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sabato 20 apr
  • Andrea di Marco - "Imperociclico"

    La Sicilia, Palermo e la mobilità sostenibile

    Da qualche giorno è stata data la notizia che anche a Palermo avremo i bus monitorati da un’app che permetterà all’utenza di sapere, in tempo reale, se saranno puntuali o meno alla fermata scelta. Questa azione per incentivare l’uso dei mezzi di trasporto collettivo è sicuramente un aiuto a tutti coloro che utilizzano i mezzi pubblici, ma per avere una città più green e più smart (più eco-sostenibile e più intelligente) da sola non basta.

    È notorio che Palermo è una città con intenso traffico automobilistico, che aumenta nelle ore di punta (mattina, sera). I fattori, da me rilevati, che influenzano negativamente la circolazione dei veicoli privati e pubblici sono: il non corretto dimensionamento della ZTL sulla rete stradale esistente (rete stradale che si è implementata nei secoli passati a partire dal Cassaro realizzato circa 2700 anni fa); mancata manutenzione della sedi stradali (asfalto, illuminazione, marciapiedi) di tutta la città; presenza di numerosi cantieri edili sulle strade (alcuni durano da decenni, la norma è due, tre anni); il cattivo funzionamento della rete fognaria (che comporta l’allagamento delle sedi stradali anche in presenza di normali piogge); l’abbandono in modo non consono di monopattini a noleggio nelle strade e sui marciapiedi; la cattiva educazione dei palermitani che posteggiano l’auto ovunque e comunque, infischiandosene dei fastidi recati a tutti (creando di fatto degli imbuti, ciò che succede molto spesso in prossimità delle scuole); la presenza di venditori ambulanti posizionati nei crocevia stradali cittadini; lo scarso controllo del territorio da parte vigili urbani (essendo pochi per le necessità della città); la non affidabilità oraria dei bus della rete Amat, che disincentiva l’uso dei mezzi pubblici.

    Tutti questi fattori, che si influenzano fra loro amplificando i loro effetti in modo negativo, rende insufficiente ed inadeguato, a mio parere, il sistema di trasporto sia pubblico che privato che si articola sulla rete stradale della città di Palermo.

    In generale per migliorare il funzionamento di un sistema, sia esso lavorativo, di trasporto, economico ecc., quindi un qualsiasi sistema, gli interventi che si possono fare sono di due tipi: strutturali e di organizzazione.

    Fra gli strutturali per migliorare il sistema di trasporto di una città potremmo annoverare: nuove strade, nuovi svincoli, nuovi linee tramviarie, nuove linee metropolitane, nuovi autobus, nuove circonvallazioni etc. Tutte queste “ cose”, cose meravigliose, dall’elevato costo e grande impatto sulle città come Palermo, che oggi vivono solamente nei nostri progetti (sogni a occhi aperti) che se verranno realizzati vedranno luce fra non meno di dieci anni, come si può leggere in un qualsiasi PUMS (piano urbano per la mobilità sostenibile).

    La seconda soluzione (culturale ed immediata) che si può adottare per migliorare un sistema di trasporto è migliorare l’utilizzo delle infrastrutture esistenti (strade ecc.) incentivando l’uso delle mobilità collettiva (bus, tram, metropolitana,car pooling, car sharing, l’uso di app) o forme di mobilità sostenibile, come la biciclette, monopattini etc. Tutto ciò, naturalmente, dovrebbe essere coordinato con l’ausilio dei PUT, piani urbani del traffico, che altro non sono che dei piani a breve termine, massimo due anni, che ottimizzano l’uso della rete stradale esistente, senza interventi rilevante costo.

    I “Guru” che insegnano e diffondo questa disciplina, (tipo Yoda, “quello che ha le orecchie grandi”, il personaggio immaginario della serie Guerre Stellari responsabile dell’addestramento di Luke Skywalker) sono i Mobility manager aziendali (uno per ogni azienda) e d’Area, (quest’ultimo uno per ogni città).

