giovedì 23 nov
  • Porta a porta

    Alla fine è iniziata. Un paio di giorni fa la raccolta differenziata – beninteso, quella porta a porta – è iniziata anche nel perimetro che comprende la strada in cui vivo. Inutile dire che, al momento, è un disastro. Hanno tolto i cassonetti – quelli che fino a ieri erano sommersi dai sacchetti dell’immondizia – e già da ieri al loro posto ci sono semplicemente mucchi di sacchetti. Al momento si intravede anche una pedana di legno. Non credo funzionerà. Temo che, come spesso accade, anche stavolta Palermo saprà dare il peggio di sé. L’anno è il 2010 e stiamo semplicemente iniziando a separare i rifiuti. Stiamo, in sostanza, scoprendo quello che nel resto del mondo occidentale è ormai consuetudine diffusa. La frase che accompagna questa “svolta ambientalista” in salsa siciliana è sempre la solita: «ma tanto, alla fine, buttano tutte cose insieme a Bellolampo». Visto come stiamo messi non mi sentirei di escluderlo. Qui pare che tutto debba essere sempre più complicato che altrove. A prescindere, ecco. Regione a statuto speciale per che cosa, poi?! Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, che accade?La latitudine rende questo privilegio meno efficace che altrove? Lo Statuto, a occhio, dovrebbe essere speciale lì e qui. In Sicilia però, a ben vedere, siamo un pò più speciali degli altri. Arriveremo, chessò, a produrre energia dai rifiuti come accade “altrove”? Sarebbe sorprendente se stavolta le cose andassero come devono. Sarebbe effettivamente una notizia se scoprissimo che anche in Sicilia – regione a statuto speciale proprio come Val d’Aosta e Trentino – la differenziata funziona. Semplicemente. Funziona.

    Ospiti
  • 13 commenti a “Porta a porta”

    1. Vivo in Germania dove la raccolta differenziata rappresenta per fortuna la normalità… Quest’estate ho sentito a Palermo di gente che è “costretta” (sic)dal Comune a fare la raccolta differenziata e che dunque non ha più i cassonetti “normali” vicino casa e che preferisce fare chilometri di strada (naturalmente in macchina…) per buttare l’immondizia in uno dei cassonetti ancora disponibili… anzicchè adeguarsi e cominciare a vivere da cittadini europei.
      Qui in Germania ogni casa o ogni condominio ha un proprio cassonetto che viene svuotato ogni due o quattro settimane (naturalmente farlo svuotare ogni due settimane costa di più che ogni quattro), quindi in fondo non buttarci carta o plastica o comunque qualcosa che posso riciclare in altro modo conviene anche a me direttamente. E la bottiglie hanno TUTTE il vuoto a rendere, sia di plastica che di vetro. Quando vengo in vacanza a Palermo (che premetto amo follemente e di cui ho perennemente nostalgia)e vedo le tonnellate di rifiuti prodotte e abbandonate senza raziocinio mi chiedo se il palermitano sappia che grazie anche al suo operato il mondo che lascerà in eredità a figli e nipoti sarà un mondo sommerso dai suoi rifiuti…

    2. Vivo anch’io all’interno del perimetro che dovrebbe fungere da “apripista della civiltà”.
      Purtroppo non posso che confermare quanto scritto dall’autrice.
      A Palermo, purtroppo, i semi della civiltà non attecchiscono.
      In questi giorni, ma a dire il vero anche in quelli che li hanno preceduti, ho visto di tutto.
      Iniziamo da quando hanno spostato i cassonetti di via Sampolo di fronte la scuola “Trieste”.
      Cavolo, li hanno soltanto spostati di pochi metri (appena svoltando l’angolo) per far posto alla campana del vetro.
      I soliti porci (con rispetto parlando per i maiali), hanno continuato a gettare la spazzatura ai piedi della stessa.
      Ho anche appeso un cartello per spiegare che i cassonetti erano stati spostati, ma nulla di fatto.
      Poi, nella notte tra giovedì e venerdì, i cassonetti sono spariti…
      Venerdì mattina ho visto tanti zombie vagare con il sacchetto in mano, alla ricerca del cassonetto perduto.
      Ovviamente la ricerca non ha prodotto frutti, e i sacchetti sono stati abbandonati per strada.
      Ho visto anche gente che nascondendo “l’arma del delitto” all’interno del sacco verde per il vetro, vagava per strada in attesa del momento buono per abbandonarlo senza farsi vedere.
      Ieri mattina ho visto gente che ha deciso di rimettere fuori il contenitore dell’organico, sol perchè sabato sera gli veniva complicato scendere per gettare il suo sacchetto.
      Ho visto condomini riunirsi VENERDI’ MATTINA per decidere dove mettere i contenitori.
      Insomma…
      per me “UNN’ E’ STRATA CHI SPUNTA”…
      Purtroppo a Palermo, la civilta va seminata col manganello…
      Vedi se avessero messo le pattuglie dei vigili urbani a fare la ronda e a multare gli indisciplinati…

