La neve
Io mi ricordo una volta che a Palermo nevicò davvero. Non rammento l’anno, ma la sensazione sì. Capitò di notte, come se qualche dio delle nuvole nordiche di passaggio avesse deciso di giocarci uno scherzo, e vedere che faccia avremmo fatto. Allora abitavo alla Riserva Reale – Rocca Mezzomonreale – e nel vedere il bianco mattutino dove la sera prima c’erano i pilastri di un’ondata edilizia rapida e arida, ebbi la sensazione che qualcosa si fosse ribellata, che un’entità superiore, stanca del nostro caldo e della nostra sporcizia, avesse deciso di cambiarci le coordinate geografiche. Di metterci sotto ghiaccio, al polo, per ibernare i batteri della decadenza e della strafottenza. Mi incappottai e scesi in strada, con l’entusiasmo di un bambino adulto. Fuori, era pieno di gente che aveva colto l’occasione. Vidi una sfilata di bomber impolverati di naftalina. Nasi rossi che non credevano alle proprie mucose. Fumetti di condensa dalle bocche, più gentili delle solite parole nostrane. Continua »



























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