martedì 12 dic
  • Elezioni a Palermo: proviamo a riprendere brutte abitudini

    Seguo questa campagna elettorale come tutti attraverso giornali, pochi per la verità, ed internet, quindi preciso subito non ho informazioni di prima mano.

    L’idea che mi sono fatto è che in questo momento lo scontro non sia tra destra e sinistra, tra Pdl e Pd, ma tra due modi diversi di intendere il futuro della politica. Da un lato vi è un approccio partitocentrico che vede i partiti ed i loro leader trafficare per il mantenimento del quadro attuale. Dall’altro qualcosa di diverso.

    Il mantenimento dello stato di cose, che nella sostanza significa mantenere il ruolo centrale dei partiti nella politica cittadina, implica degli atteggiamenti reazionari, indipendentemente dall’orientamento ideologico reale o dichiarato. Non sorprenda quindi se nella prima categoria inserisco personaggi ideologicamente o storicamente riformisti, come Orlando, che con i primi anni della sua primavera ha dato una svolta alla Città, o la Borsellino che è riuscita nel momento, seppur breve, dell’”altra storia”, a rappresentare e dare voce a quei movimenti della sinistra e del’antimafia spesso estranei al dibattito politico.

    Nello stesso gruppo, per le identiche ragioni, ma con personaggi ad oggi certamente di calibro minore, inserisco il candidato o potenziale tale del Pdl. Hanno difficoltà a trovarne ed è comprensibile: deve essere gestita l’eredità Cammarata in tutta la sua complessità. Chi ha un nome da spendere ha di solito anche un cervello per difenderlo e declina. In ogni caso il percorso di selezione del non-candidato del Pdl è inserito nella logica di apparato. Chiunque sarà, dovrà rispondere, bene o male dipende da molte variabili incluse le capacità personali, alle indicazioni del partito.

    Esiste poi un’altra controparte in campo. Certamente più dinamica. Perché non rappresenta partiti, o perché rappresenta partiti che non hanno nulla da perdere o da difendere per varie ragioni che non urge analizzare.

    I candidati dell’altra parte sono outsider interessanti perché alla luce o in silenzio hanno trovato appoggio anche tra i partiti, senza per questo dare l’idea di esserne rappresentazione o braccio operativo; uno è Massimo Costa, recentemente candidato dal terzo polo. Premetto che ho avuto modo di incontrarlo ormai un paio di anni fa e mi è parso oggettivamente una persona brillante e con le idee chiare. Sulla carta è candidato dal terzo polo, questi ha fatto una scelta comunque apartitica, candidando un giovane, che ha fatto bene nel suo lavoro, che politicamente non appartiene alla tradizione di questo polo (si dice sia vicino a Cascio). Costa ha tutta l’aria di uno che in tutta probabilità opererà in autonomia e secondo coscienza, come mi confermano quanti hanno avuto modo di vederlo operare al Coni. Sembra, e certamente si presenterà nella campagna elettorale, come soggetto poco incline agli imperativi ingordi della politica di partito.

    Detto tra noi Costa è anche una polpetta avvelenata per il candidato del Pdl, chapeau al terzo polo per la scelta, rappresenta infatti una occasione per il Pdl stesso per liberarsi definitivamente dell’ombra di Cammarata, in quanto candidato del terzo polo sarà semplice chiudere un accordo al ballottaggio (tanto più che la sinistra ha già votato il suicidio di una non alleanza) quando la vittima sacrificale del Pdl avrà inesorabilmente perso al primo turno.

    L’altro outsider è Fabrizio Ferrandelli, anche lui al di fuori degli schemi politici tradizionali. È il primo caso di politico siciliano che si ricordi ad avere gravitato all’ombra di Orlando, ed essersi spostato prima di essere fagocitato, un allievo che supera il maestro? Vedremo. Lo sostengono associazioni e movimenti. Mi viene riferito, io con la bimba non ho tempo e voglia di frequentare incontri e conferenze, che la costruzione partecipata del programma ed il livello di coinvolgimento della base sia stato ampio, condiviso e di lungo corso. Su questa base ha creato il consenso e l’appoggio di una parte del Pd. Quindi non è stato candidato ma nel candidarsi ha intercettato consenso fuori e dentro i partiti. Questo certamente è un punto a suo favore. Comunque sia anche lui dà l’idea di fregarsene bellamente degli ordini di partito, visto che ancora più di Costa si può considerare un candidato della società civile.

    Questi sono i due scenari realmente in campo, non menziono le altre candidature non per scortesia verso gli altri potenziali candidati, ma perché credo interpretino in questa fase spinte circoscritte se pur importanti.

    Abbiamo quindi quattro competitor in campo, non credo però che il candidato del Pdl chiunque sia possa avere grandi possibilità perché Costa non è certamente una candidatura debole e pesca nel bacino del candidato del Pdl che ha quindi adesso un problema in più da affrontare oltre all’emorragia Cammarata.

    Se questo è il quadro gli scenari realmente possibili sono quindi due: vince la Borsellino le primarie del centrosinista. Lo scontro sarà tra Borsellino e Costa, ovvero tra un’anziana con esperienza politica ma molto poca di amministrazione ed un giovane alla prima esperienza politica ed una grande esperienza amministrativa (pur sempre il Coni Sicilia ha diretto). Il candidato dei partiti (una europarlamentare in pieno esercizio), contro il candidato della società civile (un giovane dirigente senza tessera di partito, alla prima candidatura). Quella che sembrava per il centrosinistra una passeggiate trionfale sulle ceneri di Cammarata diventa un percorso molto rischioso ed accidentato proprio sul terreno della società civile.

