venerdì 20 ott
  • Vizzini e Cintola dai pm di Palermo, oggi Cuffaro e Romano

    Carlo Vizzini, Salvatore Cuffato, Salvatore Cintola e Saverio Romano

    Carlo Vizzini (Il Popolo della Libertà) e Salvatore Cintola (Udc) hanno risposto ieri alle domande dei pm di Palermo Antonio Ingroia, Nino Di Matteo e Roberto Scarpinato. Cuffaro, Cintola, Romano e Vizzini sono indagati per presunta corruzione aggravata dall’agevolazione di Cosa nostra in relazione al “tesoro” dell’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino.

    Vizzini ha reso la sua versione dei fatti e ha chiarito di aver ricevuto poco più di 140 mila euro dall’avvocato di Ciancimino Gianni Lapis ma di non aver avuto mai alcun rapporto con Ciancimino. Cintola ha detto di non avere fatto da tramite tra Lapis e i due politici dell’Udc indicati come destinatari di tangenti Salvatore Cuffaro e Saverio Romano (che saranno sentiti domani pomeriggio).

    Intanto è indagato nell’ambito dell’operazione Golem, che ha portato all’arresto di alcuni presunti fiancheggiatori del boss latitante Matteo Messina Denaro, l’ex maresciallo della Guardia di Finanza Achille Felli, in pensione e collaboratore della segreteria di Vizzini (è già stato allontanato).

    Palermo
  • 5 commenti a “Vizzini e Cintola dai pm di Palermo, oggi Cuffaro e Romano”

    1. Il numero 3 è sicuramente colpevole, e questo è pacifico. Il numero 1 ha ricevuto i soldi per cosa?
      Il numero 2 lo conosciamo tutti, non è possibile che abbia frequentazioni mafiose…
      Il numero 4 è quello più preoccupante, a onor del vero.

      E ovviamente il numero 3 si lamenta perché a lui è toccato il nome “mr pink”.

      Rimane da capire se c’è un mr white, un infiltrato. Inoltre, secondo me il numero 4 è mr. blonde, quello che ti stacca l’orecchio col rasoio.

      Un momento… ah, a quanto pare non si stava parlando delle Iene. No, perché mi pareva…

    2. Dal blog di Beppe Grillo
      Chi è Carlo Vizzini? E’ uno indagato nel 1993 per finanziamento illecito di 300 milioni per lo scandalo delle tangenti Enimont. Uno condannato in primo grado con il reato che si estinse in appello per prescrizione. E’ uno che faceva il segretario del PSDI. Vi ricordate Longo faccia di pongo, tessera 926, e i grembiulini della P2? E’ uno che fa una vita splendida in Parlamento dal 1976. Uno che è stato deputato o senatore per otto legislature.

      Perchè sta ancora in senato a beccarsi uno stipendio da sceicco?
      Domanda, ovviamente, senza risposta!

    3. ‘a primiera…

    4. Salve!
      Eccomi di nuovo qui, a commentare le vicende giudiziarie che hanno colpito la regione Sicilia..
      Come spesso accade nel giornalismo, si sa, le accuse sono roboanti e
      le smentite molto sommesse : è facile che resti un
      marchio anche su chi non ha colpe.
      Perciò vorrei aggiornare chi non ha appreso le ultime news, che sono ciò che chiunque ama la giustizia vorrebbe sentire, poichè è stato liberato da ogni accusa un innocente. Infatti l’on. Romano è stato ascoltato ieri dai pm in procura e non gli è stato contestato alcun comportamento corruttibile. Inoltre lo stesso Ciancimino ha dichiarato che non si tratta dell’on. Saverio Romano, bensì di un Romano, noto imprenditore italiano.
      Proprio come avevo previsto..! Non bisogna accusare come se fosse già condannato chi dev’essere interrogato, perchè si rischia di colpire anche persone del tutto estranee alla mafia!
      Marta

    5. Io quasi la totalità di loro li condannerei per abuso di strafottenza nei confronti del popolo italiano

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