L’avvistamento di una cabina telefonica a Roma la scorsa settimana mi ha fatto riflettere sulle cose che facevano parte del paesaggio urbano, sulle abitudini, su alcuni luoghi e sapori che un tempo erano così consolidati da sembrare intramontabili e invece non fanno più parte della quotidianità. Avviene nelle nostre vite e anche per la nostra città.

A Palermo che cosa c’era e non c’è? Facciamo qualche esempio:

  • le pizzette di Giannettino a piazza Politeama;
  • le giostre al Foro Italico;
  • le bancarelle dei polipari e dei cozzari a Mondello;
  • le cabine montate sulle impalcature all’Acquasanta;
  • andare in discoteca il sabato pomeriggio;
  • lo stadio de La Favorita a un anello;
  • le insegne luminose delle bibite Trinacria;
  • i passaggi a livello in città;
  • le feste della goliardia per le matricole all’Università (con tanto di “papello”);
  • il bar Roney in via Libertà.

Continuate voi? ;)

In: Palermo | 204 commenti

204 commenti a “A Palermo c’era e non c’è”

  1. Il cimitero pub, il cerchio (tanto per restare in tema di discoteche il sabato pomeriggio), la sala giochi dell’ashur, il sigros e citta` mercato, la sirenetta a valdesi, il cinema nazionale e il nazionalino…

  2. l’extra bar

  3. Il bellissimo chioschetto all’angolo Via Roma – Via Venezia che faceva le limonate ben frizzanti con il bicarbonato. Per me, il suo smantellamento (ancora oggi mi chiedo per quale motivo tecnico-giuridico) segnò l’inizio del declino attuale palermitano: coincise con l’insediamento del Commissario straordinario dopo le dimissioni di Orlnado

  4. IL FICHIDINDIARO A PIAZZA CROCI :(

  5. se hai nostalgia dei passaggi a livello in città te ne posso indicare un paio io ;P

  6. la stazione lolli aperta al pubblico (per la festa di liberazione, ad esempio); le baracche in via crocerossa; I CANTIERI CULTURALI ALLA ZISA (vivi, intendo).

  7. lo stabilimento della coca cola alla marinella: tipica gita scolastica per i bambini delle scuole elementari con tanto di cappellino e lattina omaggio inclusa.

  8. Il filobus che passava da Corso Calatafimi,l’autobus n° 27 (Boccadifalco-Addaura)…era un viaggio interminabile….

  9. Napoleon in via Libertà, accanto il Politeama, e tutti i negozi di scarpe Spatafora. Per restare in tema commerciale, Hugony in via Ruggero Settimo. Il Supercinema in via Cavour e il cinema Astoria. Il “vero” Pinguino in via Ruggero Settimo, dove ora c’è un bar fighetto che nulla ha a che vedere con il Pinguino di una volta, col pavimento appiccicoso a causa della schiuma dei vari “autisti” che si bevevano la sera.

  10. l’autobus “6 bello” capolinea via Ruggieri destinazione Mondello.
    La discoteca “escalescion” in via Lo Jacono.

  11. La raccolta giornaliera della munnizza.

  12. i matinè in discoteca

  13. piazzetta della canna…del malox che fu

  14. la festa dell’unità al giardino inglese

  15. Ellepi Dischi in via Libertà…la Fiera del Mediterraneo…

  16. sono parlemitano solo di nascita però alcune cose me le ricordo: le sfogliatelle dell’extrabar, studer di via roma, l’upim di via roma, il filobus su via roma

  17. Caflisch in via Libertà, il bar del viale!

  18. - Le case fatiscenti in viale Croce Rossa quando si chiamava ancora via Resuttana;
    - lo spazio sterrato dietro a quelle case usato come parcheggio.
    - L’omino di Italia’90 a piazza Alcide De Gasperi.
    - La discoteca per ragazzini “Gazebo” in via delle Magnolie.
    - Le cabine a Valdesi
    - Il Club del Fumetto di via Nunzio Morello.
    - Il mercatino rionale di P.zza XIII Vittime alla domenica pomeriggio.
    - Il bar Cordaro in viale Lazio
    - La Fiera del Mediterraneo (prima che andasse spegnendosi lentamente).
    - L’Upim e la Standa di via Roma.

  19. cavolo…. ma quanti ricordi!!!
    gli autobus rossi e neri;
    le auto parcheggiate a piazza castelnuovo;
    il fusorario, la champagneria quando era poco più di una bettola;
    il campo di manderini dove ora sorgerà il centro commerciale torre ingastone;

  20. ….ci vediamo a villa!

  21. La bottega a conduzione familiare che preparava spettacolari panini panelle e crocchè oltre a tanti fritti a mondello!!!!

  22. Il Dug!!! Aperto fino alle 5 dove si potevano mangiare ottimi primi e giocare con i giochi di società o le carte…di fronte all’attuale Tasmira…

  23. o era Dag?

  24. i numeri degli autobus senza il prefisso 6….(prima 28 ora 628 etc etc..)

  25. …il Buddy in Via Principe di Paternò…

  26. non c’è più il poliparo a Mondello??? Azzzzzz

  27. Aggiungo: la macchinetta sugli autobus che erogava come biglietto una sorta di scontrino (a pensarci mi sento molto vecchio..)

  28. la Ricordi, la standa in via ruggero settimo, la coin, la facoltà di architettura in via maqueda con la corsa e le botte per prendere il posto alle lezioni di statica, i parcheggi liberi (niente strisce blu!!)

  29. Tony pensavo fossi degli anni ’70 ;) , comunque io voto per il mio amato tram in corso calatafimi e ti batto con un tuffo nel passato!

  30. Circonvallazione ad una sola corsia

  31. … ad una sola corsia, con le baracche ai lati… 3 ore per percorrerla tutta

  32. Non c’è più la casa dei miei nonni, a Piazza Sant’Oliva, con un terrazzo interno ed una vecchia radio con un buco da una parte. E piena di sole la sala da pranzo per le riunioni di famiglia. Non c’è più il profumo del Pinguino, girato l’angolo. E più avanti non c’è più il cinema Diana, con le vecchie tende di velluto. Non c’è più la proprietaria del cinema Diana, la marchesa di vicolo Di Stefano che scriveva su un pezzo di carta a quadretti “ingresso per n° 2 persone”. Non c’è più al bar, al primo caldo, una spruzzata d’anice gratis nel bicchiere d’acqua gelata e quel sospiro. I venditori di mazzetti di gelsomini e la mattina quello ambulante di panelle, in una specie di valigia di legno, in testa e poi la galleria d’ombra che portava a Mondello. Ma quel che è più strano è che ci sono più io a Palermo.