    L’altra possibilità è che le primarie le vinca Ferrandelli. A quel punto vedremo contro due giovani, intelligenti ed autonomi, che hanno un appoggio civico personale (Costa ha dalla sua la militanza al Coni, Ferrandelli i movimenti civici cittadini); non hanno storie di appartenenza o partiti da difendere. La campagna non potrà avere oggetto il passato di Palermo, entrambi sono troppo giovani per essere interessati a questo, e anagraficamente distanti da troppe cose. Il rischio, serio, a giudicare anche dall’intelligenza dei due, è che dovranno occuparsi di un programma e di un progetto di futuro; dovranno discutere di cose vere, senza rimbrotti e borbottii, lo so per noi elettori sarà difficile scegliere sulla base di programmi e progetti: non siamo più abituati. Ma possiamo provare.

    Senza nulla togliere a tutti gli altri candidati se potessi scegliere, mi piacerebbe vedere questo confronto e questo genere di campagna elettorale, se non altro perché lo scontro tra due trentenni è una cosa nuova; sei mesi fa sarebbero stati due candidati improbabili e questo, belli o brutti che siano, li rende volti nuovi; l’elezione di uno o dell’altro non può che essere una rivoluzione epocale per la città, se naturalmente troveranno modo e decideranno di confrontarsi su un progetto per la città, su contenuti e proposte, andando oltre le asfissianti faide di questo decennio. E c’è da credere che quello dei due che perderà realmente si impegnerà a condurre un’opposizione franca e leale a garanzia di tutti noi, se non altro perché potrebbe essere un credibile candidato la volta successiva.

    Ed anche ad un candidato sindaco sconfitto che fa opposizione vera non siamo più abituati.

    Insomma dopo queste amministrative rischiamo di riprendere brutte abitudini.

    Palermo
  • 47 commenti a “Elezioni a Palermo: proviamo a riprendere brutte abitudini”

    1. Chissà che questi baldi giovani non avranno bisogno di consulenti “eterni” da giugno in poi.

    2. speriamo invece che valorizzino le risorse interne, esiste in organico del comune tanta gente che aspetta solo l’occasione per esprimere le proprie potenzialità, io punterei se fossi in loro sulla pianta organica restituendo ai dipendenti orgoglio di appartenenza.

    3. questo post – sviolinata a personaggi di ieri e di oggi,che igora e/o bypassa le numerose osservazioni e perplessita` emerse proprio in questo blog sul tema della candidatura a sindaco di Palermo ,sembra di voler fare rientrare dalla finestra tutto quello che e` stato accompagnato educatamente alla porta.

    4. ignora (non igora)

    5. Giovanni è sempre un brillante osservatore delle cose in movimento, l’analisi è (quasi) rispettosa dei rapporti in campo pur tirando la volata a Costa, visto che il sottinteso su Ferrandelli sta nell’alleanza con Cracolici e Lumia. Penso che le cose saranno più complesse, e le alleanze emergeranno con tutte le loro chiarezze o contraddizioni al ballottaggio, visto che il primo turno dovrà sfoltire il campo da illusioni e incertezze. Probabilmente Costa e Ferrandelli rappresentano una novità anagrafica, ma la cosa è altrettanto valida per Faraone che, in pectore, si pone come lo scardinamento del sistema, essendosi candidato senza se e senza ma, da rappresentante del PD ma fuori dalle logiche di partito, un anno fa. Costa sarà pure indipendente, ma nessuno lo è finché non lo dimostra; Ferrandelli, tra alti e bassi, ha pur sempre alle spalle movimenti e associazioni, gente impegnata realmente nel sociale, diremmo; la Monastra è un po’ per i fatti suoi, e non penso che nemmeno tutto il gruppo di “Un’altra storia” le stia dietro, essendo espressione del gruppo che fa capo alla Borsellino. Ma poi ci sono nel sottobosco, che Giovanni recide con la falciatrice, corbezzoli altisonanti: Musotto, Micciché, Vizzini, insomma Costa non corre da solo e il PdL tirerà dal cilindro il suo bel coniglio immacolato, al momento giusto. Non è un duello a mezzogiorno tra due giovani cowboys, si profila piuttosto una sparatoria tipo O.K. Corrall.

    6. Il commento di Cogliandro mi sembra la cronaca di una tappa del giro d’italia o del tour de france.
      D’altronde la pseudo-politica palermitana è paragonabile a un torneo di sport amatoriale dove cuegghié si sveglia si prende per politico e si schiera in campo. E le competenze PROVATE? Non ho mai letto nessuna intenzione, una sola almeno, di creazione di sviluppo, infrastrutture, produzione, esportazione, valorizzazione delle risorse, competitività nel mercato globalizzato, redditi reali, lavoro reale.
      Solo mungere dai soldi pubblici.

    7. IL POST DEL SIGNOR CALLEA:
      Ci vorrebbe la funzione “non mi piace”. Queste sono solo dannose strategie del politichese, dannose per i cittadini, non c’entrano niente con la politica. Sintetizzato in poche righe; non c’era bisogno di scrivere un post chilometrico.
      N.B. spero, per lui, che l’autore non si prenda per G. Sartori de’ noantri.

    8. clientes di ieri che sperano di essere clientes di domani

    9. adesso tutti i partiti hanno il loro candidato
      espressione della societa

    10. adesso tutti i partiti hanno il loro candidato
      espressione della Societa`Civile.
      (e’ il tema di queste elezioni).
      E la Societa` Civile che fa?

