mercoledì 24 gen
  • Alzare lo sguardo

    Altro che Broadway! C’è un meraviglioso spettacolo che si replica ininterrottamente da milioni di anni e per di più…gratis! Per le Amministrazioni finanziariamente con le pezze al sedere (una a caso!), potrebbe rappresentare l’ultima frontiera dell’intrattenimento serale estivo. Dico davvero! Metterebbe d’accordo persino Basile con Daverio e anche Callea sicuramente approverebbe…

    Mi riferisco allo spettacolo del cielo stellato che, inquinamento luminoso permettendo, mantiene intatto il suo fascino per noi come per tutti coloro che ci hanno preceduto su questo pianeta. Anzi, l’idea che la luce di ogni singola stella che vediamo lassù abbia un’età di molto maggiore dell’intera storia dell’homo sapiens, mi fa pensare che, in fondo, il genere umano stia assistendo tutto assieme allo stesso spettacolo, interrotto proprio come al cinema, da un breve intervallo di luce che chiamiamo giorno mentre, come al cinema, c’è sempre chi entra e chi esce, tra e durante gli spettacoli, talvolta sul più bello…

    Anche se supportati dal minor bagaglio nozionistico di astronomia o astrofisica, lo spettacolo del cielo stellato ti fa sentire piccolo-piccolo, ben poca cosa. Ti ridimensiona sempre! Ti porta ad essere migliore: «Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me». Del resto, le prime religioni erano stellari come testimoniato da civiltà che, pur non avendo avuto contatti tra loro, hanno costruito un network planetario di siti sacri che rappresentavano lo specchio del cielo: dalle piramidi e ai templi dell’antico Egitto – Nilo inclusive – alle enigmatiche statue dell’isola di Pasqua, dalle rovine dell’America pre-colombiana allo spettacolo – tuttora misterioso – di Angkor Wat.

    Se rifletti invece su alcune nozioni elementari di fisica, sconfini subito nella metafisica. Lo spazio siderale, quello tra i vari corpi celesti, è vuoto (e infatti ci stiamo impegnando a riempirlo di pericolosi detriti prodotti dai nostri satelliti) salvo della materia, polvere spaziale, estremamente rarefatta. Ma il vuoto è comunque pervaso dalle dimensioni dello spazio e del tempo. Il nulla è invece privo e comunque al di fuori, anche dello spazio e del tempo. È difficile immaginarsi al di fuori dello spazio e del tempo, nell’immobilità di un unico interminabile istante: deve essere davvero il domicilio di Dio!

    La nostra cultura porta ad associare il buio, le tenebre, a condotte delittuose (il ladro e l’assassino prediligono le tenebre). Si inculca talvolta da piccoli la paura del buio. Secondo me, si fanno molti più danni di giorno, alla luce del sole che non di notte. Se non altro perché di notte si dorme, anche. La luce e i suoni ad essa connessi ti portano a guardare di più fuori di te, il buio e il silenzio che normalmente lo accompagna, ti portano invece a guardarti dentro, a misurarti con l’infinito. Confesso di aver scoperto solo in età adulta la via lattea, una sera d’estate senza Luna, in campagna. È come l’istantanea di un fuoco d’artificio monocolore: impressionante! Per tutto questo vale la pena, ogni tanto di notte e specie d’estate, alzare lo sguardo.

    Palermo
  • 25 commenti a “Alzare lo sguardo”

    1. io di cieli stellati ne ho visti tanti, per mare per terra e a diverse latitudini.
      lo stavo facendo anche poco fa, prima di andare a dormire.
      pensavo al piccolo carro e tante altre piccole e grandi stelle che ho traguardato in una retta sulla prua in notti stellate per non stancarmi gli occhi sulla bussola.
      poi prima di spegnere pc e musica mi imbatto nelle stelle di monsieur didonna: basile daverio e callea.
      e io che ancora cercavo castore e polluce…..

    2. “deve essere davvero il domicilio di Dio!”
      mahh, ma anche no.
      io vi immagino pippo pluto e clarabella, o magari nessuno, che li lasciamo in pace.

    3. Purtroppo è un argomento che affascina pochissime persone, di quei pochi che provano ad alzare lo sguardo la metà osserva senza sapere cosa stia osservando. L’anno scorso a Parigi sono passato dall’osservatorio astronomico, c’era un cartello che invitava tutti gli appassionati ad un appuntamento a cadenza settimanale per osservare la volta celeste da un potente telescopio…insomma è giusto fare qualcosa in modo che la gente possa avvicinarsi a questo affascinante mondo.

    4. Concordo sul fatto che abbiamo perso di vista un pò tutto. Il cielo, le stelle, il sole, il piacere di stare insieme a raccontarci storie. Forse è tempo di recuperare questa capacità di sorprendersi.

    5. Bell’articolo. Unica piccola nota: le recenti scoperte testimoniano che lo spazio interstellare è tutt’altro che vuoto! Parliamo dell’ormai celebre “materia oscura” che, dalle ultime analisi, risulta comporre più del 95% dell’universo e che consente al “tutto” di rimanere “unito”

      Piccolo articolo (che non entra troppo nel particolare) http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/materia-oscura/materia-oscura/materia-oscura.html

    6. ops…cancellai per errore che c’è anche “l’energia oscura”…

    7. con “google sky” installato sui dispositivi mobili oltre a guardare le stelle sappiamo come si chiamano e in quale costellazioni si trovano (diverte davvero tanto, si impara e fa romantico), aiuterà a individuarle nel cielo di Palermo molto inquinato dalla luce artificiale nelle ore notturne.

