martedì 21 nov
  • Cronaca di un sabato (3 ottobre 2009) a sala delle Lapidi

    Un agitar di mani, non più di cento persone incantate dall’ incantatore americano dentro Sala delle Lapidi, ed immagini di come si può salvare il nostro mondo (Palermo) semplicemente utilizzando le mani. A seguire l’intervento di un visionario, un siciliano naturalmente, che aveva studiato alla Bocconi di Milano ma che per scelta, contro la volontà di suo padre, era tornato in Sicilia non solo per lavorare ma per salvare la sua terra, riportando l’onore perduto, nel senso migliore del termine. Il racconto di come si fa in Sicilia la raccolta differenziata porta a porta nell’ambito ATO 2 Sicilia anche in cittadine di 50.000 abitanti, l’entusiasmo delle persone e dei sindaci che vi partecipano la piccola rivoluzione apportata al sistema raccolta rifiuti apportando semplicemente il buon senso ed utilizzando le risorse esistenti. Un’eroina come Giovanna D’Arco che incita tutti a mobilitarsi, che fa vedere con semplici interventi minimali si possa riciclare con una piattaforma tutte le sostanze organiche di Palermo su di una are di 10.000 mq e un investimento di 50.000 euro. Stranamente nessuno parla di questo.

    Due giorni fa il presidente del Consigilo Berlusconi ha annunciato che è pronto il prototipo di unico inceneritore, tipo quello di Acerra, che risolverà i problemi della SICILIA; il governatore Lombardo sembrerebbe contrario, lo stesso governatore che qualche giorno fa aveva proposto di fare piccoli inceneritori per ogni provincia della Sicilia.

    12 dicembre 2009 entra in vigore la normativa europea legge 98/2008.

    Assumiamoci ognuno di noi le nostre responsabilità, ciò che faremo e che non faremo avrà conseguenze sia sulla nostra vita che su quella delle generazioni future.

    Non capisco perché l’unico modello possibile proposto da questa classe politica per risolvere lo smaltimento dei rifiuti è quello degli inceneritori, il tutto naturalmente tratto sempre in emergenza, un’emergenza che oggi pervade tutto e che sembra essere diventata normalità.

    http://rifiutizerotrapani.blogspot.com/2009/04/richiesta-di-incontro-al-presidente.html

    P.S.

    Incantatore americano: Paul Connett.

    Il visionario: avv. Truglio, presidente dell’ATO 2 Sicilia Trapani.

    Giovanna D’Arco: Donatella Costa, presidentessa Comitato Rifiuti Zero Sicilia.

    Ospiti
  • 5 commenti a “Cronaca di un sabato (3 ottobre 2009) a sala delle Lapidi”

    1. Non capisci perché l’unico modello possibile proposto da questa classe politica per risolvere lo smaltimento dei rifiuti è quello degli inceneritori?

    2. E’ interessante notare come il Giornale di Sicilia orienti la pubblica opinione con articoli a senso unico a favore degli inceneritori a firma di Lelio Cusimano: è questo il giornalismo?

    3. E certo che orienta.
      Con tutti gli incarichi di nomina “politica” che ha ricevuto…

    4. Io però il post mica l’ho capito per bene.
      Di che si tratta, in sostanza ?

    5. Le aziende che costruiscono gli inceneritori sono 2 o 3 in italia, l’emergenza rifiuti è usata per far accettare alla popolazione la costruzione di impianti antieconomici e inquinanti, per gli inceneritori si spendono miliardi di euro e i soldi vanno ai soliti gruppi industriali che sicuramente saranno riconoscenti con la classe politica locale.
      Con la politica “rifiuti zero” questi signori perderebbero un sacco di soldi.

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