    11. Ci furono epoche in cui andava di moda l’antimafia,ed un po` tutti i partiti affiggevano manifesti di condanna alla mafia.
      Tra i piu` famosi quelli di un certo governatore allora in carica(!).
      Oggi che la gente non ha piu` alcuna fiducia nella
      politica di cui sono capaci i partiti e c’e`
      un grosso orientamento all’astensionismo,
      salvo alla disponibilita` di essere propensi a votare un qualche candidato che salti fuori dalla
      societa` civile,ecco che a dx come a sx saltano fuori nominativi per lo piu` sconosciuti all’opinione pubblica che vengono presentati
      come esponenti della societa` civile.

    12. è l’arte della tuttologia ?
      La tuttologia per reinventarsi ?
      Oggi ci sono elezioni, e il tuttologo deve impantanarsi anche nelle profonde melme politiche e di partito, dando una sua chiave di lettura ai poveri di spirito non tuttologi ?
      Oggi i tuttologi in questa terra e con questa cultura hanno grandi chances di essere in voga ? “On the road again” faceva una vecchia canzone.
      Se vince la vecchietta però … patate, visto questo post.
      All’orecchio, silenzio non lo dite a nessuno che se si sparge la voce poi è finita: alla regione le consulenze le pagano ancora profumatamente. Ssssilenzio.

    13. Signor Callea, Lei come analista politico è piuttosto scarso… Come operatore culturale lo conosciamo già, è stato per anni nell’alveo della cultura assistita, figlia di 10 anni di Orlando ed altri 10 di Cammarata… Un consiglio sommesso, si inventi un altro mestiere, si “ricicli” bene, anche perchè il panem è finito e non saranno Costa o Ferrandelli che potranno aiutarLa, ne Lei, nè questa città…

    14. Ferrandelli non ha alle spalle dei movimenti civici.

      Ha scelto di essere il candidato della destra del PD, di quella parte del Pd che è al governo della regione con il terzo polo.

      Una domanda: ma Ferrandelli e Faraone, e dall’altro lato la Caronia, hanno dichiarato quanto hanno già speso e quanto intendono spendere nella campagna, e daa dove prendono questi fondi?

    15. ma un movimento civico,se e` un movimento serio,
      mi spiegate come fa a ripescare gente che fa politica da dieci anni e piu`?

    16. si infatti, nei prossimi anni se cultura, turismo e arte ci deve essere in questa citt per quanti pochi soldi pubblici ci saranno, che si vedano e sentano nomi completamente nuovi.
      Basta con i nomi decennali che muovono la cultura.
      Basta con i soliti affidamenti di spazi pubblici ai soliti nomi.
      Aria nuova, nomi nuovi.
      Già ci bastano i nomi dei sindaci che li sentiamo da oltre 10 anni anche se di nuova generazione come amano autoproclamarsi.
      L’età sarà pure 2.0 ma la mentalità visti i teatrini che armano, è ancora in versione 0.2.

    17. più di un anno fa, in tempi non sospetti avevo segnalato l’esigenza di chiudere con la stagione dei rancori e delle faide.
      http://www.rosalio.it/2010/07/13/io-so-i-nomi-dei-responsabili/
      Dovremmo tutti essere nella condizioni e lasciarci la possibilità di esprimere un giudizio
      sulle cose che accadono. In questo peraltro Rosalio è generoso ospita che mi risulti tutti quelli che hanno un’opinione da condividere.

      Credo che il clima della dietrologia e del veleno non aiuti ad una riflessione. Io voglio vivere in un posto dove comunque vada non vi siano vincitori e vinti, ma semplicemente scelte diverse. La democrazia non è una guerra tra due schieramenti come ci hanno insegnato in questi anni, ma un confronto tra soggetti che hanno sullo sfondo comunque il bene collettivo.

      Così non entrare nel merito di quello che scrivo e limitarsi ad attaccare i miei contenuti sulla base di supposta retro intenzioni non rende più debole i contenuti ma rende inutili e poco efficaci i commenti, e me ne dispiace perché sono di persone che se hanno letto fino in fondo il mio intervento, effettivamente lungo, hanno realmente interesse per la città e per quanto sulla città viene detto.

      Non ho nulla da chiedere ne a Ferrandelli, ne a Costa ne a nessun altro. Se vincesse la Borsellino sarei convinto che proverebbe ad operare con le migliori intenzioni e lo stesso vale per Faraone, Monastra, Nutti e tutti gli altri. Vorrei però anche la certezza che chi perde resti a controllare, cosa che ne Orlando ne il PD (con l’infausta scelta della Finocchiaro alle regionali) hanno fatto. Ho fatto scelte personali e professionali che mi stanno portando sempre più lontano dal punto di vista lavorativo da Palermo e dalla Sicilia, non ho interessi particolari, e non tornerei mai a svolgere un incarico per un ente pubblico dopo i due anni (2004 e 2005) trascorsi da consulente al comune di Palermo (anni importantissimi dei quali sono grato alla vita, se non altro per avermi mostrato che non ho l’indole e la vocazione del burocrate). Ho richieste da cittadino e riconosco la legittimità delle mie come di quelle di chiunque altro voglia farne. Questo è il clima di cui la città ha bisogno.

      Ho pochi gradi di separazione con Costa e con Ferrandelli, se avessi voluto chiedere qualcosa, o candidarmi a qualcosa, avrebbe avuto senso farlo nel privato delle relazioni non con un post pubblico. Peraltro, faccio notare ai più acuti, non facendo il tifo per nessuno di fatto non posso attirarmi le simpatie di nessuno, piuttosto tanti nemici se non altro tutti quelli che non ho citato.

