Archivio per la categoria 'Sicilia'
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Lombardo: Lupo convoca il Pd, Leontini (PdL) lo vuole all’Ars
Non si placano le polemiche sul presidente della Regione Raffaele Lombardo.
Il segretario regionale del Partito Democratico Giuseppe Lupo ha convocato la direzione del partito per il prossimo 19 novembre per discutere della situazione politica regionale. Un’ala del partito chiede un referendum per decidere se proseguire con l’appoggio al governo regionale.
Il capogruppo de Il Popolo della Libertà all’Assemblea Regionale Siciliana Innocenzo Leontini ha chiesto a Lombardo di riferire in aula e ha dichiarato: «Mi chiedo come faccia oggi il presidente Lombardo a non sentire il dovere di relazionare in Parlamento su fatti che sono già accertati dai magistrati e che hanno una rilevanza di gran lunga superiore rispetto a quella dei precedenti episodi ritenuti da Lombardo oggetto di chiarimento».
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Sondaggio: Lombardo deve andare avanti o si deve tornare a votare?
Il presidente della Regione Raffaele Lombardo è giunto alla sua quarta squadra di governo ed è coinvolto nelle indagini su Cosa nostra della Procura di Catania. Che cosa dovrebbe fare adesso?
Loading ...N.b.: il sondaggio non si basa su un campione rappresentativo ma sugli utenti del sito. I risultati sono da considerarsi pertanto puramente indicativi.
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Il palermitano Lo Piccolo è il primo italiano alla “Maratona di New York”
Il maratoneta palermitano Filippo Lo Piccolo si è classificato primo tra gli italiani alla Maratona di New York.
Lo Piccolo è giunto ventesimo con un tempo di 02:23:10. L’anno scorso era arrivato ventiseiesimo in 2:24:04.
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I love Sicilia: Zamparini sugnu
È in edicola il nuovo numero di I love Sicilia, mensile di stili, tendenze e consumi in Sicilia. Il giornale si trova anche in alcune edicole a Roma e a Milano.

In questo numero è in copertina il presidente del Palermo Maurizio Zamparini che viene intervistato da Davide Enia. All’interno, tra l’altro, un articolo sui signori del centro storico di Palermo e un itinerio nel gusto attraverso la Sicilia orientale.
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L’operazione “Iblis” contro la mafia catanese lambisce Palermo
Una vasta operazione dei Ros ha portato all’arresto di 47 persone a Catania e nel resto d’Italia. Sono esponenti delle famiglie mafiose ma anche politici tra cui un deputato regionale, Fausto Fagone de I Popolari di Italia domani, originario di Palermo.
L’inchiesta Iblis è quella in cui è indagato anche il presidente della Regione Raffaele Lombardo. Le indagini continuano.
Sono emersi contatti tra le famiglie di Cosa nostra catanese e i boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo per “specifici affari”, come la “messa a posto” di imprese operanti a Palermo, ad esempio negli appalti relativi alla discarica di Bellolampo.
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Festini a base di droga e sesso, politici siciliani del PdL coinvolti?
La Procura di Palermo si sta occupando di un filone d’inchiesta relativo a presunti festini a base di droga e sesso con politici de Il Popolo della Libertà. Lo spunto viene dalle deposizioni di Perla Genovesi, trentaduenne parmigiana ed ex assistente parlamentare.
La Genovesi ha tirato in ballo anche il ministro Renato Brunetta che ha dichiarato: «Era il 2006 e a un convegno elettorale incontrai questa Perla Genovesi che all’epoca faceva l’assistente parlamentare dell’ex senatore del PdL Enrico Pianetta. Mi fece presente il caso di una sua amica che, in lacrime, mi disse che stava vivendo una brutta storia legata alla questione dell’affidamento del figlio di un anno, un anno e mezzo, che le era stato portato via o le stava per essere portato va. Allora, come al solito, ho cercato di aiutarla e ho fatto un paio di telefonate ad avvocati matrimonialisti, perché fosse assistita e le dessero una mano. Cosa che poi avvenne. Ma come andò poi la cosa non saprei dirlo, non ho saputo più nulla».
