martedì 21 ago
  • Sopralluogo di Musumeci e Orlando a Bellolampo per l'emergenza rifiuti

    Sulla raccolta differenziata il Tar sospende la decadenza dei sindaci

    Il Tribunale amministrativo regionale di Palermo ha accolto parzialmente il ricorso del Comune di Palermo avverso l’ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. I sindaci e le giunte che entro il 31 luglio non firmeranno accordi con le quattro società che hanno partecipato al bando per l’invio fuori regione non decadranno ma potranno essere commissariati per la specifica materia per disporre tutte le misure ritenute più appropriate per realizzare, in sostituzione dei comuni inadempienti, gli obiettivi perseguiti.

    Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha così commentato: «Si tratta certamente di un provvedimento importante che conferma innanzitutto la necessità di un rapporto collaborativo e dialogante fra tutte le amministrazioni pubbliche coinvolte, che in modo responsabile devono fare scelte sicuramente urgenti ma certamente applicabili e realistiche. Il quadro che di delinea conferma la necessità di un piano organico e complessivo di impiantistica pubblica regionale, afferente tutti i settori della raccolta dei rifiuti e conferma l’importanza della differenziata e del suo potenziamento, per il quale credo che sia massimo l’impegno di tutti i sindaci siciliani. Solo così potremo finalmente uscire da quello stato di “calamità istituzionale” creato dalle carenze e dai ritardi della struttura regionale negli ultimi venti anni».

    In serata la stoccata di Musumeci diretta soprattutto ai sindaci dei grandi capoluoghi: «Il decreto del Tar di Palermo è il riconoscimento della serietà e legittimità della nostra ordinanza sui rifiuti. Si sospende soltanto la decadenza dei sindaci inadempienti, ma si conferma la bontà di tutta l’ordinanza sorretta – sono parole del magistrato – “da forti e articolate motivazioni”. Secondo il Tar, l’ordinanza regionale “impone doverosamente ai Comuni che non abbiano raggiunto la soglia di raccolta differenziata di almeno il 30 per cento di attivarsi immediatamente entro il 31 luglio 2018” e, di fatto, autorizza l’amministrazione regionale a “disporre tutte le misure ritenute più appropriate per realizzare, in sostituzione dei Comuni inadempienti, gli obiettivi perseguiti con l’ordinanza regionale. Nelle prossime ore il governo della Regione adotterà tutte le misure necessarie, senza escludere la nomina dei commissari, come ci autorizza a fare lo stesso Tar Confido, tuttavia, nella leale collaborazione dei Comuni e soprattutto dei sindaci delle grandi città capoluogo che da decenni non si occupano, colpevolmente, della raccolta differenziata, in una disarmante alleanza con passati governi regionali omissivi e compiacenti, utilizzati ancora oggi da alcuni amministratori come comodo alibi per eludere i propri obblighi di legge in materia di rifiuti».

    Palermo, Sicilia
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