    18. oggi l’Italia e` sull’orlo del baratro
      ed a questo punto ci siamo arrivati grazie a tutti quelli che hanno spremuto la pubblica amministrazione chiedendo posti di lavoro in esubero,consulenze,proponendo affari poco chiari,
      in breve sperperando il denaro pubblico.
      In questo anche Palermo ha fatto la sua parte.
      Ormai da molte parti d’Italia si alza un coro di
      voci:TUTTI A CASA.

    19. si ma dal tuo post non si capisce qual è la tua richiesta da cittadino. Chiedere agli sconfitti in campagna elettorale di fare opposizione non significa nulla, è solo politichese come quello che ormai parlano nei talk show televisivi.
      Discutere sugli argomenti della città, singoli, volta per volta nei prossimi 5 anni potrebbe significare chiedere qualcosa da cittadino a qualcuno che è restato a fare opposizione.
      Ma se qualcuno sconfitto alle elezioni ha deciso di andare a vivere altrove, ne ha il diritto come tu hai spostato i tuoi interessi lavorativi fuori da Palermo, non trovando terreno fertile quì.
      Non criticare chi emigra anziché fare opposizione, concentrati su chi resta a fare opposizione ogni mese, qualcuno c’è! Te ne sei accorto negli ultimi anni, o ti concentri solo sui big, Orlando e la Finocchiaro ?

    20. Signor Callea, io non ho scritto del suo passato né di suoi eventuali interessi futuri legati alla pubblica amministrazione.
      Ho commentato il suo post, liquidandolo, come ritengo giusto, in poche righe.
      Perché?
      Lei ha fatto una lettura che l’enfatico (gli succede qualche volta!) Cogliandro definisce “analisi”; MA è vecchia, vecchia e nociva maniera, ovvero quella pseudo-politica che ha affossato la Sicilia portandola a rating vicino al fallimento, e nelle ultime posizioni di tutte le classifiche (su produttività, prestiti alle imprese, creazione di imprese, e simili, ieri su “il sole 24 ore” le cifre erano rabbrividenti). Lei parla di nomi, strategie del politichese, schieramenti, uomini sponsor e uomini ombra. Questa non è politica, ancor meno analisi, questa è roba vecchia che non c’entra niente con la politica reale. Non c’è bisogno di nomi; lei peraltro tesse le lodi di tale costa, ragazzo brillante, ma di cosa? Crea imprese? E’ un economista? La Sicilia necessita di essere rivoluzionata dalle fondamenta, necessita di lavoro reale, produzione, esportazione, moltiplicazione di redditi e capitali, diminuzione della spesa pubblica (25 miliardi su 80 di PIL spesi per tutte le in-attività intermediate dalla politica e per la spesa pubblica) per destinare i capitali per lo sviluppo. Lei parla di nomi e buone volontà, nomi schieramenti e strategie del politichese come se fosse il tavolo del poker o il campo sportivo. Non servono i nomi né la buona volontà non supportata dal know how e l’esperienza PROVATA, serve rivoluzionare dalle fondamenta. Lei ci parla di stratagemmi del politichese, e finanziamenti con soldi pubblici delle solite attività che non creano nessuno sviluppo ma servono solo a fare mettere la “pignata” per qualche giorno o qualche mese a qualche (finto)happy few, ma lasciano il rating da fallimento, anzi lo affossano ulteriormente.
      Alla fine lei auspica. Ma cosa si aspetta da persone giovani o vecchie, o giovani-già-vecchi, che volontà o meno non contano nel mercato globalizzato, che fanno parte di un sistema e dovrebbero agire in quel sistema ampiamente fallito con i metodi dello stesso sistema? Fallito?
      Che se non siamo allo stesso stato della Grecia… ma in realtà nei fatti ci siamo, ma diverse barriere protettive (esterne, italiane ed europee), oltre ad agire come salvagente, lo camuffano.
      P.S. come analista lei, secondo me, commette un grave errore. Perché si è concentrato sui rappresentanti dei poteri forti della pseudo-politica fallita, sui probabili vincitori (ma di cosa? siamo tutti perdenti se non si rivoluziona il sistema!), pero’ en passant, si scusa con gli altri… lei forse pensava agli altri sparring partners; invece per me gli altri sono tutte le minoranze che non vogliono questo vecchio sistema, sono tutti quelli, COME ME, che sono diventati astenuti cronici per opposizione a questi modi retrogradi di “violentare” la vera politica. Un buon analista avrebbe dovuto “contarli” e sono tanti.
      INFINE: ma quando mai è esistita la politica in Sicilia tra politichese e clientelismo?

    21. ah! … dai suoi post qui su Rosalio si evince che la sua concezione della politica è quel politichese (delle strategie) che descrivo, e… FONDI PUBBLICI… magari ci fa intuire progresso, imprenditoria privata, e ce la preannuncia… aspettiamo… preciso, io ci dormo benissimo come sempre, attenzione, ma dato che Lei scrive noi commentiamo, secondo le regole della pubblica discussione democratica.
      INTANTO, pero’, ci parla, aspettando la sorpresa dell’impresa privata, come sempre di FONDI PUBBLICI E FINANZIAMENTI PUBBLICI, meglio se per lo spettacolo passatempo, che qualcuno sopra definisce impropriamente cultura, e ora ci viene pure a raccontare gli stratagemmi del politichese come se fosse quella politica che riguarda la vita dei cittadini TUTTI I GIORNI.

    22. L’assoluto sconosciuto, sig. Costa, per carità giovane, ma sarebbe un pregio, ha tutte le caratteristiche dell’ex-giovane Cammarata. Ossia l’essere un individuo assolutamente sconosciuto. Callea garantisce che lui abbia fatto ottime scelte in relazione alla sua carica al Coni.
      Callea ce le racconti, ci renda partecipi tutti, delle cose buone che ha visto praticare dal candidato Costa.
      Se lo deve portare avanti, ci dia delle informazioni maggiori.

