sabato 19 ago
  • Lombardo insegni a pescare!

    Politicamente parlando, regalare un pesce al giorno in termini di assunzioni, stabilizzazioni, contributi e sussidi assistenziali ecc. è stato sicuramente più ripagante dell’insegnare a pescare perché crea quella dipendenza che, come ogni politico sa, garantisce la rielezione e, magari, lunghe carriere politiche.

    Se in Sicilia non ci fosse stata tanta gente in stato di bisogno, la stessa gente che bisogno avrebbe mai avuto di eleggere quella che è considerata la più squalificata e squalificante classe politica italiana (da Ciancimino a Cuffaro), capace per decenni solo di moltiplicare pani e pesci da distribuire senza mai curarsi del ritorno non elettorale della spesa pubblica?

    Il cahiers de doléances presentato da Lombardo a Monti qualche giorno fa ne é un tipico esempio e fa sorridere, in particolare, la richiesta spartitoria di appalti in Libia riservati ad imprese siciliane che ricorda, più che un tavolo tecnico, il famoso “tavolino“. Non stupisce quindi la poca accondiscendenza con cui tali richieste siano state accolte dall’esecutivo nazionale.

    Ma se il presidente Lombardo, pensando per esempio alle proteste del Movimento dei forconi, volesse, una volta tanto, dare ai suoi rappresentati una canna per pescare, cosa potrebbe fare?

    Facciamo l’esempio degli agricoltori tra i più intervistati, quelli che lamentano i bassi prezzi del grano pressati dai cereali della concorrenza estera che giunge per mare. La Sicilia produce dai tempi dei romani grano di grande qualità, ha una popolazione di più di cinque milioni di abitanti, superiore a quella di diversi stati europei, quindi dispone di un importante mercato interno a dieta mediterranea, il prezzo in euro del prodotto trasformato (pane, pasta) è di gran lunga superiore ai centesimi con cui si acquista la materia prima: è lì che si forma il valore.

    Conosco pastifici con macchinari a trafilatura in bronzo che lavorano molto al di sotto del loro potenziale, anche un solo giorno alla settimana, perché non riuscirebbero a vendere il maggior prodotto, pur essendo il loro – e lo testimonio personalmente – migliore di quello dei campioni nazionali del settore e, per di più, certificato biologico. Produttori e trasformatori devono unirsi per creare valore sull’esempio dei migliori consorzi e cooperative operanti in Sicilia. E, dopo che si saranno uniti, imparare ad affidare a persone capaci i ruoli aziendali chiave.

    Cosa potrebbe fare per loro Lombardo? Innanzitutto pubblicizzare le migliori pratiche, quelle più virtuose, fosse anche ospitando nel suo blog videointerviste a quegli imprenditori siciliani che non hanno bisogno di lui, che hanno storie di successo alle spalle perchè spieghino come abbiano fatto e stimolino l’emulazione. È sicuramente più difficile avere leadership tra persone motivate e competenti piuttosto che cavalcare la rabbia di disperati proponendosi come mediatore, ma è questo che serve alla Sicilia per evolvere culturalmente, civilmente ed imprenditorialmente. Chi soffre della dipendenza del bisogno preferirà sempre l’uovo oggi, ma così, assecondandolo, non avrà mai una gallina domani: bisogna invece pizzicare i bravi perché indichino la strada!

    Poi bisogna promuovere efficacemente il prodotto locale innanzitutto nel mercato domestico. Le manifestazioni di questi giorni in Sicilia erano tutte caratterizzate dallo sventolio di bandiere esclusivamente sicilianiste, quelle col triscele. Poiché siamo ciò che mangiamo, fossi in Lombardo, ribadirei con un’adeguata campagna mediatica che solo chi si nutre di cibo siciliano può dirsi veramente tale e quindi, per venire in aiuto del consumatore che non volesse scoprirsi mezzo marocchino, cinese o, peggio, padano, visto che non è possibile vietare l’importazione di prodotti da fuori, si può sicuramente disporre per legge regionale di distinguere nettamente nella grande e nella piccola distribuzione così come nei mercati generali, la merce di provenienza locale o a km 0 da tutta l’altra, punendo severamente i furbi.

    Ciò comporterà sicuramente infrangere la diffusa convinzione, complice l’omertà dei commercianti e di certi produttori siciliani, che molta merce istintivamente intesa come siciliana (olio, pane, carne, pesce, arance, pomodori, uova ecc.) al di là della sospetta stagionalità in realtà non lo sia e anche avvertire che, nonostante le spese di trasporto, il prodotto locale costerà più di quello nordafricano o asiatico per i minori costi a monte. Ma se è sicuramente lecito acquistare un prodotto cinese per la convenienza del prezzo, non lo è invece far passare per siciliano un prodotto cinese per la scarsa informazione circa la sua origine.

    (in collaborazione con il Fatto Quotidiano)

    Palermo, Sicilia
  • 85 commenti a “Lombardo insegni a pescare!”

    1. riguardo al mercato interno siciliano, uno dei problemi è di sicuro “l’invasione” dei prodotti provenienti dal nord italia, in genere più scadenti, più cari, ma anche capillarmente più diffusi.

