martedì 21 nov
  • Palermo Pride” 2011, oggi parata, concerto e festa

    Si concluderà oggi il Palermo Pride 2011, evento che unisce le rivendicazioni sociali e politiche alle iniziative culturali, sociali e ludiche degli omosessuali.

    Alle 15:00 è previsto il concentramento a piazza Magione per la parata che passerà per via Lincoln, Foro Umberto I, corso Vittorio Emanuele, via Roma, piazza don Sturzo, Via F. Turati e terminerà a piazza Castelnuovo dove ci saranno interventi dal palco e si svolgerà il concerto finale con Matrimia, ‘Nkantu d’Aziz, Licks, Orchestra popolare Rosa Parks, Matilde Politi, e Lassatili abballare. Madrina del pride Vladimir Luxuria; parteciperà Mr Gay Europe 2011 e Mr Gay Italia 2010 Giulio Spatola.

    A seguire festa di chiusura al Rise Up (via U. La Malfa, 96).

    Programma completo.

    “Palermo Pride” 2011

    Palermo
  • 26 commenti a “Palermo Pride” 2011, oggi parata, concerto e festa”

    1. Non capisco perche’ si insiste a chiamarlo PALERMO PRIDE (orgoglio palermo) invece di PALERMO GAY PRIDE (orgoglio di essere gay – PALERMO).

    2. Perchè loro hanno deciso di chiamarlo così! Semplice…troppo facile etichettarlo come GAY, ovviamente per screditarlo. Aggiungo che, secondo il mio modestissimo parere, la parola GAY non c’è perchè non è un pridesolo dei gay, ma di gay lasbiche trans bisex e anche etero che vogliono festeggiare con loro, che questo pomeriggio saranno in tanti.

    3. festeggiare cosa?—

    4. Festeggiare l’orgoglio di essere palermitani!
      Si vergognano di scrivere la parola “gay” (che tanta gente confonde ancora con “uomo omosessuale”) e poi si parla di orgoglio.
      Dov’e’ l’orgoglio, scusate?
      Bisognava essere orgogliosi fin dal nome della manifestazione, e non girando su dei carri come dei manichini.

    5. per accorciare potrebbero chiamarlo *lesbigaytransbisex world festival* e accorparlo al *world wind beach festival* e fare il *lesbigaytransbisex world wild bitch wind beach festival*

    6. Festeggiare l’orgoglio d’essere palermitani?
      Io non sono affatto orgoglioso d’esserlo.

    7. appunto per questo NON dovrebbe chiamarsi Palermo Pride ma Palermo Gay Pride.

    8. questa manifestazione NON è stata organizzata x urlare alla città di esser orgogliosi di esser pelrmitani ma x urlare la loro DIVERSITA SESSUALE!il fatto che abbiano tra gli invitati solo Gay la dice tutta… Quindi era correttissimo chiamare l’evento PALERMO GAY PRIDE!

    9. …e siccome la manifestazione e’ stata organizzata dalle associazioni gay trovo di pessimo gusto il fatto che la parola “gay” non compaia nel nome dell’evento, svuotandolo cosi’ del vero significato: ORGOGLIO DI ESSERE GAY.
      E tutto cio’ va a loro discapito.

    10. Ci sono andato.Simpaticissimi tutti.Omo etero e tutti.
      @effe :):)

    11. Non sono omofobo,nella maniera più assoluta, ma ste cose sono solo carnevalate hot. A cosa servono ??? Solo Palermo può permettere una cosa del genere due anni di seguito.

    12. Ma se si hanno problemi a chiamare la manifestazione con il suo nome, GAY, di che orgoglio stiamo parlando? Di quello che si vorrebbe avere?

    13. @PIERLUIGI se per te hot sono i bambini , gli anziani le famiglie , i ragazzi che sfilano be..ti consiglio un buon psicoanalista 🙂

    14. No Marco, per hot intendo donne di vari orientamenti sessuali con le tette di fuori e uomini e donne che si slinguazzavano dappertutto ! questa è una pagliacciata, non una manifestazione !

    15. tanti commenti, in quest post e nell’altro, a mio avviso sconcertanti nella loro miseria, confermano che di pride ce n’è bisogno eccome. l’omofobia è ancora troppa e la legge non è passata.

    16. stalker, pensa che nemmeno loro sono orgogliosi di esserlo, al punto che manco ci si vogliono chiamare.

    17. discorsi di lana caprina i tuoi, alberto.
      e ero vi saluto, troppa noia leggere molti di voi.

    18. Chiamala come vuoi, cosi’ come chiamo la tua “arrampicata sugli specchi”.
      “Palermo Pride” non c’entra niente coi Gay.

