Il prototipo del testa di *bip* a Palermo (quello che si sente figo)
Partendo dall’alto:
- capello cortissimo ai lati e lunghissimo in alto con ciuffo enorme vaporoso o in alternativa tirato all’indietro con chili di lacca;
- barba enorme da spartano;
- baffetto sottile arricciato da toccare continuamente come fosse un gatto;
- camicia (rigorosamente orrida con fantasie hippie anni 70) chiusa fino a non potere deglutire;
- orologio Casio (quello che fino all’anno scorso usavano i lavavetri) color oro;
- tatuaggio rigorosamente colorato e marinaro sull’avambraccio;
- pantalone asciuttissimo di dubbio colore (senape, giallogno o roba simile);
- svoltina tipo inondati del Venezuela;
- calzina che non è ne corta ne fantasmino, rigorosamente bianca;
- Vans stretta fino a fare spuntare le varici nei polpacci;
- per finire, foto e selfie solo con effetti sporchi ingialliti e vecchi.







































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