martedì 21 nov
  • Nessuna critica

    Non mi permetto di entrare nella critica politica, né di insinuarmi in discorsi troppo complicati.
    Scrivo da cittadina, da studentessa, da viaggiatrice.
    Scrivo perché sono stanca di camminare per le strade e tapparmi il naso, o di vergognarmi per quello che fanno “dall’alto”.
    Palermo è bellissima, una delle più belle città che io abbia mai visto.
    Ma non è più vivibile.
    La spazzatura è dovunque.
    Mi pare un’offesa ai miei occhi, alla mia dignità. E come per me, per quella di tanti altri, di tutti.
    Mi chiedo come si possa insegnare alle nuove generazioni, ed ai cittadini tutti, ad amare il proprio ambiente, ad andare oltre il proprio naso, se quello che c’è attorno, è solo spazzatura.
    Affronto una spesa notevole, ogni mese per studiare, in questa città, che ormai è la mia. Mi chiedo se sia giusto che dentro la cittadella universitaria, ormai i cumuli di rifiuti facciano parte del paesaggio, mentre altrove vantano parchi verdi e zone ecosostenibili.
    Ho scelto di rimanere in Sicilia, perché forse è giusto provare a fare qualcosa qui, prima di andare ad arricchire le casse del settentrione, o di fare valigia ed emigrare.
    È grave che ci stiamo abituando a tutto ciò.
    Ci stiamo abituando ad accettare la sporcizia, per le strade, nella politica, nel mondo del lavoro.
    Accettiamo che chi ci governa rubi i soldi per parlare di aria fritta, che al potere ci stia gente di cui conosciamo la disonestà, e la sottovalutiamo. Lasciamo che paghi chi viene corrotto e non chi corrompe, che un colletto bianco, seppur macchiato sia più rispettabile di chi tutti i giorni fatica per andare avanti.
    Mi chiedo se è giusto tutto ciò, o forse semplicemente, ce lo meritiamo.

    Ospiti
  • 22 commenti a “Nessuna critica”

    1. Ce lo meritiamo.
      Pare che passiamo per quei popoli che si autodeterminano.
      Se si vogliono comprendre le dinamiche del mondo in cui si vive è consigliabile “insinuarsi in discorsi complicati” proprio perché complicati e contorti sono i fatti che portano al risultato che oggi è sotto gli occhi di tutti i palermitani e non solo!
      Probabilmente compendendo di più, domani, saremo in grado di autodeterminarci meglio come palermitani.
      Buon mattino

    2. Concordo. Basta andare a ricostruire la storia legislativa che ha fatto sì che la Sicilia non abbia mosso un dito negli ultimi 15 anni nel settore della riduzione e smaltimento dei rifiuti per rendersi conto che il problema è nelle istituzioni, piuttosto che nei comportamenti dei cittadini.
      Un susseguirsi di avvicendamenti di commissari straordinari (spesso coincidenti con la figura del governatore della regione) e di emergenze sulla carta che hanno permesso di derogare ad ogni possibile legge in materia. Invocando lo stato di emergenza singoli comuni hanno potuto creare oltre un migliaio di discariche “d’emergenza” prive di ogni accorgimento tecnico che impedisse loro di contaminare il territorio.
      Abusando dei poteri conferiti, si sono fatti bandi di gara palesemente illegali per costruire inceneritori e poi, una volta sgamati, invece di sanare si è provato a far passare la cosa come fornitura di servizi (per sfuggire all’evidenza comunitaria del bando). E’ stato commissionato un piano rifiuti che poi è rimasto totalmente disatteso, come sempre, per far posto ad interessi privati in nome dell’emergenza.
      Si sono moltiplicati gli ato, trasformandoli da strumenti di gestione territoriale dei rifiuti nelle solite istituzioni mangiasoldi dove assumere amici e conoscenti.
      Nessun provvedimento legislativo, nessun finanziamento regionale (o quasi) che provvedesse a istituire le necessarie filiere di riutilizzo. Perché è inutile e costoso raccogliere i rifiuti differenziati se poi devi mandarli fuori dalla regione (cosa vietata dalla legge) per smaltirli o riutilizzarli.
      Insomma, a leggere gli atti normativi e giudiziari di questi anni si comprende come per la Sicilia non vi sia più speranza di risolvere il problema rifiuti.
      Una manciata di piccoli comuni è riuscita a superare la soglia del 50% dei rifiuti differenziati e mandati al riciclo. Nonostante questo, l’intera regione è ferma al 4%, contro una media del 40% del resto d’italia (e punte del 60/65% nel nord).

