“Le bussole quando si aprono fanno sempre lo stesso cigolio”

Quello che vedete nella foto è un “controllore” dell’Amat, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Palermo.

Ebbene sì, l’uomo in questione non indossa una divisa ufficiale dell’azienda, perché da un po’ di tempo l’Amat ha deciso di fare salire sui propri mezzi “controllori in borghese”. Sì, un po’ come la polizia infiltrata, si camuffano tra i normali e ignoti cittadini e poi d’un tratto escono dalla giacca un badge degno del miglior sceriffo della città.

Oggi ho assistito a tutto questo, e la foto è solo un piccola testimonianza di quello che ho visto. Già, perchè il bello deve ancora venire…

Sono salito sull’autobus e con me i controllori in borghese…il tempo che l’autobus riparte e si ripete la scena: fuori i badge e «biglietti, prego!» (da copione).

Sull’autobus poche vittime, due per la precisione: una donna di colore e un ragazzo extracomunitario (“zingaro”).

I due sotto pressione dei controllori dichiarano di non possedere i documenti necessari alla compilazione del verbale, e per questo sono invitati a scendere.

Io resto sulla vettura ma una scena epica si rivela al mio sguardo…pochi secondi di attesa, la donna di colore resta ferma lì circondata dai controllori che aspettano la pattuglia dei vigili urbani per la verifica dell’identità della stessa, invece, lo “zingaro” riesce a dribblare con scatto fulmineo i controllori e si lancia in una forrestiana corsa verso l’infinito e oltre…anche se non molto oltre, perchè lo stesso è riuscito a salire sulla stessa vettura dalla quale era sceso…

Mentre lui saliva, io scendevo…e pensavo: “le bussole quando si aprono fanno sempre lo stesso cigolio”.

In: Ospiti | 7 commenti

7 commenti a ““Le bussole quando si aprono fanno sempre lo stesso cigolio””

  1. Ma perchè a Palermo le porte degli autobus si chiamano “bussole”?

  2. pure a trapani

  3. “autista bussolaaa!

  4. Se è per questo il pomeriggio di Sabato 23 Novembre in piazza Alcide De Gasperi vedo salire un controllore, chiedere il biglietto a tutti, tra cui un extracomunitario che, ovviamente, probabilmente non aveva nemmeno documenti. Il ragazzo gli sorride e il controllore tira dritto senza fare nulla, mentre controlla gli altri stupidi che pagano il biglietto…

  5. Ma dell’extracomunitario,cosa vuoi,la pelle?

  6. Quozca hai ragione… si fa passare per normale qualcosa che accade spesso. Ma il fatto che accada spesso non vuole dire che è normale.

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