Una giornata di Ivano Di Nuovo
La giornata di Ivano Di Nuovo è cominciata con uno starnuto. Ovunque la primavera reca luce e armonia. A lui tocca l’allergia. È la sintesi di una giornata, di ogni giornata, di Ivano Di Nuovo. Le cose si mettono naturalmente in controsenso. Una vita da istituto demoscopico: siculo, un lavoro precario nel call center, un amore a termine da lsu, la partita del Palermo in curva, telefonate continue con tono gentile e le persone che ti ricambiano con un “Vaffa”. Nel profondo, il terrore nascosto di scadere come una mozzarella e perdere il posto. L’esistenza di Ivano Di Nuovo è una prigione, anzi un gulag. Lui ha pure leggiucchiato un libro russo che parlava dell’argomento. Da allora dice ai suoi amici che la sua vita è un goulash. Quelli lo guardano, si scordano di essere amici e lo sfottono fino a fargli sanguinare il cuore. Il cuore di Ivano Di Nuovo non è troppo grande, come il suo cervello. Tuttavia, entrambi andrebbero protetti lo stesso – Costituzione alla mano – come quel Koala con la faccia da ebete che si ostina a penzolare da uno dei tanti alberi del globo.
Ma ora ci sono le elezioni. Le ha portate la primavera con l’allergia. Ivano ha sentito che l’aria è cambiata. Gli stramaledetti pollini ci sono sempre. Però, c’è pure qualcosa di diverso. Continua »
































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