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“Foodies”, c’è anche l’Antica Focacceria San Francesco
Gambero Rosso e Negroni hanno selezionato mille indirizzi «dove il cibo è piacere e passione» per la guida foodies. Con il termine foodies si definisce una popolazione che non ha preconcetti sul cibo e sul vino: ama la mortadella come il foie gras, i tortellini come le ostriche, il Lambrusco come il grande Borgogna; è disposta a macinare chilometri per comprare quel formaggio e quel salame di cui tutti parlano, per conoscere da vicino l’autore di quella cioccolata da sballo o per andare ad assaggiare l’ultima creazione dello chef preferito.
La guida non assegna voti di preferenza ma preferisce selezionare i locali rigidamente in partenza. Tra i locali foodies dell’anno per la categoria “mangiare” c’è anche l’Antica Focacceria San Francesco di Palermo, presente con altri 54 indirizzi siciliani.
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Si presenta “Vacanze siciliane” alla Società Siciliana per la Storia Patria
Alle 17:00 verrà presentato presso la sede della Società Siciliana per la Storia Patria (piazza San Domenico, 1) Vacanze siciliane di Giuseppe Alba, un libro che parla di un “viaggio” attraverso le etichette degli alberghi che si applicavano sulle valigie. Interverranno con l’autore Gaetano Basile, Marco Salerno e Salvatore Savoia.
Nel libro sono presenti gli alberghi San Domenico di Taormina, Grand Hotel et des Palmes di Palermo, Bristol di Catania e Jolly di Ragusa ma anche i più piccoli e periferici Albergo Ristorante Mediterraneo di Gela, Grand Hotel Concordia di Caltanissetta e Albergo Bianchi di Castroreale-Bagni.

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Nuovo botta e risposta tra Cammarata e Lombardo
Ancora una volta il sindaco di Palermo Diego Cammarata e il presidente della Regione Raffaele Lombardo si sono rivolti dichiarazioni pepate.
Cammarata aveva lamentato il boicottaggio di Palermo da parte del governo regionale e ieri mattina Lombardo aveva dichiarato: «La Regione fa tutto ciò che può per Palermo. La verità è che non abbiamo un interlocutore, perché purtroppo Cammarata è un sindaco che nonostante le porte aperte della Regione è come se non ci fosse. Non propone e non concorda».
Ieri sera Cammarata ha replicato: «Le dichiarazioni del presidente della Regione Lombardo mi rincuorano molto. […] Leggo che la Regione è pronta ad intervenire per sostenere la città di Palermo e se il problema di Lombardo è quello di avere ricordato tutte le cose che gli abbiamo chiesto negli ultimi due anni, senza ottenere alcuna risposta sono pronto a farlo, una volta di più. Così come sono pronto ad ascoltare Lombardo perché mi possa indicare una sola cosa fatta per la città di Palermo. Continua »
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Torna Casa Minutella, oggi Cammarata e domani Lombardo
Il sindaco di Palermo Diego Cammarata sarà ospite nella prima puntata della nuova stagione di Casa Minutella, talk show condotto da Massimo Minutella, dalle 13:45 alle 14:45 su TeleSud e in replica su Tvt (regionale) a mezzanotte. Ulteriori repliche andranno in onda sabato alle 13:45 e all’1:30.
Domani sarà ospite il presidente della Regione Raffaele Lombardo. Scrivete nei commenti le domande che vorreste porre a Lombardo; Massimo Minutella ne selezionerà alcune.
Rosalio è il blog ufficiale di Casa Minutella.

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La violazione del diritto di tribuna
La vigente legge elettorale regionale, per quanto imperfetta, parla chiaro: vi sono due elezioni, celebrate contestualmente, che concorrono la prima, tramite apposite liste regionali, alla nomina diretta del Presidente della Regione che è anche membro di diritto dell’Assemblea mentre la seconda, tramite liste provinciali, ancorché con previsione di una soglia di sbarramento e di un premio di maggioranza, provvede alla nomina di 88 deputati.
