domenica 22 ott
  • Di bordello, mala amministrazione, sangue nelle strade e altre normalità

    È questo quello che è successo oggi, 3 marzo 2010. Alle 10:40 una fila di persone, madri per lo più, blocca via Roma con i figli disabili. I figli sono in carrozzina. Avranno tra i 15 e i 25 anni. La mia è la prima macchina ad esser fermata: Dietro si crea il delirio, di lato (via Venezia) idem. Le madri in protesta lamentano assegni di sussidio (2mila euro) mai pagati. Lamentano tagli agli abbonamenti dell’autobus. Lamentano promesse mai realizzate. Provo a spiegare che il rischio di una manifestazione non autorizzata è la denuncia. Nie’, non si muovono perché su agli uffici si rifiutano di riceverli. Arriva una volante dei Carabinieri. Arrivano i Vigili. Arriva un giornalista. Succede l’iradiddio. Urla, spintoni ed una veloce manovra orchestrata dai vigili per fare defluire il traffico contromano su via Roma. La città è nuovamente paralizzata e tutto è accolto con uno spaventoso senso di normalità. Perché questa è la prassi a Palermo.
    La grandezza di una civiltà si vede dall’importanza della risposta rispetto alla gravità di una domanda. Ma qui a Palermo la civiltà non esiste. Le regole vengono trasgredite dai disperati e, peggio ancora, da chi è preposto a farle rispettare. Governare è la prima regola da seguire e rispettare per chi si è assunto l’onore di vestire incarichi istituzionali. Ed è proprio ciò che questa scellerata, inaffidabile Amministrazione non fa da troppi anni. La città è acefala o, ancora più drammatico, in mano a persone che non hanno idea alcuna: ricordate l’affaraccio della ZTL? In nessun altro luogo civile sarebbe passato così sottobanco. Qui, invece, nemmanco l’ombra del rimborso (per tacere della fucilata di soldi PUBBLICI jittàti nna munnìzza per pubblicità, videocamere, varchi e ben altro ancora). Un dilettantismo che fa rabbrividire, perché davvero non voglio pensare alla malafede.
    In ultimo, vorrei che la si smettesse con la retorica del “tutti dovremmo impegnarci un po’ di più”. Tutti??? In primis io non percepisco soldi pubblici per amministrare la città, non mi sono candidato, non ho un ruolo in questa Giunta. Poi. Io che rispetto le regole è semplice e doloroso al tempo stesso ammetterlo – io in questa città vedo calpestati i miei diritti da persone compiacenti e complici. Mi vedo scavalcare nei turni, sono sistematicamente ostaggio di macchine parcheggiate in tripla fila, subisco quotidianamente un rosario continuo di suverchièrie, tra parcheggiatori abusivi arroganti e piramidi di munnìzza eternamente presenti. E, sia detto per inciso, io NON ho votato questa Giunta, ma la subisco come chiunque altro. I primi a prendere posizioni dure ed intransigenti dovrebbero essere gli elettori del centrodestra, dovrebbero essere coloro che non si riconoscono in questa gestione della città, coloro che non hanno votato per avere una città sporca, inefficiente, invivibile. Perché Palermo oggi fa schifo e io, davvero, non ne ho colpa. E mi spiace scriverlo, perché se avessi una qualsivoglia colpa potrei fare ammenda, chiedere scusa, riparare e pulire qualcosa. Esattamente tutto ciò che NESSUNO di questa Giunta ha avuto la sensibilità di fare. Ma non sono io ad esser profumatamente pagato per amministrare la città. Io ‘un passo e ‘un cunto. Ho, se non altro, la decenza di non dire che “non riconosco la mia Palermo perché la mia Palermo era serena e felice”, perché di minchiate n’hàiu sentite già troppe e, davvero, basta. Posso solo, oggi, sancire la definitività di una sconfitta che era stata annunciata ma, davvero, non credevo fosse così umiliante per disastro e proporzioni. È tornata la stagione in cui le strade si lavano col sangue. Odora di munnìzza.

    Palermo
  • 76 commenti a “Di bordello, mala amministrazione, sangue nelle strade e altre normalità”

    1. triste e vero il quadro della situazione. schifoso e da schifiarsi. siamo tutti indignati e non succede niente… forse è ora di sbracciarsi e fare qualcosa? iccari vuci? è ora forse di emigrare? qualcosa ognuno di noi cmq la sta facendo: chi dice “schifiu” e poi continua a votare a destra, chi dice “schifiu” e si trasferisce in norvegia… chi dice “schifiu” e scende in piazza…
      in che fogna ci troviamo? e a cosa stiamo andando incontro? purtroppo non vedo lustro attualmente… la gente si è abituata allo schifo… posso operare nel mio piccolo facendomi sfottere a destra e a manca…e sentirmi dire che tanto i miei piccoli gesti non cambieranno il mondo…

    2. Come non essere d’accordo? per uno sfacelo che è culturale, morale, umano. Come fare i conti con un senso di impotenza davvero insopportabile?
      Ma davvero questo popolo palermitano non sente il bisogno e l’esigenza di alzare la voce, di sollevare la testa e di pretendere qualcosa di più? giustizia e anche legalità e bellezza per le vie? Ma siamo davvero così impotenti o ci lasciamo soltanto impadronire da bieca indifferenza?
      Mi rivolgo ai politici di sinistra, in quanto opposizione: è possibile “raccogliere” in una voce unica questo forte dissenso (che c’è, esiste, ne sento parlare ogni santissimo giorno!) per un malcostume (e non solo)che gran parte della popolazione tenta giornalmente di combattere facendo semplicemente il proprio dovere? per un cambiamento che può semplicemente esistere? e che dovremmo semplicemente pretendere in quanto cittadini di una comunità?
      è possibile che qualcuno, una associazione, un gruppo di persone, dei giornalisti, degli scrittori decidano di alzare finalmente la testa e fare qualcosa?

    3. La città felice di cui parla il sig. Davide a quale epoca risale? Forse quando c’era Orlando era una città felice? Sicuramente qualcosa girava meglio ma non era una città felice.

    4. siamo alla frutta, marcia. sottoscrivo le parole di davide: le responsabilità sono di questa amministrazione. qualcosa forse si sta muovendo nel mondo dell’associazionismo, ma la cosa difficile è riuscire a dialogare con l’elettorato vero, nelle borgate, nelle scuole, e non soltanto con la palermo “per bene”.

