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martedì 8 set
  • Palermo - Sampdoria, rosa primi in solitaria

    Palermo – Sampdoria, rosa primi in solitaria

    Palermo-Sampdoria, terza di campionato nella settimana delle acchianate di massa verso il Santuario di Santa Rosalia nel Monte Pellegrino che guarda tutto dall’alto. Numeri delle grandi occasioni. Pure il caldo umido ha ritenuto, visto che ci perseguita da maggio, di essere presente.

    I blucerchiati presentano numeri di alto lignaggio. Uno scudetto 35 anni fa, 66 campionati di A, quattro Coppe Italia, una coppa delle coppe, una finale di coppa dei campioni e una Supercoppa Uefa. Il Palermo 29 campionati di A, miglior piazzamento, tre quinti posti. Ma il passato non scende sempre in campo e stasera i rosanero possono perdere sì o pareggiare, tuttavia il metronomo della B li vede in pole position e stasera potremmo forse dire, ma solo alla fine, “salutate la capolista solitaria”. Del resto il grande allenatore Doriano, Boskov, quello che guidò la squadra dello scudetto, diceva che rigore c’è solo quando arbitro fischia. E vittoria c’è solo se al momento in cui l’arbitro soffia al vento il triplice fischio hai fatto un gol in più degli avversari.

    I soliti fischi incivili durante la lettura della formazione ospite e si parte. Rosanero contro Bianchi, la maglia blucerchiata dei nostri ricordi stasera rimane in soffitta. Tre calci d’angolo di fila per i genovesi si concludono al quinto con un tiro sopra la traversa. Seguito da un’analoga conclusione. Ma sono i rosa che al nono con un’azione da sinistra vanno dentro la rete con Strefeza. Al 21mo esce il goleador per infortunio ed entra Vavassori. La Samp si presenta insidiosa più volte. Al 30mo e al 31mo il Palermo vicino al raddoppio. La Samp replica rendendosi pericolosa. Ma al 33mo Pohjanpalo mette il 2 sul pallottoliere. L’imbecillità delle offese ai catanesi si propaga dai padri ai figli. Primo tempo Palermo brioso e concreto dalla cintola in su, un po’ confuso e vulnerabile dietro. Ma i liguri non riescono a mettere la sfera dietro il portiere di casa. Adesso il vento fresco ha preso il posto del caldo umido. Segno di un autunno, finalmente, alle porte.

    Si scalda nell’intervallo Palumbo pronto ad entrare ad inizio ripresa. Al 58mo difesa rosa in bambola, una prodezza del numero 1 evita l’1 a 2. Che viene rinviato di poco con la difesa rosanero inguardabile e l’ex nazionale Insigne che mette dentro da par suo. Primi 18 minuti della ripresa rosa assenti, doriani in cattedra. Due cambi per il Palermo. Al 66mo, al 78mo e 87mo Palermo vicino al gol. Secondo tempo di contenimento e attesa per i rosa, con decine di passaggi indietro al portiere. Con la Samp tenuta in partita quasi sino alla fine. Ma proprio all’ultimo giro di orologio Palumbo gonfia per la terza volta la rete dei doriani.

    Ora lo possiamo dire: «Salutiamo la capolista solitaria». Il campionato è ancora lunghissimo, sono soltanto tre giornate in fondo, ma le premesse per i rosa sembrano abbastanza promettenti, se dietro si giocherà meglio e se si sapranno gestire meglio le situazioni di vantaggio chiudendo prima le partite. Cinque vittorie tre in campionato e due in Coppa Italia. Non è poco, non è tutto. Vedremo il seguito. La gente grida «la capolista se na va». Esagerato stasera. Ma chi lo può escludere per il futuro?

    Palermo
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