    19. Sarò onesta felicissima di essere altrove. Già non fsteggio l’8 Marzo, che chiamo la festa del Panda.
      Figuriamoci il gay-pride.
      per me le persone omosessuali sono persone come chiunque non hanno bisogno di manifestare diversità.
      Questa mi sembra la stranezza del gay-pride.

    20. @Pierluigi

      ma ci sei stato?
      in due anni non ho visto neanche una donna con le tette di fuori, ne vedo di più cambiando canali in tv o sfogliando qualche rivista… (ovviamente non porno, li sarebbe normale)

      per quanto riguarda “slinguazzamenti” stessa cosa, c’era gente che si baciava… ma giusto qualche bacio, per il resto si camminava e ballava… niente di anormale. Vai a giardino inglese il sabato pomeriggio e vedi molte più “slinguazzate”.

    21. http://www.gds.it/gds/multimedia/cronaca/gdsid/158991/

      makenezo
      Guardati la fotogallery del gds, che spiega più di ogni mia parola…

      Per quanto riguarda gli slinguazzamenti in pubblico, sono da condannare anche quelli del giardino inglese, in egual misura. Indipendentemente dalla tendenza sessuale di chi lo compie.

      Cordialmente

    22. sapevo avrei ricevuto in risposta qualche link a foto con i soliti trans più o meno vestiti e in pose alquanto volgari… comunque ti assicuro che costituiscono lo 0.1% dei partecipanti alla parata, purtroppo però i giornalisti o fotografi che siano, per fare notizia e pubblicare foto “interessanti” vanno a fotografare sempre e solo queste persone… (che non si sa perché ci godono nel farsi fotografare in maniera volgare) ignorando completamente le restanti migliaia di persone in abiti e atteggiamenti più che normali, facendo così passare la cosa per una parata hot, cosa che in realtà non è affatto.

    23. Il nome esatto è Palermo LGBTQ Pride, dato che non riguarda solo i gay, ma anche le lesbiche, i/le trans, e le persone queer, ma ovviamente per la maggior parte di persone la sigla LGBTQ è misteriosa. Inoltre c’è una forte componente di eterosessuali, sia tra i partecipanti che tra gli organizzatori, quindi andrebbe aggiunta anche la E.
      Per questo, per semplicità, si è scelto di chiamarlo semplicemente Palermo pride 2011.

      Ovviamente partecipare al pride non è obbligatorio. Sarebbe invece obbligatorio per tutte le persone per bene condividerne le rivendicazioni: una città ed una civiltà più accogliente, in cui nessuno venga picchiato, umiliato, licenziato, sottoposto a esorcismo o a pseudo-terapie o ucciso solo per il suo orientamento sessuale o per l’identità di genere.

      Si tratta di diritti che sono riconosciuti in parte dalla nostra Costituzione, e per esteso dal diritto dell’Unione Europea, ma che in Italia vengono disattesi puntualmente. Non solo, ma le persone LGBTQ vengono insultate per strada, nelle aule del Parlamento, in tv.
      Nel nome di una cultura che fa dell’intolleranza e della violenza sulle minoranze una bandiera e un vanto.

      La “pagliacciata”, come qualcuno tra voi ama chiamarla, è consistita in 3 settimane di eventi culturali (spettacoli, concerti,mostre di foto, anteprime di film), sociali e politici, oltre a feste, cene e aperitivi: 3 settimane con un calendario fitto di eventi, tutti molti partecipati.
      Al culmine di questi eventi, un corteo con 13 carri, a cui hanno partecipato 20.000 persone (15.000 secondo la Questura). 20.000 persone di ogni età, orientamento sessuale, estrazione sociale che credono nella possibilità di un mondo diverso.

      Ma la vera questione è un’altra: se il pride non vi interessa, perché perdere tempo a denigrarlo? Cosa c’è che vi turba davvero? Cosa può interessare ad un eterosessuale in pace con sé stesso ed il proprio orientamento sessuale se 20.000 persone manifestano per ottenere diritti e per rivendicare orgogliosi il diritto di chiunque ad esistere, amare e lavorare?

    24. Daniela, cerca di non tirarti dalla parte del torto non ascoltando le ragioni degli altri.
      Per me il Gay Pride e’ sacrosanto, in un mondo civile.
      Il problema e’ che NON DEVE chiamarsi “Palermo Pride” perche’ e’ come se la sede siciliana del partito di Umberto Bossi si chiamasse semplicemente “Lega” invece che “Lega Nord” solo perche’ si trova in Sicilia.
      Se non riesci a capire questo semplice passaggio allora e’ ancora troppo presto, per i gay, per uscire allo scoperto: non siamo ancora abbastanza civili.
      I primi ad essere rispettosi nei confronti di gay, lesbiche e trans dovrebbero essere proprio loro e cio’ non avviene ancora.

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