    3. condivido tutto quello che hai scritto..

    4. “Ci stiamo abituando ad accettare la sporcizia, per le strade, nella politica, nel mondo del lavoro.” Questa è sicuramente la cosa più grave e triste.

    5. Isaia dissento, i cittadini eleggono i loro rappresentanti nelle istituzioni dunque hanno la responsabilità primaria per le condizioni in cui versa la nostra regione.

    6. Ha ragione Pepè. Alla fine i palermitani si assuppano tutto

    7. E’ vero, i siciliani si assuppano tutto. Ma è anche vero che la condizione disastrata è sempre formalmente legale. C’è sempre un appiglio legale che fa sì che nessuno paghi mai, nessuno sia mai responsabile, nessuno debba rispondere delle proprie decisioni. E questo meccanismo di salvaguardia è talmente istituzionalizzato che ormai esula dalle colpe dell’elettorato. Chiunque, eletto o nominato, di qualunque schieramento politico o apolitico, si ritrova con un ghiotto menu di leggi che può utilizzare per giustificare la propria inazione, i propri mancati adempimenti. Male che vada, rischia solo di essere sostituito da qualcun altro.
      Per scardinare questo sistema protettivo, non basta eleggere qualcuno. Non più. Anche se eleggessimo il più onesto e morigerato dei politici, egli si troverebbe a fare i conti con un viluppo di leggi che di fatto consentirebbero di far arenare, legalmente, ogni spinta riformatrice.
      L’unica, improbabile ed impossibile soluzione sarebbe lo smantellamento dell’ordinamento legislativo/regolamentare regionale, il divieto di derogare alle leggi, sempre e comunque, meno che mai in caso di emergenza.
      Solo così, ma nutro seri dubbi anche in questo fantasiosa ipotesi, le cose potrebbero lentamente migliorare.

    8. @ isaia
      se la gente non assuppasse tutto sempre e comunque, sicuramente le cose andrebbero diversamente.
      Mi spiego: se anzicchè abituarsi ai cumuli di immondizia in città e buttare solo una bestemmia (oltre al sacchetto), andiamo a fare una denuncia presso polizia, carabinieri, stai tranquillo che le cose cambiano.
      Noi abbiamo una capacità straordinaria ad abituarci a quel peggio (in ogni campo) che nemmeno immaginiamo un mese prima.
      Questo fotte il palermitano, il siciliano!
      Lo fotte il suo non avere consapevolezza dei diritti di vivere in un ambiente civile e legale.
      Si abitua al posteggiatore abusivo, si abitua al traffico, al fatto che i vigili urbani non prendonole dovute multe, alle auto in doppia fila, alla montagna di munnizza per le strade, ai torrenti d’acqua in città dopo 1 ora di pioggia, all’Assemblea Regionale Siciliana che prende tanti soldi pubblici e non produce leggi, ….. continuo o mi fermo ????
      Il palermitano si abitua mooolto facilmente a tutto cio’ e anche oltre! Non si prende la briga di lottare nemmeno un po’. Accetta tutto sempre bestemmiando, ecco .. la bestemmia è l’unico sfogo che gli rimane, tanto poi torna a casa, accende skycalcio o magari va allo stadio e se il Palermo vince, dimentica tutti i problemi urbani e magari passando (di ritorno dallo stadio) davanti un cumulo di immondizia non s’incazza nemmeno piu’ perchè la sua squadra del cuore (per me è solo di Zamparini, altro che dei palermitani!) ha vinto contro la mitica juventus.
      Isaia…. chisti su i palermitani (in massa) !!!!!

