venerdì 20 ott
  • La fotografia palermitana in mostra a Mosca

    Quando ci spostiamo all’estero capita che noi palermitani commettiamo l’errore di portare con noi quelli che crediamo essere i pregiudizi più comuni riguardo la nostra città e la nostra storia.

    È un atteggiamento strano e straniante: è come se volessimo confermare le maldicenze per ottenere un riconoscimento più immediato; come se non volessimo deludere delle aspettative negative che, nonostante i loro lati oscuri, crediamo essere quanto di più immediatamente spendibile per la nostra identificazione e, quindi, accettazione.

    Fortunatamente, però, le eccezioni non sono solo molteplici, ma anche di grande rilievo.
    E in questo caso, “eccezioni” non significa soltanto evitare di confermare gli altrui pregiudizi; significa soprattutto scagliarsi programmaticamente contro essi, sfidarli, cancellarli.

    È ciò che accade oggi in quel di Mosca, megalopoli sempre più aperta alla scoperta e alla conoscenza di realtà diverse e distanti.
    Oggi, infatti, mercoledì 21 novembre 2012, s’inaugura nella Galleria Photocentre (metro Kropotinskaia) in Gogol Boulevard di Mosca la mostra Corleone, a cura del fotografo palermitano Gabriele Lentini.

    Gabriele Lentini non è nuovo a imprese del genere; negli scorsi anni ha realizzato reportage in Kenia, Tanzania, Turchia, Tunisia e nella Comunità monastica del monte Athos; collabora con agenzie russe quali la Photo-Tass, Gheofoto, Profimages e sue opere sono già state esposte a Mosca, San Pietroburgo, Kazan e altre città. Suoi reportage sono apparsi anche sul National Geographic.

    A partire dal 2003, Lentini ha superato frequentemente l’ex cortina di ferro per portare a conoscenza del pubblico russo i suoi servizi, prevalentemente incentrati sulla vita e la cultura siciliane. Lentini è il primo membro italiano della “Unione dei Fotografi d’arte Russi”, un riconoscimento ottenuto nel 2011, in occasione dell’anno dedicato agli scambi culturali fra Italia e Russia. Le sue fotografie sono state esposte presso il “Manege” di San Pietroburgo in occasione del Photovernissage, e nello stesso anno ha esposto a Palermo, presso il Reale Albergo delle Povere, la mostra “Prospettiva Russia”, insieme a Victor Akhlomov, uno dei più famosi autori della fotografia russa.

    Il contributo di Gabriele Lentini allo sviluppo di una via preferenziale di comunicazione artistica e culturale tra le due nazioni è riconosciuto a livello internazionale, anche dagli organi diplomatici.

    Il reportage Corleone, realizzato dal 2009 al 2011, attraverso quaranta stampe bianco e nero di ampio formato, narra con grande forza espressiva l’energia vitale delle realtà locali corleonesi, oltre e in contrapposizione allo stereotipo della mafia e del suo degenere humus para-culturale.

    Ognuna di queste foto, con menzione particolare per quelle riguardanti la vita all’interno del vecchio carcere medievale, attuale sede di un monastero francescano assurto a simbolo di rinascita, raccontano il carattere indefesso di una cittadina che con ogni sforzo cerca di smantellare l’assunto mondiale che la vuole legata a dinamiche criminali.

    Collaboratore nell’impresa dell’allestimento della mostra ed esso stesso portatore di contributi fotografici alla stessa è un altro fotografo palermitano, il giovanissimo Gaetano Sarcì.

    Se qualcuno di voi dovesse avere a breve termine l’opportunità di visitare la Russia, la mostra Corleone sarà occasione d’oro per ritrovare qualcosa del proprio paese all’estero e riconoscerne il valore positivo oltre tutti gli steccati, nostri e altrui.

    Di seguito tutte le indicazioni del caso.

    Inaugurazione 21 Novembre 2012 ore 18

    Gogol Boulevard nr. 8 – Galleria Photocentre (metro Kropotinskaia) –

    La mostra è aperta tutti i giorni dalle ore 11.00 alle 18.00

    Galleria Phtocentre +74959618602/+74956904188/+74956906996

    fotoexpo@yandex.ru
    www.foto-expo.ru

    Palermo
  • 2 commenti a “La fotografia palermitana in mostra a Mosca”

    1. Che bravo ‘sto ragazzo.
      Complimenti, Marco, sul serio.

    2. Scusami Jaymar, non avevo letto il tuo commento.
      Grazie mille. 🙂

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