    3. in moltissimi comuni delle sicilia si fa la raccolta differenziata porta a porta e si raggiungono vette altissime, anche il 60% di rifiuti differenziati!
      nel mio comune, in provincia di messina, da oltre un anno è la normalità e nessuna fa più caso alla confusione iniziale. risultato:paesi pulitissimi, cassonetti strapieni scomparsi, cattivi ordori ormai un brutto ricordo ecc…
      e nn siamo in trentino ma in sicilia, proprio nei paesi che qualche palermitano con la puzza sotto il nasoo anche qualche ignorante giudica “viddani”….
      ahahahhahaha

    4. @pippo
      hai perfettamente ragione, quest’estate ho visto che paesini per esempio Sutera sono pulitissimi (e lì la differenziata si fa).

    5. “la civiltà va seminata col manganello”: parole sante! qui via sciuti.. ci sono dei porci che hanno lasciato i sacchetti intorno agli alberi, e le campane di vetro sono circondate da sacchetti di immondizia. se solo aumentassero i controlli e facessero dei verbali con le pampine….! e siamo nel quartiere libertà, quartiere di “finuliddi”…

    6. che sconforto!!!

    7. @Giada
      scusami,ma tecnicamente non capisco come in Germania possano svuotare i cassonetto ogni 4 settimane ..forse c’e’ freddo e i rifiuti vengono congelati ?

    8. ..cioe’ ,voglio dire,la raccolta diferenziata si puo’ fare ,ma perche’ mettere questi tempi di raccolta bislacchi come una volta ogni due o tre giorni ? Cosa vieta di farla ogni giorno come suggerirebbe il buon senso ?

    9. La situazione è la stessa anche nelle zone dove la RD porta a porta è partita da tempo. provate a fare un giro in via Emilia o via dei Leoni! Se non si provvede con urgenza a fare controlli e soprattutto pesanti multe, la lodevole iniziativa è destinata a fallire.

    10. @il folklorista
      certo il freddo fa la sua parte (purtroppo…) ma considera che il nostro cassonetto (che appartiene ripeto a noi e che teniamo nel cortile di casa)contiene solo quello che non è:
      – nè carta (contenitore a parte svuotato gratuitamente)
      – nè plastica (stessa cosa)
      – nè vetro (per via del vuoto a rendere, altrimenti campana che c’è!!)
      – nè rifiuti organici p.es. bucce di patate o frutta (anche qui o contenitore a parte o composta in giardino – a seconda delle possibilità. I condomini hanno p. es. i contenitori a parte)

      Quindi in fondo ce la fai anche ogni quattro settimane con 6/7 sacchetti di immondizia(anche se come dici tu giustamente qui non abbiamo i 35° costanti in estate….)
      Ma la cosa bellissima secondo me è che per i bambini di 4-5 anni è normale chiedere “mamma dove lo butto?”

    11. Nella mia zona la differenziata è partita già da tempo e non nascondo che all’entusiasmo iniziale (io ero una patita della differenziata anche quando dovevo portare in giro la carta x trovare una campana vuota!!) sono seguiti spesso momenti di puro sconforto, soprattutto quando la sera apro il contenitore, ad es. dell’organico, e ci trovo dentro di tutto!! 🙁
      Eppure a quanti mi prendono in giro io stoicamente rispondo che non bisogna arrenderci xchè il cambiamento passa anche x quanti, come me, spesso si sentono “fessi” ma alla fine si confortano nel sapersi nel “giusto”!!!

    12. Io trovo sconfortante, ma soprattutto sconcertante, dover constatare che l’inciviltà batte la civiltà con punteggio tennistico 6-0, 6-0.
      Se ancora oggi, a distanza di mesi, le zone “pilota” sono immondezzai, siamo veramente alla frutta.
      Evidentemente il Palermitano è proprio incompatibile con la civiltà.
      L’unica soluzione sarebbe pattugliare seriamente le zone, ma mi rendo conto che anche quella è una impresa impossibile.
      Queste persone meriterebbero di vivere sommerse dai loro stessi rifiuti.
      Mi piacerebbe vederli protestare perchè l’AMIA non effettua la raccolta….

    13. Più di qualcuno a Palermo dovrebbe imparare le regole del vivere civile e adeguarsi. Lo dico da palermitano. Niente disfattismo. Iniziare qualcosa di nuovo non è facile per nessuno. Mettevi bene in testa questo concetto e andate avanti. Non potete permettervi di perdere quest’occasione.

    Lascia un commento (policy dei commenti)