    2. Si, ma prima insegni a postare.

    3. Sig. Donato, mi capita di leggere i suoi post, in quanto frequento i siti di informazione on line. Non sono riuscita ancora ad oggi a capire se le sue riflessioni che riporta su rosalio oppure su altri siti on line sono frutto di riflessioni personali dovute ad una lavora di ricerca del materiale documentale che poi riporta nei suoi testi o di diarrea mentale riproposta per iscritto.
      Leggendo un articolo pubblicato http://www.livesicilia.it/2010/10/08/la-colpa-di-chiamarsi-bontade/ trovai interessante il linguaggio da Lei utilizzato nei confronti di un suo collega:
      “Roberto Puglisi, non solo le colpe dei padri non devono ricadere sui figli, ma anche le schiocchezze che scrivono i figli non devono essere addebitate ai padri. Me la prendo quindi solamente con te che, in una città come questa, ti permetti di scrivere un articolo così fuorviante, forse per ingenuità, malinteso buonismo oppure per pura vanità giornalistica. Il mestiere del giornalista comporterebbe ben altro rigore logico ed etico, ma ormai ci siamo rassegnati…”
      Pensai allora che Lei fosse sicuramente al corrente di notizie che al sig. Puglisi ,da scarso giornalista, saranno sfuggite nell’elaborazione del’articolo.
      Oggi però ho trovato l’aggiornamento di quella storia e mi piacerebbe conoscere il Suo punto di vista al riguardo. Il tutto per il semplice motivo di riuscire a capire il peso che può avere quello che Lei scrive.
      http://www.livesicilia.it/2012/01/28/in-cognome-del-popolo-italiano/

    4. Roberto, confermo tutto.

    5. Senza Statuto applicato non esisterà una vera economia che non sia di assistenzialismo. Appena vorrano insegnarci a camminare sulle nostre gambe allora ci renderanno i nostri diritti costituzionali.

    6. appoggio in pieno nirìa! attuino in toto il nostro statuto autonomo: è l’unico modo che abbiamo per uscire da questo tunnel fatto di assistenzialismo e clientelismo. in questi 150 anni, oltre ad emigrare e ad impoverirci economicamente e culturalmente, la cosa peggiore che ci è successo è stato l’abbrutimento morale ed etico del nostro popolo e della sua borghesia.vogliamo camminare con le nostre gambe!!!

    7. Sig. Didonna, è verro che se nascevo maschio mio padre mi avrebbe chiamato Roberto, ma così non è stato. Come Le dicevo in precedenza sono solo un’attenta lettrice delle notizie on line. Leggere la sua risposta non argomentata con delle informazioni in più rispetto a quelle che sono le risultanze della PG (che esistono “sufficienti elementi di prova per ritenere integrata suddetta ipotesi di reato” diffamazione a mezzo stampa) mi fa pensare che i suoi articoli e i suoi interventi sul web sono basati sul nulla. Come Le dicevo, la Sua risposta mi serviva per capire il peso di quello che scrive. Adesso lo so.
      Rosella Russo

    8. Rosella, a buon intenditor poche parole. Il suo commento, peraltro, era fuori tema.

    9. Sig. Didonna il suo atteggiamento è al quanto simili a certi mafiosi che hanno paura del confronto su basi documentali. Considerato che la mia domanda era stata posta per comprendere il livello di ricerca documentale che Lei utilizza nel scrivere i suoi post al fine di valutare ciò che scrive non ero fuori tema. Adesso vista l’inconsistenza delle sue risposte lo siamo veramente (fuori tema). Poi chissà magari un qualche sussulto della sua coscienza…

    10. L’articolo di un altro non è un documento, nè sono documenti gli atti non noti alle parti.

    11. Ovviamente, sono sempre disponibile a parlare con documenti alla mano, se davvero vuol approfondire il caso citato mi fornisca una mail anche tramite Rosalio: vediamo chi fa chiacchiere!

    12. Ma mi deve scusare, Lei ha fatto quelle affermazioni basandosi su degli articoli di giornale e trasmissioni televisive… non ho difficoltà a darLe la mia email ma dovrebbe avere il coraggio delle sue idee in pubblico in modo da dare la possibilità a chi conosce la storia, di poterLa contraddire. Anche questo fuggire mi sa tanto di comportamento mafiosello nel senso di un modo di fare decisamente poco trasparente. Saluti
      Email russo.rosella@libero.it

    13. Le mancano informazioni: sono disponibile dove e quando vuole

    14. Gentile Rossella, vorrei farLe notare che se non fosse per le persone (come Lei) che cercano di riportare le fumose sparate dell’imprenditore 2:0 Didonna alla relta dello 0 che sempre diffonde urbi et orbi, avrebbe due commenti due alle sue lectio magistralis.
      Personalmente, ormai lo lascio nel suo brodo, e mi creda, se Lei continua a cercare un confronto dialogico con il nostro, prima o poi si abbasserà a fare insinuazioni su quanto la sua attività sessuale sia soddisfacente, su cosa ne sia della sua vita privata, e altre amenità….guai però a dire che la sua vita sessuale sia a lei gradita, il nostro potrebbe darle della pervertita contro natura 🙂

      con stima

      stalker

    15. *realtà

    16. DIDONNA vota per me… quale miglior garanzia?

    17. Stalker, questa è una partita più grande delle tue piccole polemiche: cerca di capire di cosa stiamo parlando che è molto inquietante.

    18. appunto, come volevasi dimostrare, il vate mi dà della scema! 🙂
      sul discutere e sulla “partita” ho capito eccome, e ringraziami se non infierisco, troppa noia ormai venirti dietro, io manco ci perdo più tempo a confutare le tue panzane.

    19. però solo un sassolino me lo tolgo: sull’idiosincrasia GDO KM0 vossia ha qualcosa da dire e chiarire?
      altrimenti potremmo pensare di leggere i pensieri di una personalità multipla, altrimenti detta schizzofrenica, volgarmente detta paracula.