    5. Repetita juve

    6. Carlo…non era felice…ma era più educata…l’educazione col tempo porta felicità…solo che il tempo non c’è stato….

    7. ma che vogliamo farci, questi politici sono proprio dei birbantelli…

    8. Carlo e Vassily, l’autore del post non dice che per lui la città un tempo era felice. Ripete una ridicola frase pronunciata da un mammasantissima della politica palermitana.

    9. Possiamo organizzare qualcosa, da qualche parte, uniamoci, alziamo la voce. Siamo tutti troppo stanchi.

    10. Non si può non essere d’accordo, Davide.

    11. “tutti dovremmo impegnarci un po’ di più” significa che se vedi qualcosa che non va, un diritto calpestato, un servizio inefficiente, oltre a fare un post su un blog, denunci alle autorità istituzionali.
      Se tutti denunciassero il pizzo, non lo pagherebbe piu’ nessuno.
      Se tutti denunciassero i parcheggiatori abusivi, nessuno li pagherebbe piu’ e non se ne vedrebbero nelle strade.
      Se tutti denunciassero l’inefficienza dei servizi pubblici, i politici sarebbero con le spalle al muro e dovrebbero dare risposte piu’ chiare.
      E siccome in questa città di mer..a nessuno denuncia, allora i politici soprassiedono, i cittadini stessi soprassiedono e metabolizzano non solo i disservizi ma anche gli orrori umani commessi di volta in volta.
      E’ la città dove tutti dicono “che schifo” e si indignano ma tutti aspettano che l’altro cambi prima di cambiare noi stessi in prima persona.
      E’ la città in cui… guai a perdersi una partita del palermo (quello si che è importante)…. andare in migliaia allo stadio è importante, ma andare in migliaia a fare casino contro l’amministrazione per la munnizza che sommerge la città, ma chi mink.a me lo fa fare.
      E’ la città in cui devono essere gli altri a cambiare per primi, poi io mi adeguo, ma non faccio mai il primo passo.
      Quella frase retorica che a te da tanto fastidio “tutti dovremmo impegnarci un po’ di più” è la base della civiltà di un popolo, ma siccome non appartiene a palermo la cultura del senso civico, del do io per primo il buon esempio, allora ci aspettiamo che una fantomatica amministrazione pubblica irrori nelle nostre vene e nelle nostre menti il senso civico, il senso del buon vivere, il senso della civile convivenza.
      Ma l’importante in questa città, con lo schifo che viviamo quotidianamente, ancora oggi è dire ” ma io non l’ho votato questa amministrazione”.
      Io non l’ho votato nemmeno, ma non mi sento meno colpevole della stessa amministrazione inefficiente in tanti campi!!! Non mi sento meno colpevole perchè io ho il coraggio di dire che non denunzio i posteggiatori abusivi o l’inefficienza di un servizio pubblico e allora caro autore del post io sono colpevole quanto questa amministrazione anche se non l’ho votata.
      Non condivido affatto il tuo approccio, te ne lavi le mani perchè non amministri tu, ma tu in quanto cittadino, e io e tutti, possiamo con il nostro operato quotidiano, cambiare questo micromondo palermitano così come andiamo in tanti a fare il tifo per il palermo in serie a.
      E allora come ci impegniamo ad andare allo stadio 2 volte alla settimana, allo stesso modo impegniamoci tutti i tifosi di una palermo di migliore qualità a operare altrettante 2 volte alla settimana con gesti e opere che siamo consapevoli (perchè siamo grandi) possono contribuire a cambiare palermo.
      Avere il palermo calcio in serie A e il palermo qualità di vita in serie Y non serve a nessun palermitano. O siamo tutti in perenne “hang-over” in questa città ?

    12. @carlo: non sono parole del signor davide, ma del presidente del Senato Renato Schifani… per questo il signor Davide è così duro

    13. sandra
      in questa citta’ puo’ capitare che uno denuncia
      e l’altro archivia la denuncia.

    14. domanda semplice:

      ma un assessore qualsiasi della giunta può prendere le sue decisioni in autonomia e regolarsi per far funzionare al meglio quello che sta amministrando?

    15. La mattanza mafiosa, le estorsioni quotidiane, il pizzo, la munnizza, l’omertà, l’inciviltà..questa è la nostra Palermo caro Schifani, forse vivendo a RRoma te la scordasti!

    16. la giunta e’ giunta in quanto e’ un team ristretto,ma sempre team e’.
      Non sarebbe educato procedere da soli.

    17. Ha ragione Sandra e la quoto. Ognuno nel suo piccolo deve fare la sua parte. Perchè non si scende in strada ad oltranza per chiedere che le cose cambino almeno un pò? Per esempio per risolvere il caos dell’immondizia? Certo l’immondizia che diventa un problema grave ogni 30-40 giorni (anche se poi nell’intermezzo non va alla grande). Perchè diventa un problema grave? Perchè l’AMIA non riesce a pagare il personale che sicuramente è in sovrannumero. E allora perchè se è in sovrannumero nessuno chiede di licenziare parte del personale? E se si licenziano quelli dell’AMIA perchè non si pensa di licenziare ad esempio quelli in esubero della GESIP? E perchè non si licenziano tutti i precari ed anche i non più precari dislocati presso varie amministrazioni e che fanno poco o nulla? Forse perchè non è giusto? Perchè “si vuscanu u pani?”
      La situazione come vedete si complica e non è facile venirne fuori…..

    18. Non è questione di impegnarsi un po’ di più.
      Se io non butto le mie carte dal finestrino della macchina, questo basta e avanza. Che dovrei fare, in più? Raccogliere quelle che buttano gli altri?
      La scusa del “dovremmo impegnarci di più” è quella che tira fuori chi non ha nessuna voglia di fare nemmeno quello che già sarebbe normale facesse.