    9. lo scriveva Tomasi di lampedusa nel gattopardo la sicicilia è “una terra irredimibile”, ora come è più che allora conviene emigrare.

    10. Guarda sinceramente, come se fossi tuo Fratello (è lo stesso consiglio che ho dato a lui), con tutti i soldi che spendi tra affitto, tasse, cibo, libri, etc ma ancora non hai preso in considerazione l’università di Bologna???
      non solo perchè è l’unica italiana nella classifica delle 200 best university, ma guarda, solo per il concetto che vai in segreteria consapevole del fatto che probabilmente non otterrai il documento che cerchi e perderai una mattinata se ti va bene, chiedere per favore una cosa che è un tuo diritto sacrosanto, implorare perchè facciano il possibile per aiutarti, quando tu dovresti per diritto avere anche da parte dei segretari che sono pure esaperati del loro lavoro, risposte chiare e veloci.
      smettiamola di sognare..
      non so da quale paese montano o dell’entroterra vieni, ma finiamola con l’illusione che palermo offra qualsiasi prospettiva.
      e soltanto perchè capoluogo di regione città piena di storia con quasi un milione di abitanti tradotto significhi grande città!!
      non lo è affatto, è una città provinciale!!
      sono stanco di sentire dire che comunque l’università di palermo ti prepara meglio delle altre più blasonate del nord..non è vero!!
      è una ipocrisia spaventosa, come mettere una pubblicità in cui si millanta una propensione dell’università al web e avere sale computer per 20 persone in classi di 200..
      non piangiamoci addosso.
      prendiamo la valigia di cartone e lasciamo questa città che non ci merita!!

    11. Io non mi voglio abituare a tutto questo. Ma non me ne voglio neanche andare. Questa è la mia città ed è mio dovere fare qualsiasi cosa per renderla migliore. e quello che hai fatto tu Federica è già qualcosa. Parlarne, discutere su un problema, affrontarlo è segno di civiltà, intelligenza e riflessione. Ma bisogna agire e non sfuggire. Perchè l’università di Bologna è così tanto migliore? Perchè anche Palermo non può essere migliore? Non diamo sempre colpa alle istituzioni e alla mafia. BASTA. dobbiamo lottare contro queste istituzioni e la mafia. Non solo dare la colpa a loro. Cominciamo ad educarci e ad educare chi ci sta accanto, i nostri fratelli i nostri amici. Sì è vero c’è l’emergenza rifiuti, non è colpa nostra. Ma….quante volte ho visto dei ragazzini gettare carta a terra. Adulti gettare carta dal finestrino dell’auto. Lottiamo contro tutto ciò. Cambiamo questa città, tutti noi stundenti di questa università palermitana che poi tanto male non è, facciamo qualcosa anche piccola per cambiare le cose. Non scappiamo, questo di sicuro non servirà a niente. Perchè qualcuno resterà e non può vivere in mezzo alla sporcizia.

    12. No Tonjo!ti sbagli!Palermo per me non è “l’america”. Ho scelto Palermo perchè c’era il corso di laurea che mi interessava c’era, e allora piuttosto che spendere 600 euro al mese a Bologna(!!!) ne spendo anche 400 nella mia terra. E finora non credo proprio di avere una preparazione inferiore a quella dei miei colleghi che si trovano fuori! Adesso ho imparato che se in segreteria chiedo ciò che mi spetta, e che so di poter ottenere, non chiedo per favore… chiedo solamente. e ottengo. Non immagino la rivoluzione, penso che nella mia vita (dovunque essa mi porti) non metterò mai una X a caso nella cabina elettorale, non mi abituerò mai a certe ingiustizie, e se vedo uno che getta la carta per terra gli dico “scusi le è caduto qualcosa”!…ti assicuro che prima o poi imparano!altrimenti tutti gli sforzi fatti nel passato a cosa sono serviti?

