in cui si parla anche di S. Francisco, dove nel 2002 l’amministrazione si è impegnata a raggiungere il 75% di differenziata entro il 2010 e a raggiungere l’obiettivo ZERO (0%) a più lungo termine. Magari non sarà il 2020 come tutti sperano, ma comunque si arriverà.
      In quella direzione, mi pare scontato, un inceneritore resterebbe disoccupato… e le discariche verrebbero bonificate.
      Saranno favole? Io le chiamo sogni: sogni di civiltà!
      Essere disfattisti (come te in questa occasione) non credo che porti grande giovamento a nessuno.
      http://www.ilsr.org/recycling/zerowaste/index.html

    43. @ Massimo: ti ringrazio della risposta ( non avevo dubbi che era stato un quiproquo)
      Mi dispiace, il mio pc si rifiuta di accedere ai siti della rete beni comuni, ( sarà un virus 🙂 ) in quanto o “poco affidabili” ( la pravda al confonto è niente ) o con informazioni che trovi solo sui loro siti senza controprove.
      Il link che proponi, che presumo sia il migliore, (e meno male!), è cmq in contrasto con quanto da te asserito il 18/01 all 03.10 (caro Manuel, sono anni che mi sono trasferito a San Francisco, da quest’anno (con un anno di anticipo rispetto al previsto, visto l’impegno degli intelligenti abitanti di questa città e soprattutto degli amministratori) non produciamo più rifiuti. Da noi le cavallette non sono mai venute, non trovando probabilmente interessante questo posto… io lavoro nella filiera. Poche ore al giorno e guadagno bene. La tassa che le industrie (e non i cittadini) pagano per la produzione dei rifiuti da differenziare dà lavoro a tanti di noi. Un caro saluto agli amici ricoverati nel 2° e 3° ospedale.) asserendo che SF, (miglior risultato al mondo, ricordiamolo) ricicla il 62%. (Pigliamolo buono? massi, dai!)
      Ed il rimanente 38%? Lo porta nella discrica di Alameda County, detta la citta della cavallette. :-), che se lo fa pagare caro!
      Inoltre, si parla ESCLUSIVAMENTE di obbiettivi, non di risultati.
      …….
      Un panorama decisamente diverso da quello pittato!
      Dal commento di massimo merighi del 18/01 h 18;17: “Il vero problema, su questa materia, è la disinformazione. E tu. Manuel Fantoni, mi pare sia molto disinformato.” Sono in buona compagnia, a quanto pare! Ma almeno io prima di spararle le verifico per quanto posso!
      Tralascio il commento sul presunto valore degli “specialisti” intervistati (che parlano parlano parlano ma in Europa e nel mondo occidentale in genere costruiscono (come mai?)) e ti domando: ma secondo te, Bellolampo, oggi è meglio di un’inceneritore di ultima generazione?
      Pensaci bene prima di rispondere……
      Altra domanda: diamo per buono che si raggiunga l’obbietivo del zero waste, anzi, che si possa raggiungere, perche se ci riescono a SF non credo ci possiamo arrivare noi Palermitani, cu u cirivieddo che cc’avemo.
      Ma ammettiamo (AMMETTIAMO) che lo Spirito Santo ci inculchi questa mentalità!
      Tu stesso, ( ora pero, non l’altro giorno!!!) non sai indicare un arco temporale ben definito, sei solo sicuro che si ci arriverà. Beato te!
      Ma da qui ad allora, anche il semplice 38%, unne u mittiemo?
      Napoli non ti ha insegnato niente?
      Evidentemente, se confondi il pragmatismo col disfattismo, forte solo di un’idea, no!
      Bevi meno redbull.
      buonanotte

    44. Sull’argomento non credo di essere disinformato, avendo intervistato esperti del calibro di Stefano Scarselli (colui che ha redatto la Valutazione di Impatto Ambientale per l’inceneritore di Bellolampo), il prof. Gianni Tamino (esperto di mutazioni transgeniche derivate dalle moderne tecnologie), Stefano Montanari e Antonietta Gatti (esperti di nanotecnologie e nanoparticolato), Paul Connett (chimico e fondatore del progetto Zero Waste), Maurizio Pallante (esperto di questioni legate al risparmio energetico e alle energie rinnovabili), Valerio Gennaro e Patrizia Gentilini(epidemiologi)… e mi fermo qui.
      Tutti quanti sostengono la medesima cosa: gli inceneritori sono un pericolo per la specie umana, non solo per la salute, a causa sia delle diossine che del nanoparticolato, che devastando l’ambiente irreversibilmente e causano mutazioni genetiche.
      A meno che non vogliamo creare degli X-man, credo che la questione dei rifiuti vada affrontata diversamente.
      Riguardo alla cosiddetta “frazione residua”, che rimane dalla raccolta differenziata spinta e che, seppure come obiettivo, si vorrebbe che in futuro si possa attestare al di sotto del 30%, esistono trattamenti meccanici biologici in grado di smaltire anche quella parte restante al processo di prima differenziazione.
      In ogni caso è evidente che con il 30 % dei rifiuti rimanente, e con una tendenza a diminuire tale percentuale nel tempo, gli inceneritori non avrebbero alcun modo per funzionare, se non importando rifiuti da fuori.
      E visto che in natura nulla si crea nè si distrugge, ma tutto si trasforma, ci tengo a precisare che di una tonnellata di rifiuti in discarica si producono (incenerendoli) 3 tonnellate di materiali invisibili ma ancora più pericolosi di quando si trovavano in discarica. Triplicheremmo, dunque, i rifiuti, e anzicchè avere il fastidio della puzza o della vista di cataste di immondizia, anzicchè il danno del percolato che penetra nelle falde non impermeabilizzate come la legge prevede, ci ritroveremmo un danno peggiore. Magari metteranno dei profumi nei camini, ma le polveri che ci uccideranno, non saranno meno pericolose perchè profumate.

      Ripeto, se tu sei più informato di me, perchè non mi spieghi dove ho torto?

      Buona notte (la redbull non mi piace, preferisco il caffè 🙂 )

    45. Anche se può sembrare strano, lo stato d’emergenza proclamato del governo è una opportunità per la città e la sua provincia. Bisogna solo mettere il massimo dell’impegno, da parte di coloro che sono stati chiamati ad operare, per uscire dalla crisi (per la verità non ancora giunta). Inoltre la nomina del Prefetto come Commissario per l’emergenza è una garanzia sia per i tempi che per le risorse economiche che saranno messe in campo.
      E’ chiaro che anche noi cittadini possiamo e Dobbiamo fare qualcosa, magari parlando un po meno e differenziando di più.

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