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e-mail: sveva.alagna@gmail.com

Biografia: Laureata e specializzata in Scienze dello Spettacolo, giornalista. Scrive di spettacolo, cultura, innovazione e tematiche green. Dopo anni di coordinamento del quotidiano di informazione culturale on line Balarm.it e del periodico di approfondimento culturale Balarm magazine, adesso collabora con La Repubblica e coordina un blog sull’ecosostenibilità. Addetta stampa per eventi vari, la notte fa editing di sceneggiature.

Sveva Alagna
  • Calcutta a Palermo

    L’esercito dei fan conosceva a memoria tutti i testi delle canzoni: Calcutta, diffusamente considerato la rivelazione del pop italiano indipendente, dice di essersi molto emozionato, martedì 29 marzo in concerto ai Candelai. Dopo l’opening act del cantautore siciliano Federico Doria, il ventiseienne di Latina ha coinvolto il pubblico che non ha lesinato partecipazione. «Io qui mi trasferirei al volo – dice – la gente è fantastica, risponde perfettamente a quella che è la mia idea di live, non un’esecuzione ma una performance». Continua »

    Palermo
  • “Le visitatrici” all’Abbazia di San Martino

    “Le visitatrici”

    Le visitatrici entrano in punta di piedi. L’Abbazia apre le porte.
    La Grande Galleria e il Salone dell’Abbazia del monastero si prestano come contesto espositivo della loro vena creativa e così nasce una mostra diversa dalle altre, a cura di Santo Campanella e Marina Giordano.
    Arrivate all’Abbazia Benedettina di San Martino e mi direte se non è così.
    Le visitatrici: otto artiste a confronto, delicate ed incisive al contempo, come solo le donne sanno essere. Tratti sinuosi carichi di rimandi, simboli, emozioni. Quattro italiane e quattro straniere (che però hanno un legame forte con Palermo) “visitano” un luogo mistico e “maschile”per definizione, un monastero, e affermano il loro universo interiore. Continua »

    Ospiti
  • Giambecchina: l’artista e il volto della Sicilia

    Considero la pittura un atto d’Amore,
    un inno al creato dal profondo dell’anima.
    Il contenuto della mia opera,
    il motivo del mio dipingere,
    l’oggetto del mio fantasticare
    è la vita di uomini,
    donne e bambini della mia terra,
    con le loro ansie e i loro problemi
    è il colore, la conformazione, il profumo,
    il sapore di questa Sicilia
    ed anche i suoi terribili sussulti
    gli impeti della sua gente,
    questo mi da gioia e tormento
    e la forza di proseguire.

    Così scriveva Giovanni Gianbecchina, uno degli artisti siciliani più significativi del ‘900. Oltre 80 anni di pittura, dal 1918 al 2001, segnano un percorso unico attraverso suoni, voci e colori della Sicilia, verità profonde ed immutabili, ma anche attraverso valori, idee, aree concettuali. Non per altro ad unanime giudizio dei più illustri critici Giambecchina è considerato il miglior interprete della spiritualità della nostra isola. Continua »

    Ospiti
  • Il fermo immagine di Enzo Sellerio

    “Fermo immagine” ma attraverso questo frammento il tempo si dilata, il passato giunge fino a noi, consapevole di giungere autentico.
    “Fermo Immagine” è il titolo della mostra di fotografie di Enzo Sellerio, promossa dalla Fondazione Banco di Sicilia in collaborazione con “Fratelli Alinari”, Fondazione per la Storia della Fotografia, allestita a Palazzo Branciforte (in via Bara all’Olivella) fino al 14 luglio. Tra le voci dei fotografi italiani della seconda metà del Novecento che con la personale esperienza, ci hanno dato un’identificazione precisa del paesaggio e della dimensione sociale della propria terra, quella di Enzo Sellerio è sicuramente una delle più autorevoli. “Fotografo di situazioni”, lo definisce in catalogo Carlo Bertelli. Le situazioni peculiari della nostra terra, i personaggi, i luoghi, le espressioni. Sono naturali, eppure da questa spontaneità emerge una ricchezza, quella delle origini. Emozioni, suggestioni, memorie, echi di voci e suoni antichi ma che permangono immortalati in uno scatto. Oltre 50 anni di istantanee in bianco e nero ritraenti la Sicilia e le sue storie rendono questa mostra storicamente significativa. Da Sciascia, Piccolo, Dolci, Buttitta, Levi, Miller, Vittorini, Manzù alla gente comune di Partinico, Tappeto, Palermo. Le immagini di Enzo Sellerio, fissate nella memoria di una terra densa di storia e di figure, rappresentano momenti del lavoro, della tradizione e della quotidianità in un racconto visivo che incatena ciascuna immagine all’altra.