    In modo semplificato il Mobility manager aziendale è una figura che assolve ai seguenti compiti nelle Aziende: 1) redigere il piano spostamento casa lavoro dei dipendenti denominati PSCL (una specie di censimento degli spostamenti dei lavoratori); 2) informa i lavoratori sul sistema di trasporto pubblico esistente; 3) promuove azioni per incentivare lo spostamento condiviso fra gli addetti di una stessa azienda;4) trasmette ogni anno il PSCL al Comune.

    I PSCL trasmessi al comune sono studiati ed elaborati dal Mobility manager d’area del Comune che assolve alle seguenti funzioni: la definizione e implementazione di politiche di mobilità sostenibile; lo svolgimento di attività di raccordo tra i Mobility manager aziendali, partecipare alla redazione dei PUMS.

    Lo scopo delle politiche dei Mobility manager è quello di incentivare l’abbandono dell’uso delle auto private e l’attuazione di interventi volti a migliorare la mobilità sostenibile e collettiva.

    Le aziende che hanno l’obbligo della nomina dei Mobility manager sono quelle con più di 100 addetti e ricadenti in comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, e cioè: Palermo, Catania, Messina, Siracusa, Marsala, Ragusa, Gela, Vittoria, Caltanissetta, Trapani, Agrigento, Modica, Bagheria, Acireale e Mazzara del Vallo. Da una sommaria ricerca fatta su internet ho rilevato che alcune grandi aziende siciliane private hanno attivato la figura del Manager aziendale, secondo me molto poche e che solo i comuni di Palermo e Catania hanno nominato la figura del Mobility Manager D’Area. In ultimo solo sul sito del comune di Catania ho rilevato un’attività fattiva per il coordinamento dei PSCL della città di Catania.

    Invito, pertanto, tutti i palermitani e siciliani a fare un cambio culturale e a orientarsi verso la mobilità sostenibile (usate la bicicletta, se possibile, anche assistita) e tutti gli amministratori dei Comuni, degli Enti locali, regionali, delle Istituzionali statali, delle aziende Private e delle istituzioni scolastiche, di ogni ordine e grado, delle maggiori città della Sicilia, a dotarsi dei Mobility manager aziendali per la gestione degli spostamenti dei dipendenti e alunni ecc.

    P.s.: il seguente report dei miei spostamenti di marzo, effettuati su Palermo e dintorni, evidenzia che lo spostamento con la bici è il più efficiente.

    Spostamenti bici marzo

    Propongo inoltre al sindaco delle città di Palermo e all’Amat di modificare l’abbonamento per i lavoratori e per gli studenti, oggi è pari a 15 euro al mese per quattro linee di autobus, in un nuovo tipo di abbonamento di 15 euro al mese per tutte le linee degli autobus. La mia proposta non aumenterebbe il costo per l’Azienda dei trasporti in quanto sia i lavoratori che studenti non avrebbero il tempo di utilizzare a “ sbafo” i servizi pubblici, perché dovrebbero fare altro, lavorare o studiare. Di contro però, l’utenza verrebbe incentivata a preferire il mezzo pubblico al privato, per l’illusione di basso costo di trasporto. È notorio che in Italia alcuni comuni propongono un costo bassissimo per l’abbonamento di tutte le linee bus in ambito cittadino, come ha fatto la città di Bari, e che in Europa alcune città non fanno pagare il trasporto pubblico.

    Secondo me bisogna avere il coraggio di provare fin da subito nuove politiche per la mobilità sostenibile (azioni culturali) e valutare gli effetti complessivi di miglioramento sulla viabilità cittadina, valutando anche il miglioramento della qualità della vita e ambientale.

    (Quadro del pittore Andrea di Marco – Imperociclico del 2009 – mostra Palazzo Branciforte di Palermo)

    Palermo, Sicilia
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