    20. In un sistema economico ispirato alla libertà di impresa e alla libertà individuale GDO e km. 0 sono perfettamente compatibili tranne che per coloro che non credono nelle libertà, ma vorrebbero imporre cosa produrre e cosa consumare.

    21. si, compatibili per far cassa! 😀
      meglio lasciar perdere.

    22. Quoto stalker. Come disse Piero Ricca, non sarebbe male “riscoprire il senso della vergogna” 🙂

    23. Didonna, fai un favore a te stesso, a Rosalio e ai suoi lettori: VATTENE. Davvero.

    24. Su Repubblica Palermo di oggi viene riportata l’inchiesta della GdF al mercato ortofrutticolo di Vittoria che spiega come i meccanismi di formazione dei prezzi siano manovrati da commistioni improprie tra commissionari e grossisti (siciliani e in parte pure da 416bis) ai danni dei produttori e della GDO.
      Stalker e Fabio Vento, sempre in coppia come natura vuole, continueranno a non capire e a rodersi nel leggermi, ma il loro problema non mi coinvolge più di tanto. 🙂

    25. Hai sbagliato una vocale: si dice rIdere, non rOdere! 🙂

    26. Fabio, fatti aiutare da un analista, ma di quelli bravi, a capire perchè senza mai entrare nel merito dei miei post che commenti, senti il bisogno di intervenire con tanto astio e rancore, magari fosse per ridere, povero ominicchio…

    27. Sul merito sono intervenuto parecchie volte, nonostante la tua amnesia. Non ho rancore nei tuoi confronti ma continuo a trovare i tuoi post (e non sono l’unico) venati da ripetuti conflitti di interesse e per questo ingannevoli rispetto alla fiducia che il lettore casuale può darti. Però non ti ho mai insultato, a differenza di te: chi è allora che cova astio e rancore?

    28. Operare in conflitto di interesse non è di per sè illegittimo: basta che sia nota la natura e l’estensione del potenziale conflitto. Precisato questo punto che sicuramente ti sfugge, non capisco dove sia il mio conflitto di interessi: forse perchè scrivo e parlo solo di questioni di cui ho diretta conoscenza?

    29. Gentile sig. Didonna, guardi che entrare nel merito delle cose, come Lei chiede a Fabio, non serve a niente con Lei. Mi sembra che io sia entrata nel merito: Lei l’anno scorso in seguito ad un articolo scriveva delle pesanti affermazioni nei confronti di un suo collega. La cosa mi ha incuriosito e quando quest’anno un altro articolo di un altro e più autorevole giornalista ha chiarito la faccenda con documentazione da parte della Polizia Giudiziaria (strumento investigativo dello stato). Quest’ultimo articolo con altre parole e con i risultati della Polizia Giudiziaria da torto a Lei, sig Didonna e ragione al sig. che Lei ha tanto offeso.
      Alla mia richiesta di avere un’opinione al riguardo Lei mi ha risposto:
      1. L’articolo di un altro non è un documento, né sono documenti gli atti non noti alle parti.
      2. sono sempre disponibile a parlare con documenti alla mano, se davvero vuol approfondire il caso citato mi fornisca una mail anche tramite Rosalio: vediamo chi fa chiacchiere!
      3. Le mancano informazioni: sono disponibile dove e quando vuole
      4. cerca di capire di cosa stiamo parlando che è molto inquietante.
      In primo luogo, come ho già risposto, Lei in tutta questa storia si era basato su articoli.
      Per concludere questa bellissima conversazione ma oramai stucchevole e fuori tema, è per me inquietante (per usare i suoi termini) la sua risposta “né sono documenti gli atti non noti alle parti”. Scusi la domanda: Lei di quale “parte” è in questa vicenda? Ha contribuito in qualche modo alla vicenda?
      P.S. Ad essere sincera all’inizio della conversazione mi aspettavo da Lei un gesto di intelligenza: riconoscere che magari per l’importanza del “tema” aveva scritto delle cose d’impeto e che non avendo l’infallibilità divina poteva anche avere sbagliato.
      “Fare errori è naturale, andarsene senza averli compresi vanifica il senso di una vita”. (Susanna Tamaro)

    30. Gentile Rosella (sempre che esista), le rispondo via mail per aggiungere altei fuori tema.

    31. La GDO pratica “lo strozzamento” dei fornitori, metodi e imposizioni un po’ “mafiosetti” (ho postato alcune settimane fa documenti in merito; lo rifarò se richiesto, ma oggi vado di fretta), e da quello che riferiscono le cronache attuali (su ikea ed altri operatori) tolgono – e questo lo sapevamo che impoveriscono i posti che “colonizzano” e “uccidono” la produzione locale – molte risorse all’economia locale, oltre, appunto come riferisce la cronaca di questi giorni, incassare benefici e pagare tasse altrove (se le pagano). Insomma prendono picciuli qua che usano altrove.
      Il Km 0 lo praticano i produttori che non intendono farsi strozzare dalla GDO. Non mi sembrano due settori in armonia.

