sabato 3 dic
  • Cattedrale

    Il figlio del boss Graviano non si cresima in Cattedrale

    Nel fine settimana è nata una polemica che riguarda il figlio del boss mafioso Graviano. Il diciassettenne ha seguito il percorso per la cresima ma non era in Cattedrale con i suoi compagni di corso per ragioni di opportunità.

    La cresima non è stata negata ma si svolgerà in forma privata.

    Il cardinale Romeo ha dichiarato«Non è stata soltanto una scelta di prudenza, certamente i figli non possono portare e non portano i pesi dei padri, anzi un figlio che si trova in queste circostanze è maggiormente attenzionato dalla Chiesa perché Dio ha sempre avuto una particolare predilezione verso i più deboli. Bisogna pure pensare che in Cattedrale riposano le spoglie di padre Puglisi, ucciso da persone che non mi pare abbiamo mai avuto segni chiari anche di dolore di ciò che hanno commesso. Non dimentichiamo che don Pino Puglisi è un martire perché ucciso in odio della Fede».

    (foto di Kiban)

    Palermo
  • 10 commenti a “Il figlio del boss Graviano non si cresima in Cattedrale”

    1. ” Il messaggio della chiesa è chiaro ed è rivolto non solo al ragazzo e alla sua famiglia ma all’intera società”. Don Stabile

    2. “LA CRESIMA NON E’ STATA NEGATA….. MA SI SVOLGERA’ IN FORMA PRIVATA”
      Tony Siino ha riportato fedelmente le medesime parole che ho sentito al tg quando sabato pomeriggio è stata diffusa la notizia, che tradurrei in un sintetico dictat QUI NO MA ALTROVE Sì
      ..ah sì ? e perché ?! Già, domando poiché non mi è chiaro per quale motivo il mancato segno di dolore, in tal senso mai palesato in Cattedrale, possa inficiare il diritto di un giovane ad ottenere un sacramento, si badi, presso la Chiesa ove sono custodite le spoglie di chi è stato efferatamente ucciso per mandato del padre: la domanda è “se è vero che i figli non espiano le colpe dei padri” (come del resto va osservato che non è detto che figli di uomini dignitosi ne ereditino il lodevole DNA…)

      Perché allora questo ragazzino ha dovuto fare i conti con questa differenza??

      Perché piuttosto non si è optato per una rinuncia in blocco della classe intera, così da non compiere discriminazioni che, di fatto, sono state indirizzate nei confronti di un ragazzino che, allorquando si cresimerà, si badi ancora, ALTROVE, per definizione CONFIRMERA’ LA PROPRIA FEDE che, a onor del vero, gli è stata professata da chi gli ha detto QUI NO MA ALTROVE Sì.

      Perché non si è preferito dimostrare che nonostante “le colpe dei padri” i figli sono le prime pecore smarrite che devono essere ricongiunte al gregge ???

      Ci professiamo fedeli addolorati per la morte di Padre Pino Puglisi, di certo, il più addolorato di questa vicenda.

    3. bene ha fatto il cardinale a negare la cattedrale e non il sacramento. La chiesa palermitana in passato è stata più volte accusata di ambiguità in alcune sue componenti: quel tempo ora è passato e occorre dare segnali.
      Ciò che mi ha sconcertato di più è che il giovane frequenta – a quanto ho capito da Roma – una scuola cattolica retta dai gesuiti. Credo che non sia difficile identificarla. SI tratta di una scuola a cui possono accedere solo l’alta borghesia per le rette non certo alla portata di una famiglia operaia. Sono sicuro che i padri gesuiti lo hanno accolto per salvarlo da un sistema malefico.
      Spero tanto che diano posto anche ai ragazzi di famiglie vittime della mafia o delle famiglie povere di palermo. Chissà come fa a pagare la retta un ergastolano
      Speriamo!
      saluti dalla capitale!

    4. Ma che discorsi ! Esistono i Patrimoni.

    5. Non esiste che venga negato il sacramento solo per il luogo in cui questo viene celebrato. D’altro canto però la curia ha ragione: è la civiltà dei perbenisti che si scandalizza quando viene celebrato il matrimonio della figlia di un latitante nella cappella palatina ed è la stessa che avalla il diniego del sacramento. Se ci mettessimo d’accordo la chiesa saprebbe che posizione prendere.

    6. Scelta giusta che accontenta un po tutti. Per chi crede un posto valga l’altro, giusto?

    7. Sono concorde con Alessia La Rosa, per evitare discriminazioni (e la Chiesa non può farne) andava spostata la sede per tutto il gruppo, così avrebbero evitato imbarazzi e chiacchiere da salotto.
      E comunque con tutto il rispetto per Padre Puglisi la Cattedrale è una Chiesa e come tale è la Casa di Dio , e nella Casa di Dio deve potere entrare chiunque onesto e non, non mi pare che nei Vangeli ci sia questo distinguo.
      Per lo stesso principio allora tutti i delinquenti o mafiosi uccisi non dovrebbero trovare riposo nel cimitero dove riposano i morti ammazzati dalla mafia.

    8. Tutti questi grandi sentenziatori immagino siano assidui frequentatori di una chiesa e profondi conoscitori della sacra scrittura!la verità è che queste persone che si stanno lamentando sono le stesse che si sarebbero lamentate qualora il cardinale avesse acconsentito alla cresima in cattedrale…ogni scusa è buona per remare contro….

    9. Tutto e il contrario di tutto
      Fa bene il cardinale ad evidenziare la contiguita’ tra le spoglie di Padre Puglisi e i familiari del suo carnefice? Non so.
      Ma mi chiedo se fa bene il cardinale a prestarsi ad impartire un sacramento in un contesto elitario o sedicente tale?
      Forse sarebbe stato meglio che il cardinale impartisse il sacramento al figlio di Graviano e designasse un vescovo meno “aristocratico” per impartire lo stesso sacramento ai rampollini saccenti del Cei

    10. @Xavierpanormus, Mi pare che anche il tuo commento sia un lamentarsi dei lamenti degli altri!!
      E poi non mi pare ci siano stati dei lamenti, ognuno ha espresso la propria opinione.

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