  33. il Sindaco

  34. L’agrumeto in via Oreto nuova, dietro il “fu” S7, dove andavo a raccogliere i mandarini…
    Adesso solo palazzoni.

  35. La palma al centro di via Ammiraglio Rizzo, vicino l’entrata della fiera (lato sud), le ciminiere difronte l’ucciardone (una vita fa)

  36. il tizio che spingeva il suo carretto che esplodeva musica a tutto volume.
    Savarino di piazza Virgilio (punto di riferimento per fricchettoni e sbevazzoni fino alla fine degli anni ottanta)
    Tanti negozi storici tipo Vincenzo Albano (via Roma ang, c.so Vitt. Emanuele).

  37. L’Ora d’aria… in via libertà, il pub con i telefoni sui tavoli!( qualcuno mi sa dire se esiste ancora?)

  38. ….ed il semaforo al Motel Agip!!!

  39. si chiamava dag,ma mi manca di più sperlinga vini a piazza unità di italia,ho festeggiato lì la mia prima materia

  40. La Sirenetta a Mondello, la Fiera del Mediterraneo, la Standa di via Roma.. e c’erano Bambinopoli, Le Mans e Studer! C’erano le giostre in via Sampolo accanto al fu Mar (ora GS) dove mi portava il nonno, c’era il trenino alla Palazzina Cinese, c’era lo stigghiolaro di via Duca degli Abruzzi…
    E’ recentemente venuto a mancare Ganci di via Marchese di Villabianca.. dove ho passato le ricreazioni per 5 anni!

  41. Lo speak easy in Viale Strasburgo

  42. Silvia, ma ha chiuso Ganci in Via Marchese di Villabianca? Scusa la domanda ma vivo a milano e quel Ganci era quello più vicino a casa dei miei.

  43. la standa di via sciuti, il centro sociale in via montevergini…

  44. la Primavera, adesso c’è solo inverno!!!

  45. Gli autobus verdi con cambio manuale.
    Le linee AMAT “Circolare destra” e “Circolare sinistra”.
    Il cavalluccio a monete della Sirenetta di Mondello (ora SNAI)
    La Vojda e la Standa di Corso Calatafimi.
    Della Standa ricordo molto bene il reparto dischi e cassette e la signora addetta alle vendite.

  46. Niculetta a tri mutura operativa.

  47. il pareshock, il ballo del cammello… Piero e Dario: i miti della mia adolescenza! le waffel in fiera, quando al posto dell’Astoria Palace c’era una distesa di macerie, il pollanchiere a isola delle femmine,il buzuki c’è ancora????

  48. mamma mia quante cose sono cambiate in nove anni d’assenza…
    leggendovi mi sembra un’altra palermo….

  49. e perche’ la ditta Dagnino? Le gite scolastiche durante il periodo dei panettoni, ora che c’e’ la croce rossa?

  50. l’acqua del fiume oreto che scorreva sotto quella meraviglia del Ponte Ammiraglio!

  51. le arcate del Ponte Ammiraglio tappate ed usate come case di civile abitazione

  52. C’era una volta:
    - la Villa d’Orleans con il suo splendido minizoo;
    - la villa Giulia con il leone ciccio dentro la gabbia;
    - l’autobus linea C che portava a Mondello;
    - l’Upim ai 4 Canti di Città;
    - il Cinema Italia, ora c’è l’oviesse;
    - i cinema arene sparsi per la città;
    ………..

  53. FULL

    il 7 bello

  54. il SIGROSS
    si entrava solo con la tessera e io potei entrarci solo una volta con la tessera di un amico di mio padre

  55. I semafori al centro di strada a Piazza Giulio Cesare e in Viale Lazio/Campania –
    La pavimentazione stradale fatta con i sampietrini in via roma – corso alberto amedeo ecc ecc..
    Il Tram

  56. il cinema Ciak, ora c’è il reloj….

  57. gli autobus a due piani!!
    miiiii che sono antico!!!
    mitico “1″ con capolinea a piazza leoni!

  58. Il Palermo in Serie C oppure quello Fallito…

  59. L’ arena Aurora di Sferracavallo e la sala cinematografica al chiuso, la stazione di rifornimento in Piazza a Sferracavallo, Le bancarelle dei polipari e i venditori di frutti di mare, Il vivaio delle cozze a Punta Barcarello, Molto più verde e tanti giardini di Agrumi, La Stazione Ferroviaria di Sferracavallo, il Bar delle Conchiglie ed il Lido Profeta con le Cabine,
    L’Ostello della gioventù con i turisti Francesi, Matteo il folle con la sua Barca, L’Intergolfo, lo Sferracavallo e la Benigno Salotti, tanta Armonia e meno Sporcizia.

  60. Zio Tantillo…ah bei tempi…

  61. Perche vogliamo non ricordare la gassosa D’AZZO, con le bottigliette da 25 cl

  62. il Plermo Raid
    i campi castelnuovo

  63. l’arena “la sirenetta”,”le mans”in via leopardi…

  64. la scritta “suona o sbatti” nella viuzza che portava a piazza magione

  65. l’8/9 che portava a Monreale!

  66. Il chioschetto dei gelati Rosciglione all’angolo di Piazza della Vittoria con corso Vittorio Emanuele

  67. l’enorme campo di fichi d’india al posto dello squallido e inutile Piazzale Francia

  68. La linea bus 20/25, Bonagia – viale dei Picciotti… risparmiavo 2 “scali” alla stazione centrale al giorno.

  69. - I telefoni pubblici a gettoni dentro le cabine gialle della Sip.
    - I sanpietrini in via Roma.

  70. -la Fiera del Mediterraneo
    -la pavimentazione a quadretti verde acqua di via Libertà
    -le palme del teatro Politeama
    -Ellepi
    -il tram

  71. la crepe al grand marnier della fiera – anni 70

  72. il copri specchietto della macchina nuova di Daniele Campanella, fino a ieri c’era … oggi non c’è più !!!

  73. le bancarelle di Natale a Piazzale Ungheria
    Il gelato di Cofea in via Libertà

  74. la stanza in via Roma..