    32. Per quel che riguarda il tema del post, condivisibile, è come chiedere a un bambino di tre anni di un qualsiasi quartiere palermitano di parlare e scrivere perfettamente giapponese. A leggere e sentire tutte le opinioni dei palermitani, non solo qui, ne deduco che non hanno capito l’incompetenza raccapricciante della classe pseudo-politica siciliana, gente che scambia la politica per un ufficio di collocamento, ed i ruoli affidati dalla politica per un teatrino squallido dove basterebbe imparare e recitare malissimo quattro frasi stereotipate, gente che parla di politica come se fosse il campionato “libero” di calcio aziendale o tra quartieri o tra dilettanti scapoli e ammogliati, gente che potrebbe essere idonea, al limite, per amministrare un condominio di quattro appartamenti, gente idonea, forse, per coltivare carciofi. Qui il problema è nelle fondamenta socio-economiche-culturali e STRUTTURALI (a cominciare dalle banche espropriate ora come 150 anni fa), da rivoluzionare, da resettare, da ricominciare da zero secondo i crismi dei paesi evoluti, ma per farlo occorrono competenze consolidate, ovvero, commissariamento per 30 anni da parte della comunità europea e gestione affidata a managers internazionali (svedesi, tedeschi, australiani, etc.) stipendiati dalla comunità europea. 30 anni dovrebbero essere sufficienti per cambiare società e forme mentali. Evidentemente per attuare questo progetto occorre indire un referendum, avere la maggioranza dei voti favorevoli, e soprattutto rendersi (per referendum, lo stesso, appunto) indipendenti dal similpaeseitalia. Il resto, stante le come come sono attualmente, sono solo gargarismi verbali.
      Spero di essere stato chiaro, ho dovuto scrivere in 90 secondi.

    33. per quanto riguarda la Grande Distribuzione, leggete anche qui.
      http://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2012/02/il-caso-barcellona-una-capitale-di-cosa.html
      (tra l’altro in una zona a grande rischio idrogeologico, si vuole continuare a cementificare)
      *
      didonna dovrebbe far pace con se stesso e con le cose di cui “ha diretta conoscenza”, che sempre dei sui business parla, cavalcando l’onda, sia che si parli di Km0 o di Grande Distrubuzione, o di fattorini che vanno su e giù per l’italia, o di una più consapevole mobilità.
      in un solo uomo un’accozzaglia di specchietti per tordi da far rabbrividire qualsiasi persona in grado di intendere e volere.
      comincio a pensare che ogni post del nostro sia una ricerca di investitori “tordi”.

    34. che poi sto popò di post si poteva riassumere in un detto stranoto: invece di dargli il pesce insegnategli a pescare.
      a volte la sintesi dei detti popolari e d’oro!

    35. e poi didonna, imprenditore 2:0, sei sicuro di insegnare a pescare mettendo quattro picciotti su un furgone a fare una vita d’immerda? io non credo.
      penso che stai pescando tu, sulla pelle dell’ignoranza e dell’indigenza.

    36. Stalker, ma non hai di meglio da fare che ripetere sempre le stesse sciocchezze? Se pensi quello che scrivi, chiama i ragazzi e apri loro gli occhi: loro non scrivono perchè, a differenza di te, non hanno tempo da perdere e hanno tanto lavoro da fare!

    37. non mi hai risposto sui punti donato, come al solito.
      su quello che ho o non ho da fare saranno pure straca….ci miei, visto che non sponsorizzo mie imprese.
      cosa che ti invece continui a fare tra un km0 e una grande distribuzione, e finanziamenti che non ti hanno approvato.
      io, di finanziamenti, non ne ho mai chiesti.
      una volta un prestito alla CRIAS, che ho restituito sull’unghia, tanto per dire…..

    38. no sai, è che pari uno che con certi “meccanismi” la notte ci va a letto e la mattina si risveglia verginella. seppur con il trucco un po’ sfatto.
      e ora vado a occuparmi della mia vita privata, che ti assicuro è assai rotonda….

    39. Stalker, come te lo devo dire che i tuoi sospetti sono tutti infondati? Se accusi, devi provare tu che hai ragione, altrimenti fai la figura di una che, per motivi suoi, fa stalking su di me… nomen omen!

    40. Come volevasi dimostrare, pur avendo fornito i miei recapiti ed essendomi dichiarato disponibile a confrontare le carte, la signora Rosella è sparita confermandosi solo una/un disturbatrice/tore.

    41. a quanto ho letto io la signora rossella era disponibile a scambiare le carte in pubblico, e poi, come dire, può anche essere che abbia una sua vita privata e non abbia letto varie ed eventuali corrispondenze private.
      didonna, niente da dire sulla questione commissariamento barcellona pozzo di gotto?
      e ora me ne vado in vacanza, non se la prenda se non le darò uteriori soddisfazioni.

    42. In verità avevo lasciato perdere visto che la discussione si era riportata su altri argomenti per educazione non volevo essere fuori tema.
      La Sua mail è di oggi delle 15.13 cca. e recita:
      “Mi chiami a questo numero 348XXXXXXX e le mostrerò la documentazione in mio possesso.
      Saluti
      DD”
      Con tutto il rispetto ma il tempo delle “collezioni di farfalle” per me è passato da un pezzo.
      P.S: “Come volevasi dimostrare, pur avendo fornito i miei recapiti ed essendomi dichiarato disponibile a confrontare le carte”
      Ecco adesso comincio ad avere qualche dubbio sulle sue capacità intellettive. Come già spiegato, “ la documentazione in mio possesso”(come Lei la chiama) sono i due articoli citati in precedenza.
      Se Lei ha altra documentazione la metta a disposizione on line per farci un idea del suo “peso” documentale. Le ricordo che ad esempio il successo di addio pizzo è stato nel rendere pubblico il fenomeno del pizzo.Non si nasconda dietro atteggiamenti mafiosi che tanto critica agli altri.
      Saluti,
      Seguo la sig.ra Stalker ritornando nel mio privato anche perché da parte Sua difficilmente troverò risposte oneste…

    43. Ma più di dirle che glieli mostra cosa vuole?? Mah!!

    44. Rosella, se le dico che ho altri documenti e prove diverse da quelle che lei immagina o è disponibile ad un confronto dove crede e accompagnata da chi vuole oppure avrà definitivamente confermato la mia impressione che lei sia solo una disturbatrice. Le sto dando anche fin troppo conto: quanto alle farfalle, si rivolga in modo più rispettoso con chi non conosce.

