Il mio superpapà
Tra tutte le feste comandate quella del papà è quella che mi dà meno fastidio…sarà che me la ricordo da quando sono nata, sarà che il papà è sempre il papà, poi il mio si chiama Giuseppe pure. E allora, almeno per S. Giuseppe, un poco di retorica mi è concessa? Così tanto per mettere insieme i ricordi…prima i miei, poi i vostri.
Quand’ero piccola il mio papà era il papà più bello del mondo. Mio papà mi metteva il pigiama la sera prima di andare a letto e papà è stata la prima parola che ho detto a 6 mesi. Ehm…si lo so. Un po’ precoce. Cronache familiari raccontano che le persone si scantavano a sentirmi parlare ancora nella culla…praticamente parlo da 36 anni e mezzo ininterrottamente…
Ad ogni modo, dicevamo il mio papà era per me il più grande il più forte il più intelligente di tutti i papà del mondo. Mi ricordo che quando tornava da un viaggio aveva sempre un regalo per me: una bambola, la tavolozza con i colori per dipingere…una volta mi regalò un asse da stiro giocattolo che schifiai e mi incazzai pure (simpatica fin da piccola sono stata).
Mio papà mi ha insegnato a guidare la bicicletta e pure la macchina se è per quello, era lui che rispondeva ai miei snervanti perchè e sempre lui quello che mediava con mia madre sull’orario di rientro, quando fui più grande.
Ovviamente l’avevo idealizzato e guai a chi me lo toccava! Continua »
































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