venerdì 17 ago
  • Decreto Dignità: Casino2k a rischio migliaia di posti di lavoro

    Riceviamo e pubblichiamo:

    «Il gioco d’azzardo è un fenomeno che riguarda direttamente la Sicilia e l’area di Palermo. Secondo una ricerca condotta dal centro studi Pio La Torre, nel territorio del capoluogo siciliano, infatti, le slot machine presenti sono addirittura una ogni 310 abitanti, mentre in tutta la regione una quota pari al 5% del PIL viene rivolta proprio ai giochi, per una spesa complessiva che sfiora i 4 miliardi di euro e che non comprende la quota spesa nel gioco online. D’altra parte, l’atavica crisi economica che attanaglia la Sicilia spinge molti isolani a tentare la sorte nella speranza di trovare così il proverbiale posto al sole. Il numero di giocatori siciliani affetti da GAP (gioco d’azzardo patologico) e assistiti dai Sert, negli ultimi anni, ha superato le mille unità, mentre su base nazionale sono oltre 90.000 le persone affette da azzardopatie. Bisogna anche tenere conto del fatto che quest’ultimo dato è necessariamente sottostimato, visto che non tutti i giocatori patologici fanno ricorso a un aiuto professionale.

    Questi dati tornano di strettissima attualità da quando il gioco d’azzardo è entrato nell’agenda politica grazie al Decreto Dignità che pone seri vincoli a qualsiasi forma di pubblicità riguardante i casinò, le slot machine e altri giochi di questo genere. Contro questo criticatissimo provvedimento si sono alzate numerose voci, tra cui anche quella di Casino2k, probabilmente il più autorevole portale italiano sul gioco d’azzardo, che in un comunicato sottolinea alcune gravissime criticità. L’aspetto più contestato è proprio il divieto di ogni forma di pubblicità riguardante il gioco d’azzardo, che nelle intenzioni del legislatore dovrebbe ostacolare il proliferare delle ludopatie. Le nuove norme, che scatterebbero a partire da luglio 2019, tuttavia, comporterebbero ben pochi benefici e finiranno col penalizzare quel ristretto numero di portali che informano correttamente i giocatori sui rischi del gioco, oltre a mettere a repentaglio il futuro di tutte quelle aziende (e dei rispettivi lavoratori) che operano all’interno della filiera.

    Un’altra delle critiche mosse da Casino2k al decreto, inoltre, riguarda proprio la sua efficacia nella lotta al gioco d’azzardo patologico. Senza il contributo di siti che analizzano in modo professionale e imparziale il mondo dei casinò, delle scommesse sportive e dei giochi in generale, gli utenti si troveranno esposti a numerosi pericoli, primo fra tutti la difficoltà nel riconoscere i siti e gli operatori realmente affidabili e legali che, per altro, sono in prima linea nel sostenere le campagne di Gioco Responsabile e mettono a disposizione degli utenti vari strumenti di autolimitazione. I rischi che conseguono da un approccio poco informato includono anche truffe e furti di dati sensibili e casino2k.com ha svolto una grande opera di sensibilizzazione in merito, indirizzando i giocatori sempre e solo verso casinò autorizzati e certificati da AAMS, invitando alla moderazione e mettendo in guardia dalla falsa prospettiva di guadagni facili grazie a presunti trucchi. I pericoli, poi, potrebbero essere maggiori anche per alcune categorie particolarmente sensibili, come i giovani e gli anziani.

    Un discorso a parte, inoltre, meriterebbe il tema del gioco d’azzardo illegale, il cui giro d’affari a livello nazionale viene stimato in oltre 10 miliardi di euro e che rischierebbe di trarre nuova linfa dalla mancanza di informazione sui rischi, sia legali che economici, per i giocatori, andando così a ingrossare le casse della malavita organizzata o di operatori senza scrupoli che mirano esclusivamente al profitto, non si preoccupano della salute e del divertimento dei giocatori e, per di più, sono difficili da perseguire visto che, in genere, pongono i propri server e la propria sede legale in località esotiche e paradisi fiscali, al riparo dalle normative italiane e comunitarie. È chiaro che, in queste condizioni, il rischio di un’esplosione del problema delle patologie legate al gioco rappresenta un rischio molto concreto.

    Casino2k.com, tuttavia, non si limita a mettere in risalto i difetti del Decreto Dignità, ma avanza anche alcune proposte. Una soluzione, infatti, potrebbe essere rappresentata dalla creazione, da parte di un’autorità pubblica, di una lista (perché no, magari anche un albo come per gli ordini professionali) di siti specializzati e autorizzati a pubblicizzare il gioco d’azzardo. Ciascun sito dovrebbe attenersi a delle norme ben precise volte a impedire la diffusione di informazioni inesatte, scorrette o ingannevoli: la violazione di queste norme comporterebbe la responsabilità personale di un rappresentante legale da individuare obbligatoriamente. Per quanto riguarda gli aspetti fiscali, invece, Casino2k.com propone un regime di completa trasparenza fiscale per le aziende che fanno pubblicità sul web al gioco d’azzardo, con l’obbligo di versare le imposte sugli utili al governo italiano. In questo modo, si eviterebbe un enorme passo indietro che porterebbe il paese indietro di circa 20 anni».

    DISCLAIMER: Casino2k è inserzionista di Rosalio.

    Palermo, Sicilia
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