    45. Donato ma non ti rendi conto che non esiste e quindi non può incontrarti? Ti conosco come acuto osservatore. Non cedere alle inutili provocazioni. A presto Ludovico

    46. DIDONNA… agente ZERO ZERO TETTE!!!

    47. Vi invito a rimanere in tema, a essere rispettosi nei confronti degli altri commentatori e vi ricordo che questa non è una chat. Grazie.

    48. Gentile Rosalio, chiedo scusa per avere mancato di rispetto un altro suo ospite e di avere abusato dello spazio virtuale da Lei concesso con commenti fuori tema. Ringrazio comunque per la disponibilità sin qui accordata.
      @ No pofit
      Si sarà distratta (o) ma non ho chiesto altro che un chiarimento su un dubbio che mi era venuto. Se ovviamente il sig. Didonna vuole “mostrare” cose diverse da ciò che è stato scritto da altri ben venga.
      @ Didonna
      Ovviamente Le chiedo scusa per averLa mancato di rispetto. Non era mia intenzione. Il senso della frase delle farfalle voleva significare il fatto che non vedo l’utilità di un incontro “face to face” sennò per motivi diversi dalla presente discussione (ecco il perché della frase sulle farfalle). Come ho già detto, non sono parte in causa del dibattito a qui si riferiscono gli articoli citati all’inizio, quindi un incontro “privato” servirebbe a poco in quanto Lei potrebbe farmi vedere qualsiasi documento e io non potrei ribadire non conoscendo la materia. Per questo motivo, Le rinnovo l’invito di postare la documentazione che mi voleva presentare “de viso” sulla rete visto che “grazie alle tecnologie digitali, portano ad affollare in primo luogo quella piazza “virtuale” (http://www.rosalio.it/2010/03/08/la-democrazia-e-nulla-senza-controllo/). Questo mi sembra il modo più giusto di confrontarsi con altri che potrebbero così confutare o meno la sua tesi. Comunque al di là di questo “diverbio”, apprezzo il coraggio di mettersi in discussione e quindi scrivere le sue idee su un blog così seguito come Rosalio. Saluti

    49. Dai Rossella!
      Hai giocato a poker con D.D, adesso lui rilancia.
      Hai due possibilità.
      1- Vai a vedere se bleffa o ha il “punto” in mano.
      2- Butti le carte sul tavolo.
      3- Non esiste una terza via.

    50. @ rossella è da 3 giorni che fa domande OT e ora dice che non conosce la materia? ma allora ha ragione mister D, lei non voleva notizie lei voleva solo disturbare.
      p.s. Mister D la signora ha mai chiamato?
      pp.s
      ho cercato su internet il nome e TATATAA .. non esiste traccia 😉

    51. Incroyable, qui la storia si infittisce, sta diventando una vera spy story con tanto di testimoni segreti e inviti per incontri al buio a donzelle che forse non “esistono” (con tanto di mail pubblicata e corrispondenza intercorsa). 😀
      ma….non sarà mica un cane bassotto la talpa dell’ispettore Didonna in Closeu?!
      (poi come non fai ad intervenire, Giuliani Didonna è uno dei maggiori comici involontari della rete)

    52. l’ispettore era ovviamente Clouseau

    53. Rimuoverò ulteriori commenti fuori tema. Saluti.

    54. CVD 🙂

    55. mi è capitato di leggere questo post ed ho trovato che il ragionamento del Sig, Di Donna centri pienamente, a mio mdesto avviso,il problema vero del sottosviluppo della sicilia e del livello infimo (sia morale che intellettuale) dell’intera sua classe dirigente…fortunatamente da 17 anni ho lasciato Palermo e la Sicilia (ma sono agrigentino e ci tengo a dirlo) adesso vivo in un paese che è riuscito con le sole proprie forze a passare, in meno di trent’anni, da paese sottosviluppato a grande potenza economica e non solo…ma non mi dilungo su questo, non è il tema di questa sede…lo dico solo per rimarcare che non conosco nè il Sig, Di Donna nè gli altri commentatori (ma vorrei dire polemisti) e che raramente riesco a leggere questo blog per ovvi motivi. Tuttavia, con il distacco che mi deriva dal vivere in un ambiente internazionale, la mia amara conclusione nel leggere i commenti di questo post è che se la sicilia si trova in queste condizioni lo si deve al fatto che ormai siamo (anzi scusate: siete) al completo azzeramento di ogni capacità di visione del mondo, della società, dell’economia…in qualunque altro paese e anche nel resto d’Italia (calabria inclusa) un articolo del genere avrebbe come minimo dato vita ad uno sscambio di opinioni, magari in conflitto, magari esaltate ma sempre centrate sull’argomento…a Palermo invece il nulla! Da questo terreno, frutto di oltre 60 anni di politica ed economia mafiosa, non potrà venire nulla di nuovo e, si rassegni Sig. Di Donna, ma ci vorranno ancora decenni e sofferenze maggiori per sperare in qualcosa oppure si dovrebbe verificare quanto ha commentato GIGI “ç” …io suggerirei un’invasione (pacifica) di cinesi…ma quelli giusti…in fondo sono passati tutti da noi nel corso dei millenni sarebbe ora di un’altra invasione che inietti sangue fresco nelle vene di un corpo ormai quasi cadavere….un ultimo commento: che almeno in una sede come questa (che dovrebbe essere il livello più alto di dibattito) non si perda anche il valore basilare del rispetto…..

