Archivio per la categoria 'Sicilia'
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Alle 21:00 al cinema Jolly (via D. Costantino, 54) verrà proiettato Io... Continua »
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Matteoli sull’alta velocità: “Deve arrivare fino a Palermo”
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli ieri a Montegiordano per la cerimonia di apertura della variante sulla Ss 106 jonica, ha parlato di alta velocità: «Io non ci sto a vedere conclusa l’alta velocità a Salerno, deve arrivare fino a Palermo perché non ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B in Italia. Venerdì pomeriggio in un incontro con l’a.d. delle Ferrovie Moretti abbiamo fatto una lunga riunione su questo, mi ha fatto vedere la progettazione di massima su cui stanno già lavorando i tecnici, e continueremo perché questa opera si realizzi».
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Le worst practice della Regione Siciliana
Offrire alla collettività best practice, esempi di buona amministrazione, di questi tempi non è facile. Ma un’istruttiva indicazione di buon governo si può offrire anche in negativo, indicando esempi da non seguire assolutamente: le worst practice, per l’appunto. È la linea da tempo intrapresa dalla Regione Siciliana, inimitabile scuola in questo campo. Prendiamo ad esempio il tema delle partecipazioni regionali: dopo anni di retorica sulla presunta maggiore efficienza della gestione privatistica rispetto a quella pubblica, il bollettino di guerra delle rilevanti perdite societarie subite da tale gestione sta ora inducendo il governo Lombardo ad un’inversione di marcia con la dismissione di ben 22 delle 33 partecipazioni detenute.
Se è vano piangere sul latte versato, qualche doverosa considerazione va fatta soprattutto a favore delle giovani generazioni perché sia chiaro, nonostante i germi della cultura greca colonizzatrice, che non c’è nessun tragico e ineluttabile destino, nessun fato da subire senza speranza, nessun capriccio degli Dei cui addebitare l’ingiusto spreco di tante potenzialità di sviluppo economico vero, la fuga di tanti cervelli costretti ad emigrare e le tante occasioni di lavoro perse per coloro che hanno comunque deciso di restare. No, la causa di tutto ciò è solamente addebitabile ai meccanismi – formalmente – democratici di costruzione del consenso, di selezione della più squalificata e squalificante classe dirigente che la storia repubblicana conosca, grazie anche all’assenza di un’informazione indipendente che faccia da contrappeso al potere politico e non rappresenti invece un “pezzo del potere”, capace di solo scrivere o “sotto dettatura” del Palazzo o per denunciare le malefatte di una parte, ma solo nell’interesse dell’altra. Mi riferisco, ovviamente e sconsolatamente, a politici, sindacalisti e giornalisti dei partiti di destra come di sinistra. Continua »
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Il centro direzionale della Regione Siciliana
L’idea di realizzare un centro direzionale della Regione in cui accorpare uffici oggi dispersi in immobili ormai tutti in affitto (visto che quelli di proprietà sono stati alienati nel 2007 al fondo immobiliare FIPRS) non è nuova: risale almeno al 1992 (tra i grandi progetti infrastrutturali per rilanciare l’economia del dopo-tangentopoli) per essere poi inserita nel programma del governo Cuffaro. Poiché i politici, differenza dei cani, non amano farla dove sono già passati propri simili, alla location del governo Cuffaro, fondo Uditore, quello Lombardo ha voluto preferire fondo Luparello in quella che fu la riserva reale borbonica.
Mi sembra una scelta priva di razionalità e figlia di logiche antiquate. A dimostrazione del mio approccio al tema privo di pregiudiziali ideologiche, preciso subito che non ho nulla in contrario alla realizzazione di una simile infrastruttura: servirebbe certamente a dotare la Regione di edifici razionali sotto il profilo energetico e della funzionalità lavorativa mentre, sotto il profilo finanziario, sarebbe sicuramente finanziabile da una banca che anticipasse oggi risorse che verrebbero rimborsate, alla realizzazione dell’immobile, con gli affitti. Ma a due condizioni! Continua »
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Cuffaro prosciolto dall’accusa di concorso esterno per “ne bis in idem”
L’ex senatore ed ex presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro è stato prosciolto dal gup di Palermo Vittorio Anania dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.
Nel dispositivo si richiama il principio del “ne bis in idem” per cui non si può essere giudicati due volte per lo stesso reato.
Cuffaro è stato condannato a sette anni per favoreggiamento aggravato dall’avere agevolato Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio e sta scontando la pena nel carcere di Rebibbia.
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Cammarata: “Stipendi regolari per i comunali”
Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha parlato ieri degli stipendi degli impiegati comunali chiarendo che saranno pagati regolarmente.
Cammarata ha dichiarato: «Ho parlato al telefono stamane (ieri n.d.R.) con l’assessore Chinnici che mi ha informato di essere in procinto di firmare il decreto con cui si procederà all’accredito delle somme e che nei prossimi giorni saranno a nostra disposizione. In questo modo, come ho avuto già occasione di dire, potremo fare fronte alle necessità e pagare senza alcun problema – come del resto è avvenuto finora – tutti gli stipendi».
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“Il contrasto alla diffusione delle discariche abusive a Palermo”
Alle 16:30 si svolgerà a Palazzo delle Aquile (piazza Pretoria, 1) l’incontro Il contrasto alla diffusione delle discariche abusive a Palermo sul tema delle discariche abusive e del piano dei rifiuti in Sicilia.
Introdurrà il componente della Commissione regionale Ambiente e Territorio Davide Faraone e interverranno, tra gli altri, il prefetto di Palermo Giuseppe Caruso e l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica utilità Giosuè Marino. Parteciperanno i consiglieri comunali e di circoscrizione del Partito Democratico.

