La “mala taliata” in Cina
È da ormai tre anni che sono assolutamente convinta che ci siano dei comportamenti intrinsecamente identici fra i cinesi e i siciliani. La gente seduta fuori dalla porta a guardarsi il passio, la rilassatezza con cui si affrontano i cambiamenti nel mondo, il valore dato alla famiglia come primo riferimento e prima responsabilità, l’enorme rispetto per gli anziani, i mercati con la gente che abbannia e le signore col carrellino.
Ieri, girando in bicicletta per le strade della Concessione Francese, mi è venuta in mente un’altra cosa. La cosiddetta “mala taliata”. Eh sì, perché anche i cinesi guardano e fissano e comunicano tutto con “mezza parola”. È quasi paradossale che io, siciliana, capisca meglio (o almeno più in fretta) i cinesi dei miei colleghi e amici inglesi e francesi. Soprattutto se consideriamo che Regno Unito e Francia sono in Cina dal 1800 nonostante guerre dell’oppio, rivolta dei boxers e via dicendo, e che oggi le comunità cinesi siano molto meglio integrate in città come Parigi o Londra piuttosto che a Palermo.
Eppure, la “taliata” loro proprio non la capiscono. Continua »






























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