    19. @Sandra: certo, hai ragione. Denunciare alle autorità il sopruso, l’ingiustizia, la mancanza dell’Amministrazione, l’errore della cartella, la multa sbagliata: ma queste sono cose che si fanno STRAORDINARIAMENTE, cioè qualora l’evento sia raro ed occasionale. Non è più possibile, orologio alla mano, stare dietro ad ogni ricorso, denuncia e protesta quando ognuna di quelle cose sopra (e mi sono limitato) diventa la vera norma, il modo sistematico di fare, anche e soprattutto dalle Autorità e dall’Amministrazione.
      Immagino che per tua esperienza tu sappia quanto tempo e attenzione, e soldi, richiede preparare anche la minima fesseria di ricorso ad un giudice di pace o anche solo un rimborso. Ma quando dall’altro lato c’è la sordità, se non la malafede più cieca (e mi riferisco al Comune di Palermo, e al quello di Roma), allora diventa una causa persa, in ogni senso. E a questo punto siamo, in entrambe le città, che io conosco bene.
      Non si può trasformare metà città in tanti piccoli avvocati per chiedere giustizia dell’altra metà che opprime o alla meno peggio si gira dall’altro lato e non interviene. Non è vita civile, non è questo che dovremmo fare del nostro tempo e del nostro denaro.
      Quelle madri disperate di cui parlava Enia, sicuramente hanno ragione: gestire un figlio con un handicap, senza nessun sostegno, economico e umano, è un peso enorme. Nemmeno il tempo di andare in bagno hanno certe volte queste persone, e il Comune, i Comuni, sono responsabili del sostegno sociale per il quale TUTTI noi, volenti o nolenti, paghiamo di tasca nostra: parte dei nostri soldi sono (sarebbero) destinati a dare sollievo ai più sfortunati. E così evidentemente non è o non è stato. Dove saranno finiti quei soldi?
      Che gli rimane se non protestare?

      Mi spiace.

    20. La Giunta… Quali sono le responsabilità dei cittadini palermitani?

    21. quoto Tony!
      Sappiamo sempre cosa devono fare gli altri, chi ci governa, chi ci sta di fronte, ma noi ? Noi singoli cittadini palermitani, dentro noi stessi – nella nostra solitudine – abbiamo domandato quali sono le nostre responsabilità ogni giorno ? Prima ancora di domandare agli altri quali sono le loro.
      Sappiamo puntare sempre il dito, ma non lo sappiamo dirigere mai verso noi stessi, per questo il palermitano, molti palermitani saranno sempre persone mediocri e limitate, perchè guardiamo agli altri e mai a noi stessi. Per questo Palermo sarà sempre una città in volo verso il basso in tutti i sensi, ma mi raccomando sempre compatti e uniti quando gioca il Palermo allo stadio, quelle sono faccende per le quali l’unità l’energia individuale, la forza ed il coro si trova settimanalmente, sempre puntuale.
      .nkia… vi dopano il cervello con il calcio e siete felici. Tutto il resto è noia.

    22. Tra i migliori e più condivisibili dei post di Enia che abbia letto ad oggi.
      *
      Si ha un bel dire che ognuno facendo la sua parte contribuirebbe: giusto, scontato anche, ma in massima parte uno sforzo sterile e un luogo comune.
      Il mio quotidiano è costituito dall’essere preso per pazzo se protesto verso chi non si ferma ad uno stop, se suono ai motorini che saltano la corsia su V.le Michelangelo usando i varchi pedonali, tagliandoti la strada e sbucandoti sulla corsia di sorpasso, etc., etc.: la gente ti inveisce! hanno ragione loro e chi chiede il rispetto delle regole è un esagerato! Regole che pochi sentono di rispettare e far rispettare.
      Oltretutto notare qualcosa e segnalarla alle forze dell’ordine quasi sempre non basta: è assurdo che se ho già informato una pattuglia di qualcosa non in regola, ciò nonostante ti venga detto di andare a sporgere denuncia presso un Commissariato, comando, etc.! Perchè non procedono loro?! E’ ovvio come questo genere di impostazione scoraggi anche i più solerti dei cittadini…
      E stiamo ancora parlando “solo” (!) dello sgradevolissimo epidermico quotidiano vivere a Palermo.
      Il grosso è costituito da quanto ben descritto e sintetizzato da Enia (ha solo dimenticato piccolezze come il problema AMIA) e da quant’altro appreso fino a ieri sera da Stefania Petyx. Nefandezze da parte di chi ci amministra, che si aggiungono allo schifo indicibile finora visto e per le quali la domanda è una sola: come mai non sia ancora stato sciolto questo consiglio comunale da chi di dovere, Ministro degli Interni o Prefetto che sia…
      In sintesi: cittadini sono quello che sono, ma il pesce “fete” sempre dalla testa…

    23. non è mio uso commentare un mio post, ma è meglio essere precisi una volta e di più.
      Le responsabilità hanno NOME e COGNOME. Chi lavora male non è una intelligenza collettiva ma un singolo. Spostare l’attenzione dalle colpe oggettive (le responsabilità del singolo) ad un “mea culpa di tutti” (la retorica del “noi cosa facciamo”) è il modo più paraculo per sgravare le colpe e le responsabilità OGGETTIVE.
      AMIA, ZTL, distruzione della cultura e altre amenità varia hanno persone preposte alla loro gestione, pagate con soldi pubblici, che hanno assunto il compito di amministrare, gestire, programmare. E’ il sistema di chi abita una “polis”. La “responsabilità di un ruolo”, che implica il prendere decisioni ed il doverne rendere conto. E’ la democrazia, funziona (avìss’a funzionare almeno) così.
      Un ultimissimo appunto: non sto qui a scrivere chi sono e cosa faccio come mestiere e come lo svolgo e quanto essa possa incidere sulla città (basta googlare il mio nome), trovo semplicemente avvilente che ci sia un confronto (che sfocia sul piano accusatorio) tra chi ci mette faccia, nome e cognome e chi si avvale di un nickname e, forte dell’anonimato, tira un sasso ammucciando faccia nome e cognome. Diverso stile e diversa assunzione di responsabilità, nche qui. Buone cose

    24. Quoto e ri-quoto Davide (nel post e nel commento).

    25. E però attenzione alla retorica del “curpa r’u sinnacu” e io sporco, mi comporto da incivile, sono violento verbalmente e non solo.

    26. no, no, Tony, ma quale retorica. Qua è davvero colpa del Sindaco. E della sua Giunta. E qua chiudo davvero le risposte. Ciao caro

    27. ma si,quotiamoci tutti,uno verso l’altro,e cosi’ ci ritroviamo a fare un bel girotondo!
      Ognuno di noi ,di dx o di sx,e’ incavolato per quello che vede e per quello che vive.
      A che serve alimentare altre tensioni,qui?
      Palermo vive una stagione difficile.C’e’ gente
      che non ci dorme la notte.E c’e’ chi fa sogni d’oro.Passando da un post all’altro ripetiamo ormai le stesse cose.E’ migliorato qualcosa?