    23. ho riletto il post Callea,linkato qui, da Callea.
      Quel post era una riproposizione di un altro post
      similare.Sostanzialmente il sig Callea,Cliente
      di varie Amministrazioni succedutesi a Palermo,
      cerca di mettere le basi per protrarre questo
      suo ruolo giocando di spazzola su quelli che ritiene essere i soggetti piu` probabili nel
      ruolo di Primo Cittadino.Almeno questa e` la mia chiave di lettura.E` un atteggiamento da irriducibile ,fermo nei propri propositi.Sordo alle osservazioni.Sopratutto quando nel post linkato sostiene:conosco i colpevoli,siamo tutti colpevoli.Che vorrebbe dire,tutti colpevoli,nessun colpevole.Una forma di qualunquismo che non ci aiuta.E cita una sfilza di nomi senza spiegare
      come,quando e dove simili personaggi hanno fatto qualcosa di buono per la Citta` di Palermo.

    24. xyz “cliente” è una accusa forte.
      Non le chiederò di firmarsi con nome e cognome, cosa che certamente darebbe più valore alle sue accuse, oltre ad offirmi l’opportunità di una querela qualora decidessi di procedere. Comunque non tema, non ho tempo da perdere.
      Le chiederei almeno il coraggio e l’onestà intellettuale di dichiarare gli atti di clientela del mio percorso professionale che le risultano.

    25. scriveva “alluvaro”:
      Signor Callea, Lei come analista politico è piuttosto scarso… Come operatore culturale lo conosciamo già, è stato per anni nell’alveo della cultura assistita, figlia di 10 anni di Orlando ed altri 10 di Cammarata… Un consiglio sommesso, si inventi un altro mestiere, si “ricicli” bene, anche perchè il panem è finito e non saranno Costa o Ferrandelli che potranno aiutarLa, ne Lei, nè questa città…
      .
      Ora,sig. Callea,mi spiega perche` non ha chiarito la sua posizione dopo il commento di
      “alluvaro?”
      Se e` vero quello che scrive “alluvaro”,lei come definisce la sua posizione?
      .
      Io non la conosco,non so niente di lei piu` di quanto lei stesso non dica.
      Ne` tantomeno mi interessano i suoi percorsi professionali e culturali.
      Pero’,nel momento in cui lei manifesta apprezzamenti per questo o quel personaggio, pubblico,farebbe bene a replicare sulle obiezioni che riceve dai lettori .
      .
      Io la invito a rivedere i suoi post di oggi e di ieri,a meditare sui commenti ricevuti,
      a confutare gli argomenti.

    26. illegalita` e corruzione dilagano,
      il fenomeno ha raggiunto dimensioni inimmaginabili,
      dichiara oggi il Presidente della Corte dei Conti.
      .
      Si sta preparando un Progetto anti – Corruzione
      dichiara un neo Ministro.
      .
      Ora,in questo contesto,non ritiene che sia meglio tenersi alla larga dalla Pubblica Amministrazione?
      .
      Che cosa trova un’Amministrazione numericamente gonfiata come quella del Comune di Palermo,
      all’esterno,
      che non possa venire dal proprio interno?

    27. scrive,P.Hammel(che non ho il piacere di conoscere,
      ma che trova il mio consenso),sempre su Rosalio:
      .
      ……non solo per Palermo ma, anche, per la stessa Regione sia necessaria una sana e seria gestione commissariale. Questi anni di malgoverno e di dilapidazione delle risorse pubbliche con assoluto disprezzo del bene comune impongono l’azzeramento delle gestioni e un periodo di decantazione affidato a mani certe per ristabilire legalità e regole. Qui non si tratta di destra o di sinistra………….

    28. Per chiarezza, io sono fondatore di un’azienda che nel 1995 produceva Cd-rom multimediali e li vendeva il tutto il mondo. Operavamo con il marchio Romanza. Magari qualcuno dei lettori ha acquistato un nostro CD. Totalmente autofinaziato realizzammo tra gli altri un Cd-Rom sul teatro massimo. Proposi il Cd-rom a Ferruccio Barbera che poi sarebbe diventato mio maestro, socio ed amico. Ferrucio lo propose all’omnitel che sponsorizzava la riapertura del teatro massimo e che lo acquisto come omaggio per gli ospiti della prima, siamo nel 1997. Anni dopo 1999 sono responsabile comemrciale di una piccola software house; vengo contattato da nino cefalù addetto stampa del teatro massimo, perchè lo aiutassi a proporre al nuovo management del teatro un progetto di sito innovativo. Nel management c’è anche ferruccio che si ricorda di me e mi propone di lasciare il mio lavoro (guadagnavo ai tempi 2000 euro almese più le provvigioni) per un incarico al teatro massimo come esperto web per 500 mila lire mensili. Accettai senza pensarci su due volte. Quell’anno vincemmo il premio come miglior sito culturale del sole 20 ore, e vari altri riconoscimenti. Gli anni al teatro sono stati bellissimi e devo tanto a ferruccio, francesco giambrone e sandro tranchia per quello che ho imparato lavorando per e con loro. Ho incontrato Orlando una volta perchè l’associazione dei non vedenti si lamentava del fatto che il nostro sito non era accessibile e mi pregò di trovare una soluzione, mi disse che ci teneva molto. Tre mesi dopo il sito era on-line nella versione con la tripla A del W2C. Primo teatro italiano ad evere una versione interamente dedicata ai non vedenti. L’Orlando di quegli anni per me è un mito inarrivabile, l’ho sempre detto privatamente e pubblicamente che gli siamo tutti debitori per la scossa che diede alla Città. Purtroppo alla seconda sindacatura si sedette. L’ho votato la scorsa volta, non l’avrei mai votato questa.