Il novantesimo deputato dell’assemblea, per c.d. diritto di tribuna, viene individuato, secondo il criterio di successione per voti validi, tra i capolista delle liste regionali: «Norme per l’elezione del Presidente della Regione Siciliana a suffragio universale e diretto. Viene altresì proclamato eletto deputato regionale il capolista della lista regionale che ottiene una cifra di voti validi immediatamente inferiore a quella conseguita dalla lista regionale risultata più votata». Continua »
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Di che colore era il cavallo bianco di Napoleone?
Sono iniziate lo scorso 4 ottobre le prove di idoneità pratico attitudinale per la stabilizzazione dei 4851 precari inquadrati nelle categorie A e B della Regione Siciliana, categorie per le quali non è richiesto il titolo di studio superiore. Tra questi ci sono diplomati e anche laureati e il 15% dei precari è under 40.
Un comunicato di ieri di Davide Faraone mi fa cadere gli occhi sugli skill richiesti e il disgusto sale. Mi spiace di doverlo provocare anche a voi. Eccoli:
- fare fotocopie, ove possibile fronte e retro;
- apporre data su documento utilizzando il datario;
- predisporre una busta, mettere indirizzo e timbro dell’ufficio mittente;
- fare un fax;
- aprire un faldone, estrarre un singolo fascicolo e richiudere il faldone mediante appositi nastri;
- aprire faldone e sistemare i fascicoli in esso contenuti in ordine alfabetico;
- simulare la consegna di un documento mediante consegna manuale con apposito libro di raccomandata e libretto.
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Sondaggio di Live Sicilia: votereste per Cuffaro?
Live Sicilia ha lanciato un sondaggio sull’ex presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro in cui si chiede ai lettori se voterebbero per lui qualora dovesse tornare a candidarsi. Cuffaro è stato condannato in secondo grado a sette anni per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra.
Il sondaggio proseguirà fino a domenica prossima e finora il sì è in netto vantaggio.
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Il Corriere della Sera-Corriere del Mezzogiorno apre la sezione Palermo
È online da oggi la sezione di Palermo del Corriere della Sera–Corriere del Mezzogiorno.
Da 14 anni il Corriere della Sera parla del Sud con la testata apposita che finora contava sezioni dedicate a Napoli, Caserta, Salerno, Bari e Lecce.
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Bontate, Provenzano e gli orfani piangenti
La mia replica alle parole di Roberta Bontate sui “diritti dei figli di mafia” ha suscitato addirittura l’interesse del legale dei Provenzano. Troppa grazia. Nessun interesse invece da parte della stampa, che ha preferito dare spazio alla figlia del boss ma non alla replica di un familiare delle vittime di mafia. Il giorno dopo le parole della nipote del “Principe di Villagrazia” ho scritto direttamente al direttore de La Stampa e ad Enrico Bellavia, autore dell’articolo su Repubblica. Nessuna risposta, nemmeno un cenno, così, per dire “abbiamo gradito comunque il suo interessamento alla vicenda”. Ovviamente saranno dinamiche prettamente redazionali. Accolgo con piacere la replica dell’avvocato in modo da poter approfondire alcuni aspetti. Continua »
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La cartina ideale per la scuola di Adro…
Avrete certamente letto della scuola di Adro, provincia di Brescia, coperta da singoli leghisti e ora ripulita.