    La mostra sarà aperta al pubblico dal 2 giugno al 14 luglio, dal lunedì al sabato, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00 (domenica chiuso). Ingresso 4 euro. Per informazioni tel. 091-6085972 e www.fondazionebancodisicilia.it. Continua »

    Ospiti
  • Giovanni Sollima suona alla Scala

    Cosa unisce von Biber a Jimi Hendrix?
    La risposta è affidata alle corde del violoncello di Giovanni Sollima e dei dodici violoncellisti della Scala che oggi pomeriggio, proprio alla Scala di Milano, per il ciclo di concerti “Domenica alla Scala”, proporranno alcune composizioni di autori che vanno dalla musica barocca a composizioni dello stesso Sollima fino al rock.
    All’interno del programma spiccano infatti Angel e Purple Haze di Jimi Hendrix nella trascrizione di Giovanni Sollima. In effetti il Premio Pulitzer Justin Davidson definì Sollima il “Jimi Hendrix of the cello”.
    Il programma del concerto è dunque decisamente vario, come d’altronde ci ha abituato l’artista, musicista e compositore da sempre dedito all’esplorazione di armonie nuove ed anticonvenzionali. Si comincia con un “luogo” tipico della musica barocca e prebarocca, ovvero il tema della “battaglia”. In particolare la Battalia di Biber (1644-1704), violinista che concluse la sua carriera alla corte di Salisburgo, percorrendo al contrario la strada che Mozart avrebbe imboccato ottanta anni dopo. Altro brano che viene dal passato: Ricercata VII di Giovanni Battista degli Antoni (1636-1698), bolognese. Continua »

    Ospiti
  • La Galleria esce dal tunnel

    Inaugurazione della nuova Galleria d'Arte Moderna

    Finalmente! Ne erano passati di anni …100, per l’esattezza… La Galleria d’Arte Moderna finalmente rivive a Palermo e questo conta. La Galleria (Complesso di Sant’Anna la Misericordia; piazza Sant’Anna) sarà aperta al pubblico a partire dalle 21:00 e sarà visitabile per tutta la notte: “la notte bianca del Sant’Anna”. Per tutte le vacanze di Natale, fino al 6 Gennaio, l’ingresso sarà gratuito (martedì – domenica, ore 9:30 – 18:30 con ultimo ingresso alle 17:30 – lunedì chiuso, anche se giorno festivo).
    La nuova sede museale ed espositiva della Civica Galleria d’Arte Moderna, trasferitasi nei restaurati spazi dell’ex convento di Sant’Anna, è stata utilizzata per la prima volta nel settembre 2005, accogliendo il più importante paesaggista siciliano dell’800, Francesco Lojacono, con più di cento opere pittoriche esposte, provenienti da musei italiani e stranieri e da collezioni private.
    Vedrete, è davvero un posto suggestivo. Il complesso monumentale, formato dal quattrocentesco palazzo Bonet e dall’adiacente convento francescano, di origine seicentesca, ai confini dell’antico quartiere della Kalsa, è stato recuperato ed adeguato a spazio museale, che non ha nulla da invidiare agli standard internazionali. Continua »

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