lunedì 21 ago
  • Un tuffo nel passato

    Ho passato tutta l’infanzia e la prima giovinezza, quella della retorica della scuola legata al territorio, a sognare dei monumenti leggendari della Palermo che fu. Non erano scomparsi o distrutti dal tempo come può capitare, semplicemente erano in stato di abbandono, inavvicinabili, per lo stato di degrado in cui versavano, se non a volte “sepolti” all’interno di caserme o di intoccabili proprietà private. Uno dei massimi gioielli perseguitati da questo destino è il castello arabo della Zisa (La Splendida). Crollata in parte nel 1971, ridotta a discarica abusiva fino agli anni ’80, era per me un mito anche per la leggendaria storia dei suoi “Diavoli” affrescati, impossibili da contare in modo corretto per un effetto ottico creato dal pittore. Una volta riuscii a vederla da bambino, mi fece un pò paura quel ambiente così degradato, sporco e insicuro. Poi nei primi anni ’90 iniziarono i lavori di recupero del castello e del suo giardino grazie ad un sindaco alla fine ripudiato dai cittadini “perché pensava solo all’immagine della città senza affrontare i problemi veri”. I lavori terminarono appena una decina di anni dopo ricostruendo i fasti degli antichi giardini della Zisa. Oggi leggo le cronache cittadine e tutto sembra un ritorno al passato. Inferriate divelte, gruppi di persone che usano il giardino di notte come luogo di ritrovo, bagni vandalizzati e depredati, bookshop distrutto, una carcassa di automobile abbandonata a ridosso di un muro di cinta per facilitare l’ingresso abusivo nottetempo. Ne avevo avuto sentore quando mi recai lì per quella visita attesa per decenni. Sul grande marciapiede dell’ingresso principale ai giardini, gruppi di “scanazzati” in vespa a fare slalom e acrobazie, improvvisate partite di calcio, cartacce dappertutto. Palermo, l’anima masochista di Palermo, è stata rovinata dai mezzi di comunicazione di massa, dalla facilità nei trasporti, prima potevi pensare che era tutto normale. Ma adesso come fai a non vedere certe cose; immaginare di entrare in un qualunque museo europeo o italiano e dover stare attento a non essere investito da uno scooter che volteggia su una ruota nell’atrio, viene da ridere solo a pensarci, eppure…da noi è tutto vero, possibile. Non parlerei neanche di cattiva amministrazione, è totale “non-amministrazione” abbandono, concessione di impunità, Milano è una città amministrata malissimo ma se posiziono una sera una carcassa d’auto vicino all’inferriata dei giardini di Porta Venezia per scavalcare ed andarmi a fare una canna sugli scalini del Planetario, posso stare sicuro che qualcosa mi accade, magari sono fortunato e la Polizia o i Vigili quella sera non mi vedono, ma passerà un cittadino che si scaglierà contro di me dandomi del “pirla” dell’”incivile” dell’”animale”. Già i cittadini, dove sono? Da Migliore a comprarsi la TV nuova, alla Romanella a farsi due pezzi di rosticceria, a Mondello? Nulla di male, non siamo tutti nati per fare i sovraintendenti ai beni culturali ma almeno non ci si lamenti, non si chieda: “lavoro”, “lavoro”, “lavoro”, non si dica che dobbiamo puntare sul turismo con tutte le bellezze che abbiamo! Orlando aveva ragione così come l’aveva Bassolino, non si trattava di provvedimenti di facciata, era invece diffondere l’idea che l’aver cura delle cose è l’inizio di ogni forma di sviluppo, fate un giro in Spagna a Barcellona, prima del ’92 era degradata e depressa economicamente quanto Palermo, mancava persino l’acqua in molti quartieri, poi decisero di investire sull’”immagine” della città, sulla cultura, arrivarono le olimpiadi, il risanamento, il decollo economico. I cittadini capirono che era una grande occasione e non la sprecarono, ma questo modo di ragionare così lineare e semplicistico sta troppo stretto alla nostra intelligenza superiore, alla nostra grande tradizione culturale che, com’è che si dice con aria tronfia? “Affonda le sue radici nella Magna Grecia”….già, affonda!

    Ospiti
  • 8 commenti a “Un tuffo nel passato”

    1. Ieri casualmente mi sono imbattuto nella voce “Italy” di wikitravel. Nella descrizione sintetica delle regioni, qualche “pirla” aveva scritto: “The beautiful island famous for Cosa Nostra and some of the best cuisine the Italian kitchen has to offer.”. Al momento ho sostituito con “The beautiful island famous for archaeology, seascape and some of the best cuisine the Italian kitchen has to offer.”
      Bene, continuare a lottare per l’immagine sembra dover essere un imperativo!

    2. Non ti preoccupare ulteriormente, con Scoma ass. alla polizia municipale questi episodi non accadrànno mai più!
      La città-territorio sarà controllata quotidianamente dalla polizia municipale in ogni dove. E noi cittadini vivremo sempre liberi dall’inciviltà e sicuri da ogni vandalismo. Una nuova era di governo locale sta per modificare l’immagine di Palermo!

    3. Il palermitano è vandalo e incivile di natura, difficile raddrizzarlo. Una villetta sotto casa mia è stata da poco inaugurata…le panchine sono state spaccate da un gruppo di 15enni che ci saltellavano sopra, agli alberelli sono stati spezzati i rami che i trogloditi hanno usato come spade per picchiarsi. Le ragazzine (meglio dire stracchiolare)hanno scippato tutti i fiori colorati da terra per tirarseli addosso. Forse l’unica soluzione è costruire un muro attorno al centro della città (il perimetro della famosa “ztl A” e impedirgli di entrare, perchè se cerchiamo di educarli tempo ne abbiamo…

    4. Io, ricordo invece il teatro Massimo, altro mostro inghiottito dalla polvere e le spiegazioni di mio padre….che da piccola mi servivano per conoscere ma da grande mi fanno venire la pelle d’oca!
      Tanto qui anche i palermitani stessi ti dicono…:” Tanto siamo a Palermo” anche il nostro patrimonio artistico deve avere questa macchia, che la Zisa sia già ridotta così…è uno scempio ma anche al Al Foro Italico non siamo messi bene, ci sono tantissime cose rotte, divelte, violentate e lasciate così….
      Ieri ho visto le nuove panchine sul posteggio sotteraneo davanti al palazzo di giustizia, mi chiedo
      quale sarà la loro durata!

    5. come non essere d’accordo? per anni ho abitato di fronte la zisa prima di questa grande opera e speravo che le cose cambiassero.. invece.. il mio unico strumento è il voto ma vedo che puntualmente non serve

    6. @bir

      e tu dall’alto della tua grande civiltà e difesa della città,cosa hai fatto ai 15enni??

      Come minimu,ciu rasti un pignateddu ntiasta?

      Parole,parole,parole

    7. @Nat
      forse abiti a Firenze, qui a Palermo se vai a riprendere quel tipo di ragazzini ti cacci in guai seri, o con loro o con i loro genitori.

    8. bravissimo…

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