    8. Le stelle sono tante, milioni di milioni (un brano di De Gregori o un vecchio spot della Negroni?). Questo è il dilemma!

    9. Anche io da anni dico che la Natura ci offre meravigliosi spettacoli gratis, ma nessuno li guarda!
      A parte le stelle, guardo con molto piacere la Luna. E’ il mio punto di riferimento e quando non riesco a scorgerla mi manca.
      Nelle sere d’estate a volte la si vede vicinissima, immensa e tonda, dal colore mielato.
      Ecco, quello per me è il massimo.
      Ma come si fa a convincere la gente che tutto questo è meglio della tv??

    10. E della Luna piena che sorge sopra Monte Pellegrino, sembrando ancor più grande per un effetto ottico, ne vogliamo parlare?

    11. E’ vero caro Donato, ancora non siamo coscienti di tutto quello che la natura ci offre. Non poniamo ancora la giusta attenzione a tutto ciò. Basterebbe allontanarsi un attimo da tutto lo stress che ci circonda, mettere il naso all’insù e rendersi conto delle meraviglie che ci sovrastano. Confesso che ogni tanto quando la sera il cielo è sereno spengo tutto a casa e dal mio balcone cerco di osservare il cielo e ti accorgi subito che tutto e nettamente superiore a qualsiasi stupido spettacolo visto in tv. Ma purtroppo moltissima gente ancora tutto questo non lo sa.

    12. Castelluzzo, trapani , vi assicuro uno spettacolo .

    13. Favignana, notte d’estate 1990erotti (he he), lavoravo in un villaggio turistico.
      “lei” era pronta per andare a sc.. hem … a … “ramazzare”, gli dissi: “un attimo” devo andare a dare una mano al collega per assicurare bene i gommoni.
      Scendemmo “giu”, verificammo le cime, poi io .. alzai gli occhi in su.
      Ne avevo vissute tante di notti “magiche”, ma MAI come quella, restai incantato, la via lattea era fitta, chiara, impressionante.
      Mi distesi e non smisi piu di fissarla.
      “lei” mi cercò, urlò nel buio : ” hei ma allora? andiamo o no?”.
      Io … gli diedi una grande possibilità, gli dissi : “vieni qui, sdraiati per terra e guarda”.
      “lei” rispose : “ma ddaiiiiiiii, vieni o no?”.
      Io risposi … NO!.
      Mi sdraiai, rimasi incantato a guardare, mi sentii piccolo piccolo, spaventato e felice.
      Mi veniva da piangere e non so perchè.
      Al mattino … “lei” mi disse : “stronxo,non sai che ti sei perso”, io dissi: ” certo che si, MA .. non sai TU che ti sei persa”.

    14. apperò…tira più una stella che un p…..
      scusa Goku…leggerti è sempre un piacere!
      sei la differenza tra un pesce fresco e un sogliola surgelata (e mi riferisco pure all’altro post)

    15. Favignana, 1990 e rotti anni fa, c’era una che era smanna e vagava villaggio villaggio e chiamava a uno. I poche palore me la aisai e ci fici vedere le stelle.

    16. totò, vuoi dire che….?????
      ommarò…..
      *scrz scfh d sz brzz*
      .

      fratellie e sorelle, ci scusiamo per le interferenze, al più presto sarete risontonizzati su radio maria.

    17. Che bel post! Grazie Donato.

    18. Ohsantocielo (per rimanere in tema)
      Totò a vò finiri r’assicutarimi?
      Ma ci l’hai cù mmia? 😀
      smOttila i rivelo a tutti che siamo brutti e panzoni.
      😉

    19. Favignana 1990. Avevo 12 anni, mio cugino Massimo ne aveva 22. Una sera dopo 4 cocktail a base di gin trovò estremamente interessanti i vestiti di mia zia. Si legò un pareo al collo. Indossò un grande cappello di paglia con un fiore al centro e lasciò il residence. Tornò il mattino dopo e lanciando il cappello di paglia sul letto sentenziò: “Da oggi chiamatemi Amanda… colei che deve essere amata… E f@ncul0 all’ astronomia!”

    20. “Notte di Ferragosto, calda la spiaggia e caldo il mar…” canta Gianni Morandi. ” Ehi, andiamo o no ? ” e lui risponde ” Il fatto è che di solito la faccio io questa domanda…” Lui è Ciavarro, romantico bel tenebroso, squattrinato bagnino o istruttore di surf, lei è la Giorgi, bellissima, avventuriera senza scrupoli. Finiranno col guardar le stelle, mangiando pizza fredda e bevendo birra calda. “Sapore di mare ” uno e due, @ Goku. Film piatti e volgari, tramonti, stelle e battutacce. Grandi successi degli anni Ottanta, nell’Italia del rampantismo incipiente.

    21. Dalle stelle alle stalle ….

    22. Il fatto è che sono stato io a decidere di diventare brutto perché fino a una para di anni fa ero bello attipo Giove o Saturno.

    23. A Favignana nel 1990 c’erano tante stelle e .. tanta gente. 😀

    24. Vi sono cento milioni di galassie, centinaia di milioni di stelle e di altri mondi possibili. L’osservazione del cielo notturna ridimensiona il nostro piccolo ego e ci riporta dritto dritto alle cose che contano veramente

    25. refuso (non li sopporto) cielo “notturno”.

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