sabato 21 ott
  • Aperte la sera le biblioteche centrali all’Università

    Dal 19 gennaio al 25 giugno e dal 7 settembre al 17 dicembre rimarranno aperte anche la sera fino alle 20 a tutte le biblioteche centrali di dodici facoltà dell’Università degli Studi di Palermo. Tutti i giorni dal lunedì al giovedì sarà possibile consultare volumi e collezioni, accedere alle sale lettura ed effettuare prestiti durante tutta la giornata con orario continuato.

    Resteranno aperte oltre le 17:00 le dodici biblioteche centrali (Agraria, Architettura, Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e filosofia, Medicina, Scienze della Formazione, Scienze matematiche, fisiche e naturali di via Archirafi 22, Scienze motorie e Scienze politiche).

    Il sistema bibliotecario dell’ateneo di Palermo ha un patrimonio librario complessivo di oltre un milione e 700 mila volumi. Gli abbonamenti alle riviste cartacee sono 4189, a cui vanno sommati circa 5300 periodici online. Mediamente le biblioteche dell’Università sono frequentate da 1200 persone al mese. Oltre 130 mila i prestiti, più di 333 mila i volumi consultati nel 2003. Il bacino di utenza stabile è di circa 67 mila studenti, oltre 2270 docenti, 2560 tecnici e amministrativi, a cui vanno aggiunti dottorandi, specializzandi, studenti Erasmus, studiosi provenienti da altre università, consulenti e comuni cittadini.

    Palermo
  • 9 commenti a “Aperte la sera le biblioteche centrali all’Università”

    1. Questa è davvero un’ottima notizia, da qualche tempo non riesco a condurre le mie ricerche a causa di orari di lavoro ben poco conciliabili con lo studio. Ma c’è un altro aspetto ancora più importante: il provvedimento contribuirà sicuramente ad aumentare le ore di studio di tutti gli studenti che come me, quando ero ancora uno studente, usano la biblioteca per studiare e preparare gli esami. Spesso succede che si è costretti a far coincidere gli orari di studio con quelli di apertura e chiusura della biblioteca. Quante volte, insieme a tanta altra gente, sono stato buttato fuori dalla biblioteca… e non parliamo dei modi in cui ci veniva comunicato.. Ma questa è un’altra storia e anche meno rilevante.

    2. Premetto che, per Palermo, questo è un passo avanti ma ci tengo a precisare che in tutta Europa e in diverse biblioteche di Milano (città in cui studio) le biblioteche rimangono aperte 24 ore su 24 in periodo di esami. Al momento mi trovo in erasmus a Valencia e praticamente campo qui!con connessione wireless gratis e tanti altri servizi che a Palermo ce li sognamo…
      Io studiavo a scienze della formazione e manco riscaldamento avevamo…

    3. beh…è pur sempre un passo avanti. la trovo una spendida notizia.

    4. @Nico
      anche a palermo c’è la connessione wireless per gli studenti.

    5. Già lo scorso anno questo (non so se sia lo stesso per la verità!)progetto consentiva di rimanere fino a quell’ora (addirittura giurisprudenza chiudeva alle 21)…Meggh’i nienti!

    6. Buona notizia. Ma è anche vero quanto già scritto da qualcuno: cioè che questo avviene con un ritardo imbarazzante rispetto a tante altre realtà, italiane e non. Il vero passo in avanti sarebbe colmare in un colpo solo il gap, non avvicinarsi e basta. Credo che questo si debba reclamare, non solo piccoli passi, non accontentarsi del “meglio che niente”.

    7. Ho detto wireless perchè quando fino al 2006 ero a palermo non se ne parlava neanche e cmq questo è solo uno dei servizi, ribadisco solo che siamo indietro tutto qui ma nonostante tutto si tratta si un passo avanti…sappiate che io, da quella che per 4 anni ho chiamato università anche se in realtà pari un’ospitali malandato, non me ne sarei andato solo che lì non c’era la specialistica per il mio corso di laurea…sarei rimasto volentieri con tutte le pecche…
      Per la cronaca: le strutture dell’università di Valencia superano di gran lunga quelle di Milano dove pago i bei soldini…qui il più ricco paga quasi 2 mila euro per avere servizi…no pi farici manciari i picciuli a sapiddu cui…

    8. meggh’ i nienti era solo un’esclamazione…non sono affatto una che si accontenta!

    9. Non condivido del tutto l’esposizione dei fatti in questo post. Alla scadenza dei termini dell’ultimo progetto l’amministrazione centrale ha “saggiamente” deciso di far chiudere tutte le biblioteche dell’Ateneo alle 17, in attesa dell’approvazione del nuovo progetto. Peccato che questo stato di cose si sia rivelato tutt’altro che provvisorio, protraendosi così per quasi un mese. Se si considera che la sessione invernale di esami quest’anno è stata condensata in meno di due mesi è facile comprendere quali disagi possa aver comportato per gli studenti una scelta organizzativa così scellerata.

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