  75. ci sono alcune cose che io credo di non avere mai visto e altre che ricordo di quando ero piccolissima tipo i sanpietrini o gli autobus con i biglietti a scontrino.
    ma la pavimentazione a quadretti di via libertà?… a che epoca risale?
    c’era la stazione a sferracavallo? dove???

  76. ops..Standa…scusate :-D

  77. lo sfascia carrozze nell’attuale piazzale alcide De Gasperi dove puntualmente si perdeva il pallone della partita via Crove Rossa vs. Via Palasciano…e lo sterrato ora spianato, In circo alla Favorita, Avete dello l’8/9 e il 15 barrato con il bus verde bottiglia?

    passando ad altro ‘na pocu di educazione, i marciapiede privi di escrementi poi 20 anni fà addrivento di moda aviri un cani!

    la Democrazia Cristiana ma si può rimpiangere anche queasto davanti all’assenza delle istituzoni ….

    le strade ancora praticabili…e in alcuni casi utilizzabili da campo di calcio.

  78. la birreria treffpunkt (non ricordo se si scrive così) in viale lazio e l0enorme distesa di alberi di mandarini dove adesso c’è l’inutile piazzale Lennon (o Giotto)

  79. le stecchette di fumo “calate con il paniere” dalla zia lucia al borgo vecchio!

  80. Le fontanelle da cui – incredibile ma vero – sgorgava acqua, però solo se si usava molta forza sul bottone a pressione: mio psdre conosceva l’ubicazione di tutte, ma io ricordo solo quella vicina all’ingresso della Favorita.

  81. i concerti a villa lampedusa,
    il bar Cordaro (che era dei miei zii),
    La sala giochi Royal in viale strasburgo (che era tascia ma mi fa impressione devedere che non c’è più),
    i silos metallici in giro per la città,
    l’ombra degli alberi in via libertà

  82. la discoteca lo speak easy e la frase dei ragazzi del fiamma senti hai un (c) sentino?

  83. Sì Paolo, il locale era in affitto e a quanto pare il proprietario l’ha rivoluto!

  84. Il Corso Camillo Finocchiaro Aprile “già Corso Olivuzza” un bellissimo viale alberato …

  85. la fiera del mediterraneo
    charleston a piazzale ungheria

  86. 21/31 Torrelunga – Acquasanta
    17, il filobus tutto metallizzato
    Il mercato della Vucciria nel pieno dlla sua attività con mille luci e mille voci
    Il famigerato Papireto dove esercitavano le putt.., pardon, escort più terrificanti!

  87. - il giornale “L’Ora” che usciva al pomeriggio copiando per tre quarti il mattutino Giornale di Sicilia;
    - la bancarelle che vendeva le babane Chiquita in via Roma angolo Piazza Borsa.

  88. L’asfalto rossastro di via Ruggero Settimo… il pavè di via Crispi… il bigliettaio sugli autobus con i biglietti di vari prezzi e colori, di cui mio cugino faceva la collezione… l’autobus 21/31 (Torrelunga-Acquasanta)….

  89. Praticamente tutto quello che mi ricordo di Palermo non esiste più!

  90. Il Sindaco, prima c’era adesso non c’è più. Parola di Lutwak

  91. @ marcopy: ma ti ricordi davvero anche tu degli autobus a due piani????
    io ho un ricordo tipo di quando avevo 3 anni 1986 ca che salivo con mio padre in via roma e facevamo fino al giardino inglese…ma ho mandato mail all’amat senza risposta e ho fatto pure qualche ricerca all’archivio comunale per delle foto anni 80 e niente..

  92. le fontane pubbliche con l’acqua, Spatafora con i cavallini di legno per provare le scarpe (oggi squallidissima sisley), via roma coi sanpietrini era bellissima, i pupi di zucchero in ogni bar, il mercatino dei morti in piazza all’olivella, il Malox, il vecchissimo e triste Leone della villa Giulia e le scimmie ancora più tristi del giardino inglese, lo zoo a villa d’orleans le giostre al foro italico col senno di poi non è stata una grande idea mandarle via..

  93. La birreria Italia.

  94. Il Liberty Pub, via cozzo (o forse via cerda)
    La Taverna Azzurra ( via dante)
    Il Supercinema (via Cavour)
    La pista di GoKart (Capo Gallo)
    I lidi allo Sperone
    Il Bus 24 (Sperone-Quatto Camere)
    La discoteca Shangrila (Baida)
    E per Finire “u zù Gino” ….Quarumaro della via cipressi.
    Che bei tempi..

  95. Ci sono ancora i dinosauri di carta pesta che sbucano tra gli alberi nel parco della Palazzina cinese? Da piccola ne avevo troppa paura:-)

  96. Porca miseria quanti vecchi ci sono in questo blog.
    Ed io che pensavo di essere l’ unico.
    Io ricordo di aver preso con mia madre un autobus a due piani.

  97. -il piccolo teatro…
    -i Bagni Virzi’
    -La fontanella della Cala
    -Il Pane con la Milza della Cala (quello lato mare con la carrettella di Baffone)
    -Le lampade rosse delle puttane
    -il giornale l’ora

  98. -il cinema Bomboniera con i suoi matineè per chi faveva l’ora…

  99. Il filobus.

  100. il bar “roney”…

  101. Le partite a calcio a Villa Napoli e nel piazzale della Cattedrale.
    Io domani “me la butto”.
    E le splendide Palme di via Santissima Mediatrice.
    Io da piccolo ‘i cinesi’ li vedevo solo in tv. ;-)

  102. …….Biagio e Giuditta……. (ho la pelle d’oca a pensarci).

