lunedì 18 dic
  • 26 commenti a “Caleidoscopica”

    1. il video ed il mix di suoni sono molto belli, ma seconde me i suoni non sono asolutmante i suoni che puoi ascoltare a palermo. l’anima e l’emblema di palemro secondo me è l’abbanniata, in questo canto c’è ironia, storia, bellezza, forza, aromonia. qunado vuoi di presento un signore che oserei diere stupormundi.

    2. non vedo futuro!!!!??????
      Vorrei che in questa città si voltasse pagina,,, esaltare sempre le nostre peculiarità, è diventato annoiante, anche perchè forse ci si rende conto che non abbiamo altro.

    3. Per me questo video è …….una cagata pazzesca!

    4. Le minc….. si sprecano! Appoggio Pippiniello.

    5. Ma non c’è il tasto col pollice verso ad indicare “non mi piace”?

    6. Sembra lo squittire di tanti topi! Non sono questi i suoni di Palermo, non è questa la sua essenza.

    7. A me ha fatto ridere…. perché naturalmente è una boutade?!? (Spero)

    8. A me è piaciuto. Pero’ l’ho dovuto rivedere due volte per notare che solo in due piccoli frammenti si vede il mare. Perchè ripetere così tante volte la scena in cui (es.) il sarto taglia la stoffa? Ci sarebbero stati molti altri scorci imprescidibili da “Palermo”..

    9. Brava Laura a cogliere in poco più di un minuto l’essenza di una città affannata e sull’orlo perenne di una crisi di nervi. Dove tutto stancamente si reitera all’infinito, rimanendo al suo interno. Perfetti i suoni… l’abbanniata è solo folklore per i pochi turisti che continuano ancora a venire.

    10. troppi spazzini per essere l’essenza di palermo

    11. @ l’abbanniata per furtuna esiste ancora, le sue soronità danno un senso ai mercati rionali e non solo, la robba abbannita è già menza vinnuta, i suoi cantori riescono e tenere una nota anche per qualche minuto, per i venditori itineranti ed ambulanti rappresenta il loro mezzo di comunicazione e presentazione( chi civuru, ora u sfurnavu, e bellu cavuro e bellluvero, sfinciuni scarso d’ogghio e chinu i provulazzo, – accattatevi u sale, qunado mi cercate non mi trovate- aiu a fasulina…., vroccolieauoieoaaaaaaaa) naturalmente tutto si evolve chi non ha voce si affida ad un nastro una batteria ed un megafono, ma il significato non cambia. insomma qualcuno ha forse problemi di udito? in ultimo il fare mercato per strada è in antitesi perfetta con gli ipermercati, dove un din don ed a seguire una signorina con voce suadente e sexy, in un luogo asettico, ti annuncia che hanno appena sfornato le baguette…ogniuno è libero di scegliere.

    12. c’è poco mare, troppi mercatini e sarti, poca abbanniata e un po’ di superficialità …

    13. non mi piace

    14. secondo me hai colto perfettamente quell’indiscutibile carattere arabo che ci distingue, bella anche la colonna sonora…..mi piace!!!

    15. Dov’è Palermo?

    16. Ma vedi quanti pareri meravigliosamente contrastanti! Le sensazioni sonore su Palermo sono soggettive e il mondo è bello proprio perchè è vario. Il video l’ho realizzato in mezzo pomeriggio di riprese più il montaggio perchè questo era il tempo che ci avevano dato al workshop, quindi per questo ci sono poche immagini e poi dovevo concentrare in pochi minuti l’insofferenza sonora che in quel periodo avevo verso la nostra cara città e questo è il risultato che è venuto fuori. Se lo girassi adesso sarebbe diverso perchè il fascino di Palermo è che non ti provoca mai sensazioni identiche.

    17. c’è un elemento depistante: lo spazzino che spazza frequentemente. Capisco che è un desiderio di molti palermitani, ma poco realista questa frequenza di spazzamenti.
      Il pesce dei mercati, un deja vu di antica data. Anche frquenti ripetizioni del pesce (quando in effetti il pesce locale scarseggia e ci mangiamo pesce “estero” di dubbia provenienza).
      Poca innovazione nei contenuti.
      La musica risptetta il casino che si ode per le vie della città.

    18. e quante volte spazza l’ operatore ecologico?? ma allora Palermo pulitissima è!! 🙂

    19. “…..perchè il fascino di Palermo è che non ti provoca mai sensazioni identiche.”
      mi dici per piacere come alteri gli stati di coscienza, voglio usare le stesse sostanze psicotrope per soffrire meno

    20. @Laura Bertuglia
      Carissima, scuse accettate!
      Buon lavoro!

    21. Propongo una sfida. Tutti quelli che se la sentono e che hanno i mezzi per raccontare sonoramente Palermo lo facciano.Visualizzare i suoni di questa città non è facile come può sembrare. Il video più bello vince il poster di Tony Siino a grandezza naturale!

    22. Un tale mix di stereotipi è difficile da realizzare, ma devo dire che questo video mi smentisce. Penso che sia la visione della città di Palermo come la realizzerebbe un ragazzino di scuola media, giustamente ancora privo di quegli spunti di maturità e di pensiero critico che lo porterebbero ad una sintesi molto più aperta e incondizionata. Quando capiremo che Palermo non è solo pesce spada e Mondello, Barcellona non solo rambla e Parigi non solo torre Eiffel, allora forse potremo capire qualcosa in più del mondo reale in cui viviamo.
      P.S.@ Laura: qui è stato proposto un video, il quale ha raccolto commenti favorevoli e non. Lo scopo iniziale del post consisteva soltanto nella visione di questo video con una piccola didascalia, non in una “sfida” a chi fa il video più originale per raccontare la città. Altrimenti rischiamo di cadere nella logica del politico che, sentendosi criticato, molto “democraticamente” (e iper-retoricamente) ti invita a entrare in politica per proporre le tue idee.

    23. Avrei preferito i suoni a velocità normale e non accelerati! Però, idea carina!

    24. Io non ci trovo per niente i rumori di Palermo….
      Boh!

    25. Secondo me Palermo più che dal rumore si riconosce dall’odore. La riconoscerei tra mille con gli occhi bendati dopo aver fatto il giro del mondo.
      L’odore di Palermo è una miscela di smog e polvere finissima che ti si incastra nella gola, condita con le fritture delle rosticcerie, la fragranza dello sfincione venduto per strada, il caffè tostato e (l’ingrediente segreto..) l’odore di muffa che esce dai vicoli delle case vecchie dove il sole non batte mai. Ragazzi… che sballo…!!

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