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giovedì 5 ago
  • Primo maggio, sì me lo rammento

    Le bandiere che sellano i muli del contado ne fanno cavalcature da disfida. Rosse sono ma non di vergogna, anzi d’ira. E i pugni minacciano il cielo, fieri e blasfemi. Le falci, che oggi non tagliano spighe ma teste, urlano ai potenti il loro clangore e raccontano di lunghe marce finite nel nulla. Mentre svetta sull’agriturismo la bandiera della Coldiretti.

    I racconti di tre righe
  • 5 commenti a “Primo maggio, sì me lo rammento”

    1. se vuoi, al posto della croce una bandiera, però così li immagino, uomini fieri, figli delle stesse terre…
      e ora, che sgurado avrebbero? ora che sono impiegati alla forestale con una 4×4 in cambio di una croce tirata a caso?
      http://www.adm.it/sil/cavalcata-muli.jpg

    2. e poi il primo maggio del ’47…tra le ginestre ne morirono tanti, lontano ma non lontanissimo da palermo.

    3. Billi sospetto dopo 6 presenze tue in queto blog che sei diventato un tappabuchi che gestisce un mnomentaneo vuoto editoriale o finanziario che vuole dirsi.
      Se penso male dico come andreotti, farò peccato mamagri ci piglio.

    4. Magari, ops

    5. Uma non mi sembra proprio un periodo di vuoto…

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