  103. C’era anche il cinema Vittorio Emanuele che proiettava film mitologici prima e poi i film cinesi sul king.fu….

  104. Mauro De Mauro
    Pietro Scaglione
    Antonino Lo Russo
    Giovanni Spampinato
    Gaetano Cappiello
    Giuseppe Russo
    Peppino Impastato
    Mario Francese
    Boris Giuliano
    Cesare Terranova
    Lenin Mancuso
    Piersanti Mattarella
    Emanuele Basile
    Gaetano Costa
    Vito Jevolella
    Sebastiano Bosio
    Pio La Torre
    Rosario Di Salvo
    Paolo Giaccone
    Calogero Zucchetto
    Mario D’Aleo
    Pietro Morici
    Giuseppe Bommarito
    Bruno Caccia
    Rocco Chinnici, Mario Trapassi, Salvatore Bartolotta, Stefano Li Sacchi
    Giuseppe Fava
    Piero Patti
    Giuseppe Spada
    Giuseppe Montana (28 luglio 1985)
    Ninni Cassarà e Roberto Antiochia
    Claudio Domino
    Natale Mondo
    Alberto Giacomelli
    Antonino Saetta ucciso con il figlio disabile Stefano Saetta.
    Antonino Agostino e la moglie Ida Castelluccio, incinta di cinque mesi
    Emanuele Piazza
    Libero Grassi
    Serafino Ogliastro
    Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani
    Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Walter Cusina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Agostino Catalano
    Rita Atria
    Pino Puglisi

  105. la nonna di Arcoleo che affittava i costumi a Mondello.
    le palme.
    i giochi sui marciapiedi liberi ( lo spagno, ù bella e nienti, lo stretto di messina).
    i trans a piazza S.Oliva
    la LESCA che rifaceva le strade pezzo per pezzo ( ma bene) e i vecchietti che seguivano i lavori rompendo le palle agli operai
    Io coi capelli. :D

  106. andrea, come hai tristemente ragione…

  107. Lo scivolo “a chiocciola” del Giardino Inglese.

  108. Acchiana u patri cu tutti i so figghi.

  109. 1)la gigantografia di king kong alle giostre del foro italico: da piccolo ogni volta che ci passavo mi giravo dalla parte opposta.
    2)Sempre al foro italico, il gioco delle tre carte con i falsi giocatori “appattati” con il cartante: facevano finta di perdere in attesa del pollo di passaggio.

  110. - Quattro splendidi leoni in pietra nella fontana posta sul piazzale principale del cimitero di Santa Maria di Gesù;
    - sullo stesso piazzale: la tomba di Mariano Stabile, trasformata indegnamente dalla fiction “Squadra antimafia” nella tomba della famiglia Abate;
    - sempre in tema di leoni: Ciccio a Villa Giulia e tutti gli altri animali (scimmie, anatre, pavoni…)

  111. La possibilità di fare una passeggiata non circondato da montagne di munnizza.

  112. il cinema crystal a pallavicino

  113. Comunque,meno male che tante di quelle cose sopra citate sono andate perse nel tempo!

  114. i biglietti dell’amat che si compravano sui mezzi ed erano di colore celeste, verde e rosa,
    i sanpietrini in via roma,
    il nazionale ed il nazionalino, adesso c’è il bingo,
    il giornale l’ora,
    il panificio della vucciria che faceva le brioches con la panna,
    il supermarcato della vucciria con il coccodrillo sul tetto,
    la sfilata in costume del festino e i carri trainati dai buoi

  115. Le cianfrusaglie di ORI-DORI in corso Tukory (“corso tuker”), l’1/(barrato) che faceva credo stadio-oreto, il 34N e il 34R, le lezioni di giurisprudenza al Finocchiaro ancora distrutto, il Paramatta, l’Axis ed il Calembour (ora Tasmira)!

  116. Il cinema AARON (dentro Villa Filippina) e il CineOlimpia all’inizio di via libertà, l’arena Colonnella a Romagnolo.

    Bellanca e Amalfi e la Tessilcora.

    La prima birreria in Piazzale Ungheria (mi pare “Stade frankfurt”)

    Il venditore di ceusi

    Il circo dentro il Politeama.

    La facoltà di Economia e Commerco in via Marchese Ugo.

    Il campetto (ex basket) al giardino Garibaldi in via Libertà.

    Hamacek, campione di volley nella squadra del Palermo e la squadra femminile della Fari (serie A).

    Le skiniate a S.Martino.

    A charlotte.

    ………..

  117. @ Ghito: la Tessilcora c’è ancora, in via Cavour!

  118. Si Cetty c’era la Stazione ferroviaria a Sferracavallo, dopo la Piazza salendo per il Bellevue a sinistra si incontra una scalinata chiamata proprio salita stazione e dopo una seconda rampa di scale si accede ad un corridoio che porta alla stazione pochi metri prima della galleria per Isola delle Femmine.

  119. @Lia: OK, io la ricordavo in Piazza Verdi dove ora c’è il ristorante “Al 59″.

    Aggiungo:
    - a strummula
    - il carrettino che vendeva i fumetti di seconda
    mano
    - e a proposito di fumetti: capitan miki e il
    grande blek
    - a ghiacciera
    - il profumo di Sacchiero che invadeva
    piacevolmente via Ruggero Settimo
    - l’ascaretto dell’extrabar (se il bastoncino
    nascosto dal gelato aveva un particolare segno,
    vincevi un altro ascaretto).
    - il conte Cappello
    - il cantagiro alla Favorita
    - la partenza del Giro di Sicilia automobilistico
    da Piazza Politeama.
    - e, in omaggoio… al mio nick, il grande Ghito
    Vernazza.

  120. @ Ghito: Tessilcora io la ricordo sempre in Via Cavour e il 59 a Piazza Verdi segno che tante cose sono cambiate…! Tu comunque ricordi molte più cose di me!

  121. @Lia, questione di età, ahimè…..La tessilcora è stata là sino a fine anni 60 e all’angolo, dove ora c’è una Banca, c’era Bellanca e Amalfi.
    Impressionannte la “sfilata” di grandi pasticcerie e Bar che c’erano in via Ruggero Settimo: andando dal Massimo al Politeama: Pasticceria del Massimo, Moka, Sacchiero, Caflish (ingresso dalla traversa che dà su piazzetta Bagnasco),Extrabar Dagnino.
    E come non ricordare i flipper: c’era una sala in via Mariano Stabile che ne aveva un centinaio, accanto al cinema che allora si chiamava Smeraldo (e più sopra l’Ambra), l’attuale ABC si chiamava Winter Garden e il Rouge et Noire era l’Enic e poi Abadan.
    Nostalgia canaglia…

  122. Bambinopoli in via de nebrodi, e Mansel in via cesareo, i miei negozi di giocattoli preferiti! Il Gelato in viale Strasburgo, L’upim in via sciuti, L’S7 in via de nebrodi.