      Nel 2003 arriva una ventata di destra nella nostra città. E tutti i collaboratori del teatro Massimo non vengono riconfermati. Tutti scadono a giugno. Io ho il contratto in scadenza in settembre. Il primo di ottobre c’è ellis Island, una grande produzione del teatro massimo, musiche di Giovanni Sollima e libretto di R. Alaimo.

      Da professionista quale sono mi sono dedicato anima e corpo per valorizzare il lavoro di questi nostri concittadini che peraltro stimo molto e consocevo personalmente. Anche se avevo il contratto scaduto e mi era già stato detto che non sarebbe stato rinnovato, l’ho fatto per indole. Il nuovo responsabile, che non conoscevo, vistomi all’opera mi chiese di rimanere ed accettai ad una condizione: avere garantita la stessa libertà ed autonomia di cui avevo goduto fino al quel momento.

      Nel 2004 mi viene proposto un contratto al comune sempre da Rampello, dovevo occuparmi di una parte del festino. Ho quindi avuto un incarico di consulenza nella prima sindacatura Cammarata 2004 e 2005 e solo dopo conosciuto cammarata. Al comune il lavoro per cui ero stato chiamato lo facevo facilmente, mentre mi accorsi che tutti sottovalutavano la stagione estiva. Quella che era stata palermo di scena e l’anno prima il disastroso Teatro del sole festival. anni fa ero stato all’edimburg festival e mi venne l’idea di proporre un modello analogo. Nacque Kals’art. Piaccia o non piaccia è un progetto talmente forte che ancora oggi se ne parla.

      Mi sono dimesso dal mio incarico prima ancora che finisse la sindacatura Cammarata, per divergenze sostanziali con le scelte dell’ufficio in cui lavoravo, se ho un dispiacere che il sindaco non abbia sentito l’esigenza di sapere perchè non volli riconfermato il contratto. Ma questa è una questione solo tra me e lui, se mai si chiarirà.

      Quando ero al comune organizzai la direzione artistica con alcuni LSU valorizzando entusiasmi ed energie tradizionalmente lasciati a marcire. Questi ragazzi lavoravano molto oltre le ore previste dai loro contratti e lo facevano solo per spirito di appartenenza e voglia di fare. Quindi se c’è uno che crede nelle risorse interne sono io, e l’ho dimostrato con i fatti.

      Che possa piacere o meno sono sempre stato chiamato per i miei meriti ed ho dato risultati molto al di sopra dei miei compensi (per il 2004 il mio compenso lordo annuale fu di 14.000 euro), non ho aderenze politiche, non ho mai avuto la tessera di un partito e non so neanche gli indirizzi delle sedi di partito; non credo peraltro che avere la tessera di un partito sia necessariamente una cosa sbagliata, semplicemente io non l’ho mai avuta e non credo l’avrò mai.

      Ho deciso dopo l’esperienza al comune che non avreì più lavorato per un ente pubblico. Sono un imprenditore troppo autonomo per il mondo asfittico della burocrazia. Tra le varie cose. Per un paio di anni ho prodotto un musicista e venduto i suoi concerti in Italia, spagna, portogallo, marocco, tunisia. Ho prodotto uno spettacolo dedicato a rosa Belistreri venduto a Firenze. Nel 2009 ho aperto una commeciale che vendeva pesce di Mazzara nei ristoranti italiani a Berlino, creando da zero una piattaforma logistica. Adesso tra le altre cose ho partecipazioni in aziende del settore biotech e sto lavorando a vari percorsi di impresa di cui sono orgoglioso e soddisfatto.

      Sono un libero cittadino e come tale ho il diritto di dire quello che penso senza essere insultato gratuitamente. Da imprenditore offro servizi a privati ed amministrazioni, e li fornisco sulla base di un valore che so dare al mio lavoro e che è evidente dal mio curriculum.

      Non nascondo che è complicato muoversi in Sicilia senza padrini politici. però devo anche dire che è possibile e finora ci sono riuscito, valga da monito a quanti non fanno mai niente nascondendosi dietro la falsa scusa che tanto c’è la politica dietro tutto. è spesso così, ma non sempre. e comunque la politica oltre i raccomandati inutili ha bisogno di rivolgersi a gente competente quando servono risultati.

      Posso dire piuttosto che le poche volte in cui ho creduto alle lusinghe della politica e dei politici ho preso sberle che ancora oggi mi fanno male.

      Quindi non so di che parli questo alluvano. Non avevo fatto caso al suo intervento.

      Per il resto non ho bisogno di imbonirmi alcun candidato sindaco. Ferrandelli e Costa sulla carta sono outsider, e quindi fare il tifo per un loro scontro è solo un modo per sperare un cambiamento vero a Palermo e certamente un modo per farsi nemici e non amici. E comunque è una idea di un cittadino e deve potere essere esprezza senza letture dietrologiche prive di fondamento. Io realmente credo che l’epoca degli scontri tra parti avverse debba essere superata il prima possibile.

    29. “Non nascondo che è complicato muoversi in Sicilia senza padrini politici. però devo anche dire che è possibile e finora ci sono riuscito”

      Le rispondo a nome di tutti i siciliani che sono stati costretti a emigrare all’estero perchè non ne potevano più di vedersi passare di fronte gli incapaci raccomandati: signor Callea, io La disprezzo profondamente. Non dico altro per evitare conseguenze penali, ma potrà immaginare cosa penso e cosa pensiamo di quelli come Lei. Buona serata.