    56. Ho l’abitudine di rispettare il “padrone di casa” e quindi una volta che vengo rimproverata dallo stesso e quindi io stessa chiedo scusa per i commenti fuori tema, non ha senso continuare, anche perché si sta arrampicando sugli specchi:
      contenuto della sua mail del 2 febbraio 2012 recita:
      “Mi chiami a questo numero 348XXXXXXX e le mostrerò la documentazione in mio possesso.
      Dopo un giorno posta un altro messaggio su Rosalio (che stranamente non c’è più) in qui dichiara che non può “scannerizzare” la sua fonte di informazioni in quanto è una fonte in carne ed ossa.
      Sig. Didonna, leggo nel suo curriculum che è laureato in giurisprudenza ecc…, da Lei ci si aspetta un po’ di onesta intellettuale.
      Se ha documentazione, anche in carne ed ossa, 🙂 che possa contraddire le risultanze della Polizia Giudiziaria sul tema le posti ad utilizzo di tutti, compressa la Polizia Giudiziaria.
      Chiedo nuovamente scusa al padrone di casa per il commento fuori tema. CDC 🙂 Saluti

    57. @rosella
      sono ormai senza parole: così lei continua a scusarmi ma a deviare l’attenzione dall’argomento del post…e in più per difendere un giornalista da un articolo riguardante (se ho capito bene) il figlio di una famiglia mafiosa da generazioni….non mi sembra sia necessario aggiungere altro: ai siciliani non interessa imparare a pescare…ma arriva il momento che non ci saranno più neanche i pesci…

    58. errata corrige: scusarsi non “scusarmi”

    59. @Siculoshanghai, la ringrazio del confortante commento, ma vorrei a mia volta confortarla. Alla sinistra dei commenti c’è un banner da cui è possibile scaricare un libretto (Ecco come…) che ho scritto poco più di un anno fa circa una visione di sviluppo e su una possibile strategia di sviluppo per la Sicilia: è stata scaricata da diverse migliaia di persone! Vi è una cultura difficile da estirpare qui in Sicilia che pretende di tenere sempre basso il livello della competizione, che vivono come un affronto personale ciò che, bene o male, altri cercano di fare e portare avanti perchè tutto si può perdonare, ma non il fare! Di questa cultura sono esponenti alcuni commentatori, come lei ha notato, ma per quanto possano intimorire altri a intervenire non stanno certo impedendo che idee diverse circolino e si consolidino nelle coscienze: e questo è un motivo di speranza!

    60. carissimo didonna, ti vorrei ricordare che i commentatori che “tengono basso il livello”, hanno provato eccome a dialogare costruttivamente con te, in passato, ma per il solo fatto di avere idee diverse e sostenerle (allora in limiti di civiltà dialogica), sono stati in tutta risposta insultati sul personale, senza mai avere risposte sul merito.
      la sottoscritta, ad esempio, tempo fa, per avere sostenuto i diritti fondamentali degli omosessuali (in un tio post) che mal si coniugavano con le tue teorie di diritto “naturale” e logicamente “divino”, ha ricevuto insinuazioni su possibili devianze sulla propria vita sessuale, immaginando addirittura il ricorso a frustini e altro nella mia camera da letto, cose da immaginario da caserma.
      se questo è portare il dialogo verso l’alto?
      qui ti è stato fatto notare una certa discrepanza (logica) tra KM0 e grande distribuzione, e un certo conflitto d’interesse, visto che hai o vorresti avere le mani in pasta in entrambi i settori, con non poche contraddizioni di ordine “morale”, e da parte tua non è scaturito nessun ragionamento “alto”, solo un link sulla storia di vittoria che non entra nel merito.
      poi per me figurati, continua a pubblicizzare il tuo ingengno e il tuo libello, ci mancherebbe.
      tolgo il disturbo, lascio spazio ad interventi costruttivi, che per te si traducono in: complimenti, quanto sei bravo!
      buona fortuna.

    61. Stalker, l’idea del post di separare nettamente nella grande distribuzione come dal fruttivendolo i prodotti locali da quelli importati ti piace o no e se no perchè? Così si fanno discorsi costruttivi, non rinvangando e aggiungendo sterili polemiche 🙂

    62. ho già detto e ridetto perchè secondo me la grande distibuzione e il km0 insieme sono un ossimoro, a mio pare due mondi inconcilibili.
      la GDO ha bisogno di centri commerciali, che cementificano, spesso in zone periferiche e non collegate dai mezzi pubblici, incrementando quindi ancora uno spostamento di mezzi privati, che hanno bisogno di grandi parcheggi. insomma la natura nel cemento. poi non si accorcia la filiera, come ad esempio succede con i farmer’s market. mettici anche la condizione dei lavoratori nei grandi centri commerciali.
      e comunque
      1) vado di fretta e non riesco ad approfondire
      2) mi hai risposto ancora una volta con una domanda.
      3) con i farmer’s market, uno come te, per metterci le mani, dovrebbe prendere una zappa e darsi da fare 😉

    63. Stalker, ti devo fare il disegnino? Separare nel centro commerciale come dal fruttivendolo i prodotti locali da quelli importati! Non è obbligatorio commentare se non si capisce neanche ciò che si legge e si hanno su certi argomenti come la GDO e il km. 0 solo luoghi comuni.