  123. L’odore dei ravioli al ragù in vaschetta al Villsggio Gastronomico della già commemorata Fiera del Mediterraneo.

  124. Il cinema Italia in via Marco Polo..(ora c’è Oviesse)..ogni giovedi’sera proiettavano il programma tv “Lascia o raddoppia”; d’estate era anche Arena ma i films si vedevano al contrario perchè venivano proiettati dalla cabina che era all’interno del cinema ..(l’arena era in uno spazio esterno proprio dietro lo schermo)
    Il treno in c.so Olivuzza …in via Lascaris…
    I bersaglieri sulle mura di via Papireto
    Il vigile urbano sulla pedana in c.so Alberto Amedeo
    La pasticceria Schiavo
    La Stazione Lolli funzionante
    La Birreria Italia e Modugno che cantava sulla pedana e il marciapiede pieno di gente seduta ai tavoli..
    Il bar Diana
    Il bar del Viale
    Cofea
    L’Usis
    Miraglia
    L’arena Perla

  125. E i mediatori o sensali di auto usate che stazionavano in un bar di via libertà? Fra questi c’era pure il fratello di Franco Franchi.

  126. Il dainese e lo zebrino della bovaconti.

  127. il campo di calcio “zzù pè” attiguo al macello
    di fronte al ponte ammiraglio.

  128. Il sig. Di Chiara di San Martino.
    la rotonda di via leonardo da vinci senza sottopassaggio e senza McDonald.
    il Motel Agip….no la pompa di benzina…proprio il motel che oggi è Holiday Inn.
    Che ce l’hai mille lire.
    Palermo-Nocerina.
    La Gallinella in via P.pe di Palagonia.

  129. la comitiva della ringhiera in via marchese ugo

  130. LE ZOKKOLE ALLA FAVORITA

  131. MUSSOLINI

  132. I FENICI

  133. Sintetizzo, ci sono perdite di spazi a verde (Viale Giotto ed i mandarineti); ci son perdite di locali di qualità (bar del Viale, Roney , e prima Saccaro e Dagnino, per dirne alcuni, ma anche il panellaro di Piazza Mondello); ci son perdite di luoghi, per poco tempo, anche innovativi (buddy, il cerchio); c’é la cognizione che tante attività storiche locali sono scomparse (Bellanca ed Amalfi, le mans, Studer, Spadafora, Albano, Muiraglia, ); c?l a cognizione che tanto é stato sostituito da cose globalizzate e non identitarie (macdonald). E se vogliamo i servizi della città, come le fontanelle di acqua pubblica (alcune ancora sopravvivono, forse dimenticate dalla rimozione), e la Stazione Lolli funzionante, (che potrebbe tornare a funzionare come stazione di metropolitana).I tanti cinema ed arene in città, che non ci son più (supercinema, l’arena Aaron, il cinema Italia, l’arena Perla, Il cinema-teatro Crystal, Il cinema Olimpia, etc…); ma anche il giornale l’Ora, ben più antico del Giornale di Sicilia e controvoce delle notizie…e sì anche gli zoo a Villa Giulia ed a parco D’Orleans.
    Ho fatto una sintesi, per capire meglio.

  134. e per tanti………la gioventù………..

  135. Le ville Liberty di Via Libertà ma soprattutto

    Paolo Borsellino e Giovanni Falcone…

  136. Il Piccolo Teatro.
    Poi divenne un cinema e già faceva impressione. Adesso è addirittura una discoteca per i “vorreiesseremilanesemapurtroppovivoqui”.
    Che pena…..

  137. C’erano anche i negozi Miraglia, Spatafora, Torregrossa Verde e Giallo e quello Blu; Russo e Pedone che vendevano tessuti…

  138. ***R.I.P.***
    - la Via Giotto che non sbucava su V.le R.Siciliana, prima che per l’appunto asfaltassero l’agrumeto per costruirvi un posteggio per lo stadio (!) ai tempi di Italia ’90 e Oceania.
    - il Palermo Raid (per quanto mi riguarda, edizioni ’92 e ’93)
    - il Paramatta di sabato pomeriggio (“dallecinquealleotto”)
    - l’abuso della parola “indegno” nella prima metà degli anni ’90: voleva dire praticamente tutto e il suo contrario, a seconda del contesto
    - quella casa sull’attuale tracciato della circonvallazione che ha resistito imperterrita all’espropriazione per anni e su cui c’era il graffito “terzista” NE’ USA NE’ URSS. Qualcuno si ricorda a che altezza era?
    - Le Mans (già detto, lo so)
    - Napoleon (già detto, lo so)

  139. toto’ rambo
    villa nave dove andavo a prendere l’acqua
    la 112 rossa a tutto volume
    il palermo che si allenava in spiaggia (rumignani)
    l’omeostasi dove si giocava solo a tennis

  140. A COSMOS
    A NOCERINA
    A MEDIATRICE
    A GANCI MOBILI

  141. non sono siciliana ma abito a palermo forzatamente per amore di un uomo e dopo aver girato tutta l’europa in quanto facevo l’indossatrice ad altissimi livelli,dico:”quanto sarebbe bella palermo se mancassero i PALERMITANI tutti”.

  142. il campo del giornale di sicilia in corso calatafimi
    la juve maddaloni

  143. I Babbo Natale sotto i portici in via Mariano Stabile;
    La villa d’Orleans;
    Il vecchio bar Mazzara;
    Lo spaccio alimentari all’università;
    Il settimanale gratuito “un’idea”;
    Il Paramatta e il Grant’s;
    Le auto parcheggiate in via Magliocco e il posteggiatore;
    La Cassa di Risparmio;
    John & Jonny a piazza Regalmici;
    l’AMNU;
    l’Ora;
    le cassette di Alamia e Sperandeo;
    Pedone a piazzale Ungheria.

  144. ..il cinema a S.Lorenzo
    …il Pop’70 alla Favorita
    … Il campo di calcio Bacicalupo a Resuttana
    …Il Galileo Galilei in Via Rosato
    … la taverna in Via Nuova(piazza Nasce)…dal Galilei alla salumeria(oggi c’è lo Chez-vous)bicchiere di passito e ritorno in classe :)
    ..le sigarette nelle calze
    …la Standa in Via strasburgo..oggi oviesse..
    …U zu Saru “bigliardista” in via Abruzzi
    …U zu Toto’ fruttivendolo in via Abruzzi
    … Catalano..bar in via Abruzzi( ora altro bar)
    —il muretto di Catalano
    …. La tintoria in via Abruzzi..
    ….U zu Martino..calzolaio in via Abruzzi
    … il Panificio Puccio …in Via Sardegna…
    ….La salumeria della Sig. Piazza in via Abruzzi
    …le partite in “piazzetta” via sardegna
    …il pallone “arruccato” in piazzetta
    ..Pedone di via Restivo…
    …la condotta medica in piazzetta
    …il bar (non ricordo il nome) in via restivo angolo via Abruzzi
    il bar pizzeria angolo via Abruzzi-via sardegna con i gazebo di palme ….
    —i miei “cazzonetti corti”…

    ..il

  145. ..u “Putinu” ( gioco del lotto)in via Abruzzi

  146. bei tempi…..150 lire un panino chi cazzille da rosolino a sferracavallo….e o passare cu 50 lire un bello bicchiere ri passitto agghiacciato !