    13. Non è vero che ci meritiamo tutto questo…la gente di Palermo merita ben altro e, credetemi, pur essendo tendenzialmente di sinistra, se ci fosse qualcuno disposto a fare seriamente gli interessi della gente, non avrei problemi se fosse di destra di lato ,al centro ecc…

    14. 😉

      non so che laurea stai prendendo, o se è una specialistica o un dottorato, o quello che è, il problema non è che l’università ha debiti, o che c’è spazzatura, o cani inselvatichiti, o carenza di aule, o carenza di testi, mancanza di computer, mancanza di spazi, attrezzature, programmi dinamici, ricerca…o forse sono i programmi vecchi, una informatizzazione che si scontra con persone che non sanno cosa è un blog..
      servizi carenti,mancanza di professori che sappiano fare il loro mestiere, che non inseguano la cattedra o la loro finta ricerca.
      mi dispiace ma hai fatto lo stesso sbaglio che ho fatto io.
      e adesso con una lauretta in lettere moderne sono a spasso, perchè ho troppi debiti formativi per le specialistiche fuori dalla unipa, ma siccome sono uno che non si accontenta, mi faccio la mia bella valigia di cartone e provo a vedere come gira il mondo.
      fidati fatti un giro alla sapienza di roma, o a Siena..ti dirò di più, anche l’aquila non era male, quelle sono città universitarie, palermo al confronto non è neanche una università.

      apri gli occhi!!!

    15. scusate
      ma perche’ a voi gente sensibile, educata e di sani principi vi incontro solo nella piazza virtuale e mai in mezzo alla strada ?
      Porca miseria nella strada la gente è diversa da voi. O quelli di sani principi se ne stanno rifugiati a casa su internet in cerca di un luogo piu’ sano e vivibile (e quasi quasi me ne sto facendo una ragione),…. oppure nella mia strada ogni giorno tutti quei sconosciuti che incontro (tutti significa il 90%) sono cafoni, maleducati, strafottenti dell’ambiente e delle doppie file, arroganti, rassegnati allo stato di fatto attuale, lestofanti, arruffini, senza principi, violenti….
      Insomma ma siete solo su internet nei blog ?
      A leggervi quotidianamente (autori di post e lettori), uno quasi quasi pensa che la città in cui vive non è Palermo.
      Ma quando esci sulla strada, fuori da casa, dal lavoro, dalla palestra, dagli uffici,….. allora ti rendi conto che quello che hai letto 10 minuti prima nei blog urbani è solo una realtà (virtuale) distaccata totalmente dalla realtà della strada. Ed è nella strada che si costruisce la prima convivenza civile, se non si fa lì sulla strada il lavoro piu’ duro, possiamo passare 10 secoli nei blog senza che nulla accada.

    16. La mia personalissima esperienza del muro di gomma di questa città. Auto parcheggiata in doppia fila, conseguente imbuto di traffico e chiamata ai vigili urbani. Ancora. Corsa al foro italico tra i motorini che sfrecciano attorno a me. Scivolo del parcheggio bloccato da auto parcheggiata e chiusa. Tutte le volte (innumerevoli, ti assicuro) chiamate al centralino dei vigili urbani. Memorizzato nel cell. Interventi: nessuno. Fino ad un paio di mesi fa continuavo così. Adesso il muro di gomma ha vinto. Non chiamo più. Perchè dannarsi se non serve a nulla?