    28. @Tony,
      se vuoi fare il solito controcanto alle tesi di Davide posso capire, ma – nel riquotare Enia – credo che le risposte ti siano già state date…

    29. E’ tutta colpa dell’amministrazione comunale o dei palermitani tutti?
      Allora tanto per dirne una:, via Sammartino angolo via Catania (lo stesso dicasi per via Malaspina dove insistono gli esercizi di Ganci e Recupero):
      la via Sammartino all’angolo con via Catania ogni sera circa dalle 18,30 fino ad almeno le ore 20,30 diventa un budello di strada perhè c’è gente che sosta in doppia e tripla fila per comprare polli e roba varia in noti locali (Savoca per tutti).
      Ebbene, i vigili sono intervenuti spesse volte e sempre si sono presi le parolacce dei negozianti i quali rispondono “ama travagghiari o no?” perchè sembra che a Palermo nessun esercizio commerciale possa lavorare se i clienti non hanno la possibilità di posteggiare davanti agli esercizi n doppia fila. La colpa di questo è anche del sindaco? Forse il sindaco posteggia in doppia fila? La colpa non è forse dei palermitani in generale che fanno i cavoli propri?
      Ecco quindi cosa significa ognuno fare la propria parte…..

    30. Non voglio fare un controcanto, vorrei evitare il rischio di autoassoluzione che sicuramente non è nelle intenzioni di Davide.

    31. @carlo. Per rispondere al tuo brillante esempio la colpa è: dei negozianti (nome e cognome e attività commerciale, quindi), di chi parcheggia male (nome, cognome e targa) e di chi non fa rispettare le regole (nome e cognome e numero di matricola). Io che non ho la macchina non posso prendermi questa colpa. Puoi darmi torto? Non a me, alla logica del ragionamento, dico

    32. le parole di davide sono vere e dolorose come una dialisi.
      l’inizio e la fine poi sono degne di una divina commedia contemporanea, immagini aghiaccianti: le mamme di disabili abbandonate a loro stesse e le balate umide del percolato della munnizza.Tutto provoca una rabbia che non può rimanere muta. Provoca rabbia la rassegnazione che ci propinano quelli che li hanno votati quando invece è complicità. E non parlo di colore o di parte. Parlo di malgoverno e di malgovernati che fanno finta di non capire, di non sapere e di non vedere. Basta che gli metti nel piatto fosse solo una lenticchia.

    33. E però attenzione alla retorica del “curpa rà gienti strafuttienti”, ed io “sindaco” per questo prendo licenza di usare i lavoratori pubblici per farmi pulire e gestire la barca, emettere ordinanze strampallate che se tanto poi falliscono le conseguenze amministrative ed economiche li paga la collettività, creare società paracomunali vere macchine mangiasoldi dall’aministrazione amica e blindata, avere un comportamento privato che proprio non è di esempio.
      Che fò? mi fermo?qui?

    34. Tutto questo succede quando l’opposizione non esiste, l’informazione tace e i cani sciolti che si ostinano a raccontare i fatti vengono isolati come rognosi.

    35. Signori miei, se ancora qualcuno non se ne fosse accorto siamo arrivati, questa è una mattanza, ci hanno steso le reti, ci siamo incanalati, e passaggio dopo passaggio siamo arrivati alla camera della morte, preparatevi che di “sangue” ne vedremo parecchio.
      E i tonni …. siamo noi.

    36. non avete anche voi leggendo questi post una sensazione di deja vu?

    37. @ Carlo
      scusa ma i tuoi interventi mi sembrano che abbiano la focale errata.
      A chi bisognerebbe chiedere di licenziare gli operatori dell’ “essemme”?
      A chi li ha creati?
      A chi bisognerebbe chiedere di licenziare i lavoratori GESIP?
      A chi li ha creati?
      Per inciso, non mi piacciano, ma lo sai che potresti invece pagarli benissimo ed utilizzarli al meglio se solo si volesse?
      Lo sai che il problema sono le loro amministrazioni e NON le 1.200 euri dei lavoratori?
      Lo sai che il bilancio GESIP è praticamente segreto o così è stato per anni ed è una vena aperta per la citta?
      Ed ancora, che vuol dire che da Ganci si ribellano dei vigili e per questo perpetua il “dippiafilismo”?
      I vigili non dipendono mica da Ganci ( o almeno così dovrebbe essere) e se perennemente facessero fetere le multe ( quelle giuste) la gente andrebbe PRIMA a cerrcar posteggio e POI ad ingozzarsi.
      Carlo la “gente” và disciplinata.
      Quando l’esempio sono questi amministratori strafottenti … difficile ottenere qualcosa.
      Il pesce fete dalla testa!

    38. non so se cè bisogno di una traduzione…
      quando c’è un’amministrazione che funziona si prendono provvedimenti seri,perchè la maleducazione, non è solo cosa nostra…
      http://www.nicematin.com/ra/nice/242222/nice-les-cameras-vont-traquer-les-doubles-files

    39. @ Tutti
      Vivete la città dal basso, imparerete che da lì la mer*a non puzza, ma si puo vedere di cosa è fatta.
      Ve la butto lì … ( a Carlo e gli altri)
      Non vi siete chiesti che scenari prospetta questa accelerazione nella raccolta differenziata?
      Quali lavoratori verranno usati?
      Non è che per caso c’è già in atto l’ennesima manovra di ex detenuti riuniti in cooperativa ec ecc?
      ( H HA H AH HA H AH H AHA HAHAH).
      Povera città!
      Buona serata a tutti, e ricordate, la mer*a non è altro che un processo organico di qualcuno che ha la pancia piena, non limitatevi a sentirne la puzza.
      Baciamo le mani.

    40. Pare che quello di ieri sia solo il primo … http://www.striscialanotizia.mediaset.it/

    41. continua questa strana sensazione…
      comunque già che ci sono dico anche la mia
      dato la trista situazione che si è venuta a creare con anni di amministrazioni che sono state comunque VOTATE non sarebbe ora di attribuire il diritto di voto soltanto ad individui con un titolo di studio
      (anche la terza media in questa città farebbe da scrematura)
      così si limiterebbe il fenomeno del 1 voto euro 50
      o cosine così
      ho detto una cosa troppo fascista?