    64. appunto, non hai capito quello che dicevo.
      di solito dico: temo di non essermi spiegata bene.
      con te bisogna dire che proprio non capisci quello che vogliono dire gli altri, o meglio, non ti interessa capirlo, visto che hai già i disegnini in mano…esclusi i pludenti ovviamente, quelli li capisci bene.
      vabbè, tempo perso parlare con te, che vai sempre avanti a frasi fatte, senza mai abbozzare uno straccio di analisi più approgondita.
      eppure gigi aveva accennato a come la GDO strozzi la produzione, ma tu niente, proprio non ci senti….
      il discorso si potrebbe approfondire eccome, ma vale la pena parlare con te?
      non credo, pare che per te il bussiness e il TUOo fare sia sempre il discorso PRIORITARIO.
      ciao

    65. mi scuso per i refusi, andavo di fretta, spero di essere stata comunque chiara.

    66. Stalker, nel post ho fatto delle proposte concrete come il favorire nel consumatore la percezione netta, fisica della distinzione della produzione tipica locale rispetto a quella importata: condividi o no questa proposta? E se no, perchè? Non sei obbligata a seguirmi e a commentare, ti riprometti sempre di non intervenire più e non ci riesci mai, è più forte di te anche se gli altri lettori non hanno bisogno della tua tutela: rilassati! 🙂

    67. posso riportare un’esperienza “quasi” personale di una persona,produttore di fragole che un giorno decise di collaborare con quelli della grande distribuzione.
      tralasciando il prezzo portato al ribasso,e gli ordini spropozionati obligando il suddetto produttore ad assumere personale,il tutto condito con l’obligo di riprendersi gli invenduti…naturalmente l’amico in questione fece una sola stagione…
      ma posso anche parlare di piccoli grossisti locali attirati dalla vendita confezionata di verdura e affini…caduti anche loro nella trappola
      fatti gli investimenti di materiale ,macchine per imballaggi camion supplementari e ovviamente personale aggiuntivo,hanno deciso di punto in bianco di abbassare i prezzi portando la ditta allora fiorente al fallimento…
      ora non so se il mio racconto è inerente al post,ma la grande distribuzione con i loro interessi azionari è incompatibile al km 0

    68. Nissart, se leggi questo articolo di qualche giorno fa vedrai che che sono altri i passaggi che alzano i prezzi: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/02/01/news/truffa_al_mercato_di_vittorioa_scattano_74_denunce-29124279/
      Rimane comunque valido il tema che molti piccoli produttori debbano organizzarsi e associarsi di più.

    69. nisart ha detto tutto, una bella testimonianza.
      didonna, continui a fare del sarcasmo e non rispondere rimpallando la questione con altre domande.
      aggiungo un altro tassello (già accennato di sfuggita da nissart): un’altra cosa che non mi va giù della grande distribuzione è il packaging, altro fattore non secondario che cozza con tutta la filosofia del km0, che non è certo e non solo offrire una buona cena biologica su un terrazzo fighetto, ma una consapevolezza e una RICERCA di un diverso modo di stare al mondo, molto sfaccettata, che si preoccupi il più possibile dell’impatto ambientale e sociale rispetto ad ogni minima scelta che facciamo.
      poi, se dopo tutto quello che ho scritto mi chiedi se:
      “Stalker, nel post ho fatto delle proposte concrete come il favorire nel consumatore la percezione netta, fisica della distinzione della produzione tipica locale rispetto a quella importata: condividi o no questa proposta? E se no, perchè?”
      o sei scemo, o sei proprio a corto di argomenti.
      forse entrambe le cose.

    70. se ho capito bene quella di vittoria è una truffa…
      io ho lavorato quasi 10 nel settore,e come dappertutto la solo legge che comanda è quella dell’offerta e la domanda…
      cmq dubito che una cooperativa abbia voce in capitolo su cosa debba acquistare una gdo,e a che prezzo…

    71. Se come produttore vuoi restare piccolo e solo conviene trovare sbocchi diretti km.0 altrimenti bisogna consorziarsi anche se credo che la GDO non compri direttamente dai produttori, ma dai grossisti che fanno i prezzi, più della stessa GDO.

    72. Ringrazio Rosalio per avere cancellato un commento. L’insulto indiscriminato è l’arma di coloro che non hanno altri argomenti. Saluti.

    73. ieri ho comprato una cassetta di mele gialle con la scritta Sud Tirol Val Venosta IGP.
      Prodotto eccellente.
      Mentre ne mangiavo una,con grande soddisfazione
      del palato,pensavo al fatto che con molta probabilita` qualche Sud Tirolese stava gustando con altrattanta soddisfazione una delle nostre arance di Ribera o di Paterno`,
      e pensavo a questa inutile polemica sui Km 0.

    74. altrettanta

    75. a proposito di arance,mi e` capitato casualmente di parlare con un venditore ,improvvisato, di questo prodotto,uno
      di quelli che si piazza in qualche angolo di strada e vende le arance a cassette.
      Mi ha detto che compre il prodotto all’albero,e lo paga da 10 a 15 centesimi chilo.
      Ancora mi ha detto che molte coltivazioni sono praticamente abbandonate.No potature,no zappature.
      In sostanza i produttori non riescono piu` a condurre economicamente i loro agrumeti.
      Ed ecco che spuntano i forconi.