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Chi ha toccato il Fondo della Regione Siciliana?
Che cosa bisogna fare per non dover continuare a leggere, magari pubblicate in libri, le infinite vergogne della finanza pubblica siciliana? Comincio ormai a pensare alle soluzioni più estreme: messa in stato d’accusa dell’intera classe dirigente siciliana per “circonvenzione di incapace” e contestuale “dichiarazione di incapacità di intendere e di volere” dell’intero popolo siciliano (pazienza per chi ancora è lucido e vigile!): sì proprio quello che, con risultati “bulgari” da 61 a 0, solleva ormai da tempo più di un dubbio di sanità democratica!
Nell’agosto 2005 (diffidare sempre degli atti amministrativi compiuti in questo mese!) la Regione Siciliana bandì una gara per individuare un socio privato per la valorizzazione del suo patrimonio immobiliare stimato in alcuni miliardi di euro. Detto socio avrebbe avuto innanzitutto il compito di fare un censimento del patrimonio, visto che la Regione, evidentemente, non ne aveva idea né poteva rivolgersi ad alcuno dei suoi oltre 16.000 dipendenti, propedeutico alla costituzione di fondi immobiliari. Continua »
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Ingroia su Cosa nostra: “Possibili nuove stragi”
Il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia ha parlato ieri in un’intervista della possibilità di nuove stragi organizzate da Cosa nostra.
Ingroia ha detto: «Matteo Messina Denaro potrebbe essere tentato da un nuovo progetto stragista. […] Non voglio fare la cassandra ma siamo in una fase molto delicata, di difficoltà politico-istituzionale, alla vigilia di quella che può essere una terza repubblica ed è questo il momento in cui in genere il potere mafioso cerca di fare sentire la sua voce ed incidere in qualche modo».
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Agrodolce, Centorrino e la Sicilia
(In quanto ormai ex collaboratore di Agrodolce, in quanto fieramente incompatibile con la pretesa di Giovanni Minoli di avere sempre ragione) il sottoscritto ritiene di poter dire senza conflitto di interessi che Mario Centorrino è sprecato come assessore regionale alla Formazione. Già Assessore alla Cultura sarebbe un ruolo più adeguato. Ma si vede che il posto era già preso, e quindi s’è dovuto accontentare. Ma è chiaro che la sua vocazione era quella. Lo stanno a dimostrare le sortite successive contro Sciascia, Camilleri e Agrodolce.
A parte il fatto che qualcuno dei suoi obiettivi potrebbe offendersi per la comunanza, e qualche altro invece ringalluzzirsi, caratteristica delle critiche di Centorrino è la loro essenza apodittica. Sciascia porta sfiga. Agrodolce fornisce un’immagine negativa della Sicilia. Basta la parola. Le uscite assessoriali a mezzo stampa sono sempre fugaci ed eccentriche: qualsiasi dimostrazione porterebbe via un sacco di tempo. Nel contesto, una spiegazione suonerebbe persino volgare, tanto è lampante l’enunziato. Continua » -
Si presenta “Borghi marinari in 3D” a Monreale
Alle 18:00 verrà presentato presso la sala cinematografica Monreale 4Domus 4D di Monreale (piazza Vittorio Emanuele, 23) il progetto Borghi marinari in 3D, un dvd ideato dall’associazione SocialeNews e realizzato dall’azienda MarcoMedi@, con il contributo del Dipartimento regionale degli interventi per la Pesca dell’Assessorato regionale delle Risorse agricole.
Il dvd contiene immagini di Aci Castello, Cefalù, Giardini Naxos, Marsala, Mazara del Vallo, Menfi e Portopalo di Capo Passero.

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I love Sicilia: i 100 potenti di Sicilia 2011
È in edicola da qualche giorno il nuovo numero di I love Sicilia, mensile di stili, tendenze e consumi in Sicilia.

