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venerdì 27 nov

Archivio del 3 Ottobre 2010

  • In the name of Love

    Lo striscione recitava “I LOVE MILINGO”.
    Quello che è successo da AltroQuando è nel video (rimozione dello striscione e minacce di sequestro di materiale presente dentro la fumetteria).

    Inutile parlare dello sproposito tra azione e reazione.
    È abnorme quello che è accaduto.
    La questione è più delicata del semplice fatto in sé. Perché con questo atteggiamento censorio si viola il fondamentale diritto di espressione. Perché la «libertà» non è una parola da capopopolo. La libertà è una prospettiva, è una conquista da difendere, è un’idea per cui combattere. Continua »

    Palermo
  • Il Papa a Palermo, la cronaca

    Benedetto XVI

    Il Papa Benedetto XVI è arrivato a Palermo secondo i programmi pochi minuti dopo le 9:00 ed è stato accolto dal presidente del Senato Renato Schifani, dal ministro della Giustizia Angelino Alfano, dal presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, dal sindaco di Palermo Diego Cammarata e dall’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo. Circa un’ora dopo, dopo aver attraversato un percorso con i fedeli assiepati dietro le transenne, è arrivato al Foro Italico dov’è stato allestito il palco per la celebrazione della Santa messa (libretto).

    Sia nell’intervento del sindaco che nell’omelia del Papa c’è stato un riferimento a padre Puglisi, parroco di una chiesa di Brancaccio ucciso da Cosa nostra. Continua »

    Palermo
  • ‘u Papasgubbu

    Santino, a dispetto del suo nome, di cose di chiesa ne capiva poco. In verità capiva poco di un sacco di cose. Aveva un alloggio, una famiglia affollata e con una grande confusione rispetto ai gradi di parentela, aveva circa trent’anni ed erano più le volte che rideva che quelle che era siddiatu.
    Quando Tanino lo chiamò e gli disse «’U sai ca vieni ‘u Papa?» lui rispose che lo sapeva, quando Tanino gli disse con l’occhio complice che visto che veniva il Papa c’èra possibilità ri sgubbu…allora Santino prestò attenzione. Chi buo’ riri? chiese, e Tanino preciso preciso gli riferì che ‘u zu’ Gnaziu aveva organizzato tutto: si compravano da lui (che era l’organizzatore) le bottigliette d’acqua a 1 euro e si rivendevano al Foritalico a 2 euro…pulitu pulitu si raddoppiava l’investimento. Santino capiva poco di tante cose però trent’anni di allenamento nell’arte di sopravvivere lo portarono a formulare una bella domanda: e si io l’acqua m’a va’ ‘ccattu o’ riscauntu? ‘un ci guaragnu chiossai?? Nonzi, ci rispose Tanino…l’acqua chi si può vinniri è solo quella comprata na ‘u Zu’ Gnaziu. Santino questa cosa la capì subito e decise che doveva cercare di sgubbari qualche soldo pure lui. Continua »

    Ospiti
  • ‘u Papa

    Palermo sembra impazzita. Ci è voluto un Papa perché l’efficienza della macchina amministrava cittadina e regionale riuscisse a riparare strade (viale Croce Rossa sembra il rettilineo di Monza, finora ho fatto il giro migliore vediamo chi mi batte 1:23.285), a ripulire dalla munnizza buon parte della città (quella parte che sarà attraversata dalla Papa mobile) e che molte delle zone del centro storico, spesso stuprate dal parcheggio selvaggio e dai parcheggiatori selvaggi, venissero liberate e rese fruibili ai cittadini pedoni. Tuttavia questa solerzia e queste buone pratiche di pulizia e controllo della a città non sono attribuibile ad un miracolo, ad una illuminazione divina dei nostri amministratori: il Papa ancora non ha messo piede in città e ad oggi non ci sono notizie di miracoli teletrasmessi o anticipati. Tutto questo è da attribuire alla voglia della città di accogliere il Santo padre. Per carità, nulla di personale, il Papa è una figura importante, anche se rappresenta una chiesa, una confessione religiosa che mi pare non sia la religione di stato e che quindi dovrebbe riguardare soltanto la sua comunità religiosa. Come spiegare… Il costo di questa visita papale, per fare una battuta, è davvero a sangue di Papa. Continua »

    Ospiti
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