    17. Esatto marcodisalvo, il 90% e non c’è nulla da fare, nulla da fare anche se fosse il 50%.

    18. marcodisalvo,
      non so in che città vivi, ma penso che i problemi dell’università siano emblematici della situazione generale, è solo che la ragazza che ha scritto il post, si lamenta della spazzatura dentro la cittadella universitaria.
      sono del parere che il problema non sia la spazzatura o il degrado generale.
      l’altra volta con un collega di architettura, osservavamo che il nuovo polo didattico, per quanto affascinante e moderno, essendo stato pensato negli anni 60 in realtà è un edificio da demolire immediatamente.
      infatti esso consuma molta energia quotidianamente, e non rispetta nessuno dei principi ecologici di un disegno architettonico funzionale e moderno.
      ad esempio utzza condotte forzate per l’aria, utilzza quasi esclusivamente per le aule illuminazione artificiale, ha una pessima acustica e spazi sproporzionati.
      oggi gli architetti pensano gli edifici pubblici come minimo energeticamente indipendenti, ma in piemonte finalmente sono anche energicamente positivi, cioè fanno soldi, enon li sprecano.
      dubito che l’università manchi di architetti ingegneri e tecnici, per pensare a strutture compatibili con l’ambiente..
      basterebbe poco per infrangere il muro di gomma.
      invece di pagare le tasse per una università fantasma, andiamo dove c’è futuro…

    19. nessuno paga mai perchè non c’è opinione pubblica che richiede..ma davvero secondo voi caduto cammarata mettiamo pure caduto berlusconi cambierebbe qualcosa?
      il sistema è bilaterale dall’alto e dal basso

    20. peppo, ben detto
      non è la destra, è il sistema. Non c’è pubblica opinione che fa pressione sulla politica, è la politica dei partiti autoreferenziale che non fa nulla per i cittadini.
      Se i cittadini non chiedono a gran voce, i partiti stanno tranquilli nell’inefficienza e inoperatività legislativa.

      Tonjo…..
      allora domani mattina andiamo insieme al Dipartimento di ricerche energetiche e ambientali (“DREAM” http://www.dream.unipa.it/2008/home/portal/home.php ) e per gli edifici universitari imponiamo impianti geotermici per la climatizzazione degli ambienti, impianti fotovoltaici totalmente integrati architettonicamente (e ci becchiamo il massimo dell’incentivo in conto energia per i prossimi 20 anni), impianti di riscaldamento degli ambienti con caldaie a condensazione integrati a pannelli solari per pavimenti e pareti radianti, e per finire certifichiamo energeticamente gli edifici universitari in classe “A”.
      Chi dici…. Ci stai ?
      Così diamo un un input!!! 😉

    21. la gente si vende per un posto al servizio civile.
      dove per si vende viene inteso da il proprio voto in cambio di…i propri voti.
      ora affermando il fatto legittimo che se io voto qualcuno è perchè rappresenti le mie idee e anche i miei ‘interessi’ in quanto gruppo o azienda, per avere incentivi, normativizzazione differente…..
      insomma a parte tutto ci si rende conto del contesto misero e miserabile della nostra regione.
      che nelle sue regole però dista poco dal resto di italia.
      è solo che qui ci sono un po’ meno soldi.
      e anche in questo la situazione è bilaterale. da un lato una regione sperperona. dall’altro una volontà nazionale di mantenerla in questo stato.
      perchè è inutile continuare la pantomina di un sud fannullone, quando i soldi non so dei fas vengono destinati a casse integrazione etc..e insomma qui la ditta media avrà 2,5 dipendenti.
      e tutto il mondo è paese e si sa
      la corruzione esiste ovunque
      se vivi in germania non ti candidi
      se vivi in corea quando rubi quanto può rubare il sindaco di una città di una regione povera, quando con soldi pubblici paghi roba TUA, beh lì ti uccidi..
      ma non è che lì sono babbi.. semplicemente non li vota più nessuno..
      nè loro nè la loro famiglia..
      quindi meglio togliersi dimmezzo..
      qui ci vendiamo per un pezzo di pane..
      ma è tutto uguale tutto diverso
      aha

    22. magari…
      io sto pensando per casa mia il sistema di utilizzo delle acque reflue, ho visto qualche impianto in friuli all’expo ecologia, sul web e purtroppo sono ancora troppo costosi soprattutto i filtri per un privato, però mi sto opponendo alla fognatura a san martino delle scale nel comitato che si è formato..perchè molti non lo sanno ma per la’ultima sanatoria
      ci vuole l’abitabilità, quindi fognatura, luce gas etc, e poi i tombini a valle scoppiano appena piove..

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