  147. VIA LIBERTA’ QUANDO ERA TUTTA FESTA GAY CHE RICORDI QUANTI BONAZZI

  148. LE SCIMMIE DENTRO LA GABBIA DEL GIARDINO INGLESE

  149. La confetteria Sacchiero, con il profumo delle caramelline alla violetta per la via.

  150. Hobby Shop in via Terrasanta di Ninni Metier che non ti levava manco cento lire (il negozio c’è ancora oggi, ma è tutt’altra cosa)…
    Sacchiero ai quattro canti di campagna con i suoi odori che facevano svenire…

  151. Ricordo…le cabine alla Mondello,miiiiiii ,peroooo’

  152. Ricordo…quando c’era il SIGROS ,ora c’è AUCHAN,mizzica che memoria…

  153. Ricordo…In via della Liberta’,quando c’era l’istit. Meli ,ora c’è l’agenzia del BDS o Unicredit .

  154. Ricordo…al Giardino Inglese ,quando c’era il Teatro Tenda Zappala’ ,ora regna la natura ,con i suoi alberelli.Per anni ho vissuto li’,mi affacciavo ,e vedevo gran parte del giardino,bello davvero.

  155. Ricordo…Quando al porto ,vedevo da casa mia ,le ciminiere dell’Enel,poi abbattute .

  156. Che siete fatti vecchi:) Cmq se volete fare un bel passo indietro nel tempo, ragazzi andate ad Aspra, è come era Mondello 50 anni fa, stupendo, vedi i veri pescatori, non ci sono insegne multicolor, pochi tasci, gente vera e un panorama da urlo.

  157. PER NON DIMENTICARE LA MITICA DISCOTECA” ALIBI CLUB” E A MONDELLO DEL RISTORANTE IN “IL PESCIOLINO D’ORO” E KE DIRE DELLA SCRITTA “HOLLIWOOD” A BELLOLAMPO, QUASI QUASI SOGNAVO DI VIVERCI..EHEHEHEHH

  158. il bar zeuss
    il commandos acquile
    vice u pazzo
    le vampe di san giuseppe in tutti i quartieri

  159. a tagghiamu sta palla…

  160. lo shazam. lo speak easy, l’anyway

  161. Non c’è più…Palermo; quella vera, autentica, originale; non ci sono più le città, con i loro bar caratteristici, i loro negozi, le botteghe di artigianato locali: le vetrine sono uguali dappertutto.
    La globalizzazione ci ha portato via l’anima, la persona, ci ha regalato una piatta uniformità, lo squallore di una palude.
    E comunque, la vecchia Palermo – ma anche la nuova – era la città della mafia e dei “100 omicidi all’anno”. probabilemte il processo di globalizzazione è purtroppo ineluttabile, conviene divenire intransigenti nella ricerca e nell’applicazione della legalità, a tutti i costi, sempre, insegnare ai figli che le regole si rispettano sempre, soprattutto in assenza di controllo: la libera scelta di un comportamento legale è alla base della civile convivenza.
    Ricordo tante cose, il posteggio di Viale del fante dove si giocava a pallone (ora suallido campo nomadi), i campi castelnuovo (ora campo nomadi), le gallerie di Montepellegrino, Il panellaro ambulante del rione oreto con il suo “negozio” trainato da un asino, il venditore di gelsi, la moto ape del gelataio del rione Sciuti, tantissima nostalgia, ma occorre guardare avanti.

  162. per Serede
    il bar si chiamava Rugantino
    poi c’era il bar Luana, via sardegna con via restivo
    poi c’era la lapa del panellaro della piazzeta di via abruzzi
    si andava al galilei con il 4 o la C ma anche la ’28′
    c’era il campetto in cima a via sardegna, ora c’è la scuola al suo posto
    la Esso con i bicchieri e le caraffe del Tigre
    lo sciroppo di tamarindo
    i filobus verdi col conducente che scendeva ogni dieci metri per rimettere le stanghe sui fili, i bigliettai in divisa coi bigliettini color pastello dentro le bigliettiere di legno, i “bon bon” rosa e verdi venduti alle fermate
    e poi lo zucchero filato passeggiando alla fiera e l’odore delle mandorle fragolate
    il passaggio a livello di via lazio e l’odore delle locomotive a vapore che bruciava il naso ma così bello chi l’ha conosciuto capisce
    le rane la notte
    le mucche per via dei nebrodi il latte munto in strada
    l’ascaretto, la bomboniera al cinema, la fiesta formato famiglia al’arancia, susanna tuttapanna, topogigio vigile urbano, l’educazione civica a scuola, il panierino in vimini con la mafalda con la frittatina
    le 10 lire per la gettoniera dell’ascensore, i sacchetti neri nuovi lasciati dall’amnu sulla maniglia della porta di casa
    il sorriso di patrizia

  163. Giannettino e bar Rooney, quanti ricordi !!!

  164. E la TARTARUGA discoteca in via Sciuti il pomeriggio
    o lo SHAZAM o il PARAMATTA

  165. Lo SPEAK EASY degli anni settanta a Palermo
    Non ricordo esattamente in quale mese del 1971, appena tornato da Roma dove avevo vissuto alcuni anni, chiacchierando del più e del meno all’interno della discoteca “Pare choc” con Salvino Vaccaro, dell’immagine notturna di alcuni locali della capitale, ricevetti da l’incarico di progettare una grande discoteca in viale Strasburgo. Molto perplesso, perché il locale in cui doveva sorgere era ubicato negli scantinati di un grande condominio, accettai senza nascondere il rischio della sopravvivenza della nuova discoteca, legato a problemi acustici, a causa della propagazione dei rumori ai numerosi piani del grande palazzo. Lo SPEAK EASY – che oggi non c’è più – che amo ricordare a me stesso e a tutti quelli della mia generazione, nonostante fu sempre considerato un locale elitario, fu sicuramente un grande successo durato oltre 20 anni, un successo professionale perché tutti a Palermo parlavano con grande affetto del locale, delle sue forme e dell’atmosfera che in esso si respirava, anche perché abilmente condotto sul piano dell’esperienza musicale e dall’accoglienza, da Salvino Vaccaro un grande esperto nella conduzione delle discoteche. Lo SPEAK EASY, che oggi non c’è più, divenne di fatto una pietra miliare nella storia della Palermo di notte che intere generazioni non potranno dimenticare, generazioni, alle quali mi rivolgo, per porgere l’invito a tramandare le proprie emozioni e le esperienze personali in esso vissute.