Si parla dei 100 “potenti” di Sicilia: politici, manager, scrittori, gente di spettacolo. L’uomo più potente sarebbe il ministro della Giustizia Angelino Alfano, seguito dal presidente della Regione Raffaele Lombardo e dal procuratore di Caltanissetta Sergio Lari.
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“Travelexpo IN” al San Paolo Palace
Ha inaugurato oggi e proseguirà fino a domenica al San Paolo Palace (via Messina Marine, 91) Travelexpo IN (via Messina Marine, 91), salone dell’offerta turistica siciliana d’eccellenza.
Si svolgono tre giorni di workshop e non solo dedicati all’incoming per valorizzare l’offerta turistica siciliana e il territorio dell’Isola.
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Rifiuti, la Commissione parlamentare dura con la Sicilia e con Cammarata
La commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, presieduta da Gaetano Pecorella, ha presentato ieri a Palermo la relazione conclusiva del suo lavoro. Sono inclusi passaggi duri verso la Regione Siciliana, il sindaco di Palermo Diego Cammarata e la criminalità organizzata.
Nella relazione si legge: «In Sicilia il settore dei rifiuti è organizzato per delinquere. È la più eclatante manifestazione della legge dell’illegalità, cioè l’illegalità si è fatta norma che permea negli aspetti più minuti e capillari qualsivoglia aspetto afferente al ciclo dei rifiuti. […] La vicenda relativa al percolato nella discarica di Bellolampo è un esempio lampante di come il rifiuto si trasformi in ricchezza e consenta di far conseguire illeciti profitti alla criminalità organizzata e non. Il disordine organizzativo appare talmente ben organizzato da far nascere la fondata opinione che esso sia architettato per l’inefficienza della macchina burocratica in modo che ciascun ufficio possa giustificare la propria inefficienza con la presunta inefficienza di un altro ufficio. Continua »
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Cuffaro: dopo il danno, i danni
Vi racconto una storia vera. Una storia bella, di civiltà e, per certi versi, molto istruttiva. Qualche anno fa la fiction TV Il capo dei capi portò la signora Ninetta Bagarella, moglie di Totò Riina, a pensare di poter pretendere il risarcimento per presunti danni d’immagine causati dalla fiction. Sembrava una richiesta paradossale, eppure la stampa la riportava senza alcun particolare commento critico, né particolare indignazione. In un servizio del TG satirico Striscia la notizia, divenuto poi celebre, l’inviata Stefania Petyx pensò di andare a puntualizzare direttamente alla signora Bagarella che se c’era una rivendicazione di danni d’immagine, questa semmai apparteneva di diritto al popolo siciliano che, a causa della presenza della criminalità organizzata, aveva perso non solo l’immagine, ma anche un adeguato sviluppo economico oltre che i suoi migliori figli, uccisi vigliaccamente. Continua »
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In Sicilia si muore prima: a 78,6 anni gli uomini e a 83,5 anni le donne
Secondo gli indicatori demografici 2010 dell’Istat nel Sud Italia si muore prima che al Nord. La Sicilia è dietro alla Campania con un’età media di 78,6 anni per gli uomini e 83,5 anni per le donne (la media nazionale è 79,1 anni per gli uomini e 84,3 anni per le donne). L’Isola occupa il settimo posto per le nascite.
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Il giudice loda Cuffaro: “Una lezione per tutti”
Antonio Esposito, giudice della Corte di Cassazione che ha giudicato il senatore ed ex presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro, ha lodato il suo comportamento: «L’imputato Cuffaro, pur investito di importanti cariche pubbliche, si è sottoposto al giudizio dei giudici. Si è difeso nel processo, ha accettato con rispetto, come egli stesso ha affermato, il verdetto emesso dai magistrati. Gli si deve dare meritoriamente atto. […] Dare atto di un merito, il verdetto accettato con rispetto, non significa cancellare sentenza e reati. È anche una lezione per tutti, in tempi così burrascosi intorno alla giustizia».
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Sondaggio: siete d’accordo con la condanna a Totò Cuffaro?
Loading ...N.b.: il sondaggio non si basa su un campione rappresentativo ma sugli utenti del sito. I risultati sono da considerarsi pertanto puramente indicativi.
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Il cuffarismo non è finito con Cuffaro
Ha un’immagine di Santa Rosalia nella sua cella di Rebibbia, simbolo del suo legame con Palermo che è stata teatro dolce del suo potere da presidente della Regione ma anche della scena con il dolce dei cannoli della conferenza stampa dopo la condanna di primo grado, mutatosi e diventato amarezza nelle dimissioni di qualche giorno dopo.

(Foto di Michele Naccari)E la vicenda di Cuffaro è costellata di simboli: le mutandine da donna del negozio in cui incontra Michele Aiello per parlare del tariffario, la coppola storta indossata da Santoro, la conchiglia portata sul Camino de Santiago per chiedere una grazia, il doppio bacio dispensato a chiunque e ancora i cannoli, questa volta quelli consumati da chi, aggregatosi spontaneamente su facebook, ha “festeggiato” impietosamente la sua condanna davanti a Palazzo d’Orleans.

(Foto diVassily SortinoMichele Naccari)Ma Totò Cuffaro è oggi lui stesso simbolo: di una classe politica che in Sicilia, da qualunque parte stia, non ha mai disdegnato il contatto con la lobby più influente, quella criminale, e di una classe politica che mantiene un barlume di buon senso. Continua »
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S: la mafia cambia
È in edicola il nuovo numero del mensile S. Il numero viene distribuito anche a Roma e a Milano.
Viene disegnata la nuova mappa di Cosa nostra a Palermo dopo gli arresti degli ultimi anni. Altri articoli riguardano la candidatura alla presidenza della Regione di Gianfranco Micciché e la gestione dei beni confiscati.
























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