Pare che ci fossero anche le cartine geografiche… 😀 (non è vero)

(via isolavirtuale)
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Quando sposi? (parte seconda)
L’ABITO: hanno un bel lamentarsi i maschietti che noi andiamo scollacciate alle cerimonie, mentre loro devono infagottarsi con giacca e cravatta (alcuni al limite aggiungono il gilet che dà quel tocco di finezza in più), ma che ne sanno della fatica di dovere scegliere l’abito da sposa? Delle aspettative degli altri sul tuo abito. Gli abiti maschili sono tutti uguali! Certo al mio matrimonio ho potuto apprezzare delle simpatiche varianti in raso dal colore cangiante dal nero al viola, o dal grigio al salmone, ma il modello bene o male sempre quello è. Tant’è che mio papà ci provò a dire che avrebbe indossato quello del matrimonio di non so chi, ma ci fu un repentino cambio di idea al sibilo di mia madre (seguito al fulmine scagliato con lo sguardo) di «si sposa tua figlia» (sottinteso ringrazia il Signore che non c’era messo, statti muto e comprati l’ennesimo vestito uguale). Continua »
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Quando sposi? (parte prima)
Magari alcuni si saranno chiesti che fine avessi fatto. O magari no. Anzi molti si staranno chiedendo perché sono tornata. Ad ogni modo sono stata un po’ impegnata a preparare un matrimonio. Il mio. E lo so.
Avevo dichiarato che single si nasce ed ero pure convinta. Niente, tutta chiacchiere e distintivo sono. Bello fu il periodo di singletudine, ma ci bastò. Del resto se non mi fossi sposata non sarei mai entrata nel fantastico mondo del matrimonio a Palermo. Perché sposarsi a Palermo, in Sicilia in genere, non è come sposarsi altrove.
La prima cosa che ho scoperto è che tanto più il matrimonio è semplice tanto meno sei cool. Un po’ di tempo fa Palermo fu definita la città, addirittura, più cool d’Italia. Quindi pure i matrimoni devono essere cool. Invece l’aggettivo “semplice” in Sicilia non si accorda con il sostantivo “matrimonio”. Ma, per fortuna, abbiamo insistito. Niente limousine, niente cavalli, niente colombe (per carità bella immagine, ma ho sempre pensato che i poveri animali costretti in gabbia per un paio d’ore potessero “lasciarsi andare” e diciamo che con quanto costano gli abiti non mi sentivo di rischiare una cacata di palumma prima del ricevimento). Niente fotografo di grido che ti assicuta, ti aggiusta il vestito e il velo e ti porta alla Marina a farti le foto in cui gli sposi guardano un punto lontano dell’orizzonte e pare che non si conoscono.
E poi, cool o no, checché ne dicano le dirette interessate le mamme e le nonne (se ci arrivano al matrimonio sempre più tardivo delle nipoti), in Sicilia, preparano l’evento dalla nascita della figlia femmina, la quale, come la sottoscritta, è più o meno ignara di ciò che la aspetta. Continua » -
Lombardo: la retorica e la grammatica
Che sia un personaggio, per certi versi, un po’ enigmatico è fuor di dubbio, ma deve esserci il modo per verificare se, dietro la retorica politica dell’interesse del popolo siciliano, si celi la grammatica di interessi ben più ristretti, anche se, sicuramente, siciliani anch’essi. L’operazione politica del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, di azzerare le sue giunte in aperta sfida con i suoi alleati, a cominciare, lo scorso anno, dagli uomini del predecessore Cuffaro per finire, oggi, con quelli del PDL nazionale, ricorda, più che la stagione del milazzismo, quella di Piersanti Mattarella.
Anche lui, esponente di una minoranza (sinistra DC), sembrava garantire vecchi equilibri e invece cominciò a fare di testa sua, toccando degli interessi che gli costarono la vita.
La nuova giunta appena varata da Lombardo con l’appoggio, determinante e quasi unanime, del PD e la sorprendente benedizione della sfidante (sonoramente sconfitta) Anna Finocchiaro, è senza dubbio composta da alcuni “tecnici” sui quali, per diretta conoscenza, potrei mettere la mano sul fuoco. C’è poi il sostegno “esterno” di quella Confindustria siciliana, forte del nuovo look del suo codice etico in formato export, capitanata da Ivan Lo Bello, il cui mandato sembra essere stato prorogato apposta.
Ma basta, per assicurare un cambiamento in questa terra, circondarsi di assessori che non dovrebbero rispondere a clientele (e neanche avere interesse a farsene)? Continua »




























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