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martedì 15 giu

Archivio del 22 Agosto 2011

  • Là fuori

    Nutro una sensazione. Che giorno dopo giorno cresce in sospetto, minaccia di lievitare in constatazione ed esplodere in dato di fatto.
    Sta tramontando il mito del «mai senza sole, senza mare e senza panelle».
    Del «mai lontano da qui».
    Sento sempre più palermitani della mia generazione (ma anche più giovani) che sussurrano di voler andare a vivere altrove. «Là fuori», si sospira, e si intende un là-fuori-là fuori. Altrove. Forse nemmeno in Italia.
    Ne chiacchieravamo anche venti anni fa, ma allora si scherzava. Poi non lo si faceva. Era un vezzo, puro gusto di grattarsi le rogne tra adolescenti, una fantasticheria seguita da una risata, da un «ma sì», o dall’inevitabile «ci vediamo domani».
    Adesso non ne sono più tanto sicuro. Continua »

    Palermo
  • Giornalisti, uffici stampa e questioni irrisolte

    Per più giorni ha tenuto banco nelle cronache siciliane il caso dei ventuno giornalisti dell’ufficio stampa del governatore che accettano supinamente di cassare le critiche negative dalla loro rassegna stampa quotidiana. Giornali di carta e online, blog e network hanno sceverato molti aspetti e conseguenze di quanto è accaduto. Mi faccio una domanda: è compatibile la posizione di questi signori con la carta dei doveri dei giornalisti? Far parte di un ufficio stampa significa eseguire gli ordini del proprio datore di lavoro. La cosa risalta ancor di più se questi è un esponente politico che detiene il massimo di potere nell’ambito territoriale di competenza. Dove è andata a finire l’immagine del giornalista sotto forma di cane che morde il potere? Nel calderone delle cose che non vanno metterei anche i casi di certi giornalisti adusi programmaticamente a travisare o a ignorare fatti e notizie, proni soltanto dinanzi al verbo della propria parte politica. Queste sono solo due delle questioni in campo. Continua »

    Ospiti
  • Il Palermo perde e viene fischiato, Zamparini s’arrabbia

    Non mancano le polemiche dopo l’amichevole di ieri sera allo stadio Barbera che ha visto il Palermo perdere per 2-3 con i turchi del Fenerbahçe. Il Palermo è stato fischiato all’uscita dal campo e il presidente Maurizio Zamparini si è infuriato: «Non possono fischiare una squadra che ha giocato una buona partita e perso contro un avversario di livello internazionale’. […] Probabilmente dopo dieci anni comincio a puzzare in questa città. Per questo mi concederò una notte di riflessione e probabilmente, nelle prossime ore, cercherò un mio successore».

    AGGIORNAMENTO: Zamparini ha confermato l’intenzione di mettere in vendita la squadra.

    Palermo
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