martedì 21 ago
  • Venditore di sogni bengalese picchiato a Palermo

    Venditore di sogni bengalese picchiato a Palermo

    Ieri sera un gruppo di ragazzi ha aggredito un venditore di palloncini bengalese a piazza sant’Anna, in pieno centro storico. Il bengalese, portato al pronto soccorso, è stato anche derubato. Questa la storia triste.
    Premetto subito che secondo me il razzismo in questa brutta faccenda non c’entra niente. Per niente. Anche se ci sarà qualche radical chic che potrà, ancora una volta a vuoto, invocare la xenofobia e magari dire che il clima creato dal governo 5 Stelle e Lega ha favorito quest’episodio. Ma per quanto il razzismo non c’entri nulla, vi dico che ciò che è successo è, per certi versi, ben più grave di un episodio xenofobo. Qua siamo di fronte a branchi di giovani privi di educazione, privi di valori, privi di famiglie che possano indirizzarli verso un futuro che non sia diverso da questo tipo di azioni. Siamo a cavallo fra ignoranza e illegalità. E non è il primo e non sarà l’ultimo a essere aggredito da sciami di giovani di tale risma. In passato come vittime altri ragazzini, donne, clochard.
    Io conosco questo bengalese picchiato, non è un semplice venditore di palloncini. Vende piccoli sogni pieni d’aria, che si illuminano a intermittenza, che con 3 o 4 euro fanno felice mio figlio (per poche ore perché poi scoppiano!!!). E allora qui è una questione civica, civile e sociale. Palermo è abitata da gente di grande cuore, e che ama la propria città. Ma anche da tanti che non sanno cos’è lo Stato, che non sanno cos’è il rispetto per gli altri e non potranno mai insegnarlo ai propri figli. Probabilmente la Polizia becchera i colpevoli, me lo auguro. Ma non è la soluzione al problema, che è un problema di educazione e di ricostruzione di un senso civico che a Palermo, spesso, è latitante. Lo Stato deve rispondere a 360 gradi. In modo forte e duro. Con l’esercito… di maestre, di professori, con i centri sportivi, recuperando dignità tra coloro che ci governano, mettendo in prigione chi delinque, e non ultimo, anche con un controllo del territorio forte.
    Non invoco pene esemplari per questi giovani, molto peggio. Invoco lo Stato. Quello vero

    Palermo
  • 2 commenti a “Venditore di sogni bengalese picchiato a Palermo”

    1. Non è razzismo, solo perchè tu hai votato M5S. Solo perchè è proprio il clima di tensione legittimato dallo stato che tutto ciò sta diventando sempre normalità. Fai ridere.

    2. E’ tutta colpa del sindaco, non c’e’ nessun dubbio!!! Chi mai sarebbe tanto siemo da pensare che il moltiplicarsi di questi episodi in tutta Italia sia solo vagamente riconducibile alle dichiarazioni degli esponenti del governo? Vi pare che quella gente guarda la televisione e si fa influenzare? Ma quando mai, solo al nord puo’ succedere. Entro domani li arrestano sicuro comunque. Anzi no, ma solo perche’ tutti sanno che non e’ la soluzione. Che perdono tempo a fare? Poi questo e’ pure scuro, sicuro che rubbba e sara’ tra i cinquecento mila immigrati che saranno espulsi tra poco, manco il tempo di arrivare al processo. Oh, lo hanno detto quelli del governo in carica, mica pensate che abbiano preso in giro milioni di troglod… ehm, elettori che li hanno votati. Altrimenti sai quanto c’e’ da fare la file per la domanda per il reddito di cittadinanza, se puru chisti si mettono in coda. Cambiamo issindaco e lasciamo lavorare i preparatissimi membri del nuovo esecutivo. Aspettiamo trent’anni che le riforme diano i loro risultati socio-civico-educativi e il gioco e’ fatto.

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