    42. @capitàno di sventura. Il problema nell’immediato non è la compravendita di voti. Il problema è l’inettitudine di chi beneficia di quei voti e che si trova nella pubblica amministrazione sperperando, distruggendo, rubando. Il problema è la totale inefficenza di questi governanti che hanno reso Palermo da cool a fetido buco di cool del mediterraneo. Il problema in questione è che le colpe sono precise, nette e si sanno pure i colpevoli. E adesso? Questo è il punto. Il resto viene dopo. Prima operare, rimuovere il tumore, poi pensare alla riabilitazione.

    43. @il dio castigatore. Pienamente d’accordo ma senza speranza alcuna .Il tumore è radicato.
      NON ACCADRA’ NULLA .per male che vada questi signori diventeranno parlamentari europei anche se non favellano neanche la nostra lingua.
      Ecco perchè dico prevenire è meglio che curare.

    44. Ieri mattina sono uscito da casa ed ho visto uno spazzino al lavoro. Ho sgranato gli occhi, mi sono avvicinato ed ho detto “Buongiorno e buon lavoro!!!”. Quello, un pò stranito, mi ha risposto e guardato per un bel pezzo. Credo abbia creduto si trattasse di qualche controllo o qualcosa del genere. Al mio ritorno a casa, quasi ora di cena, la strada era sporca come la mattina. Insomma, mi sa che quel “Buongiorno” lo abbia fatto riflettere e desistere dai propri intenti lavorativi. Ed era palermitano. Abbiamo questa amministrazione: è espressione della maggioranza dei palermitani, della loro volontà elettorale e, aihmè, del loro modo di essere. Dirò di più: a mio parere, non potrebbe esserci rappresentanza più “fedele”. Ovviamente, nessuno in questo spazio si sente chiamato in causa, figuriamoci. Magari è anche vero…ma siamo 4 gatti, rispetto alla popolazione, ce la cantiamo e ce la suoniamo da soli…a, la domenica, andiamo con tutti gli altri a vedere il Palermo allo stadio, o peggio ancora, a tgs….e, visto che è di moda…quoto Davide (è stato anche troppo buono).

    45. Ok, benissimo, la gente va disciplinata. Ma da chi? sono convinto, ma non solo io, che il bordello che vige nella nazione e specialmente in questa città sia creato appositamente per agevolare i malfattori. Scuru e cunfusioni……

    46. nella vita ho girato parecchio ed ho imparato tanto.
      se mi sono poco poco civilizzata è stato perchè me lo hanno fatto capire, con le buone o con le cattive.
      rischiando una multa salata ho capito che la mer*a del mio cane la devo raccogliere.
      dove era impossibile non fare la differenziata (non c’erano cassonetti non differenziati) mi sono interrogata su quanto si possa fare con la nostra monnezza, ora gran parte la smaltisco col compostaggio, e lo può fare anche chi ha un terrazzo, per piantarci i pomodori.
      gli sguardi allucinati e schifati di altre persone (e anche l’educazione che mi è stata data), mi hanno fatto capire che non c’è niente di più incivile che: non rispettare una fila, parcheggiare alla c’ho fretta e di voi non me ne frega niente, non dare la precedenza ai pedoni sulle strisce, non far passare le macchine ad un incrocio se tu per fare un metro in più ostruisci l’incrocio e non vai avanti, e intanto hai bloccato ancora di più il traffico, non buttare cicche di sigarette e cartacce per terra (ma questo lo impari meglio se ci sono cestini e posacenere ogni cento metri, e si ritorna ad una buona amministrazione)…questo e molto altro l’ho imparato in luoghi in cui chi amministra il bene pubblico lo sa fare, e non dà molto scampo ai furbi, luoghi dove i cittadini hanno capito che si può vivere meglio se la cosa pubblica funziona (e che rivolgerti all’amico dell’amico non funziona, perchè quello che stai chiedendo è un tuo diritto e non un favore che ti fanno e che devroai restituire), e che gli spazi pubblici e comuni sono di tutti, quindi anche tuoi, e che casa tua la vuoi in ordine, perchè nessuno spaccherebbe i mobili in casa propria. specialmente tra comunità montane, dalle alpi in poi, ho capito quanto sia importante il rispetto per la cosa comune, la solidarietà per cavarsela in luoghi impervi, e la buona amministrazione!
      e qui, sarà colpa del sole e del mare se siamo così incivili e ciechi verso chi ci amministra?
      quoto davide.
      io il mio lo faccio, sono questi incapaci, miracolati dalla politica con stipendi e benefit stratosferici che non fanno il loro!!!!
      poi potrei passare le mie giornate a fare denunce ed esposti, ma non è questo che si chiede ad un cittadino. un cittadino dovrebbe rispettare le regole se c’è qualcuno che stabilisce regole eque e giuste e riesce a farle rispettare.
      regole eque, in una democrazia, sarebbe dare quello che spetta a queste madri, senza costringerle, disperate, ad andare in strada spingendo le carrozzine dei propri figli.
      una scena di una decadenza che non dà speranza.
      la morte dello stato sociale, la vittoria dei cialtroni e dell’indifferenza.
      che tristezza!

    47. ps e poi, questo malcostume si avvita su se stesso.
      la sicilia è da sempre un bacino di voti, con vari appattamenti tra stato e parastato (devo aggiungere altro?)
      se ci fosse più trasparenza e si spendesse di più nella cultura, tutto il castello crollerebbe, praticamente tre quarti d’italia.
      su bertolaso ne sono venute fuori di ogni (lasciando fuori la fisioterapia…in confronto al resto robettta), gira ancora come un divo e la gente non gli tira dietro pale e forconi….
      c’è speranza?

    48. correggo: se ci fosse più trasparenza e si spendesse di più nella cultura e nella LEGALITA’, tutto il castello crollerebbe, praticamente tre quarti d’italia.

    49. Si si, responsabilità.
      La parola chiave è responsabilità.
      Che se la memoria non mi inganna dal latino avissi a essiri la abilità di pensare al peso delle proprie azioni. E già detto ciò mi firmassi perché mi stanno facendo male i cianchi p’u ridiri.

    50. L’ho già scritto e lo ripeto: legge marziale, soppressione delle libertà, coprifuoco, pugno di ferro contro la mafia, amministratori non eletti che vengono reclutati al nord, giudizi e poliziotti senza volto e nome.
      Questo fino a quando certi vizietti della nostra città non verranno curati.