  166.  Il vecchio porto della cala – “Porta Carbone” – splendido il panorama, ma inavvicinabile per quell’orribile fetore del cimitero dei pescherecci abbandonati a imputridire sul mare, che per fortuna pochi ricordano.
     I semi di zucca con il sale messi per terra ad asciugare al sole lungo il foro italico per essere venduti con la “calia” sulle bancarelle . . . e nessuno per anni, evidentemente, controllava l’igiene di questo diffusissimo sistema di produzione.
     L’inossidabile signor “Coccobello” personaggio che un numero incredibile di generazioni, ha ascoltato lungo la spiaggia di Mondello “abbanniare”: “…. Coccobellooo..chebelluucoccooo!..” .
     I dolci di pasta reale – “minne di vergine” – cannoli e tanti altri, venduti dalle suore di clausura vicino a piazza Venezia.
     Il treno che dalla stazione Lolli portava direttamente sulla spiaggia di Isola delle Femmine.
     La discesa a mare che tanti continuano a chiamare (spesso senza sapere perché) “Acapulco”, toponimo conferito per caso senza rendersene minimamente conto (verso la fine degli anni 60) da un gruppo di ragazzine, che volendo fare le misteriose, per mero divertimento non raggiunsero per qualche giorno gli abituali amici nel solito luogo della spiaggia di Mondello e – destando così l’attesa curiosità – fecero “di nascosto” il bagno di mare in un luogo diverso dal solito, che battezzarono “Acapulco” – ispirandosi semplicemente al titolo di un film visto qualche sera prima all’arena “Sirenetta” di Mondello. Dopo breve tempo, il luogo fu scoperto da alcuni amici che di nascosto seguì il gruppetto delle misteriose amiche. Nacque così il toponimo“Acapulco”, che dura da alcuni decenni, sul lungomare Cristoforo Colombo, ma i giovanissimi non sanno il perché di questo nome – (che c’era e tende ovviamente a non esserci più) – e sarebbe molto bello, se le “ragazzine” in questione, ormai non giovanissime, raccontassero cosa ricordano di quello che c’era e non c’è.

  167. in piazza kalsa,esisteva una piccola gelateria ,si chiamava la Mappatella.dove i giovani di allora si riunivano ,senza pericoli di consumare droghe.

  168. comincio con il telestar e il doppio foglio rosa del palermo sera distribuito la domenica sera.il laboratorio caflish in via vincenzo riolo dove ogni tanto appariva alla porta uno dei pasticcieri che distribuiva torte rotte ai ragazzi che giocavano per strada.il neo, primo locale gay a palermo, dietro il politeama.il mercato di piazza ingastone con:stigghiularu,quarumaru,mussu,taverna chi babbaluci o fave a cunigghiu,panellaru, e all’angolo la taverna dove bere il bicchierino di zibbibbo o marsala.lo sfincionello dacanti al massimo; le notti a pizza e birra in via dell’orologio cogli amici.mi fermo qui perche’ senno’ piango a pensare che non vedo la mia palermo da piu’ di venti anni,

  169. il voltaire in via liberta’.il polpo e i ricci da padre messina al foro italico.il dottore del brodo alla discesa dei giudici.la buonissima pasticceria detta dei cinesini per la pasticceria mignon dentro un portone di un palazzo di via ruggero settimo.la mondello delle baracche.la tavernetta pub di mondello, primo pub a palermo.le pescate di cernia a capo gallo e le mangiate di gamberoni e vodka ghiacciata alla trattoria da peppino di mondello.il venditore di gelsi neri alle cinque del mattino in estate.il pane di tumminia o grano saraceno venduto al capo.il chiosco delle bibite in via roma davanti la standa, dove una volta,ritornato dopo anni da londra,comprai un bicchiere d’acqua con l’anice e pagai cinquanta lire con cinque monete da dieci,con muta sorpresa del venditore, e solo dopo che ritornai a londra avevo saputo che le dieci lire erano da anni fuori corso.

  170. Per Tiziana …05 Aprile 2010
    Prestissimo tornerà agli antichi splendori IL COCCODRILLO della vucciria ; sarà sicuramente un bellissimo evento che ci riporterà indietro nel tempo. Si potrà finalmente ammirare questo bellissimo esemplare in tutta la sua maestosità

  171. Vincenzo, ma non era stato oggetto di un contenzioso giudiziario il coccodrillo della Vucciria??

  172. Per Mario Pignataro

    Si, un errore giudiziario che ha portato sulle cronache il coccodrillo;……… nulla di chè.
    Il prossimo gennaio, nell’ambito di una mostra fotografica che si terrà in quello che era il locale dell’antica drogheria , alla Vucciria, si potrà ammirare “Il Coccodrillo del Papireto” soltanto per tre giorni 17, 18 e 19 Gennaio 2011

  173. Gli stabilimenti balneri di via Messina Marine: lo Sperone, bagni Italia, Petrucci, Virzi’…

  174. I venditori ambulanti di ghiaccio.

  175. ragazzi chi si ricorda di quel signore che vendeva il giornale l’ora sotto i portici proprio davanti la sala corse e abbanniava navutru na’mmazzaru. o aquisti ru paliaimmo.o pure il bigliardo che cera vicino da randazzo,o il bar di gesu’. e chi non si ricorda di peppuccio,che sapeva a memoria le targhe degli autobus solo guardando l’autista.20 circolare destra e sinistra,la c,abbonamento con due linee,io avevo il 15 e il 20,il numero 1 a due piani le bussole che si aprivano con le maniglie,il riscaldamento che poi era il motore del bus vicino all’autista ecc.ecc.

