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Archivio del 14 Febbraio 2007

  • San Valentino è commerciale!

    Il titolo del post basta per richiamare la litania che ci sentiremo ripetere oggi, come ogni anno. Ma allora, dico, due iniziative commerciali degne di nota le voglio citare.

    La prima è del “perfido” Luigi Accardi (che ha un bar in via Amoroso, traversa di corso Basile) che ha fatto il suo “mashup” (un incrocio riuscito di cose diverse che tra loro distano tanto) tra San Valentino e…Santa Lucia: l’arancina a forma di cuore! L’arancina sagomata è ripiena di cioccolato e peperoncino afrodisiaco…

    Cupido...Siciliano

    La seconda riguarda La Coppola Storta, produttore di coppole, che da oggi sarà presente all’interno dei negozi Castello (quelli che fanno le maglie con la scritta SICILY) in Sicilia. Per l’occasione è stata realizzata una cartolina celebrativa con un Cupido…Siciliano che spara con un fuciletto caricato a cuoricini.

    Palermo, Sicilia
  • Se mia madre abita in via Uditore e mio padre in Via Roma nuova

    Da qualche tempo a venire qua, ed è sotto gli occhi di tutti, le dinamiche familiari sono – in diversi casi – radicalmente mutate. Da curioso amante del linguaggio, non ho potuto non rilevare la nascita di nuove perifrasi che accompagnano la sostanza di tali mutamenti. Ed ecco così che sono andato annotando espressioni quali: “la fidanzata di mio padre”, “l’amico di mia madre” e varie affini assimilabili.
    Qualche sera fa un cugino cui tengo molto e che aveva pensato di organizzare una festa da lui con i suoi amici infradiciottenni, mi aveva chiesto e strachiesto se potevo dar passaggio a fine serata ad alcuni di loro. Non mi andava di dire di no. Sta di fatto che una volta dentro quella Lancia Y verde smeraldo chiesi a ciascuno dove abitasse. Una di loro mi rispose: Non so, preferisci lasciarmi da mia madre o da mio padre?. – Alla grande –
    Mmh….non so , dissi , per me è indifferente fai tu…
    No sai – fa lei – perché mia madre abita in Via Uditore e mio padre in Via Roma nuova….
    Sarà che ero il più grande in quella macchina, ma l’imbarazzo mi colpì malamente. Continua »

    Ospiti
  • Riflessioni prima di andare a dormire

    Sono le 23:30 in una Milano dove il silenzio della notte sta prendendo il posto dei rumori del traffico. I lavoratori stanno andando a dormire, la notte per gli studenti è appena iniziata.
    Io sono una della prima categoria, ma se non sono andata ancora a dormire è perché vorrei scrivere un pensiero. Non voglio che domani mattina mi sia sfuggito.
    Stasera ho rivisto per la seconda volta un film che racconta una delle realtà di Palermo di 14 anni fa dal titolo “Alla luce del sole”. La prima volta l’ho visto al cinema, circa un anno e mezzo fa. Mi ricordo perché era il periodo precedente al mio arrivo a Palermo. Nonostante amassi la città, il film mi aveva trasmesso un malessere interiore, credo che voi possiate capirlo di più. Mi era anche venuto un po’ di timore; comprensibile per chi arriva in una città nuova, diversa per codici, stili di vita, modi di fare.
    Ricordo ancora come se fosse ieri, quando al cinema, alla fine del film mi alzai per uscire e notai che tutti erano ancora seduti. Erano sconvolti, qualcuno piangeva; mi risedetti per 5 minuti, mi voltai e inizia con discrezione a guardare i volti delle persone. Con mio stupore notai una cosa che solo chi sa vive in una grande città industrializzata nota. I milanesi erano stati colpiti, si erano sensibilizzati di fronte ai problemi che si possono trovare ovunque, questa storia in particolare parlava di Palermo.
    I milanesi per una volta non avevano fretta di fare la coda per uscire dal cinema, per non trovare traffico, per vari appuntamenti del dopo serata. No, quella sera hanno dedicato 5 minuti di silenzio di fronte a situazioni gravi e reali. Continua »

    Palermo
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