    51. QUOTO Palermitano
      la stragrande maggioranza non ha la capacità di autodeterminarsi e allora ben venga la dittatura(ahimè)

    52. Con gli ultimi due commenti siamo arrivati al delirio.

    53. post it, stai forse dicendo che durante l’ultima dittatura che l’italia rcorda la mafia non esisteva?
      ah già, non è esistita per tanto tempo la mafia!

    54. una cosa è parlar di mare, un’altra cosa è esser a mare …..

    55. Uno, davanti a me, l’altro ieri ha gettato un pezzo di carta appallottolato a terra, davanti a me, uno, l’altro ieri. Ora, sarà stato chiunque, era uno. Io questa cosa della carta che si butta per strada non la passo, non ce la faccio. Non mi calo “siccome la città è di tutti, è anche mia e ci faccio quello che mi pare”. Io l’ho guardato, lui mi ha talìato pure. Poi, con molta nonchalance, ho guardato il pezzo di carta a terra, ho riguardato lui e gli ho fatto notare, solo guardandolo, che stavo guardando lui e il pezzo di carta a terra. Lui era uno, e uno ero io. Ma lui era uno che non voleva capire. Insomma, non so cosa m’ha preso, fatto sta che ho preso il pezzo di carta appallottolato da terra e, passandoglielo platealmente davanti agli occhi, l’ho gettato in un cestino della munnizza. Poi me ne sono andato. Non ho detto niente visto che niente c’era da dire. Punto.

    56. Tutti quei signori delle amministrazioni locali, succedutesi negli ultimi 40 anni, hanno ridotto Palermo ad un letamaio sociale e morale,operando soltanto per le loro ricche prebende senza vergogna alcuna.Gli altri, quelli che definisco Sicilian Born Italian, una volta accaparrati quei voti sufficienti all’elezione, giunti a Roma si sono comportati come i Crispi e tutti quelli che li hanno seguiti per piu’ di un secolo e sino ai giorni nostri. Mi chiedo cosa vogliamo aspettarci?

    57. La colpa è del sindaco, della giunta, tutto vero, ma l opposizione in tutto questo ceh ha fatto per far cadere sto sindachino?? AH a propossito di carte e cartacce, ieri, piazza castelnuovo, un ragazzetto butta a terra la carta del panino, lo guardo e gli dico: scusa ma a casa tua la carta la butti a terra? per tutta risposta: a casa mia no qui si! che dovevo fare? pigghiallu a tumpuluni e fargli capire che la piazza è mia come sua! Ah ultima cosa, i politici importiamoli dal nord , come una grande azienda assume i manager noi assumiamo i politici con contratto…(magari potesse esser vero))

    58. le macchine in doppia file, la munnizza. La colpa è di chi ci amministra che non da un esempio giusto. La colpa è anche dei palermitani che non smuovono un dito. Riguardo alla frase infelice del mammasantissima già lo feci notare un paio di gioni fa quanto fosse stridente con la condizione della città.

    59. cioè, fatemi capire, ve ne prego. Una parte politica amministra per NOVE anni di fila. Ha più o meno tutto dalla sua (comune, provincia, regione, governo nazionale) e la colpa è dell’OPPPOSIZIONE?!???
      Dalle mie parti si chiama “salama nell’uoacchi”, questoa atteggiamento, p’un dire malafede.
      Poi, se mi spiegate, magari mi rendo conto che la salama l’avevo io nei miei occhi che ancora non ho capisco come una minoranza in tutto (l’opposizione) possa avere responsabilità pari a questa giunta. Spiegatemelo. Ah, e cortesemetne, scrivete pure per chi avete votato, così magari m’attuppò l’arìcchie per il rumore d’acchianata sui vetri.

    60. a leggervi, nella maggior parte dei commenti, o mi viene da ridere a crepapelle o mi veni i chianciri.
      L’amministrazione sono un sindaco e 12-14 assessori, i palermitani sono circa 700.000.
      Ma dite vero che i palermitani hanno abitudini del caz.o e sono quello che sono solo perchè ci sono 15 persone che amministrano male per 9 anni ?
      Non ci posso credere. Nemmeno con l’elettroshock.
      Questa è la giustificazione per potere continuare a essere ancora peggio di quello che si è oggi, tanto uno comodamente poi dice: ma questa amministrazione non ha fatto nulla di buono per la città e io palermitano mi abbrutisco ancora di piu’, eh eh … ho l’alibi di ferro della cattiva amministrazione pubblica.
      C’è i nesciri pazzi con questo principio del pisello.
      Con questo approccio mentale i nostri nipoti fra 70 anni si ritroveranno con una città peggiore di 100 volte rispetto a quella di ora.
      Fino a quando il palermitano non comincerà da se stesso a fare autocritica e da quella cominciare a darsi una mossa in prima persona coinvolgendo il suo vicino in una rivoluzione umana di azioni concrete e di convivenza civile, non ci sarà mai speranza di cambiare di un pelo questa città ed il sistema di non-valori che oggi la regola quotidianamente.
      Quindi se vogliamo cambiare realmente, tagliamo corto su giunta, consiglio e opposizione, tanto quelli pure che cambiano nomi, senza che la gente cambi (dal basso), non si avrà nessuna novità per quanto riguarda una migliore qualità di vita a palermo.
      Autore del post: le intelliggenze collettive esistono, sono la sommatoria di intelligenze individuali e coscienti, non operazioni di lutherblisseraggio online.

    61. non c’è peggior sorda di chi non vuole sentire…

    62. Quoto Sandra e Carlo

    63. sembra di assistere ad un blog fra guelfi e ghibellini… invece è così semplice… (opinione personale, naturlich)

      1) l’amministrazione ha dimostrato di non essere all’altezza del compito (ed è stata rieletta! certo non si sono rieletti da soli).

      2)una “nutrita minoranza” di palermitani è abbrutita dall’inerzia, dalla non cultura, dalla non educazione alla cittadinanza, da un mancato senso di responsabilità verso il prossimo perché troppo occupati a pensare al proprio “particulare”. res publica = res nullius, mi sembra che sia la loro cifra comportamentale.

      3) si è creato un effetto sinergico fra 1 e 2, non mi pare che sia necessario uno scienziato per capirlo.