  176. I cinema Bomboniere,finocchiaro,vittorio emanuele l’orfeo,gli unici posti dove si poteva fare liberamente 5 contro uno,o alcune volte 10 contro uno ,cera sempre chi ti dava una mano hihihihi.

  177. A Palermo c’era e non c’è :
    1) Il bar Roney ..quanti tramezzini e quanti ricordi bellissimi.

    2) Il campetto di calcio antistante il “collegio” Ucciardone dove noi datati dell’ITI facevamo le partitelle , il problema nasceva quando il pallone andava a finire dentro il “collegio” e si doveva recuperare…. Adesso c’è l’aula bunker !!
    3) Il mitico conte Cappello , allora era un anomalo !!
    4) Il palazzo del cinema Fiamma dove si inventavano incontri da favola con ragazze accondiscendenti (per non dire altro) a patto che il ” cliente ” fesso portava ( accompagnato dal compare) un vassoio di cannoli o altro e, dopo aver fatto una scaletta angusta ,tutto pimpante , ti ritrovavi nella piazzola del Fiamma con tutti gli amici che erano stati buggerati prima che mangiavano a sbafo . Io sono stato uno dei fessi !! però poi mi sono rifatto !!!!!

  178. L’EDICOLANTE DELLA STAZIONE CHE ABBANIAVA COSI: U MEGGHIO GUVIERNU è U NUOSTRO A MEGGHIU SQUADRA E U PALIERMO.

  179. LA SCUOLA ALBERGHIERIA DI VIA LINCON DOVE DENTRO SEMBRAVA UN HOTEL

  180. l’arena Lincon,si trovava dentro il cortile della clinica Cosentino che non esiste più.Negli anni 50 x andare a mondello si prendeva il pulman rosso , faceva capolinea davanti il Teatro Massimoil percorso era vergine maria e l’ addaura ,Meraviglioso!!In primavera in Viale Liberta’ si organizzava la festa dei fiori, grande sfilata di carri ricoperti di fiori con ragazze che lanciavano fiori e un gran profumo che si sentiva nell’aria. Questi ricordi li porterò x sempre nel mio cuore, ma il negativo di quella che fù la mia città la leggo tutti i giorni da molto lontano.

  181. Maurizio ti invito a non utilizzare così il maiuscolo (equivale a urlare). Grazie.

  182. chiedo scusa

  183. “lo stabilimento della coca cola alla marinella” Vero!!! mi ricordo ancora la gita :)

  184. però abbiamo il teatro massino sito a piazza verdi dove spesso c’ è un puzzo tremendo di escrementi di cavalli specialmente nel periodo estivo credetemi ragazzi è un vero schifo!!!
    palermo rialzati cari palermitani è triste dirlo ma noi non facciamo niente per migliorare la nostra qualità di vita abbiamo una città
    in mano a dei politici capaci soltanto di parlare ,parlare, parlare.sono sceso a palermo dopo un anno non e cambiato nienteeee!!!!!!!anzi no c’è un nuovo stigghiularu a falsomiele ciao forza palermo

  185. per francesca: non offendere i palermitani se non ti piacciono vattene via da palermo a fare la modella come una volta

  186. Il vecchietto della spiaggia di Valdesi, che vendeva, dal suo banchetto ambulante, sistemato su un sedile di pietra del viale della spiaggia, fumetti usati e caramelle ai bimbi di allora.

  187. la palestra vigor in via libertà

  188. quel signore che vendeva fumetti usati in via pindemonte e la simenza

  189. au petit bar via archirafi

  190. Passava per i bar di Mondello nelle sere d’estate un “venditore” che portava il gelsomino (i fiori) montato in una strana spugna secca naturale ed era ARTE quel mazzatto!!

  191. ¿qualcuno ha una foto di quel mazzetto o ricorda “la spugna” da dove si ricavava?

  192. le belle serate d’estate ,al foro italico con i imei genitori , a gustare il gelato da Ilardi , nel frattempo passava il ragazzo che vendeva gelsomino attorcigliato nelle bacchette di legno e il ramoscello di citronella,che nostalgia del passato, avevamo poco ma si apprezzava con rispetto, non esisteva il consumismo , niente si sprecava.

  193. le prostitute in via quintino sella

  194. i campi di calcio del sig. Urso dietro il Palazzo dei Sogni

  195. MMP
    Calzetti
    LuccaLux

  196. Il signor Sparacio custode del Cannizzaro. Un giorno, che a scuola, invece dell’assemblea d’istituto, era stata organizzata una mattina di musica, lui davanti la porta incitava i ragazzi ad entrare dicendo : “trasiti, trasiti ca c’è lo sconcerto jazz!”

    Mars, negozio di giocattoli in via Duca della Verdura angolo via Marchese di Villabianca, ricordo ancora un bambolotto in vetrina, che mia madre non mi volle comorare e i vestiti di carnevale da damina, damigella, principessa…

  197. ‘a trimmutura, che quasi tutti i palermitani maschi, dai 35 ai 100 anni, hanno sentito “ammuntuari” (dal francese/normanno “mentevoir”), ma che quasi nessuno ha visto in carne (molta, si diceva…) … ed ossa.

  198. “Il Norcino” antico negozio di specialita alimentari che c’era in via garzilli,quanti vini ho comprato lì e quanti salumi particolari.avevano una chicca il Tonno di trappeto” uno spettacolo solo a guardarlo…..!

  199. Il mitico Liceo Artistico di via Cilea;
    L’88;
    il club del fumetto;
    i negozi di dischi che sono quasi del tutto scomparsi e le numerosissime videoteche che hanno dovuto arrendersi difronte alla pirateria.
    e mi auguro possano avere una ripresa: Migliore e Max Living…per tutti coloro che ancora lavorano all’interno di queste strutture!!!

  200. U lazzu cà strumbula….;

  201. Quanti ricordi.. e che nostalgia!!
    E che dire dei venditori ambulanti la cui voce risuanava a km. di distanza?
    Io ricordo il venditore di gelsi che urlava “V’arrifriscanuuu!”
    E il venditore di sale “Quattro pacchi di sale 2000 lire!”

  202. E ricordo anche una salumeria storica in un vicolo accanto Piazzetta Bagnasco(la piazzetta dietro il Mc Donald, per intenderci).. fino al 2000 esisteva ancora, ma non ricordo il nome.

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