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Archivio del 20 Gennaio 2010

  • Non solo serate universitarie…

    Periodo d’esami, periodo di stress…uno sguardo al calendario (chi con abbondante anticipo, chi pochi giorni prima) e inizia la lunga e tortuosa strada dello studio che ci porterà, si spera sempre trionfanti e vittoriosi, al giorno dell’esame. Scelta la materia da studiare, acquistati i libri e la cartoleria che ci accompagnerà durante il nostro mistico viaggio si prendono d’assalto biblioteche, scrivanie, stanze silenziose e o le case dei propri compagni di studio in cerca di quella sperata concentrazione che sembra proprio abbandonarci i primi giorni di studio. Così tra un capitolo e l’altro, si sfogliano le pagine del libro, contandole, nella speranza che si dimezzino o di essere stati talmente veloci nella lettura e nell’apprendimento da aver superato quelli che per noi sembravano dei capitoli interminabili…ecco descritto il sogno di qualche studente quando in preda alla catalessi si addormenta sul libro…ma il risveglio si sa, è ben più duro e basta una sfogliatina alle pagine per capire che il numero non è cambiato, siamo nella stessa pagina sulla quale ci siamo addormentati e nonostante il sonno dobbiamo proseguire! …meno male che la concentrazione prima o poi arriva!
    E così lunghi giorni di studio fino all’esame, in cui finalmente usciamo dalle nostre tane per riavvicinarci alla vita sociale…ovviamente questo vale per chi entra in fase isolamento. Ma fronte all’isolamento, altri studenti preferiscono concedersi qualche uscitina per far riposare la mente e rendere di più il giorno successivo a patto che non si faccia tardi, altrimenti addio studio mattutino. Studenti nottambuli a parte, nella doppia accezione di chi studia la notte e chi invece se ne va a spasso per la città, i primi a cercare di progredire nello studio i secondi dediti alla mondanità, ma per questi ultimi, esclusi casi particolari, si sa…l’esame è ancora lontano, c’è tempo per concedersi qualche ora di sonno in più la mattina! Giunge voce anche di studenti bionici che riescono ad invertire inspiegabilmente giorno e notte per conciliare gli impegni della propria agenda, ma questo rimane ancora un mistero!
    Che siate studenti nottambuli, bionici, mondani o semplicemente studiosi staccare la spina per qualche ora fa anche bene, a patto che non siate a pochi giorni dall’esame, in quel caso la reclusione è giustificata!
    Anche questa settimana, quindi, tra una pagina e l’altra dei miei libri ho raccolto gli eventi universitari (e non) in programma. E se tra libri e appunti ho dimenticato qualche serata potete sempre contribuite segnalandoci gli eventi non presenti nella lista tramite un e-mail a info@rosalio.it.

    Buon divertimento per chi uscirà e per chi festeggerà in spensieratezza il superamento di un esame, per chi invece continuerà a studiare….buono studio! 🙂

    Gli eventi di questa settimana. Continua »

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  • L’orgoglio

    Metà mattinata, bar. Orario perfetto per un caffè. Fumo una sigaretta e noto una folla, sebbene di dimensioni contenute, sul marciapiedi davanti al bar. Un noto politico è assediato da un nugolo di uomini pressoché adoranti. Lo guardano ammirati. Mi pare che pendano, letteralmente, dalle sue labbra. È un viavai di conoscenti che dapprima scrutano e, immediatamente dopo, riconosciuto il soggetto si avvicinano per baciare, dare una mano, toccarlo per poter dire “sì, c’ero”. Il “politico” ha l’aria infreddolita, c’è vento, si stringe nel cappotto e sorride annoiato. Si tocca i capelli, adesso. Un tizio gli parla, è proprio lì accanto, alla sua destra. Lui ha lo sguardo altrove e accenna con il capo come a sottolineare ad una sorta di assenso.
    Ecco, questa è un’istantanea dell’atteggiamento classico dell’elettore divenuto suddito. L’atteggiamento che, alla fine, la dice lunga sul modo di intendere la politica e forse la stessa vita sociale. Lo sguardo, dapprima smarrito e stupefatto che diviene poi orgoglioso. L’orgoglio di essere lì, si, accanto a lui e riuscire magari a parlargli. Un favore? Un affare comune? Una segnalazione? Non saprei. Certamente non un caffè. Il nugolo di fans, infatti, è rimasto per tutto il tempo sul marciapiedi, a prendere freddo. Oggi c’era il cielo, tirava anche un po di vento. Il clima è stato tutto sommato favorevole: non ha piovuto e la sosta sul marciapiedi, chissà, poteva essere ben più scomoda.

    Ospiti
  • Paolo Virzì a Palermo per presentare “La prima cosa bella”

    Il regista Paolo Virzì sarà oggi e domani a Palermo per presentare... Continua »
    Palermo
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