    64. @sandra
      secondo me parliamo di due facce diverse del problema e confonderle rischia di diventare mestatorio.
      Sono stra d’accordo con te che esiste un problema di gravissima inciviltà della maggioranza dei cittadini a tutti i livelli, con una minoranza che la subisce nel quotidiano.
      Tale inciviltà c’è e non da ora o può più o meno avere avuto fluttuazioni o recrudescenze in base all’attenzione di chi di dovere a tenerla a bada.
      Tuttavia qui si parla anche di altro.
      Una scala dei valori dei problemi in gioco, se ci fai caso, la fanno anche i vigenti codici: il divieto di sosta è uguale al falso in bilancio (AMIA)? buttare le cartacce per terra si equivale col disastro ecologico (Bellolampo), la truffa o l’appropriazione indebita (marinaio GESIP) e quant’altro a cui si è avuto modo di assistere in questi anni (incompetenza per non dire altro sulle ZTL, etc)?
      Aggiungo: senza l’esempio che si pretende? e ancora: i cittadini come li vuoi cambiare? con l’elettroshock? o facendo in modo – come altri hanno avuto già modo di esporre sulla base di un vissuto fuori dai nostri confini locali e che altrove è la normalità – che si cominci a capire che esistono SANZIONI se si sbaglia e che chi è preposto a farlo si attivi ed esorti chi di dovere ad agire in tal senso.
      Qui si aspetta che sia Striscia a scoprire le magagne e finalmente il sindaco invita il comandante dei vigili a vedere se per caso, magari, appena può, veda che cosa è successo…ma è possibile!!!!
      In sintesi: è pur vero che certa inciviltà della cittadinanza c’è da prima della giunta Cammarata, ma quest’ultima si è distinta per una sfilza di operazioni quasi certamente illecite oltre ogni dire (su ognuna delle cose citate credo ci sia un inchiesta in corso) e per avere fatto così precipitare una situazione generale della città che era già a limite del sostenibile.

    65. bravo Davide.
      la situazione è insostenibile. palermo non credo abbia speranza se chi ci amministra non si rende conto della realtà, misera sporca e incivile.
      se potessi andrei via lontano in un altro continente.si ci sono le brave persone ma è difficile lo stesso.

    66. quoto RM
      @sandra, sono d’accordo con te quando dici che ci vuole una rinascita dal basso, che bisogna rimboccarsi le maniche, che c’è tanta gente che giustifica i propri comportamenti incivili e il proprio immobilismo con l’alibi di una massa di disonesti incompetenti che ci governano. ciò non toglie che un’amministrazione disastrosa debba pagare i propri errori, penalmente qualora si dovessero accertare dei reati nelle sedi oppurtune, e personalmente dimettendosi, di fronte al fallimento lampante del loro operato.
      anche scrivere di questo su di un blog è un lavoro dal basso, per risvegliare qualche coscienza, e magari organizzarsi e mobilitarsi per mandarli a casa. non parlarne e certamente peggio.

    67. stalker, ci siamo.
      Anyway ricorda che:
      – un’amministrazione non si dimette davanti ai suoi errori palesi commessi nella gestione dei beni pubblici (chi ci vo sparari?), quindi sbagliano e restano lì dove sono. Prendono diverse migliaia di euro al mese e fino a quando la giustizia non li estromette da quelle poltrone ci restano e si godono gli stipendi infiaschiandosene dei commenti di questo e altri blog e di qualche comitato di 30 intellettualoidi della media-piccola borghesia culturale della palermo sinistroide. E’ così difficile da capire ????
      – un’amministrazione disastrosa deve pagare i propri errori, per questo ci sono le indagini, c’è la magistratura, i tribunali, i giudici che emettono sentenze, ecc.; di certo il popolo puo’ decidere chi votare ma non puo’ emettere sentenze civili o penali. Puo’ sfogarsi nei blog, al bar, e a volte, ma sporadicamente, sporge qualche denunzia alla pubblica amministrazione (ma quelli sono pochi eroi, solitari e incompresi).
      – questa amministrazione “disatrosa” per la cattiva gestione di vari aspetti è stata rivotata per la seconda volta e molto probabilmente, con un sindaco certo diverso, sarà rivotata alle prossime comunali. Ormai questa, se non si fosse capito, e’ terra della destra (disastrosa o non disastrosa nella gestione pubblica, vedi Catania che dopo il dissesto finanziario e’ riandata alla destra).
      Quindi ci sono un bel po’ di cose da valutare prima di fare post a go-go arriminannu sempri a solita sarsa (ca già s’appigghia tutta nna padedda).
      Esaminare il dna della maggior parte dei palermitani, e dopo aver avuto i risultati sul dna di molti palermitani capire quello che si puo’ fare.
      Un dna malato vota politici malati che gestiscono in maniera malata i beni pubblici. E’ un giro chiuso. O magari noi illuminati, autori nei blog, artisti e scrittori, intellettuali e bravi ingegneri dovremmo lottare contro chi vota politici malati ? Chi fa l’ammazzamu a tutti i palemritani che nelle numerose periferie votano politici malati ???
      Certo ci sarebbe l’alternativa civile: la sinistra dovrebbe fare un lavoro di alfabetizzazione politica e dei piu’ basilari diritti dell’individuo nel territorio, ma non lo fa, perchè ancora frequenta i salotti borghesi della città (finiti i tempi in cui i leader comunisti andavano nei luoghi di lavoro e lottavano con i lavoratori). Ma questo non succede con la sinistra “moderna” (vedi patto PD con Lombardo nella giunta Regionale).
      E allora che facciamo in tutta questa situazione ????
      Cu mu rici ??

    68. ma qualcuno s’offende se ricordo che uno dei compiti di chi amministra è EDUCARE le persone?
      C’è qualcuno che si offende se trovo di un populismo sconcertante frasi come “la rinascita dal basso”?
      A scuola esiste una figura: il maestro.
      Competenze e professionalità.
      Un esempio: le persone andrebbero educate alla raccolta differenziata, così come da piccoli si è educati a tirare lo sciacquone o a da llacciarsi le scarpe.
      E si ritorna ai ruoli, agli incarichi, alle responsabiltà.
      Sennò, abbattiamo ogni idea di governo e sfociamo bellamente nell’anarchia, o speriamo in un movimento dal basso che etc etc etc (vorrei poi un esempio di questi movimenti dal basso, infezioni all’uretra escluse).