    30. “finora ci sono ci sono riuscito”… ci ha raccontato, in effetti, “SOLO” 8 anni in cui l’unico cliente era l’amministrazione pubblica, cioè, come al solito soldi pubblici.
      Un imprenditore si confronta col mercato, INVESTE capitali ed enegie e crea plusvalenza per se e per la società (eventualmente); vendere (know how o oggetti) all’amministrazione non è impresa, è l’opposto è la negazione, come non è lavoro di imprenditore vendere il talento altrui.
      In quello che racconta c’è di diverso, dai soldi pubblici, la vendita di pesce ed il biotech, ma non conoscendo i ruoli (per esempio chi possiede obbligazioni FIAT non è un imprenditore!) non si può commentare opportunamente su questi due lavori che Lei ha sentito il bisogno di raccontarci.

    31. la ripetizione “ci sono” non è voluta e non è babbiu, è un errore tecnico…

    32. ah! lui non è stato introdotto da nessuno, nemmeno da Ferruccio (col cd-rom in mano), che in seguito quand’era con Giambrone… lasciamo perdere

    33. e Ferruccio valeva e contava quanto un politico, forse più di un politico, anche quand’era con Giambrone

    34. preciso meglio: il vero imprenditore crea valore aggiunto, redditi, sviluppo, plusvalenza…
      in tutte le “imprese” pagate da soldi pubblici sono assenti questi elementi, anzi si sottraggono risorse, perché sono soldi pubblici messi in attività improduttive, che, appunto, dovrebbero essere investiti meglio per generare sviluppo e valore aggiunto

    35. La cosa piu` facile e` parlare di se`,dei fatti propri,ed e` la cosa che non farei mai.
      Mantenere un Nick di riferimento aiuta i lettori
      alla comprensione della discussione,
      ma la differenza fra un nome e cognome vero ed un nick e` che chi lavora dietro un Nick non chiede
      ne` consenso ne` gratificazioni,s’impegna solo
      per il bene collettivo.
      Trovo imbarazzo a continuare quando la discussione diventa tanto a carattere personale.

    36. xyz lei mi ha attaccato personalmente con accuse gravi, le ho dato le informazioni necessarie perchè potesse scusarsi, e l’ho fatto dandole informazioni personali come atrimenti avrei potuto difendermi dall’insulto di cliente?
      Lei infama io rispondo con fatti. Io metto nome e cognome quindi quello che dico è sempre verificabile. Facendo nomi e circostanze offro a chiunque occasione di smentirmi. Più trasparente di così.

      A laydo rispondo che chi decide di emigrare ha il mio rispetto. e’ una scelta eguale a chi resta e decide di farsi il culo sul posto. Io sono certo di essere nella seconda categoria. e lei? E’ andato è è rimasto con le mani in mano?
      Se per questo io sarei andato via se la mia compagna a suo tempo avesse voluto. sono rimasto ed ho scelto una mia strada. Il vostro presupposto è che chiunque viva e lavori in sicilia sia un venduto della politica. questa è una posizione molto debole che non rende giustizia ai tanti professionisti ed imprenditori autonomi e non vi da nessuna speranza di costruire qualcosa.
      In realtà lei non disprezza me, ma il fatto che invece di piangersi addosso avrebbe potuto e potrebbe fare qualcosa.

      Comunque visto il taglio che sta prendendo questa discussione. La rimando a contesti meno lividi e vi auguro in futuro buone cose e di trovare il coraggio di firmare le vostre idee.

    37. guardi che Cliente,di per se`,non e` un termine
      disdicevole.Non e` che ipotizzandole un ruolo di Cliente della Pubblica Amministazione,io abbia voluto dire a quale categoria lei appartiene,
      dato che notoriamente ci sono Clienti che operano nella massima correttezza ed altri no.
      Io non infamo nessuno.
      Nel momento in cui lei si presenta con un post,
      a mio avviso deve moderarlo,(non censurarlo).
      Lei ha ammesso di non avere considerato il commento di “alluvaro”.
      Io,si`,e non sono l’autore del post.
      Lei,mettendo nome e cognome e sciorinando una specie di curriculum,sta facendo promozione occulta di se` stesso.Spero che questo lo voglia adesso riconoscere,anche se ammetto tutta la sua buona fede.
      Io omettendo nome e cognome,sono in ogni caso reperibile.C’e` un organo che puo` essere consultato,e si chiama Polizia Postale.

    38. Egregio signore

      La informo che dopo vari anni di “farmi il culo” sono emigrato e adesso vivo in un posto dove le mie capacità professionali vengono valorizzate. Vivo in provincia di Cambridge, dove un selezionatore ti chiede “cosa sai fare?”, non “a chi appartieni?”. Almeno ho la possibilità di vivere e lavorare senza dovere curvare la schiena di fronte a nessun “padrino”. La mia email e il mio IP sono a disposizione del sito, non mi firmo per evitare ritorsioni verso miei parenti rimasti in sicilia.

      PS: Come mai tutti quelli come Lei usano tutti la stessa scusa? Dire “OK, qui ci sono tanti raccomandati ma io sono uno dei pochissimi onesti” è ridicolo, particolarmente alla luce del suo curriculum.

    39. Dimenticavo, uno come Lei dovrebbe aspettarsi quantomeno un certo livore. Lei ha idea di cosa significhi vedersi scartare per anni e anni solo perchè non hai la risposta alla domanda “A’ccù appattieni?”. No, Lei non lo sa e non lo saprà mai. Le auguro solo di non incontrare mai di persona qualcuno che ha subito quello che ho dovuto subire io, soprattutto se meno civile di me. Buona giornata.

