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giovedì 4 mar

Archivio del 9 Ottobre 2006

  • SCUSATE a tutti

    SCUSATE a tutti, arrivare in ritardo non è nelle mie abitudini e i ritardatari sono proprio la categoria di gente che non sopporto.
    E poi…una milanese in ritardo…ma dove si è mai vista………
    Bene sono onorata di far parte di questa “redazione”palermitana.
    Mi ricordo quando è stata presentata a dicembre scorso all’Expa dove allora lavoravo; la prima cosa che avevo pensato era proprio quella di poter “raccontare la mia” con un punto di vista diverso…….

    Prima di tutto, ho deciso di iniziare questa vita palermitana non per un uomo, come spesso accade, ma perché ho sempre adorato Palermo da quando 8 anni fa ci sono venuta la prima volta.
    Sono tanti i motivi per amare o odiare Palermo, per i suoi contro che sono più dei suoi pro, per le contraddizioni che saltano subito all’occhio girando per strada, per l’approssimazione che regna sovrana, per quella denominazione pericolosa a cui viene sempre abbinata, ma nonostante tutto mi ha sempre dato la stessa sensazione di serenità. Ogni volta a Palermo sembrava di essere a casa.

    E, proprio da questa seconda casa, spero di allietarvi con i miei racconti di vita da immigrata al contrario.
    A prestissimo.

    Palermo
  • Giornata di studi su Senghor

    In occasione del centenario della nascita di Léopold Sedar Senghor, il poeta della “negritudine”, si svolgerà oggi una giornata di studi all’Istituto magistrale “Regina Margherita (piazzetta SS. Salvatore, 1). L’iniziativa è promossa dalla Provincia Regionale di Palermo, in collaborazione con il Centre culturel français e il sostegno dell’assessorato alla cultura del Comune, dell’Università e delle edizioni Palumbo.

    Senghor è considerato il “padre” della poesia africana e uno dei fondatori della francofonia moderna.

    1906 2006 - Année Senghor

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    Palermo
  • Ma pigghiati una stanza a RRRoma!

    Io mi chiamo Fabio Rizzo e ho 27 anni, buona parte dei quali spesi a Palermo. La mia formazione è quella di musicista, chitarrista per la precisione: anni di musica dal vivo nel centro storico di Palermo, più qualche anno di accademia musicale a Bologna. Allo stato attuale, il mio mestiere vero e proprio, cioè quello che mi mette a tavola il pane quotidiano è quello della radio. Più precisamente, sono il regista e l’autore delle musiche di alcuni programmi di Rai Radio 2: Milano e Roma le mie sedi di riferimento.

    Tutto cominciò alla fine del 2005 con “Rembò”, un’inchiesta in 15 puntate condotta su Radio 2 da Davide Enia per la quale io ho realizzato il montaggio e alcune musiche originali. Milano: un mese di lavoro matto e disperatissimo, la colonnina regolarmente sotto lo zero e quella casa vicino a piazzale Piola trasformata per un mese in un laboratorio radiofonico. Ottima dotazione tecnologica, grande ispirazione, buona intesa: il duetto prolungato Enia-Rizzo (ribattezzati i “terroni tecnologici”) dura un mese e partorisce, per l’appunto, “Rembò”: radiofonia d’autore che il successo di pubblico ha fatto diventare anche un libro edito dalla Fandango (e nel quale il mio nome, Fabio Rizzo, ricorre quasi quanto quello dello zio Serafino). Continua »

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