    76. Un responsabile acquisti e un esperto in trade marketing con decennale esperienza in uno dei più grandi gruppi della GDO operante in Italia, mi spiegarono che prezzi e condizioni di distribuzione dei prodotti nei supermercati erano dettate da loro. Oltre al prezzo di vendita da prendere o lasciare, grandi gruppi industriali (figurarsi i piccoli produttori agricoli) sono obbligati a produrre i prodotti che trovate sugli scaffali con il marchio del supermercato, pena la non commercializzazione dei loro. Fino a qualche anno fa, la sola eccezione a questo modo di operare erano Nutella e Coca Cola; i soli due prodotti in vendita in Italia, a cui il consumatore medio non rinuncerebbe mai e che andrebbe a cercare ovunque (sugli scaffali più nascosti o anche in altri supermercati).

    77. @Donato Didonna: mi auguro che la speranza di cui Lei parla si cominci a concretizzare ma da quello che continuo a vedere in questi ultimi anni, non soltanto nei blog ma anche, ad esempio, in termini di assenza quasi totale dei prodotti siciliani da mercati emergenti come, sempre e solo ad esempio, quello cinese.
      @Stalker: pur non piacendomi affatto i suoi modi polemici ed il suo atteggiamento pregiudizialmente ostile, concordo che non si debba aver a riferimento la GDO se si vogliono aprire spazi di mercato per produzioni tipiche, biologiche e aiutare i piccoli produttori, vi sono altri canali distributivi che vanno percorsi prioritariamente, tra cui alcuni di quelli da Lei citati.
      Nello stesso tempo il discorso del Km0 ha una sua validità ma non va ideologicamente assolutizzato: una delle chiavi dello sviluppo economico è il commercio con l’estero per allargare il bacino di domanda e la Sicilia, nonostante le sue ricchezze, è forse la regione italiana più arretrata in tal senso, è molto meno attiva e soprattutto senza strategie chiare anche rispetto a quello che stanno facendo tante regioni del Sud (Puglia e Calabria in testa)…è necessario che si utilizzino i fondi europei per far consorziare i produttori e per formare nuove leve di manager che li aiutino nel realizzare efficaci ed innovative strategie di marketing
      Ma ho sempre il timore, per tornare al mio commento precedente, che questi discorsi a Palermo sono un pò da marziani…forse è necessario che le persone più vivaci intellettualmente viaggino di più nel mondo e vedano ciò che sta accadendo…

    78. @Di Donna: avevo già visto il banner che pubblicizzava il libretto, lo scarico e lo leggerò con attenzione…se vi è indicato un suo indirizzo email mi farà piacere inviarle dei commenti sulla base della mia esperienza internazionale…è importante stimolare il dibattitto e però anche l’azione su questi temi fondamentali per dare alla Sicilia una speranza di sviluppo…poi, come dicevo prima, non necessariamente si deve essere d’accordo su tutto ma almeno discuterne costruttivamente e far fare un passo avanti alla nostra terra sempre più arretrata soprattutto culturalmente

    79. @Siculoa Shanghai, troverà tutto e le consiglierei di partire dai capitoli dedicati al turismo, all’agricoltura e alla ricerca. Purtroppo i pregiudizi ideologici, dai nostalgici del comunismo ai sicilianisti da strapazzo, impediscono di comprendere come in una economia complessa più modelli possano coesistere: dai grandi produttori o consorzi di produttori (gli unici che possono affrontare mercati come quello cinese), alla GDO, al “piccolo è bello” e al km. 0.
      @XYZ, a Caltavuturo ci sono dei meleti che producono mele biologiche di qualità migliore: le esportano in Finlandia…

    80. Ed i Km 0 ?
      Quanti Km ci sono tra Caltavuturo e la Finlandia?
      .
      Il biologico puo` soddisfare una nicchia,non certo miliardi di persone.Per altro ci sono controversie
      sul piano scientifico circa gli effettivi vantaggi del consumo biologico,frodi a parte.
      .
      I mercati cinesi e/o asiatici sono aperti al
      segmento lusso ed ai prodotti ad elevata tecnologia.Non vedo cosa potrebbe esportare la Sicilia in Cina.

    81. siculoashangai
      avrei da fare qualche notazione su quello che scrivi,ma direi di aggiornarci a domani,visto che
      a shangai sono gia` le ore 0,43 di lunedi

    82. In quanto ai FAS
      ho appena sentito affermare da un direttore di un quotidiano siciliano che,
      di 18 miliardi di euro si sono spesi solo il 6 %
      e siamo al sesto dei 7 anni limite.
      Chi puo` confermare o smentire?

    83. XYZ, se invece di comprare mele trentine cerchi mele siciliane, magari te le portano a casa: le varietà coltivate a Caltavuturo sono Gala, Fuji, annurca e Smith.

    84. siculoashanghai: “Ma ho sempre il timore, per tornare al mio commento precedente, che questi discorsi a Palermo sono un pò da marziani… forse è necessario che le persone più vivaci intellettualmente viaggino di più nel mondo e vedano ciò che sta accadendo…”
      siculoashanghai, esattamente.
      Ma non solo per la vecchia pseudo-politica impregnata di una serie di atavismi assolutamente “fuori corso” per il mondo moderno e globalizzato. Anche la nuova pseudo-politica siciliana, i finti giovani, che sono altrettanto vecchi per vitalità intellettuale… i ferrandello terminello faraone caronia… gente, i vecchi e i finti giovani, come dicevo, capaci forse di gestire, a malapena, un condominio di quattro appartamenti. Se lei li porta a Berlino Londra Parigi Stoccolma a fare i discorsi che stanno facendo sulle elezioni scambiate per un torneo di calcio amatoriale… mi fermo, non vale la pena continuare a perdere tempo per loro… e i siciliani ci vanno ancora appresso?

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