    40. In questi giorni Stampa e TV
      riportano a grandi titoli
      i dati emersi nella relazione annuale
      della Corte dei Conti,per voce del
      Presidente Luigi Giampaolino.
      .
      60 miliardi bruciati per CORRUZIONE(cioe` tangenti)
      .
      120 m.di per EVASIONE FISCALE

      80.000 posti di lavoro giovanili venuti meno solo nel 2011.
      .
      Ovvio che queste risorse,sommate ad altre che mancano all’appello,come i fondi FAS,
      che risulterebbero NON SPESI
      oltre il 10% circa,
      avrebbero potuto ribaltare la situazione .
      .
      Queste sono le ragioni gravissime che stanno alla base dei flussi migratori verso altri paesi.

    41. ovviamente s’intende che sono stati spesi dal 6%
      al 12%.
      In pratica in 6 anni il 90% dei fondi FAS
      NON sono stati spesi.
      .\
      A scanso di equivoci.

    42. Le cifre di XYZ le ho commentate in un altro post. Le ritengo una giustificazione puerile, divagazioni un po’ cervellotiche. Perché se lo stato recuperasse quei soldi, dopo averne spesi una buona parte per scopi nazionali quanto spetterebbe alla Sicilia? … oppure, recuperando l’evaso in Sicilia… si potrebbero ipotizzare 5/6 miliardi che servirebbero per pagare debiti di ogni sorta, un po’ di precariato supplementare, altri consumi importati che i aggiungono a quelli in corso. OVVERO lo status, il rating, non cambia, poiché i veri problemi sono nelle fondamenta inadeguati, nella retrograde organizzazione sociale, nel sottosviluppo generalizzato, nelle incompetenze gestionali. 5 miliardi in più vuol dire dipingere la facciata sopra un immobile senza fondamenta con i muri scrostati e inzuppati di muffa e umidità quindi friabili tipo formaggio grattugiato, immobile diroccato. CERVELLOTICO!
      Già detto nell’altro thread: XYZ è un vecchio nick riciclato. Non possiamo dire con certezza chi è dei due che si suppongono. Stessa grafica, stessi errori, non solo di punteggiatura in stile semi-analfabeta.
      P.S. non mi sento bersaglio di Callea, ma meglio precisare. Il Dr Siino ha i miei indirizzi e N° di tel. sa che possiamo incontrarci a Palermo (quando ci sono, anche se l’ultima volta c’è stato un impedimento!). Ripeterei le stesse cose a Callea (come le dicevo a Giambrone, o a qualche assessore, di quelli che venivano a Parigi a fare bella fiura ma noi lo facevamo per idealismo, loro meno, noi non volevamo ASSOLUTAMENTE soldi, era una condizione 😀 che imponevo; parlo di un’altra epoca professionale per quel che mi riguarda), e non mi sembra di essere stato offensivo. Ho sottolineato la mia concezione OPPOSTA alla sua della figura del vero imprenditore, l’utilizzo di soldi pubblici in opposizione al confronto col mercato (da imprenditore vero) e l’accesso tramite presentazione/introduzione da parte dell’amico equivalente a politico, anzi influente più di un politico. Ficarra e Picone si confrontano col mercato, ed anche Enia (che vende i libri in mezzo mondo prima ancora di pubblicarli, oltre ai lavori teatrali), per fare solo due esempi. 8 anni di missioni o commissioni da parte della pa non hanno niente a che vedere con il responso del mercato come si conviene a un imprenditore. E visto il degrado perenne non hanno cambiato di niente il rating della città. Solo Giambrone – l’unico vero assessore competente della storia politica locale – otteneva risultati intellettuali e STRUTTURALI che poi, chi è venuto dopo, ha distrutto o quasi. Preciso che F. Giambrone non mi era particolarmente simpatico, ma è giusto riconoscerne le grandi competenze.

    43. le cifre sono l’argomento del giorno.
      Che poi sembra preannunciare una svolta,
      dare il via al Progetto Corruzione.
      di questo si parla oggi in Italia.
      Scardinare il vecchio sistema
      o continuare a subirlo?

    44. Signori non perdiamo di vista l’argomento vero di queste elezioni : il Bene di Palermo cioè del cittadino palermitano che consiste nel curare la disamministrazione del Comune , utilizzare bene il denaro incassato da Stato e contribuenti , ridurre spese e tasse e aumentare la qualità dei servizi resi alla cittadinanza . Il valore di un Politico finora si è misurato dal numero di clientes impostati e caricati sulle casse comunali . Quando finalmente decollerà il federalismo fiscale non sarà più così perchè i servizi saranno pagati soltanto con le tasse imposte ai loro fruitori . A quel punto i Politici dovranno rendersi conto della loro vera funzione di saggi Amministratori del danaro di tutti . Anche se ancora non ci siamo ( ma già una prima campana suonerà nel 2014 quando Amia e Gesip dovranno essere prese in carico dal Comune ) conviene forse che i nostri Politici comincino a cambiare mentalità fin da subito e mettano in Agenda come priorità assoluta il Risanamento dell CassA Comunale con dettagliata esposizione delle modalità proposte . tUTTO IL RESTO . .

    45. TUTTO IL RESTO SONO CHIACCHIERE E TABACCHIERE DI LEGNO

    46. Vi invito a essere rispettosi nei vostri commenti e vi ricordo che questa non è una chat.
      Giuseppe Maria Sesta ti invito a non utilizzare così il maiuscolo (equivale a urlare).
      Grazie.

    47. Chiedo scusa

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