    69. io dico che è colpa di tutti quelli che a Palermo ci siamo nati, da 150 anni ad oggi, anche quelli, come me, nati e cresciuti qui, ma partiti in esilio, per non finire al manicomio o in galera, o al camposanto anzitempo.
      Colpa dei nostri avi per avere accettato di far parte di un similpaese falso, inesistente solo teorico e colonialista al fine, tra le altre malefatte, di venire a raccogliere voti e vendere produzione ai disinformati consumatori siciliani.
      Colpa di tutti quelli che in questi ultimi decenni si sono recati alle urne, per ogni colore, a legittimare una pseudo-politica perversa, composta da dilettanti incapaci persino di amministrare un condominio di 4 appartamenti.
      Galoppini colpevoli e complici in testa. Se ci affidassimo per curare le nostre malattie agli “scarpari” poi non avremmo nessun diritto di lamentarci; Palermo ha gli pseudo-politici che i cittadini meritano, nessun colore puo’ sentirsi escluso. Questione di evoluzione sociale, arretratezza socio-culturale, carenze intellettuali, inciviltà, maleducazione, furbizia nefasta, sudiciume fisica e morale, sto descrivendo la maggior parte dei palermitani; e qualcuno si illude di cambiare il corso degli eventi, riguardanti la maggioranza della popolazione, usando i post di un blog nonché il lamento perpetuo? Io non ho mai visto la città decadente come stavolta: sudiciume ovunque, dissestamento e non solo nei marciapiedi, ogni spazio pubblico è colmo di immondizia, disservizi, lagnusia, maleducazione, aggressività, scimunizione, senso di abbandono, senso di morte, sport preferito visto nei luoghi piu’ impensabili è il lancio del sacchetto di immondizia, ho visto un cumulo dove le automobili vanno ad andatura elevata dove non sostano mai vetture né transitano mai pedoni, di fronte le case Rocca dietro il muro di cinta di una villa, evidentemente lanciati dalle automobili.
      La Sicilia si puo’ salvare solo se commissariata dall’Europa e gestita da managers scandinavi e tedeschi, i siciliani non devono metterci il becco per almeno trent’anni il tempo di fare il necessario reset dei cervelli e della società, a cominciare dall’apprendimento dell’educazione civica ed educazione tout court.
      Io lunedi me ne torno nel mio esilio parigino, ma mi sento responsabile pure io perché non partecipo alla rivoluzione, perché solo quella è indispensabile; ormai me la canto da solo come i tifosi da stadio: “ma che ci sono venuto a fare”.
      P.S. mi sembra tutto inverosimile, è un incubo, non sembra neanche di vivere, é assurdo, da pazzi, che ci crediamo toki, i megghiu, invece il provincialismo e l’arretratezza si vedono e si sentono dappertutto.

    70. Qualcuno ricorda a Sandra che quei 12-14 assessori dovrebbero cercare di migliorare la città?Che quei 12-14 assessori non dovrebbero lavorare per loro stessi ma anche per i restanti 700.000 che ,ovviamente ,hanno anche delle colpe!
      Riprendo quanto detto prima”il pesce puzza dalla testa”….che poi i palermitani ci mettono il carico è pure vero!

    71. tutti uniti vincerete ,fatevi sentire, ribbelatevi,adesso avete più mezzi x comunicare fra di voi giovani e forti.AUguri

    72. perché il punto è che alle prossime elezioni il PDL (se riesce a non fare bordelli con le liste pure qui) rivincerà a mani basse, e il perché ed il per come lo conosciamo tutti benissimo, e dire che l’opposizione fa schifo è un palliativo, visto che manca la controprova del governo (che poi sia ben più che mediocre è fuor di dubbio, eh)

    73. Davide,frati mio….la verità è che hai troppa mentalità per scrivere su questo blog…

      gente che si nasconde dietro un nick..contesta le ue assolute verità—-parla di denunciare e fare fatti

      e poi magari in qualche appartamento che rappresenta il sacco di Palermo……..

      un segnale?? dovevano darlo i vostri genitori rifiutandosi di comprare una di queste case,che rappresentano la Mafia,in tutto e per tutto e la cattiva gestione comunale della città…

      Parole parole parole…

    74. ….se ho ben capito adesso la prospettiva è un po’ cambiata.
      Dal volere equiparare responsabilità di tanto disastro sia ai cittadini che ai suoi amministratori (cosa su cui – credo sia chiaro – non si può assolutamente essere d’accordo, essendo per quanto già detto enormemente più grave quella di questi ultimi), a più che altro uno triste scetticismo sul continuare a discutere di questi argomenti in quattro gatti, in mancanza di una concreta possibilità e di un humus (i cittadini) favorevole a poter cambiare le cose.
      La presa di coscienza e lo sdegno sono comunque già importanti, visto che troppi sono invece gli assuefatti.
      Proposte per il cambiamento? Io non vedo speranza e pertanto capisco Gigi: o la soluzione (ipotetica) del “commissariamento estero” o la soluzione personale di andare via.
      Sono troppo legato a scrittori che a mio avviso hanno ben mediato su questa realtà e le cui conclusioni condivido in pieno, da non potere fare a meno di ricordare in proposito Pirandello, ma citare anche Camilleri che nella “Biografia del figlio cambiato” (che di Pirandello parla) tratta proprio anche di “follia” e del “comodo alibi della follia”, che permea troppi cervelli dei nostri conterranei. Ragionamenti assurdi che – al di la della malafede – troppo spesso portano comunque a costruirsi contorti processi mentali con cui farsi da torto ragione anche nelle più piccole banalità del quotidiano.
      E il Tomasi di Lampedusa che di cambiamenti solo in peggio, prefigurava il futuro della Sicilia, con iene e sciacalli ad amministrarla.
      E in ultimo Leonardo Sciascia, che si augurava (ma non lo realizzò) di poter morire non in Sicilia, non fosse altro che per compensare il fatto di esserci nato…
      Ci sarà mai modo un giorno di poterli smentire?

    75. 20.000 teste 1.000 idee…chissà sé mai ci si accorderà…

    76. Per esempio: nel giorno in cui, finalmente, in Italia arriva la Ru486 (pillola del giorno dopo), il nuovo governatore del Piemonte, bella faccia di Roberto Cota, si affretta a dichiarare: “Per quanto potrò fare io, questo farmaco rimarrà nei magazzini”.
      Ecco. Ci sono persone che si sono spese, impegnate.Che hanno lavorato per arrivare ad un obiettivo nel rispetto delle regole. Tempo, fatica, partecipazione. E c’è una legge.
      Ma Cota no, non ci bada.

      Forse era questo che Davide intendeva dire quando parlava di “responsabilità”.

      un saluto a tutti.

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