domenica 4 dic
  • Anteprima nazionale de “La trattativa”

    Si terrà alle 21:00 al cinema King (via Ausonia, 111) l’anteprima nazionale del film La trattativa di e con Sabina Guzzanti. Saranno presenti la regista e il cast.

    Il film sarà nelle sale da domani.

    Di cosa si parla quando si parla di trattativa? Delle concessioni dello stato alla mafia in cambio della cessazione delle stragi? Di chi ha assassinato Falcone e Borsellino? Dell’eterna convivenza fra mafia e politica? Fra mafia e chiesa? Fra mafia e forze dell’ordine? O c’è anche dell’altro? Un gruppo di attori mette in scena gli episodi più rilevanti della vicenda nota come trattativa stato mafia, impersonando mafiosi, agenti dei servizi segreti, alti ufficiali, magistrati, vittime e assassini, massoni, persone oneste e coraggiose e persone coraggiose fino a un certo punto. Così una delle vicende più intricate della nostra storia diventa un racconto appassionante.

    Eventi, Palermo
  • 9 commenti a “Anteprima nazionale de “La trattativa””

    1. Le colpe dei padri non ricadono sui figli, l’abbiamo capito.
      La critica scontata, il bersaglio facile, atteggiamento populista e demagogo, consenso scontato.
      Ma mai una presa di posizione, dei fratelli e sorelle Guzzanti, verso l’atteggiamento del proprio padre (naturale) uno dei tanti “mantenuti” di Berlusconi, che diverse volte ha salvato il cu.lo a Berlusconi col suo voto; il padre Guzzanti, intendo.
      Mestieranti, i fratelli Guzzanti, scarsa credibilità. D’altronde, Berlusconi ha avuto un ruolo decisivo nell’inizio carriera di codesta mestierante… che qualche anno fa presentava i libri del padre.

    2. Gigi,
      mi sembra un attacco un po’ ingiusto, dai.
      Non credo che i fratelli Guzzanti abbiamo mai sposato le idee del padre, né abbiano seguito le mutevoli inclinazioni politiche.
      Dici che no hanno mai preso una posizione verso il padre. Forse esplicitamente no, hai ragione.
      Secondo me hanno semplicemente preso le distanze dal padre, come un qualsiasi intellettuale le prenda da chiunque altro. Sono andati avanti per la loro strada, con la satira, con la denuncia ecc. ma mica si può rimproverare loro di essere stati incoerenti perché simpatizzanti col padre.
      Cosa devono fare, chiuderlo in casa e tappargli la bocca? Tralasci l’aspetto puramente affettivo dovuto al legame di sangue. Quante volte abbiamo idee diverse dai nostri padri…
      Capisco che puoi avere idee e simpatie diverse da quelle della Guzzanti, ma che c’entra adesso attaccarla per il fatto di essere la figlia di Paolo.
      Piuttosto, io non ho ancora visto il film. Mi pare di capire che non ti è piaciuto o sbaglio?

    3. Quello che ho scritto è molto più chiaro di come lo interpreti tu, e non è un attacco, è una constatazione di fatti reali. L’inizio carriera lo deve a Berlusconi, poi le critiche, prese per il cu.lo, accuse, a Berlusconi sono divenute il suo fondo di commercio… poi la malapolitica, ora la mafia… temi prediletti, temi facili, per la demagogia. In tutta questa malapolitica, è possibile non includere mai il padre, non includere solo lui, che ha fatto carriera politica grazie al Berlusconi (bersaglio prediletto della figlia), e al quale ha salvato, in cambio, il cu.lo un paio di volte (col voto in parlamento) ?
      Ho pure scritto che ha presentato libri del padre, oltre a investire insieme soldi in un fondo gestito da un traffichino una sorta di Madoff de’ noantri; altro che distanze !
      L’italia è piena di demagoghi, professionisti dell’antimafia, della denuncia populista della malapolitica. Mestieranti.
      Io non ho idee politiche diverse; sbagli. Sono anarchico.

    4. in ogni caso io ho espresso il mio parere. Tu vorresti imporre la tua visione?
      Perdi tempo.
      Esprimi la tua opinione, ma cambia metodo perché è fastidioso, chi non accetta le opinioni altrui e le deforma pure.

    5. Cosa intendi per “non accettare le opinioni altrui”? Che vuol dire? Che non si può essere in disaccordo?
      Anch’io ho espresso un parere sulla Guzzanti, solo che è diverso dal tuo.
      Tu questo lo “accetti”?
      Secondo te tu “esprimi” opinioni, mentre io le “impongo”.
      ….uhm……..

    6. Tu la mia non l’ha accettata come opinione, ma l’ha definita ATTACCO,
      addirittura hai immaginato motivazioni bizzarre come il diverso pensiero politico. Penso che capisci quello che scrivi, quindi…
      Io invece, contrariamente alla tua interpretazione del mio commento, ho argomentato la mia opinione, con fatti anche.
      Ed ho aggiunto , per l’aspetto prettamente tecnico, che tutte queste operazioni di mestieranti – professionisti dell’antimafia, della demagogia, del populismo, della critica facile alla malapolitica (tranne quando si btratta dei propri familiari, peraltro tra i peggiori arrivisti e ruffiani) – le trovo discutibili (eufemismo) oltre che inutili, roba da mestieranti SPROVVISTI di idee originali.

    7. OK, Gigi. Riconosco che hai delle motivazioni solide e ben argomentate.
      Solo una precisazione: per due volte hai detto che io ho ti ho attribuito idee “politiche” diverse, mentre non ho mai usato quell’aggettivo rivolgendomi a te, controlla pure il mio post.
      Comunque dai, non voglio una polemica personale con te, ripeto che ti riconosco una sincerità intellettuale.
      Io penso solo che la Guzzanti invece abbia mostrato una indipendenza intellettuale da suo padre e per questo da moltissimi anni non lavora più in televisione.
      Pareri diversi, ma nel rispetto della libertà di pensiero.
      Ciao

    8. Ivan, no problem.
      Comunque, hai scritto “Capisco che puoi avere idee e simpatie diverse da quelle della Guzzanti”… avresti potuto riferirti a idee e simpatie anche politiche (non vedo quali altre… ).
      Ma mi sembra inutile cercare la coerenza tra i Guzzanti: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/conversione-sabina-padre-paolo-ant-cav-dell-ultim-ora-11734.htm
      E A PROPOSITO DI PRESENTAZIONE DI LIBRI, ecco: http://www.ilgiornale.it/news/salone-libro-va-scena-guzzanti-family-day.html

    9. … normale, quando tra sofismi e giochi di parole i voltagabbana (professionisti) diventano portatori di una “sindrome fichissima che si chiama libertinaggio intellettuale” (cit.)
      http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/guzzanti-anda-rianda-mignottocrazia-quot-io-voltagabbana-no-23170.htm
      Se cerchi nel web trovi pure informazioni sul ruolo determinante di Berlusconi per l’inizio carriera della figlia.

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